“30 Anni del Campionato più bello del mondo” in Dvd by Germano Bovolenta/ MILAN 1987-88 Campione d’Italia


30/12/2013

Dieci su Trenta, come il Diploma rispetto alla …laurea con lode. Quella honoris causa che questo sito www.polesinesport.it, umilmente ‘universitas’ , CONFERISCE al giornalista Germano Bovolenta nel nome della Rosa. E gli consegniamo la mitica maglia numero DIECI, quella che sul campo hanno indossato i SuperCampioni , da Rivera a Mazzola, da Pelè a Maradona, da Zico a Platini. E ora Germano Bovolenta perché siamo alla “Decima tappa” del “Campionato più bello del mondo”.
Cioè quello italiano che La Gazzetta dello Sport ha ‘messo in mostra’ in quei 30 speciali Dvd che hanno avuto la speciale supervisione di Germano Bovolenta, e che ho personalmente visto e rivisto.
Per un campionato che , in questa tappa numero DIECI , registra la straordinaria vittoria del Milan di Sacchi & Berlusconi in rush sorpasso sul Napoli di Maradona & Ferlaino.

Perciò eccovi puntualmente come ogni settimana, e in sequenza cronologica,
questo significativo ‘racconto ’ tratto dall’Almanacco, strutturato anno per anno  che stavolta in cover e nel “SE LA GIOCANO” snocciola i nomi del tecnico Sacchi, più Undici-Giocatori-Undici più IL MILAN CAMPIONE.

Fermo restando che Germano Bovolenta, “Signore della Rosa”, all’interno dell’ALMANACCO caratterizza ‘a modo suo’ ogni stagione tra titolo e focus.

Dove peraltro troviamo sinteticamente “I COLPI DI MERCATO: I MAGNIFICI CINQUE”, e “TUTTE LE FORMAZIONI- ROSE E PRESENZE”, quindi i “CANNONIERI” , la CLASSIFICA DELLA SERIE A e LA CLASSIFICA DELLA SERIE B , poi LA CURIOSITA’ e  L’UOMO DELL’ANNO ed infine il “DIETRO LA LAVAGNA”.

Rimandandovi peraltro all’Extratime per qualche dato di riferimento by Almanacco 1987/88, eccovi la “Decima” delle 30 tappe/years del nostro viaggio, nella sua interpretazione più autentica by Germano Bovolenta e nei suoi Protagonisti come da solito trittico news panoramico e al tempo stesso analitico.

MAIN NEWS/ ( di Germano Bovolenta) / IL NAPOLI CROLLA/ SORPASSO MILAN

<< Il Milan è olandese ( Gullit e Van Basten), la Juventus presenta il famoso centravanti gallese Jan Rush, il Napoli con Maradona-Giordano-Careca si è attrezzato per la riconferma. Alla guida della Roma c’è ancora Nils Liedholm.
Motivi appassionanti, il campionato si esalta con grandi imprese, magie e clamorose sorprese.
Gli azzurri campioni d’Italia chiudono il girone di andata con il titolo d’inverno, tre punti sul Milan, cinque sulla Roma.
Il vantaggio si allarga e lo scatenato Napoli sembra ormai irraggiungibile. A cinque giornate dal termine non ci sono quasi più dubbi: lo scudetto bis con le firme di Maradona e Careca, i due più forti cannonieri della stagione. Poi l’incredibile colpo di scena: il Napoli rallenta e crolla e il Milan – trascinato dallo strepitoso Ruud Gullitt . lo sorpassa al San Paolo nella sfida decisiva e prenota lo scudetto che vince due settimane dopo a Como. Un grande trionfo, atteso nove anni.
E’ il primo Milan di Arrigo Sacchi, 41 anni, l’uomo nuovo del campionato, il tecnico della rivoluzione tattica, arrivato dal parma (serie B).
Con Sacchi comincia un ciclo vincente, la squadra domina e dà spettacolo in Italia, poi in Europa e nel Mondo.
Silvio Berlusconi vince così la sua prima importante scommessa. 
Delude invece Rush, ex centravanti del Liverpool.
La Juve, contestata dai suoi tifosi ( gridano ad Agnelli:”Cacciali tutti”) lo rispedisce a casa a fine stagione. I bianconeri si riscattano nel finale vincendo lo spareggio Uefa con il Torino.
La Roma, illuminata da Giannini, arriva terza.
Nella Sampdoria brilla il cannoniere Vialli: bel gioco, tanti applausi e quarto post in classifica.
Due retrocessioni in serie B, l’Avellino e l’Empoli. I toscani erano partiti con cinque punti di penalizzazione.>>

SECONDA NEWS ( di Germano Bovolenta) / LA CURIOSITA? / PARMA LETALE
( Nella foto: Arrigo Sacchi ( a sinistra) e Silvio Berlusconi, allenatore e presidente del Milan che torna a vincere lo scudetto dopo nove anni di attesa)

<< Il 31 agosto 1986, il Milan gioca al Meazza per il quarto girone di Coppa Italia contro il Parma, neopromosso in B, e perde 0-1.
Silvio Berlusconi resta ammirato dalla dimostrazione di gioco degli avversari.
Memorizza nome  e cognome dell’allenatore: arrigo Sacchi.
Poi, il destino decide di insistere. Parma e Milan passano il turno e si ritrovano accoppiati negli ottavi. Il 25 febbraio 1987 al Meazza il risultato si ripete: parma sugli scudi , nuova vittoria per 1-0.
Nel ritorno del’8 aprile, sotto un diluvio che allaga il Tadini, i padroni di casa giocano a velocità supersonica, costringendo al nulla di fatto gli avversari, sulla cui panchina esordisce Fabio Capello.
Se tre indizi fanno una prova… deve pensare Berlusconi che, spinto dalla curiosità, in cerca di un giovane che raccolga il testimone del grande vecchio Nils Liedholm, invita a cena Arrigo Sacchi, lo “strano tipo” che ha fatto fuori il suo Milan.
Scopre un quarantunenne romagnolo ( di Fusignano) di lingua sciolta, talmente innamorato del calcio e delle proprie idee da irretirlo con le sue convinzioni. Lo invita una seconda volta e al terzo incontro rompe gli indugi : se lo sente di diventare l’allenatore del Milan?
Laltro ci resta di sasso.
“Prima” confiderà “credevo che scherzasse”.
Di famiglia benestante, si è dedicato al calcio per passione.
“Ho iniziato per divertimento, non avrei mai immaginato di arrivare così in alto”.
Porterà subito il Milan allo scudetto. Galeotto fu il Parma e chi lo allenava…>>

TERZA & LAST NEWS ( di Germano Bovolenta) / DIETRO LA LAVAGNA /  OBTORTO CROLLO…
( Napoli/ Un clamoroso crollo a fine stagione impedì a Maradona e compagni di vincere lo scudetto per il secondo anno consecutivo)

<< A cinque giornate dalla fine il Napoli è primo con 4 punti sul Milan e il bis-scudetto sembra scontato.
Ma accade incredibile: i campioni perdono a Torino con la Juventus, poi pareggiano a Verona e il 1° maggio crollano nello scontro diretto in casa contro il Milan: 3-2 e sorpasso. La domenica successiva a Firenze, senza Maradona acciaccato, il Napoli cade ancora.
E’ una debacle clamorosa. L’11 maggio i giocatori emettono un comunicato:” Premesso che siamo professionisti seri e che nessuno questo può negarlo…” recita in un italiano tutt’altro che musicale, la colpa di tutto è di …Ottavio Bianchi, l’allenatore con cui “il rapporto non è mai esistito”.
L’interessato non replica, il genera manager Luciano Moggi risponde a muso duro, costringendo la truppa a una poco onorevole marcia indietro: il 13 maggio De Napoli legge uno scarno comunicato di scusa dei giocatori. Troppo tardi.
La società addita al popolo i capirivolta: Garella, Ferrario, Bagni e Giordano.
Quattro “big” , esclusi dall’ultima partita con la Sampdoria.
Lo scudetto è perso, Bianchi sembra in partenza, ma il 22 maggio firma un rinnovo biennale.
E “Il Mattino”, quotidiano napoletano, rivela che gli allibratori clandestini già quattro mesi prima avevano previsto il crollo del Napoli.
Sulla caduta finale si allunga addirittura l’ombra della camorra. Il giallo si chiude con la cessione dei quattro “ribelli”.
Lasciando fuori di sé pesanti interrogativi.>>

EXTRATIME by Sergio Sottovia/  La cover è, come sempre, la copertina dello “Almanacco,  dedicata alla stagione 1987/1988, che mostra il poker d’assi Maradona, Cerezo, Scirea, Gullitt, in rappresentanza delle Grandi Squadre: cioè Napoli, Sampdoria, Juventus e Milan winner.

Quindi per quanto riguarda la fotogallery,  eccovi le canoniche “Tre Cover” della stagione; cioè “I Magnifici Cinque” , poi la Top 11 ‘su sfondo campo’ della squadra “Campione d’Italia” ( il MILAN) , infine il podio della classifica Cannonieri. Tutto come sempre senza didascalie perché nomi  e cognomi sono incorporati nelle stesse foto-figurine.

In sostanza soltanto immagini by Almanacco, perché non vogliamo proporvi altre immagini ‘nostre’ né di Osvaldo Bagnoli/Verona, né di Massimo Albiero/ Como, né di altri Personaggi Story che abbiamo già personalmente incontrato/raccontato in altre rubriche alle quali peraltro vi rimanda …google o wikipedia by link specifico direttamente nelle pagine interessate qui su www.polesinesport.it e nella specifica rubrica.

Fermo restando che non dimenticherò mai di ringraziare sempre e comunque Germano Bovolenta “Signore” de La Gazzetta dello Sport per avermi concesso la sua specialissima ‘presentazione’ al mio libro Story “Polesine Gol2”.
Perciò, con riferimento alla 'scaletta' dell'originale "Campionato io ti Amo", ecco by Almanacco 1987/88, tra partenza e arrivo, gli essenziali …passaggi più significativi dell’intera stagione calcistica.
Innanzitutto partiamo dal “SE LA GIOCANO” che in cover snocciola i seguenti protagonisti:
Bagni, Scirea, Sacchi, Rush, Careca, Maradona, Baggio, Voller, Hugo Maradona, Van Vasten, Cerezo, IL MILAN CAMPIONE.

Quindi, passando alla rubrica “I COLPI DI MERCATO”, queste sono le figurine Panini dei “Magnifici Cinque” in senso orario: Carlo Ancelotti/Milan, Ruud Gullitt/Milan, Ian Rush/juventus, Vincenzo Scifo/Inter, Rudolf V?ller/Roma.
 
A seguire la TOP 11 azzurra del MILAN “Campione d’Italia 1987/88” , mentre sull’Almanacco troverete anche le ‘altre’ FORMAZIONI., sempre su ‘sfondo campo di calcio’.

Quindi vi proponiamo by podio dei Capocannonieri il vincitore Diego Armando Maradona tra il suo compagno napoletano Careca/secondo e il tandem di bronzo Pietro Paolo Virdis/Milan & Giuseppe Giannini/Roma.

Dopo le Classifiche della Serie A e Serie B estremamente analitiche, ecco che Germano Bovolenta ci svela “La Curiosità” ( Parma letale) , quindi “L’Uomo dell’Anno ( Ruud Gullitt/ Milan). 

Fondamentalmente i “Protagonisti Principali” raccontati  peraltro nelle Tre Speciali Rubriche by Germano Bovolenta e che vi abbiamo proposto in questa nostra ‘Decima Tappa’ by suo personalissimo Almanacco a corredo dei famosi 30 Dvd intitolati “Campionato io ti amo”.


Germano Bovolenta ( giornalista de La Gazzetta dello Sport)

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