“30 Anni del Campionato più bello del mondo” in Dvd by Germano Bovolenta/ NAPOLI 1986-87 Campione d’Italia


28/12/2013

Come Beethoven, anche Germano Bovolenta, qui in sequenza, suona la “Nona tappa” del “Campionato più bello del mondo”. Cioè quello italiano che La Gazzetta dello Sport ha ‘messo in mostra’ in quei 30 speciali Dvd che hanno avuto la speciale supervisione di Germano Bovolenta, e che ho personalmente visto e rivisto.
E stavolta la palma della vittoria , con relativi applausi meritati, è per il Napoli di mister Ottavio Bianchi ma soprattutto di Diego Armando Maradona, artista incontenibile dentro e fuori dal campo.

Perciò eccovi puntualmente come ogni settimana, e in sequenza cronologica,
questo significativo ‘racconto ’ tratto dall’Almanacco, che strutturato anno per anno  che stavolta in cover e nel “SE LA GIOCANO” snocciola i nomi del tecnico Ottavio Bianchi, più Dieci -Giocatori- Dieci e più Tre Special Team: leggi Napoli winner + le due ‘sorprndenti’ Empoli e Como di Massimo Albiero polesano di Adria

Fermo restando che Germano Bovolenta, “Signore della Rosa”, all’interno dell’ALMANACCO caratterizza ‘a modo suo’ ogni stagione tra titolo e focus.

Dove peraltro troviamo sinteticamente “I COLPI DI MERCATO: I MAGNIFICI CINQUE”, e “TUTTE LE FORMAZIONI- ROSE E PRESENZE”, quindi i “CANNONIERI” , la CLASSIFICA DELLA SERIE A e LA CLASSIFICA DELLA SERIE B , poi LA CURIOSITA’ e  L’UOMO DELL’ANNO ed infine il “DIETRO LA LAVAGNA”.

Perciò, rimandandovi all’Extratime per qualche dato di riferimento by Almanacco 1986/87, eccovi la “Nona” delle 30 tappe/years del nostro viaggio, nella sua interpretazione più autentica by Germano Bovolenta e nei suoi Protagonisti come da solito trittico news panoramico e analitico al tempo stesso.

MAIN NEWS/ ( di Germano Bovolenta) / GENIO MARADONA / NAPOLI IN FESTA

<< Trionfa il Napoli, incanta Diego Armando Maradona.La squadra di Ottavio Bianchi taglia, sola e felice, il traguardo d’inverno e poi diventa campione d’Italia per la prima volta. Seconda la Juve, poi Inter e Verona. Il successo azzurro non è una sorpresa, il Napoli è già una bella realtà del campionato, ma non è certo partito favorito.
Analisti e osservatori indicano l’Inter affidata al vincente Trapattoni con Passarella in difesa e Matteoli a centrocampo. Poi, subito, la Juve che ha cambiato  panchina ( è arrivato Rino Marchesi) dopo dieci anni. Il Milan di Berlusconi è ancora in fase di costruzione, regge bene invece il Verona di Elkjaer.
Il Napoli, costruito attorno al genio di Diego Armando Maradona e alla grinta di Salvatore Bagni, sfida tutto e tutti, perde solo tre partite ( Fiorentina, Verona e Inter), segna, diverte e si diverte. Alla fine vince il titolo con una giornata d’anticipo e la Gazzetta scrive:<<E’ festa in tutto il mondo>>.
Napoli canta e, dopo lo spareggio per l’Uefa, esulta anche il Milan che ha sostituito (26^ giornata) lo svedese Nils Liedholm con il giovane Fabio capello. I rossoneri battono la Sampdoria a Torino.
Pietro Paolo Virdis, 31anni, vince la classifica dei cannonieri con 17 gol dvanti al giovane blucerchiato Gianluca Vialli, 12.
Fra i grandi protagonisti della stagione il portiere dell’Inter Walter Zenga diventa titolare della Nazionale guidata dal commissario tecnico Azeglio Vicini.
Delude il tecnico della Roma, lo svedese Sven Goran Eriksson, che si dimette alla 29^ giornata dopo la sconfitta (4-1) a San Siro contro il Milan.
Retrocedono in serie B Brescia, Atalanta e Udinese. I friulani, allenati da Giancarlo De Sisti erano partiti con 9 punti di penalizzazione.>> 

SECONDA NEWS ( di Germano Bovolenta) / LA CURIOSITA? / GIU’ IL CAPELLO
( Prima di Capello sulla panchina del Milan in Campionato )

<< La sconfitta di Avellino alla venticinquesima giornata per Silvio Berlusconi, patron del Milan, è il segnale che Liedholm è passato di cottura. Così decide: il Barone resta come direttore tecnico, sulla panchina rossonera lo sostituisce il suo “vice”, Fabio capello.
Ex grande del calcio italiano, questi si vede offrire  un’occasione ghiotta: se il Milan, quinto in classifica, riuscirà a centrare l’obiettivo minimo del ritorno in Europa
, sarà lui il candidato più autorevole a guidare nella stagione successiva il Milan stellare di Gullit e Van Basten.
Capello ha 41 anni e tanta grinta. Debutta in Coppa Italia e viene sbattuto fuori da Parma, serie B, di un certo Arrigo Sacchi.
Debutta in campionato e vince (1-1) il derby “privato” contro il Torino, poi perde a Napoli di misura, stravince sulla Roma con una tripletta di Virdis, pareggia in casa col Como e a Udine senza reti.
Finisce quinto, ma a pari punti con la Sampdoria. Gli tocca uno spareggio per la qualificazione Uefa.
Una prova di nervi. Nel frattempo infatti Berlusconi ha fatto la sua scelta: la “scommessa” del nuovo Milan sarà proprio il coetaneo incrociato all’esordio: Sacchi.
Con un piccolo capolavoro tattico Capello vince il 23 maggio a Torino lo spareggio con la Sampdoria. Poi torna dietro le quinte a studiare da dirigente. Anche se il debutto ha già dato un eloquente assaggio della sua qualità. Tornerà in panchina, un giorno, a dimostrare che appunto, si è trattato solo di un assaggio.>>

TERZA & LAST NEWS ( di Germano Bovolenta) / DIETRO LA LAVAGNA /  TACCHETTI A SPILLO
( Daniel Passarella, grintoso libero argentino dell’Inter, fu squalificato per 6 turni per un gesto violento nei confronti di un raccattapalle)

<< Domenica 8 marzo 1987, Genova, finale di Sampdoria-Inter. I padroni di casa vincono 2-1, il pallone esce dal campo e il raccattapalle tergiversa n po’, con ingenua furbizia, nel restituirlo; il libero nerazzurro Passarella gli piomba addosso, gli assesta una micidiale tacchettata a un ginocchio e recupera la sfera. Il ragazzo cade a terra e viene soccorso dal personale medico, che non riscontra lesioni.
Il gesto rimbalza dagli schermi televisivi, scatenando una ondata di indignate riprovazioni. Il ragazzo si chiama Maurizio Piana, ha 16 anni e il padre, Ivo, annuncia querela contro il giocatore. 
Due giorni dopo la vicenda viene chiusa: Passarella si reca a casa Piana, a Genova, e stringe la mano al ragazzo, siglando la pace.
<<Ci siamo abbracciati>> racconta il giovane.
<<Daniel mi ha chiesto scusa. Mi ha fatto molto piacere questa sua visita, perché ha dimostrato che è conscio di aver sbagliato domenica. Mi ha invitato ad andarlo a trovare a Milano e mi ha portato la maglia numero 6 dell’Inter e una tuta della squadra>>.
C’è pure un piccolo giallo. Si parla di 5 milioni che Passarella avrebbe offerto al ragazzo, mentre è il presidente Pellegrini a versarli alla famiglia come “borsa di studio”. E il padre si dichiara contento. Meno felice il giocatore, infuriato coi cronisti (<<Io non parlo con nessuno, mi avete ucciso sui giornali>>) e pesantemente punito dal giudice sportivo: squalifica per sei turni e salata decurtazione dello stipendio.>>

EXTRATIME by Sergio Sottovia/  La cover è la copertina dello “Almanacco 1986/1987 dedicata alla stagione, ovviamente, Ottantasei/Ottantasette.

Quindi per quanto riguarda la fotogallery,  eccovi le canoniche “Tre Cover” della stagione; cioè “I Magnifici Cinque” , poi la Top 11 ‘su sfondo campo’ della squadra “Campione d’Italia” ( il NAPOLI) , infine il podio della classifica Cannonieri. Tutto come sempre senza didascalie perché nomi  e cognomi sono incorporati nelle stesse foto-figurine.
Praticamente soltanto immagini by Almanacco, perché non vogliamo proporvi altre immagini ‘nostre’ né di Massimo Albiero/ Como, né di Paolo Dal Fiume/Udinese, né di Osvaldo Bagnoli/Verona né di altri Personaggi Story che abbiamo già personalmente incontrato/raccontato in altre rubriche alle quali peraltro vi rimanda …google o wikipedia by link specifico direttamente nelle pagine interessate qui su www.polesinesport.it e nella specifica rubrica.
Fermo restando che non dimenticherò mai di ringraziare sempre e comunque Germano Bovolenta “Signore” de La Gazzetta dello Sport per avermi concesso la sua specialissima ‘presentazione’ al mio libro Story “Polesine Gol2”.
Perciò, con riferimento alla 'scaletta' dell'originale "Campionato io ti Amo", ecco by Almanacco 1986/87, tra partenza e arrivo, gli essenziali …passaggi più significativi dell’intera stagione calcistica.
Innanzitutto partiamo dal “SE LA GIOCANO” che in cover snocciola i seguenti protagonisti:
Maradona, Platini, Zenga, EMPOLI, Virdis, NAPOLI, Bagni, Passarella, Ottavio Bianchi, Manfredonia, Bruscolotti, Giannini, Vialli , COMO
Poi, passando alla rubrica “I COLPI DI MERCATO”, queste sono le figurine Panini dei “Magnifici Cinque” in senso orario: Fernando De Napoli/ Napoli, Roberto Donadoni/ Milan, Gianfranco Mattioli / Inter, Daniele Massaro / Milan, Giovanni Galli/ Milan.


A seguire la TOP 11 azzurra del NAPOLI “Campione d’Italia 1986/87” , mentre sull’Almanacco troverete anche le ‘altre’ FORMAZIONI., sempre su ‘sfondo campo di calcio’.

Quindi vi proponiamo by podio dei Capocannonieri il vincitore Pietro Paolo Virdis/Milan tra il sampdoriano Gianluca Vialli/ secondo e l’interista Alessandro Altobelli /terzo.



Dopo le Classifiche della Serie A e Serie B estremamente analitiche, ecco che Germano Bovolenta ci svela “La Curiosità” ( Giù il Capello) , quindi “L’Uomo dell’Anno ( Diego Armando Maradona/ Napoli). 

Essenzialmente i “Protagonisti Principali” raccontati  peraltro nelle Tre Speciali Rubriche by Germano Bovolenta e che vi abbiamo proposto in questa nostra ‘Nona Tappa’ by suo personalissimo Almanacco a corredo dei famosi 30 Dvd intitolati “Campionato io ti amo”.



Germano Bovolenta ( giornalista de La Gazzetta dello Sport)

www.polesinesport.it