A Grenoble “onore” by Bersaglieri & Story a ‘guru’ Julien Joseph Saby, CT Italy e scudetto by Rugby Rovigo


10/12/2014

What’s your name , Saby? My name is Julien Joseph! Questo è scritto sulla tomba di Julien Joseph Saby, il guru francese della palla ovale che invece su Wikipedia viene citato come Julien Jacques Saby. Il perché e il percome succedono questi ‘refusi’ non ha certo bisogno di spiegazioni , basta ricordare i casi che abbiamo riscontrato con riferimento a Tullio Biscuola-maratoneta e a Goffredo Stabellini-calciatore.
Ristabilita questa verità storica, con tanto di documentazione fotografica, partiamo dal reportage by Silvia Stievano ( puntuale , professionale e sensibile addetto stampa della Rugby Rovigo Delta) per onorare in questa rubrica “Campioni & Signori” sia il grande Julien Joseph Saby che i ‘Bersaglieri’ della SUA Rugby Rovigo che hanno voluto onorarlo facendo visita alla ‘sua’ tomba-memoria nel cimitero di Grenoble, nella mattinata prima del match di European Challenge Cup di cui vi abbiamo già dato conto qui su www.polesinesport.it nella specifica rubrica “Rugby”.
Anche perché dell’indimenticabile Julien Joseph Saby potrei raccontarvi diversi aneddoti-confidenze ricevute dai suoi giocatori Made in Rovigo, da Zanella a Checchinato, da Quaglio a ...etc etc. Oltre al fatto che della ‘visita’ by Rugby Rovigo Delta alla sua tomba in Grenoble me ne hanno parlato in tandem Trombini & Gambato, nella mattinata pre-match, dopo che tra l’altro hanno fatto una intervista televisiva speciale nel Pianeta Rugby di Grenoble, dove Julien Joseph Saby è rimasto immortale.

Perciò per onorarlo a tutto tondo ‘internazionale’ vi proponiamo innanzitutto il flash  pubblicato sul sito www.fgrenoble.com del Grenoble attuale che sottolinea così l’importanza della visita dei Bersaglieri sulla tomba di Saby:<<  Une délégation d'entraineurs et dirigeants du club de Rovigo est allé déposer une gerbe de fleurs sur la tombe de Julien Saby, au cimetière Saint-Roch de Grenoble.

Accompagnés par Fabrice Landreau, les Italiens ont souhaité rendre hommage à un ancien joueur et entraineur de leur club, qui a également porté le maillot du FCG.
En Italie, Julien Saby a mené Rovigo au titre de champion en 1976. Il a également été entraineur et directeur technique national, menant notamment la formation des entraineurs italiens.>> .

Quindi ci affidiamo alla Main News –reportage by Silvia Stievano aggiungendo in Appendice Flash Story  by Wikipedia la biografia, il curriculum, il palmares del ‘maestro’ francese della palla ovale, perché ambasciatore tra ‘campo e dintorni’ dei valori fondamentali del Rugby, inteso come formazione ed educazione per i giovani  e pour l’homme.

MAIN NEW ( di Silvia Stievano, Comunicato n. 62 del 05.12.2014 )/  FEMI-CZ RRD: OMAGGIO A JULIEN SABY
 << Questo pomeriggio una delegazione della FEMI-CZ Rugby Rovigo Delta si è recata al Cimetière des Sablons per visitare la tomba di Julien Saby, e rendere omaggio al grande e indimenticato allenatore.

 Il ds Pietro Reale, accompagnato tra gli altri da coach Filippo Frati e dai rossoblù Stefan Basson ed Enrico Ceccato, ha posto dei fiori sulla lapide di Saby, guru della palla ovale che con Rovigo ha vinto lo scudetto nel 1976.

 "È stato un momento molto emozionante, che mi ha reso ancora più felice e onorato di far parte di una comunità rugbystica come quella rodigina, che ha dato ancora una volta dimostrazione di attaccamento alla sua storia" sono le parole dell'head coach dei Bersaglieri.

 Gli fa eco il ds Pietro Reale: "È stato un momento molto importante, Rovigo e Grenoble oltre che ad essere accumunate dai colori della maglia, sono molto legate all'importantissima figura di Julien Saby. Per me è stato un grande onore poter porre i fiori sulla sua tomba". >>

APPENDICE “JULIEN SABY - FLASH STORY” ( by Wikipedia )/ BIOGRAFIA, CURRICULUM E PALMARES DI JULIEN SABY “UNA VITA NEL RUGBY”
<< Julien Jacques Saby (Saint-Fons, 15 settembre 1902 – St. Martin d’Hères, 15 novembre 1992) fu un rugbista a 15, allenatore di rugby e dirigente sportivo francese, considerato tra i personaggi più influenti per lo sviluppo del rugby a XV in Italia e la modernizzazione della disciplina in Francia.

BIOGRAFIA
PRIMI ANNI DI ATTIVITA’
Saby nacque a Saint-Fons, nel Rodano; suo padre, arbitro a Lione, lo avviò alla pratica del rugby molto presto (3 anni); a 11 anni la famiglia si trasferì a Grenoble, città nella cui omonima squadra Saby iniziò, durante la Grande Guerra, a muovere i primi passi nel rugby di un certo livello. Dopo il conflitto divenne titolare.
Dovette rinunciare tuttavia allo sport attivo per via della sua attività professionale: funzionario commerciale della petrolifera Texaco Europa, attraverso i suoi avanzamenti di carriera giunse fino alla carica di direttore per l'Europa meridionale, lavoro che tuttavia declinò per dedicarsi all’attività sportiva; a 28 anni divenne quindi giocatore-allenatore del Dole, dove ebbe contrasti con la dirigenza, abituata a sostituirsi al tecnico nella formazione della squadra. Decise quindi di interrompere il rapporto con il club.


ATTIVITA’ DI ALLENATORE
Nel 1934 Saby partecipò a un concorso internazionale indetto dalla F.I.R. per la ricerca di un allenatore per la Nazionale italiana, del quale risultò vincitore: fino al 1937, a più riprese, fu il tecnico della squadra, che accompagnò al secondo posto nel Torneo FIRA 1937 (sconfitta in finale dalla Francia); nel 1935 Saby, con la collaborazione di Renzo Maffioli che ne curò la traduzione, fu autore di un manuale tecnico destinato a tutti gli operatori del rugby italiano[1] e contemporaneamente si spese in seminari, corsi e conferenze presso club, istituzioni militari, centri universitari e settori arbitrali; dopo l’Accordo di Monaco tra Hitler e Mussolini (1938) decise di rientrare in Francia insieme a sua moglie[1].

Stabilitosi a Parigi, intraprese gli studi di terapia fisiocinetica e assunse la direzione tecnica dell’U.S. Métro; subito dopo conseguito il diploma, fu sfollato a Grenoble e poi a Pontarlier; alla fine della guerra intraprese la sua nuova professione a Grenoble e divenne insegnante di educazione fisica nel liceo nel quale anni prima aveva conseguito la maturità, lo Champollion.
Nel 1946 propose alla Fédération Française de Rugby un progetto di riforma dei quadri tecnici su base regionale, senza successo; tornò quindi al rugby, allenando il GRENOBLE dal 1947 al 1949.

Negli anni cinquanta riallacciò i rapporti con la Federazione Italiana Rugby e riprese la guida della Nazionale italiana dal 1951 al 1954, poi, tornato in patria, assunse l’incarico di direttore dell’Istituto Nazionale dello Sport e responsabile per la FFR del comitato regionale delle Alpi[1], pur senza interrompere la sua collaborazione con il rugby italiano, per il quale organizzò nel corso degli anni diverse sessioni d’aggiornamento destinate ai quadri tecnici e agli insegnanti della disciplina.
A tale attività affiancò anche quella per affermare il ruolo educativo del rugby tra i giovani, sostenendo la necessità di educare alla disciplina sportiva i ragazzi fin dai primi anni di scuola e non soltanto dalle superiori, come era uso in Francia ancora nel secondo dopoguerra.

Nel 1976, con la collaborazione degli ex tecnici azzurri Giuseppe Sessa e Aldo Invernici, quest'ultimo all'epoca presidente della F.I.R., diede alle stampe “IL RUGBY”, ritenuta al momento della sua uscita la più importante opera su tale disciplina mai pubblicata[1].
Nel 1974/75 tornò di nuovo sulla panchina, guidando il Rovigo alla conquista del campionato nella stagione successiva. Poi divenne consulente tecnico dell'Amatori Milano.
Morì il 15 novembre 1992 a St. Martin d’Hères.>>

PALMARES
Campionati italiani: 2 Amatori Milano: 1935-36; Rovigo: 1975-76



EXTRATIME by SS/ La cover è per Julien Saby in casa Rugby Rovigo come da citazione nello storico libro di Luciano Ravagnani ( ora working for altro Libro Story by Rugby Rovigo Delta).
Poi in partenza di fotogallery certifichiamo la differenza biografica tra Saby real name e quanto scritto su Wikipedia, come da relativa scheda biografica-sportiva. Come peraltro da relativa tomba della Saby Family con tanto di omaggio floreale.

E con riferimento ai primtemps francesi di Julien Joseph Saby rugbista nella sua Grenoble, vi proponiamo due flash descritti così dalla “ASSOCIATION DES AMIS DE JULIEN SABY in sequenza “photo FCG 1920-21 (Lamouret : assis avec le ballon. Saby : assis 3ème en partant de la droite)” e poi “FCG 1921-22 (Lamouret : assis avec le beret. Saby : assis 2ème en partant de la droite)”. Fermo restando la seguente ulteriore precisazione:”De 1953 à 1968 : il est le Directeur des Stages Nationaux et Internationaux de la FFR.En parallèle, il anime des stages d'éducateurs en Italie”. 
A questo punto, con riferimento alla visita dei Bersaglieri di cui al reportage by S.S. in gonnella e web site Grenoble, eccovi cinque significative ed eloquenti immagini, con ds Reale e coach Frati insieme a Basson & players della Femi Cz Rugby Rovigo Delta significativamente reverenti alla memori di J.J.Saby.

E a certificare il legame tra Grenoble & Rovigo nel nome di Saby, vi proponiamo altresì due flash by European Challenge Cup con capitan Mahoney e i francesi durante la sfida giocata all’insegna del fair play, come peraltro in tribuna tra il presidente Marc Chereque/ Grenoble e Francesco Zambelli /Rovigo Delta.
Due società , Grenoble & Rovigo Delta, legati peraltro quest’anno dallo stesso sponsor tecnico: cioè la torinese Robe di Kappa, ( vedi poster team Grenoble) , ma soprattutto legati dalla memoria indelebile per J.J. Saby che perciò vi proponiamo in last photo con specifica kit certificazione ‘real name’.


Silvia Stievano & Sergio Sottovia
www.polesinesport.it