“30 Anni del Campionato più bello del mondo” in Dvd by Germano Bovolenta/ JUVE 1983-84 Campione d’Italia


06/12/2013

Tocca, in sequenza, alla “Sesta tappa” del “Campionato più bello del mondo”. Vale a dire quello italiano che La Gazzetta dello Sport ha ‘messo in mostra’ nei 30 speciali Dvd che hanno avuto la speciale supervisione di Germano Bovolenta, e che ho personalmente visto e rivisto.
Stavolta ritorna l’anno della JUVENTUS che conquista lo scudetto grazie a Platini & Company
Così eccovi puntualmente come ogni settimana, e in sequenza cronologica,
questo significativo ‘racconto ’ tratto dall’Almanacco, che strutturato anno per anno  snocciola stavolta in cover e nel “SE LA GIOCANO” i nomi di Tredici -Giocatori- Tredici, più le due squadre protagoniste dello sprint finale ( Juventus e Roma).

Fermo restando che Germano Bovolenta, “Signore della Rosa”, all’interno dell’ALMANACCO caratterizza ‘a modo suo’ ogni stagione tra titolo e focus.

Dove peraltro troviamo sinteticamente “I COLPI DI MERCATO: I MAGNIFICI CINQUE”, e “TUTTE LE FORMAZIONI- ROSE E PRESENZE”, quindi i “CANNONIERI” , la CLASSIFICA DELLA SERIE A e LA CLASSIFICA DELLA SERIE B , poi LA CURIOSITA’ e  L’UOMO DELL’ANNO ed infine il “DIETRO LA LAVAGNA”.

Rimandandovi perciò all’Extratime per qualche dato di riferimento by Almanacco 1982/83, eccovi la “Sesta” delle 30 tappe/years del nostro viaggio, nella sua interpretazione più autentica by Germano Bovolenta e nei suoi Protagonisti come da solito trittico news panoramico e analitico al tempo stesso.

MAIN NEWS/ ( di Germano Bovolenta) / JUVE E ROMA SFIDA INFINITA
<< La Roma campione prende anche il brasiliano Cerezo e diventa la super favorita. Scatta subito l’Udinese di Zico, fantastico numero dieci ( brasiliano) , dà spettacolo, il campionato si diverte e applaude.
I due campioni sudamericani sono al centro di un pasticcio: i loro contratti sono bocciati dalla Federcalcio, si scatenano polemiche e proteste, i tifosi delle due squadre scendono in piazza.
I fuoriclasse vengono iscritti grazie all’intervento del presidente della Repubblica, Sandro Pertini.
Cerezo gioca tutte le partite, Zico segna – al suo primo anno – 19 gol.

In campionato assistiamo al solito duello: Roma – Juve, Juve – Roma.
Alla nona giornata i bianconeri di Trapattoni vanno in testa e ci rimangono sino alla fine. Scudetto numero 21 con una giornata d’anticipo. Non c’è Bettega, le due punte sono Paolo Rossi e Domenico Pruzzo.
Il fantasista Platini illumina il gioco e vince la classifica dei cannonieri per la seconda volta e poi vince con la sua nazionale il campionato d’Europa.
In porta una nuova realtà: Stefano Tacconi, non fa rimpiangere il monumento Zoff.
Terza la Fiorentina di Picchio De Sisti che lotta ( e bene) con i <<gemelli>> Monelli e Massaro e dei due argentini, Bertoni e Passarella.
Quarta l’Inter di Gigi Radice, il Milan si piazza a metà classifica.
Le milanesi non incantano, alla fine sono divise da tre punti. I rossoneri schierano al centro dell’attacco l’inglese Luther Blissett, acquistato dal Watford del cantante Elton John: segna soltanto cinque gol, a una giornata dal termine condanna il Pisa alla serie B e poi torna nel Watford.
Nella Samp cresce Roberto Mancini, nel Torino splende Beppe Dossena che prende in mano il Torino e ne diventa il leader.
Con il Pisa scendono in B il Genoa e Catania.>>

SECONDA NEWS ( di Germano Bovolenta) / LA CURIOSITA? / NOSTALGIA CHINAGLIA

( Dopo l’esperienza negli Stati Uniti , Giorgio Chinaglia torna in Italia per rivestire la carica di presidente della Lazio)
<< Roma, 13 giugno 1983: direttamente dagli Stati Unito sbarca sul suolo della Città Eterna nientemeno che lui, Giorgio Chinaglia. Era l’idolo dei tifosi della Lazio, lasciò l’Italia quasi da clandestino una sera di primavera del 1976 per i dollari del Cosmos, ora torna da salvatore della patria.
E’ ancora ufficialmente il bomber principe del calcio statunitense, ma è qui in ben altra veste. Ha comprato la Lazio, appena tornata in A dopo la retrocessione per lo scandalo scommesse, e le promette il riscatto.
Maglietta e calzoni casual, riceve il tributo festoso di una folla straripante, che lo porta in trionfo sventolando vessilli biancocelesti:”Sono un presidente cui non manca l’entusiasmo” –spiega- “ci servono almeno cinque giocatori nuovi per ripartire nel calcio importante senza paure. Cambierò la sede, lo sponsor, il modello delle maglie, ho la testa piena di progetti e d idee. Vi garantisco che i tempi grami sono finiti. Sono venuto per fare e cose in grande. La Lazio è costata tanto, troppo. A me però piacciono le imprese pazzesche”.
S parla di cifre da capogiro: 5 miliardi in contanti per acquistare il club, altri dieci per salvarlo dal dissesto.
Qualcuno sospetta che la nostalgia e l’amore per la Lazio gli abbiano impedito di controllare bene i conti.
In effetti, la squadra si salverà solo in extremis.
E purtroppo i sogni di gloria finiranno presto.>>.



TERZA & LAST NEWS ( di Germano Bovolenta) / DIETRO LA LAVAGNA /  IL PRESIDENTE DEL GIUDIZIO
( Il presidente della Repubblica Sandro Pertini. Un suo intervento favorì la risoluzione della polemica legata all’arrivo in Italia di Zico e Cerezo)

<< L’obiettivo è bloccare l’arrivo in Italia  del “re” brasiliano Zico, il colpo dei colpi realizzato dall’Udinese. Chi dice per motivi economici ( un costo, vicino ai 6 miliardi, che potrebbero mandare in rovina il club friulano) , chi addirittura per motivi politici, rischiando la figura del presidente dell’Udinese, Lamberto Mazza (patron della Zanussi) di diventare eccessivamente ingombrante.
Fatto sta che il 9 giugno 1983 la Federcalcio annuncia il blocco immediato delle importazioni di giocatori stranieri, con deroga per i tre club neopromossi dalal B e per chi depositerà i nuovi contratti entro il 13 giugno. Un abuso bello e buono, visto che viene cambiato in corsa il termine (30 giugno) per l’ingaggio egli stranieri.
La Roma perfeziona l’acquisto di Crezo il 14 giugno e subito dopo si chiude la trattativa per Zico. Il 2 luglio la Federcalcio cala la mannaia, “promuovendo” alcuni contratti, cncedendo dilazioni e bocciando “inappellabilmente” gli ingaggi di Zico e Cerezo.
L’autogol è palese : sono stati favoriti i club che avevano fatto shopping in anticipo. La piazza insorge. A Udine la folla grida:” O Zico o Austria!”.
Udinese e Roma si appellano alla Giunta del Coni. A risolvere il pasticcio interviene …il presidente della Repubblica.
Sandro Pertini:” Mi piacerebbe veder giocare Zico e Cerezo in Italia…”
Detto e fatto. Il Coni nomina tre giuristi di fama che in pochi giorni concedono il nulla osta ai due acquisti “boom”.

 
EXTRATIME by Sergio Sottovia/  La cover è la copertina dello “Almanacco 1983/1984 dedicata a Michel Platini, il francese decisivo per la Juventus vincente, esultante sopra altri “Quattro Grandi Protagonisti” del campionato italiano mostrati in “flash tondino”; cioè Blisset/Milan, Zico/Udinese, Altobelli/Inter, Cerezo/Roma.

A seguire e per quanto riguarda la fotogallery,  eccovi le canoniche “Tre Cover” della stagione; cioè “I Magnifici Cinque” , poi la Top 11 ‘su sfondo campo’ della squadra “Campione d’Italia” ( la Juventus) , infine il podio della classifica Cannonieri. Tutto come sempre senza didascalie perché nomi  e cognomi sono incorporati nelle stesse foto-figurine.

Praticamente soltanto immagini by Almanacco, perché non vogliamo proporvi altre immagini ‘nostre’ né di Paolo Dal Fiume/Napoli né Giovan Battista Fabbri /Catania (subentrato a Di Marzio) né di altri Personaggi Story che abbiamo già personalmente incontrato/raccontato in altre rubriche alle quali peraltro vi rimanda …google o wikipedia by link specifico direttamente nelle pagine interessate qui su www.polesinesport.it e nella specifica rubrica.

Non dimenticando mai di ringraziando comunque e sempre Germano Bovolenta “Signore” de La Gazzetta dello Sport per avermi concesso la sua specialissima ‘presentazione’ al mio libro Story “Polesine Gol2”.
Perciò, con riferimento alla 'scaletta' dell'originale "Campionato io ti Amo", ecco by Almanacco 1983/84, tra partenza e arrivo, gli essenziali …passaggi più significativi dell’intera stagione calcistica.
Innanzitutto partiamo dal “SE LA GIOCANO” che in cover snocciola i seguenti protagonisti:
Giordano, LA JUVENTUS, Zico, Platini, Di Gennaro, Monelli, LA ROMA, Iorio, Causio, Furino, Chinaglia, Blisset, Virdis, Cerezo, Altobelli.


Poi, passando alla rubrica “I COLPI DI MERCATO”, queste sono le figurine Panini dei “Magnifici Cinque” in senso orario: Diceu “Josè Dirceu Guimaraes”/Napoli, Zico “Arthur Antunes Coimbra/Udinese, Antonio Carlos Cerezo/Roma, Walter Schachner/ Torino, Pietro Vierchowod/Sampdoria.

A seguire la TOP 11 giallorossa della JUVENTUS “Campione d’Italia 1983/84” , mentre sull’Almanacco troverete anche le ‘altre’ FORMAZIONI., sempre su ‘sfondo campo di calcio’.

Quindi vi proponiamo by podio dei Capocannonieri il winner Michel Platini (come l’anno prima) , tra Zico/Udinese (secondo) e Maurizio Iorio/Verona (terzo).



Dopo le Classifiche della Serie A e Serie B estremamente analitiche, ecco che Germano Bovolenta ci svela “La Curiosità” ( Nostalgia Chinaglia) , quindi “L’Uomo dell’Anno ( Michel Platini , winner anche titolo europeo con al sua Francia). 

Sostanzialmente i “Protagonisti Principali” raccontati  peraltro nelle Tre Speciali Rubriche by Germano Bovolenta e che vi abbiamo proposto in questa nostra ‘Sesta Tappa’ by suo personalissimo Almanacco a corredo dei famosi 30 Dvd intitolati “Campionato io ti amo”.


Germano Bovolenta ( giornalista de La Gazzetta dello Sport)

www.polesinesport.it