“30 Anni del Campionato più bello del mondo” in Dvd by Germano Bovolenta/ Verona 1984-85 Campione d’Italia


14/12/2013

Tocca, in sequenza, alla “Settima tappa” del “Campionato più bello del mondo”. Vale a dire quello italiano che La Gazzetta dello Sport ha ‘messo in mostra’ nei 30 speciali Dvd che hanno avuto la speciale supervisione di Germano Bovolenta, e che ho personalmente visto e rivisto.
E tocca alla straordinaria stagione del VERONA di Osvaldo Bagnoli il mago ella Bovisa , una vittoria di quelle che si raccontano nella favole dove …si è prima ranocchia e poi re!
Perciò eccovi puntualmente come ogni settimana, e in sequenza cronologica,
questo significativo ‘racconto ’ tratto dall’Almanacco, che strutturato anno per anno  snocciola stavolta in cover e nel “SE LA GIOCANO” i nomi del tecnico Bagnoli più Undici -Giocatori- Undici più Tredici, più dulcis in fundo lo straordinario VERONA.

Fermo restando che Germano Bovolenta, “Signore della Rosa”, all’interno dell’ALMANACCO caratterizza ‘a modo suo’ ogni stagione tra titolo e focus.

Dove peraltro troviamo sinteticamente “I COLPI DI MERCATO: I MAGNIFICI CINQUE”, e “TUTTE LE FORMAZIONI- ROSE E PRESENZE”, quindi i “CANNONIERI” , la CLASSIFICA DELLA SERIE A e LA CLASSIFICA DELLA SERIE B , poi LA CURIOSITA’ e  L’UOMO DELL’ANNO ed infine il “DIETRO LA LAVAGNA”.

Rimandandovi perciò all’Extratime per qualche dato di riferimento by Almanacco 1984/85, eccovi la “Settima” delle 30 tappe/years del nostro viaggio, nella sua interpretazione più autentica by Germano Bovolenta e nei suoi Protagonisti come da solito trittico news panoramico e analitico al tempo stesso.

MAIN NEWS/ ( di Germano Bovolenta) / IL VERONA DI BAGNOLI MIRACOLO IN PROVINCIA
<< Arriva Diego Armando Maradona, el Pibe de Oro. Arriva dall’Argentina, via Barcellona, e qualcuno storce il naso: è – dicono – un principio viziato e discontinuo. E invece porta spettacolo. Il suo Napoli non è ancora grande, ma lui sopporta stressanti viaggi intercontinentali e gioca sempre <<da Maradona>>  , la serie A ha trovato uno straordinario protagonista.
Il campionato registra subito qualcosa di inatteso e clamoroso.
Il Verona, la piccola ( si fa per dire) provinciale, guidata da Osvaldo Bagnoli, ex operaio della Bovisa, parte subito in testa e in testa arriva. 
Un capolavoro firmato anche da giocatori di grandissimo spessore come il tedesco Briegel e il danese Preben Elkjaer e della qualità di Pietro Fanna.
Vince a sorpresa la squadra e delude la Juve, campione in carica, che in estate aveva tentato il colpo Giordano. Le esose richieste del centravanti laziale fanno saltare l’acquisto. Non delude, nella Juve, Michel Platini.
Il re del calcio francese campione d’Europa con la sua nazionale, vince per la terza volta consecutiva la classifica dei marcatori.
L’Inter ha una rosa robusta e qualificata, il suo rendimento però non è continuo e si fa superare dal Torino, Il nuovo Milan presenta due inglesi: Hateley e Wilkins: arriva quinta, superato dalla Sampdoria.
L’allenatore Liedholm fa esordire Paolo Maldini, il più giovane del campionato: 17 anni. Il più vecchio (39) è il portiere del Napoli, Luciano Castellini detto Giaguaro.
In difficoltà la Roma che fa discutere più per la telenovela Falçao che per il suo altalenante percorso. Il brasiliano lascia a fine stagione, dopo una sgradevole controversia economica con il presidente Viola.
Finisce così l’avventura di un grande brasiliano. Comincia male e finisce peggio un altro targato Brasil: il dottor Socrates, medico, calciatore e capitano della nazionale. La Fiorentina l’aveva acquistato a peso d’oro per fare il salto di qualità: arriva nona.>>

SECONDA NEWS ( di Germano Bovolenta) / LA CURIOSITA? / IL PRIMO DIEGO NON SI SCORDA MAI
( Il campionato accoglie uno dei più grandi di sempre, Diego Armando Maradona, arrivato in Italia per vestire la maglia del Napoli)

<< Non ci si crederebbe, eppure Diego Armando hanno dubitato in tanti. Il primo ad invaghirsi del suo immenso talento è stato Gianni Agnelli, ma Boniperti l’ha dissuaso, giudicando eccessivo il costo. Quando poi nell’avventura si è buttato il Napoli, molti commentatori hanno messo in dubbio il reale valore del giocatore, accodandosi ai sociologi da supermarket pronti a deplorare che tanti miliardi vengano spesi per un calciatore con tutti i problemi che affliggono la città.
Motivo? Maradona è uscito a pezzi, con tanto di ignominiosa espulsione, dal Mondiale di Spagna che avrebbe dovuto consacrarlo. E dalle due stagioni al Barcellona, avvilite da un’epatite virale e da una terrificante frattura, non ha ricavato molto più che tante polemiche.
Qualcuno allora si è esposto, parlando di “ninnolo da salotto” incapace di risolvere i problemi tecnici di una squadra.
Bene: Dieguito Maradona si dimostra subito tutto fuorché un grazioso orpello.
La classe sublime, l’arte purissima del suo sinistro vernicia un fisico poderoso e compatto, con fasce muscolari da grande atleta, che gli consentono scatti e velocità di esecuzione fulminanti.
Avvolgendolo col suo affetto, Napoli ne accende il massimo degli stimoli e Maradona non paga alcun dazio all’ambientamento. E’ subito grande, grandissimo e pure quando a fine stagione fa su e giù con l’Argentina per gli impegni in Nazionale, no perde una partita e domina la scena. O.k, il prezzo è giusto…>>   



TERZA & LAST NEWS ( di Germano Bovolenta) / DIETRO LA LAVAGNA /  C’ERAVAMO TANTO AMATI/ La telenovela tra Falçao e Dino Viola
<< Primavera 1983, mentre si festeggia lo scudetto, scade il contratto triennale tra la Roma e Paolo Roberto Falçao. Il presidente Viola e l’interlocutore, l’esosissimo avvocato Cristovào Colombo, litigano di brutto. La mediazione di Giulio Andreotti produce un compromesso: un anno di rinnovo alla siderale cifra di un miliardo e 20 milioni.
Problema solo rinviato. Quando il nuovo vincolo va a scadenza, la Roma si accinge a contendere al Liverpool l Coppa dei Campioni all’Olimpico. Falçao pretende il rinnovo per poter giocare al meglio. Viola ha paura di rovinare tutto e accetta la follia: due stagioni a 2 miliardi e 750 milioni l’una.
Poi, il patatrac: la finale scivola , fino ai rigori, cui Falçao si nega, e il Liverpool vince.
L’11 novembre in uno scontro con Manfredonia nel derby il Divino ci rimette il ginocchio sinistro. Rientra incautamente, rifiuta l’artroscopia proposta dal club  e il 16 dicembre contro il Napoli l’articolazione cede. Glielo riparano negli Stati Uniti e dopo sei mesi di riabilitazione a Campinas l’asso viene dichiarato recuperato.  La Roma però ha un nuovo tecnico, Eriksson, che preferisce gente più muscolare, e fissa una visita di controllo per il 25 giugno.
Falçao rifiuta e va in vacanza. Non immagina il seguito: la Roma il 2 luglio ne propone il licenziamento alla Commissione di disciplina e conciliazione della Lega professionisti, che il primo agosto dichiara rescisso il contratto firmato l’anno precedente. Fine ( triste) di un grande amore.>>


EXTRATIME by Sergio Sottovia/  La cover è la copertina dello “Almanacco 1984/1985 dedicata alla stagione  Ottantaquattro/Ottantacinque.
Poi per quanto riguarda la fotogallery,  eccovi le canoniche “Tre Cover” della stagione; cioè “I Magnifici Cinque” , poi la Top 11 ‘su sfondo campo’ della squadra “Campione d’Italia” ( il VERONA) , infine il podio della classifica Cannonieri. Tutto come sempre senza didascalie perché nomi  e cognomi sono incorporati nelle stesse foto-figurine.
Praticamente soltanto immagini by Almanacco, perché non vogliamo proporvi altre immagini ‘nostre’ né di Paolo Dal Fiume/Napoli né di Osvaldo Bagnoli/Verona né di altri Personaggi Story che abbiamo già personalmente incontrato/raccontato in altre rubriche alle quali peraltro vi rimanda …google o wikipedia by link specifico direttamente nelle pagine interessate qui su www.polesinesport.it e nella specifica rubrica.
Non dimenticando mai di ringraziare comunque e sempre Germano Bovolenta “Signore” de La Gazzetta dello Sport per avermi concesso la sua specialissima ‘presentazione’ al mio libro Story “Polesine Gol2”.
Perciò, con riferimento alla 'scaletta' dell'originale "Campionato io ti Amo", ecco by Almanacco 1984/85, tra partenza e arrivo, gli essenziali …passaggi più significativi dell’intera stagione calcistica.
Innanzitutto partiamo dal “SE LA GIOCANO” che in cover snocciola i seguenti protagonisti:
Bagnoli, Junior, Tacconi, Socrates, Garella, Maradona, Vialli, Platini, Rummenigge, Liedholm, Serena, Elkjaer, Briegel, VERONA
Quindi , passando alla rubrica “I COLPI DI MERCATO”, queste sono le figurine Panini dei “Magnifici Cinque” in senso orario: William Brady/Inter, Diego Armando Maradona/Napoli, Socrates/Fiorentina, Rummenigge/Inter, Gianluca Vialli/ Sampdoria.
A seguire la TOP 11 giallorossa del VERONA “Campione d’Italia 1983/84” , mentre sull’Almanacco troverete anche le ‘altre’ FORMAZIONI, sempre su ‘sfondo campo di calcio’.
Quindi vi proponiamo by podio dei Capocannonieri il vincitore Michel Platini (come l’altro anno e come l’anno corso) , tra Altobelli/Inter e Maradona/Napoli.
Dopo le Classifiche della Serie A e Serie B estremamente analitiche, ecco che Germano Bovolenta ci svela “La Curiosità” ( Il primo Diego non si scorda mai) , quindi “L’Uomo dell’Anno ( Pietro Fanna / Verona). 
Sostanzialmente i “Protagonisti Principali” raccontati  peraltro nelle Tre Speciali Rubriche by Germano Bovolenta e che vi abbiamo proposto in questa nostra ‘Settima Tappa’ by suo personalissimo Almanacco a corredo dei famosi 30 Dvd intitolati “Campionato io ti amo”.


Germano Bovolenta ( giornalista de La Gazzetta dello Sport)

www.polesinesport.it