A Castelnovo Bariano come ai bei tempi del bar “Da Fumin”/ Adesso al bar Shang-Hai gestito da Jiang Jiashun spopola la briscola affollata, il tressette e la marianna o mariaz”. Mentre a Vittorino Rizzi l’età fa 90 …ma non fa paura


02/03/2016

Storie di ieri e di oggi, a Castelnovo Bariano dove il ponte verso Sermide è …bridge ma ancor più ‘briscola’. Ovviamente nel bar “da Fumin” quasi predestinato già dal nome a diventare Shang-Hai, visto i nuovi titolari con gli occhi a mandorla.

Ma la gente a Castelnovo sembra non invecchiare mai. Basta mescolare le carte …della vita. E così l’amico Franco ‘cronista cantastorie dell’enclave altopolesano’ , oltre a raccontarci in flash che per papà Vittorino Rizzi in via Spinea la paura non fa 90 ( happy birthday comunque) , ci racconta altresì che giocando a carte al bar Shang-Hai anche i ‘bei tempi’ non passano mai.

Insomma una storia familiare e ancora una volta prototipo di ‘costume e società’ , quelle che vi proponiamo in sequenza News, tanto più che per ogni giocatore …la versione è diversa. D’altra parte le carte, prima di giocare, vanno sempre mescolate, sia dopo pranzo che dopo cena, così non si capisce mai dove arriva la fortuna e dove arriva la bravura dei giocatori.

PRIMA MAIN NEWS   ( di Franco Rizzi , mail 26.02.2016) / CASTELNOVO BARIANO-IL 90° DI VITTORINO RIZZI
Il 90° di Vittorino Rizzi è stato festeggiato giovedì 25 febbraio u.s. in virtù di un bel pranzo nella casa alla Spinea in cui egli abita da sempre con la moglie Bepina Malerba, quasi 93enne, una coppia più in forma che mai tanto che lo scorso 2 dicembre ha raggiunto il traguardo del 65° nuziale.

Gli si sono stretti attorno i figli Franco e Silvio, l’unico nipote Fabio e la signora Anna Ravagnani da tempo apprezzata collaboratrice domestica. Assenti giustificate la nuora Lucia Raldon (turno professionale nel negozio a Lonigo) e la compagna di Fabio Giorgia Xompero (docente ad Arzignano), entrambe vicentine. Numerose le attestazioni di affetto amicali e parentali (pure francesi) insieme alla gradita telefonata del sindaco Massimo Biancardi amico di famiglia da sempre.

SECONDA MAIN NEWS ( di Franco Rizzi, mail 29.02.2016) / CASTELNOVO BARIANO: AL BAR  SHANG-HAI TRIONFA LA BRISCOLA, ANCHE COME RITO COLLETTIVO
Uno dei passatempi preferiti, un gioco universalmente praticato, un appuntamento fisso in bar dall’autunno alla primavera in particolare è la partita a briscola o a bridge. Al bar Shang-Hai gestito da Jiang Jiashun  spopola la briscola affollata, ciò dalle 13 alle 15 e dopo cena dalle 20.30 in poi. Il gioco delle carte in questo pubblico esercizio è passatempo consolidato da decenni fin da quando si chiamava bar da Fumin. Ci sono coppie fisse, posta in palio massimo un caffè ma confronti serrati con un tifo da stadio, un rito collettivo coinvolgente specie per i pensionati.

Franco Franceschetti, cliente abituale, dice di “non giocare a carte ma molti miei amici hanno passione per la briscola, il tressette e la marianna o mariaz”.
Allo Shang-Hai il salone principale è monopolizzato dai briscolanti e qualcuno maliziosamente sussurra che “si ritengono i più bravi”.
Nella sala secondaria va la briscola e il bridge e sempre la voce pettegolante aggiunge che “là sono relegati i più scarsi”. Naturalmente non è vero tanto che sono le compagnie e le amicizie affiatate che fanno i team a 4 che si sfidano.

Si gioca con carte trevigiane e ci si sfida a briscola, tressette e mariaz anche per più di un’ora a tavoli affollati di giocatori e supporter.
Colorito il linguaggio gergale: butta un carico; sono incartato; metti 3 punti; vai a scartino; vai a liscio; butta bastoni; carica; efficaci i segni gestuali fra le coppie per dire che carte si hanno in mano. Molto tecnico il tressette: volo; piombo; busso; striscio; via; vietta; non ne ho più; punto e striscio.

Alfio Furini sottolinea di “giocare a briscola, mariaz e tressette da sempre, certo occorre passione ma la fortuna è fondamentale”. 

Per l’amico Ilver Colognesi “la briscola quotidiana dopo pranzo è un rito e mi piace giocare in modo calmo e rilassato, l’agonismo acceso non fa per me”.  Oscar Bighinati e Maurizio Montagnana sono assidui delle trevigiane e concordano nel dire che “le carte sono una passatempo piacevole ma mai drammatizzare”.

Ugo Segala rileva che “la briscola mi coinvolge emotivamente, a volte perdo, altre vinco”. Paolo Fin si reputa “un bravo giocatore”, mentre per Loris Bianchi “si va a giornate come risultati. Certo ci sono persone più o meno adatte alle carte e chi osserva senza giocare a volte si considera più bravo di chi fa la briscola, da ciò battute, ironie varie, calore e confronti anche accessi ma va bene così”.
Il bridge è più complesso della briscola, contando la memoria sullo scarto, la visione del gioco, una lucidità spiccata. Le regole sono precise, anche se allo Shang-Hai si  gioca alla buona, in modo semplice non certo da professionisti.



EXTRATIME by SS/La cover è per il 90° Happy Birthday di Vittorino Rizzi festeggiato dai familiari con tanto di torta ...beneaugurante.

Poi in fotogallery , sono talmente evidenti le immagini del Bar Shang Hai che soprassediamo dal proporvi le relative didascalie.

Salvo sottolineare che nella foto dulcis in fundo vi proponiamo i gestori 'uno e trino', in versione smile.

Franco Rizzi & Sergio Sottovia
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