A Bosaro sulle strade della Beata Maria Bolognesi/ Con “Pinocchio & Icaro” by Emic & Polizia di Stato e ragazzi by Scuola Primaria


23/04/2015

A volte in fila indiana, a volte a fianco del ‘comandante’ Alberto Toffanin in divisa della Polizia di Stato. A volte ascoltando le sue indicazioni ‘stradali’ o i suggerimenti per ‘viaggiare in sicurezza’ secondo il vangelo di Sandro Baracco o di Vittorino Gasparetto (responsabile del Progetto Pinocchio a livello nazionale) , di Mirvano Mazzetto e delle insegnanti della Scuola Primaria.
Questo è stato il ‘viaggio in sicurezza’ dei ragazzi delle Classi 4^ e 5^ lungo le strade di Bosaro, il paese natale della ‘Beata’ Maria Bolognesi, come orgogliosamente indicato dalla stessa segnaletica all’ingresso del paese del 45° parallelo.
Perciò, senza ripetere le motivazioni di un progetto targato Pinocchio in Biciclietta e altresì Progetto Icaro by Polizia di Stato, perché vi abbiamo raccontato tutto ‘strada facendo’ step by step con tutti i reportage dalle varie Scuole visitate quest’anno in Polesine, vi proponiamo come sempre il resoconto written by Franco Pittalis.

Al quale peraltro agganciamo in Appendice News un ‘flash story’ specifico sulla location Bosaro e il suo habitat , giusto per mixare informazione e formazione secondo la filosofia di questo sito nato per essere ‘promotion’ in the world di Eventi prototipo come appunto è il Progetto “Pinocchio & Icaro” messo in campo nelle scuole col patrocinio del Ministero della Pubblica Istruzione a livello nazionale.

MAIN NEWS ( di Franco Pittalis , mail 21.04.2015) / PINOCCHIO IN BICICLETTA & PROGETTO ICARO IN TOUR ASSIEME PER PROMUOVERE LA “SICUREZZA” / ( Alla Scuola primaria di BOSARO, con i ragazzi della 4^ e 5^ classe, per “ Conoscere la Strada dal vivo” )
La scuola primaria di Bosaro ha ricevuto con gioia la prima visita del secondo ciclo di formazioni del progetto Pinocchio in bicicletta, accompagnato dal Progetto Icaro della Polizia di Stato.
Così Vittorino Gasparetto, unitamente Vice presidente della Bosaro Emic Mirvano Mazzetto, il DS Sandro Baracco ed dell’Assistente Capo della Polizia Stradale di Rovigo Alberto Toffanin, alla presenza del Vice Sindaco comunale Patrizia Zanetti, hanno dato seguito a quanto effettuato in classe, nella parte teorica, alla giornata più attesa da tutti i bambini, l'uscita in Strada.

Difatti nella giornata di venerdì 17.04.2015, per circa un'ora, i provetti utenti della strada, scortati dalla macchina della Polizia di Stato e da quella dell'ammiraglia della Bosaro EMIC, hanno potuto dimostrare sulla strada tutto quanto imparato, completamente uniformati ai regolamenti, e divertendosi a guardare le facce allibiti di residenti e passanti, che hanno potuto toccare con mano la serietà dell'iniziativa e l'importanza della stessa nella formazione degli uomini e donne del futuro.


Anche quest'anno Bosaro è stata garanzia di successo grazie alle maestre ed al responsabile scolastico Prof. Moreno Gnani che molto tengono a questa iniziativa, convinti dell'importanza del proprio lavoro, e garantendo una continuità ad un lavoro che ormai da anni prosegue con questa collaborazione nella convinzione di iniziare a raccogliere i primi frutti con la crescita dei bambini.


APPENDICE FLASH STORY  ( www.comune.bosaro.ro.it ) / BOSARO: STORIA DEL PAESE
Bosaro, il più piccolo comune della provincia di Rovigo, si trova al centro del Polesine, sul 45. parallelo di latitudine nord. È compreso fra il Canalbianco a nord, la Fossa di Polesella a ovest, Collettore Padano a sud, per finire a est con una punta incastrata fra Pontecchio, Sant’Apollinare e Borsea.
È un territorio scarso di terra e ricco di acque; un tempo era ricco pure di boschi, come testimoniano le località “Bosco di Mezzo” e “Bosco del Monaco” da cui forse deriva la denominazione “Boscaro” ed in seguito “Bosaro”.


Le prime costruzioni in muratura sono dovute alla famiglia Turolla che verso la fine del’400 fece costruire, pure a proprie spese, l’attuale chiesa, allora di minori dimensioni, che, staccandosi dalla pieve di Arqua, venne eretta a parrocchia nel 1497 e consacrata nel 1500. La “villa” contava a quei tempi 400 abitanti. Bosaro storicamente seguì le sorti della vicina Polesella : fu dapprima territorio degli Estensi di Ferrara, passando nell’agosto 1515 alla Repubblica di Venezia fino al trattato di Campoformio del 1797.
Le origini di Bosaro si accomunano con le origini del Canalbianco, il cui scavo ebbe inizio a metà del’400 per raccogliere le acque reflue del Tartaro e delle valli veronesi. Per questo motivo il Canalbianco può considerarsi una continuazione del Tartaro. In seguito alla rotta di Malopera, voluta nel 1500 per ragioni militari, le acque bianche dell’Adige finirono nel Tartaro dando al corso un caratteristico colore biancastro che procurò al fiume, fino Adria, il nome di Canalbianco.


PRINCIPALI ATTRATTIVE ARTISTICO-CULTURALI
All’estremità opposta del paese, in un territorio un tempo fittamente silvestre,vi è la località di Bosco del Monaco, oggetto di una lirica dialletale del poeta Gino Piva. Un po’ più a levante, in fondo al paese, vi è la località Passo di Pontecchio, così chiamata perché anticamente un “passo natante” sul Canalbianco congiungeva Pontecchio a Borsea . Il traghetto venne più tardi sostituito da un ponte più volte rifatto.
Centro vitale del paese è ora il Borgo Madonna di San Luca, sorto nel 1953 ai piedi dell’argine del Canalbianco e della strada statale “Adriatica”. È il frutto della solidarietà della popolazione emiliana che, rispondendo all’appello lanciato dal “Giornale dell’Emilia” ha permesso la costruzione di un’ampia piazza con una fontana centrale e di 16 abitazioni unifamiliari per i senza tetto. L’associazione degli industriali italiani fece edificare il palazzo municipale e l’ENDSI fece costruire il Centro sociale con annesso teatro. In seguito sono sorti altri nuovi fabbricati, il campo sportivo, il campo da tennis e l’ufficio postale.


Il borgo è stato denominato “Madonna di San Luca” in segno di riconoscenza alla popolazione dell’Emilia, e di Bologna in particolare, per la solidarietà dimostrata nella drammatica circostanza.
Di interesse idraulico la “Botte” di “Bresparola” costruita tra il 1877 e il 1901 da Filippo Lanciani su progetto di Pietro Paleocapa, già ministro di Stato del re di Sardegna. La doppia botte, in un unico corpo murale consentiva di scaricare nel Collettore Padano le acque di bonifica, sottopassando la fossa di Polesella (ora interrata) che metteva in comunicazione il Canalbianco col Po. Nasce in questo punto il Collettore Padano, che seguendo il Canalbianco si getta dopo 53 Km nel Po di Levante a Donada.

EXTRATIME by SS/ La cover è per Chiara , bambina ‘icona’ della Scuola Primaria di Bosaro, anche perché tra nonno Vittorino Gasparetto e lady Polizia di Stato.
Poi per quanto riguarda la fotogallery vi proponiamo una carrellata di immagini on the road , con i ragazzi della Classe 5^ attenti alle indicazioni del comandante Alberto Toffanin assistito da Mirvano Mazzetto & Sandro Baracco della Bosaro Emic e dalla insegnanti della Scuola primaria di Bosaro.
La location che certifichiamo con Municipio & Logo home page by sito del Comune e con la panoramica della Chiesa arcipretale con tanto di certificazione ‘Piazza Maria Bolognesi’ di cui racconteremo qui su www.polesinesport.it Storytelling prossimamente come merita la vita cristiana della Beata Maria, nata e sepolta nel paese dei …valori del ciclismo giovanile.

Franco Pittalis & Sergio Sottovia
www.polesinesport.it