A Padova nel test match l’Italia di coach O’Shea mette alle corde ma non ko Tonga/ Così poi subisce 17-19 col calcio fotofinish by Takulua


26/11/2016

Di passi avanti sul piano del gioco l’Italrugby di coach O’ Shea ne ha indubbiamente. Saranno le partite che contano per il SIX Nations a dire se saranno stati ‘passi da gigante’.
Ma questo attiene alle …scienze motorie, mentre noi adesso ci chiediamo se non fosse meglio ‘mettere fieno in cascina’ ( leggi calciare tra i pali) puntando ad una vittoria a portata di mano piuttosto che cercare con la ‘meta’ la conferma di una crescita speciale sul piano del gioco.
Insomma ci eravamo abituati bene con la straordinaria vittoria vs Sud Africa, invece …Paganini non ripete , quantomeno sul piano del risultato.
Detto questo , vi proponiamo come reportage e tout court quanto scritto ufficialmente sul sito della Federugby, tanto più che con tutta onestà ci pensa lo stesso coach Conor O’Shea a rispondere … ai tifosi italiani su quanto maturato sul campo, e non solo per la scelta di cercare la touche-meta piuttosto che calciare tra i pali.
Per parte nostra aggiungiamo soltanto che abbiamo visto l’autorevolezza di u terzetto di ex Bersaglieri rossoblu in campo tra gli azzurri: cioè capitan Favaro, quindi Bronzini apertura ma anche sprinter in quasi-meta, infine il pilone Bibi Quaglio entrato quasi subito nella ripresa.

 

 

Le mete? Una italiana con Cittadini  e due by Tonga con Piutau & Allan. Invece come calciatori segnaliamo Canna & padovani per gli italiani, mentre Takulua è stato il ‘grande trasformista & calciatore’ oltre che match winner al fotofinish.
Personaggi che vi proponiamo peraltro anche con le immagini by sito Federugby oltre che con gli immancabili personalissime ‘frame’ by riprese televisive che tra l’altro hanno ripreso anche Giovanni Onofrio & son per una volta non in maglia rossoblu ma azzurro – Italia.

 

 

MAIN NEWS ( by www.federugby.it , 26.11.2016)/ SFUMA ALL'ULTIMO MINUTO LA VITTORIA DELL'ITALRUGBY, A PADOVA TONGA PASSA 17-19  

PADOVA/  A Padova nell’ultimo dei Crédit Agricole Cariparma Test Match di novembre la nazionale delle Tonga vince di misura 17-19 contro l’italrugby grazie ad un calcio piazzato realizzato allo scadere. Dopo un primo tempo chiuso in vantaggio sul 7-3 con molte occasioni da meta create, gli azzurri non sono riusciti a ripetere la buona  prestazione tenuta nel primo tempo, soffrendo gli alti ritmi di gioco tongani. Non bastano la meta di Allan e i punti al piede di Padovani; il calcio all’80’ del mediano di mischia ospite Sonatane Takulua segna il sorpasso finale delle Tonga su un’Italia che per larghi tratti dell’incontro aveva condotto il match in campo e nel punteggio.

 

 

 
TABELLINO/ ITALIA – TONGA (7 -3) 17-19 / Padova, Stadio Euganeo – sabato 26 novembre, ore 15.00 / Crédit Agricole Cariparma Test Match / Italia v Tonga (7-3) 17-19

Marcatori: p.t. 14’ mt. Cittadini tr. Canna (7-0), 33’ cp Takulua (7-3); s.t. 46’ cp Takulula (7-6), 52’ mt. Piutau tr. Takulua (7-13), 55’ mt. Allan tr. Allan (14-13), 72’ cp Takulula (14-16), 78’ cp Padovani (17-16), 79’ cp Takulua (17-19)

Italia: Padovani; Bisegni, Benvenuti T., McLean, Venditti; Canna (53’ Allan), Bronzini (53’ Gori); Van Schalkwyk, Favaro (cap), Minto (43’ Quaglio); Fuser, Geldenhuys (47’ Biagi); Cittadini (41’ Ferrari), Gega, Panico (48’ Minto) (70’ Steyn)
all. O’Shea
Tonga: Halaifonua (62’ Vuna); Tu’itavake, Piutau (cap), Fosita, Vainikolo F.; Hala, Takulua; Koloamatangi (21’ Mapapalangi), Ram, Faleafa; Tu’ineau, Mafi; Halanukonuka (53’ Fa’Anunu), Ngauamo (62’ Taione), Mailau (53’ Puafisi)
all. Kefu
arb. Lacey (Irlanda)
g.d.l. Ruiz (Francia) , Brace (Irlanda)
TMO: Mason (Galles)
Cartellini: 24’ giallo Mapapalangi, 40’ giallo Panico
Calciatori: Takulua 5/6, Canna 1/1, Allan 1/1, Padovani 1/1
Note: campo leggermente pesante, spettatori presenti 18.165
Crédit Agricole Cariparma Man of the Match: McLean

 

 

 
 
LA CRONACA: 1’ Primo pallone giocato dall’italrugby. Il drop di Carlo Canna apre il terzo dei Crédit Agricole Cariparma Test Match di novembre.
Al 2' minuto Sonatane Takulua non riesce a portare in avanti Tonga: il calcio di punizione del mediano di mischia ospite si spegne alla destra del palo. L'Italrugby con un calcio sui 22 si riporta nella metà campo avversaria.  Tonga recupera e muove subito il pallone alla mano nella metà campo azzurra, ottimo placcaggio di McLean che non riesce a recuperare il pallone. Sugli sviluppi dell’azione successiva ospite un’ottima difesa italiana recupera l’ovale e si riporta in attacco nella metà campo ospite.
Al 14 è l'Italrugby ad andare in vantaggio: Lorenzo Cittadini è bravo a ripartire sull’out di sinistra su una giocata azzurra da rimessa laterale in attacco e a schiacciare in meta per il vantaggio italiano. Carlo Canna non sbaglia nella trasformazione e porta subito a più 7 nel punteggio l'Italrugby.

 

 

 

Sul finire del primo quarto di gara è l’Italia ad andare ripetutamente vicino alla seconda marcatura ma senza riuscirci: al 18’ su un’accelerazione palla in mano di Giorgio Bronzini il numero otto Andries Van Schalkwyk non riesce a controllare l’ovale sul passaggio in corsa del mediano di mischia azzurro. Tonga si salva ancora con una mischia a cinque metri concessa dall’arbitro Lacey; l’Italrugby senza riuscire a concretizzare continua a tenere il pallino del gioco in mano.
L’Italia continua a macinare gioco: al 25’ l'arbitro Lacey comanda un calcio di punizione per gli azzurri e infligge un cartellino giallo contro il neo entrato Valentino Mapapalangi per un placcaggio pericoloso.

 

 

L’Italia si spinge ancora pericolosamente in avanti, ma le offensive azzurre si arrestano sul calcio libero fischiato per fallo in attacco dall’irlandese Lacey. Tonga si salva ancora e libera.
Al 32' Tonga trova i primi tre punti dell'incontro: il numero nove Sonatane Takulua questa volta non sbaglia e trova la via dei pali dai trenta metri. A poco meno di dieci minuti dal termine il tabellone dell'Euganeo vede l'Italrugby in vantaggio per 7-3.
Negli ultimi cinque minuti di gara sono gli isolani ad andare vicino alla segnatura, ma la difesa dell’italrugby riesce a tenere e a chiudere il primo tempo in vantaggio. . Prima del fischio finale l’Italia rimane in quattordici negli ultimi istanti del primo tempo per un cartellino giallo inflitto contro Sami Panico La prima frazione di gioco si conclude con gli azzurri in vantaggio 7-3.

 

 

I primi punti del secondo tempo sono di marca tongana: il calcio piazzato realizzato dal numero nove Takulua consentono a Tonga di portarsi ad una sola lunghezza di svantaggio dagli azzurri di O’Shea.
Al 52' le Tonga marcano con il secondo centro e capitano Siale Piutau che si infila nella difesa azzurra dopo un'apertura alla mano della linea veloce ospite. Takulua centra i pali ed aggiunge altri due punti al tabellino, portando avanti la nazionale tongana 7-13.
Il vantaggio ospite dura però appena tre minuti: Al 55' arriva subito la reazione azzurra: il neo entrato Tommaso Allan servito dal primo centro Luke Mclean trova la meta che riporta l'Italrugby in vantaggio facendo esplodere l'Euganeo. La stessa apertura azzurra trasforma la marcatura e riporta l’Italia avanti sul 14-13.

 

 

L'Italia non si ferma e al 60’ va vicinissima alla meta con Bisegni, che schiaccia il pallone in meta a pochi centimetri dalla linea di touche sul lato destro del campo. L'arbitro Lacey consulta  il TMO che decide di  non assegnare la meta per un piede messo fuori del tre quarti azzurro. Parte centrale del secondo tempo segnata da numerosi errori di handling da parte di entrambe le squadre; al 70’ il punteggio vede l’Italia avanti di un solo punto 14-13 all’Euganeo di Padova.
A meno di dieci minuti dal termine sono gli ospiti a tornare avanti: Tonga sfrutta il calcio a favore concesso dall'arbitro Lacey e centra i pali con Takulua. Il mediano di mischia tongano porta così gli ospiti in vantaggio 14-16.
Secondo tempo all'insegna dei ribaltamenti di fronte, con un'Italia che a pochi minuti dal termine  in inferiorità numerica  trova la forza di entrare nei ventidue avversari e guadagnare il calcio, che trasformato da Padovani vale il  provvisorio 17-16.
Il Tonga però non demorde e all’80’  trova i tre punti che valgono il match con Sonatane Takulua che punisce gli azzurri e porta gli ospiti ad aggiudicarsi la partita 19 a 17.

 

 

COMMENTI ( by www.federugby.it , 26.11.2016) / O’SHEA “E’ L’INIZIO DI UN LUNGO VIAGGIO, MA SIAMO DETERMINATI A PERCORRERLO”
Sabato 26 Novembre 2016 19:16
Volti scuri in sala stampa. La prima domanda a Conor O’ Shea è inevitabilmente sulla decisione di non mettere tra i pali due occasioni da calcio piazzato che a molti, dalla tribuna, erano sembrate alla portata dei  calciatori azzurri. Il “ct” azzurro si è assunto le responsabilità della scelta: “Ho detto io a Simone (Favaro, il capitano ndr) di andare in touche per puntare alla meta. Ma a fine partita è fin troppo facile guardare agli errori fatti ed esprimere giudizi”. 
“Di certo – ha aggiunto – questo è stato uno di quei giorni che impari a non voler rivivere. Lo ricorderemo anche di più della giornata trionfale con il Sud Africa”.

 

 

Ed ancora: “Non abbiamo perso la partita sul piano fisico. Ci sono state tante buone prestazioni individuali e piccoli errori che ci sono costati la vittoria. Ma il nostro piano di gioco è buono e sarà valido anche per il futuro. Non vedo l’ora di vederci all’opera con il Galles nel prossimo 6 Nazioni”.
Telegrafico Simone Favaro, capitano di giornata, interrogato sull’ultimo fallo, quello che, di fatto, è costato agli Azzurri la partita: “Sinceramente non ho capito. L’arbitro ha dichiarato che non ho mollato la palla. In realtà un tongano mi ha pulito e portato via”.
In chiusura ancora O’ Shea: “Questo è un gruppo di persone speciali. Siamo all’inizio di un viaggio che sarà lungo e difficile, ma siamo determinati a percorrerlo e a raggiungere gli obbiettivi che ci siamo prefissati".

 

 



EXTRATIME by SS/ In cover meta man Cittadini, perché ha portato presto in vantaggio gli azzurri.
Poi per quanto riguarda la fotogallery partiamo da un trittico di immagini dedicate all’Inno di Mameli.
La prima fot con Stefania Miotto che canta l’inno italiano, poi con Bibi Quaglio & Bronzini che lo ascoltano abbracciati perché ex compagni rossoblu e perché l’hanno fato anche contro gli Springbocks nel giorno dell’esordio in azzurro di Bibi Quaglio e perché quest’anno entrambi ora sono compagni nel Benetton Treviso.
Chiuso il ciclo dell’inno di Mameli proponendovi altresì l’abbraccio corale di tutta la squadra azzurra OItalia, eccovi la storica danza Haka dei rossi targati Tonga con sfondo tribuna del Plebiscito di Padova.
Da dove vi proponiamo con riferimento al test match e subito Bronzini sprint azzurro come da foto ufficiale by Federugby.
A seguire una serie di eloquenti immagini by Dmax Tv che, tra touche e mischia,  non hanno bisogno di speciali didascalie. Mentre con riferimento al ‘giallo’ comminato a Sami Panico vi siamo il flash Tv che lo certifica.
Per un primo tempo che ( vedi foto con arbitro) si è chiuso col vantaggio  Italia 7-3 vs Tonga, ma che , dopo un Tmo che ha annullato una meta a BIsegni perché ha pestato la linea di touche, ha visto da quel momento gli azzutrri viaggiare a luci spente.
Invece il Tonga ha sfruttato un fallo di Allan e conseguente calcio tra i pali dello scatenato Tukulua per fare sorpasso 16-14.

 

 

 

 

Poi l’orgoglio azzurro ha prodotto il controsorpasso col calcio piazzato tra i pali da parte di Padovani a 2 minuti dal termine.
Però il Tonga ‘avanzava’ dirompente e su un fallo di capitan Favaro hanno chiusi i conti in sorpasso finale fino al 19-17 grazie al solito calcio di Takulua che puniva gli azzurri.
Per una Italia che ha pagato, sul piano della resistenza fisica,  il fatto di aver giocato tre test match in sequenza – l’ha scritto anche Antonio Liviero su Il Gazzettino -  …calando nella parte finale del match, di fronte ad un Mondo Ovale in cui anche il Tonga ha un andamento diesel.
Questione di completezze di organico, tant’è che anche in Pro 12 il Benetton , senza i suoi ‘azzurri’ ha pagato pegno ad una sconfitta pesante , perché è stato travolto 46-3 a Limerick vs Munster per 46-3 nel 9° turno.
Insomma l’Italia di coach Conor O’Shea ha sfiorato il miracolo di bissare l’impresa della settimana scorsa vs Springbocks sfiorando la vittoria vs Tonga, ma la strada è quella giusta anche se la vita non vive di soli miracoli ma di continuità.
Quella di cui ha ancora bisogno il Mondo Ovale in Italia tra Pro 12 e massimo campionato di Eccellenza che … ritroveremo in campo la settimana prossima.


Sergio Sottovia
www.polesinesport.it