A Trecenta all’Ist. Prof. Stato per Agricoltura e Ambiente l’incontro promosso by Maestri del Lavoro sul tema “Marketing agroalimentare in Polesine” / Relatore MdL Dott. Massimo Chiarelli, Direttore Confagricoltura Rovigo


09/05/2019

Ci si avvicina alla fine dell’anno scolastico 2018/19 e conseguentemente anche agli incontri programmati dalla Associazione dei Maestri del Lavoro di Rovigo, che ieri mercoledì 8 cm ha fatto tappa all’IPSAA di Trecenta di cui è Direttrice la Prof.ssa Graziella Turatti.
Così , organizzato dal Console Flavio Ambroglini si è parlato di “Marketing agroalimentare in Polesine” grazie all’esperto relatore il neo ma Maestro del Lavoro, dott. Massimo Chiarelli, Direttore Confagricoltura di Rovigo, introdotto dalla presentazione della Prof.ssa Alessandra Donegà, presente altresì il Prof. Santi Caruso.
Tutto questo nell’ambito di una attività di Formazione volontaria nell’ambito della 11^ Edizione del “Progetto Scuola – Lavoro- Sicurezza” che prevede anche bandi di concorso per premiar con incentivi di studio gli studenti meritevoli delle Scuole Polesane che coinvolge il Consorzio Universitario di Rovigo e gli istituti professionali di Rovigo, di Adria, Porto Tolle, Badia Polesine e appunto l’IPSSA “Mario e Teodosio Bellini” di Trecenta.

 

 

 

Così , appunto all’Istituto di Trecenta, dopo che il Console Flavio Ambroglini ha segnalato, anche col supporto di un dvd, l’impegno dei Maestri del Lavoro nell’accompagnamento dei giovani alla scoperta dei valori del lavoro, il relatore Massimo Chiarelli ha fatto adeguato focus sul tema dell’incontro, supportato dalle slides che peraltro ci ha gentilmente trasmesse e di cui vi perciò vi diamo completa informazione in calce nella specifica Appendice News.
Tutto questo non solo in favore dei circa 45 studenti delle Classi V in corsa per un DIPLOMA targato IPSAA Trecenta il cui profilo in uscita ha specifiche caratteristiche.
Infatti il Diplomato con profilo ‘ Enogastronomia’ può operare nel settore della ristorazione, i particolare promuovendo le tradizioni locali, sia locali che nazionali, individuando anche nuove tendenze enogastronomiche.
Per quanto riguarda invece il Diplomato con profilo “Servizi di sala e vendita” , lo stesso può svolgere attività operative e gestionali in relazione alla produzione e vendita di prodotti e servizi enogastronomici; altresì attuare produzioni e vendite adeguate alla richiesta dei mercati e della clientela valorizzando prodotti tipici.

Ma anche operare nel settore dei prodotti enogastronomici dolciaria da forno e nei relativi processi industriali di produzione.
Fermo restando che un Diplomato al’IPSAA con ‘curvatura’ agriturismo del territorio, può diventare protagonista in una ampia gamma di operatività.

 

 

 

 

Dall’esercitare la libera professione al gestire aziende dei settori agro-industriale, agro-ambientale e agro-turistico. Dall’organizzare attività di valorizzazione e commercializzazione delle produzioni agroalimentari attraverso le diverse forme di marketing fino a trasformare i prodotti del territorio in un’ottica di filiera agroalimentare.

Insomma un buon viatico al mondo del lavoro , per il Diplomato IPSAA oltre che accedere al Mondo Universitario per ulteriori completamento professionale in relazione a specifici ambiti lavorativi, visto il sempre più impatto internazionale del settore agricolo e enogastronomico sempre più organizzato ed internazionalizzato.

Fatto questo ampio excursus sul profilo professionale del Diplomato IPSAA Bellini di Trecenta ( vedi anche locandina e kit tandem dedicato aMatio e Teodosio Bellini) , diventa oltremodo interessante proporvi in modo completo tutto il testo-canovaccio by slides che ha fatto da sottofondo musicale a tutto l’intervento del relatore Massimo Chiarelli , poi sviluppato con gli studenti, sul tema “Marketing agroalimentare in Polesine”, un habitat che ben conosce in quanto Direttore della Confagricoltura di Rovigo ( perciò vedi anche www.confagricolturaro.it ) , un osservatorio davvero privilegiato.

 

 

 

APPEBDICE FLASH STORY ( slides by Massimo Chiarelli, mail 08.05:2019) / “MARKETING AGROALIMENTARE IN POLESINE”  , TEMA PROPOSTO NELLINCONTRO ALL’IPSAA DI TRECENTA DAL DOTT MASSIMO CHIARELLI – DIRETTORE CONFAGRICOLTURA ROVIGO

Nutrire il pianeta Energia per la vita
Creare le condizioni per garantire una alimentazione sufficiente e corretta per tutti gli uomini.
Garantire la sostenibilità: mantenere anche in futuro il delicato equilibrio tra uomo, terra, acqua e aria

Nutrire il pianeta Energia per la vita
Pratiche virtuose in ambito:
Agricolo
Alimentare
Ambientale

… ma per decidere e scegliere bisogna «conoscere»…
Quanti siamo? 7,5 miliardi. Nel 2050 saremo 9 miliardi.
Nei prossimi 35 anni la richiesta di produzione agricola aumenterà del 70% rispetto a oggi per maggiore popolazione e maggior ricchezza .
1 kg pollo  2/4 kg grano; 1 kg manzo  7/10 kg grano.

e poi si farà maggior uso di cereali per biocarburanti.

Su 14.800 milioni di ha di superficie emersa il 10 % circa è coltivabile, (90% a cereali); l’Italia con 14 milioni di ha rappresenta lo 0,058%, lo 0,20% di superficie emersa.
Sulla nostra Penisola ci sono 261 DOP e IGP (su 1209 europee), 1400 vitigni (Francia 250), 140 tipi di frumento duro (USA 1).
Il 70% delle opere d’arte dell’intero pianeta!

 

 

 

 

… Ma quali tipi di agricoltura conoscete?
Agricoltura «convenzionale»
È il sistema di produzione - anche intensivo – che utilizza prodotti chimici per la fertilizzazione e per la difesa delle piante.
Le aziende devono comunque rispettare le norme di “eco-condizionalità”: sulla protezione dell’ambiente, l’uso dei fitofarmaci, la sanità pubblica e la salute di animali e piante, le buone pratiche agronomiche per la protezione del suolo e degli habitat e per la protezione e buona gestione dell’acqua.

Agricoltura «integrata»
Sistema di produzione che, pur consentendo l’uso di prodotti chimici, tende a ridurlo al minimo e a razionalizzare le tecniche agronomiche.
L’azienda segue un “disciplinare” nel quale la Regione indica per ogni produzione le norme su: mantenimento dell’ecosistema, scelta delle varietà e del materiale da impiantare, preparazione del terreno, rotazioni, semine e impianti, gestione del suolo e della pianta, fertilizzazione, irrigazione e risparmio dell’acqua, difesa e controllo delle infestanti, raccolta.

 

 

 

 

Agricoltura «biologica e biodinamica»
È un metodo di coltivazione disciplinato dall’Unione europea che ammette solo l’impiego di sostanze naturali, escludendo l’uso di prodotti chimici di sintesi (concimi, diserbanti, insetticidi). Vengono utilizzati quindi solo concimi organici o minerali naturali per mantenere la fertilità naturale. L’azienda si assoggetta a un sistema di controllo e certificazione.
L’agricoltura biodinamica è basata sulla visione spirituale elaborata da Rudolf Steiner. Oltre alle pratiche dell’agricoltura biologica e a pratiche di riconosciuta utilità agronomica prevede l’uso di preparati particolari e il rispetto di calendari per le attività agricole.

… ma nel Veneto, nel Polesine che prodotti agroalimentari troviamo?
Marchi di qualità
L’Unione europea garantisce la protezione comunitaria ai prodotti per i quali è dimostrato che esiste un legame tra la qualità o le caratteristiche o la reputazione del prodotto e la sua origine geografica. Per i prodotti a denominazione d’origine protetta (DOP) produzione, trasformazione e elaborazione avvengono tutte in un determinato territorio. Per i prodotti a indicazione geografica protetta (IGP) è sufficiente che una sola delle fasi avvenga nel territorio individuato.
La specialità tradizionale garantita (STG) identifica un prodotto o alimento ottenuto da materie prime o ingredienti utilizzati tradizionalmente o con un metodo di produzione che corrisponde a una pratica tradizionale.

 

 

 

Riso del delta del Po IGP
Riso del delta del Po IGP
La coltivazione compare nel Delta del Po poco dopo la sua diffusione nella pianura padana nel 1450. Il riso permetteva di utilizzare i terreni appena bonificati che poi venivano destinati a altre colture. Verso la fine del 700 a opera di alcuni patrizi veneziani iniziò la coltivazione sistematica nei territori bonificati.
Le caratteristiche del terreno e l’aria salmastra danno al riso del Delta le sue qualità: è più saporito, contiene più proteine, resiste a lungo alla cottura.
Il Riso del Delta del Po si trova nelle varietà: Carnaroli, Volano, Baldo e Arborio.
Riso del delta del Po IGP


Aglio bianco Polesano DOP
Aglio bianco Polesano DOP
La coltivazione è presente in Polesine dal XVI secolo (a Pontecchio, Crespino, Ceregnano) e qui si è sviluppata anche una tradizione della lavorazione, del commercio e dell’esportazione di dell’aglio. Qui viene prodotto il 10% di tutto l’aglio italiano.
L’aglio DOP è della varietà Avorio e di ecotipi locali selezionati dagli agricoltori.
L’aroma dell’aglio polesano è meno pungente e più persistente rispetto ad altre varietà. Ha note di erba appena tagliata e un sapore dolce e fruttato.
Aglio bianco Polesano DOP

 

 

 

 

Insalata di Lusia IGP
Insalata di Lusia IGP
Alla fine del 1800 i terreni di Lusia e dei comuni vicini furono ricoperti da uno spesso strato di sabbia riversato dall’alluvione dell’Adige. Gli agricoltori furono quindi costretti ad abbandonare le colture del grano e del mais. Dai primi del 1900 si sviluppò qui l’orticoltura, grazie alle caratteristiche del nuovo terreno e alla disponibilità d’acqua dall’Adige.
La lattuga di Lusia viene prodotta nelle varietà Cappuccia e Gentile.
Le foglie sono morbide. Al gusto è fresca, croccante e sapida, tanto da non richiedere sale da cucina nel condimento, caratteristica dovuta alla qualità del terreno.

Insalata di Lusia IGP


Radicchio di Chioggia IGP
Radicchio di Chioggia IGP
La coltivazione di radicchio è documentata fin dal 1700. Dai primi del 1900 i produttori hanno selezionato varietà con cespi serrati e con screziature rosse arrivando al radicchio a palla rossa che viene chiamato Chioggia in tutto il mondo.
Il radicchio precoce (disponibile già da aprile e maggio e che si coltiva solo nelle aree litoranee di Rosolina e Chioggia) è croccante e con sapore dolce e leggermente amarognolo. Il radicchio tardivo ha taglia più grande, si raccoglie in autunno e inverno, è mediamente croccante e ha sapore amarognolo.
Radicchio di Chioggia IGP

 

 

 

 

Cozza di Scardovari DOP
Cozza di Scardovari DOP
La Cozza di Scardovari ha una tradizione più recente. La forma attuale della Sacca di Scardovari è frutto dell’alluvione del 1966: da allora i pescatori locali sperimentarono l’allevamento di mitili in piccoli vivai nella Sacca, come alternativa alla pesca in mare.
Ogni produttore predispone delle calze di rete, le “reste”, con il seme e immerge in acqua sostenute da impalcature. Il rinnovo delle reti per formare avviene 2-4 volte; a mano i mitili, vengono diradati, ripulirti e selezionati. Il mollusco viene raccolto dopo 8-9 mesi dalla semina e depurato in appositi impianti.
Il sapore delle cozze è determinato dalla qualità delle acque della Sacca: basso tenore di sodio, dolcezza e morbidezza delle carni.
Cozza di Scardovari DOP

… ma anche altri prodotti DOP e IGP
Cotechino Modena IGP
Mortadella Bologna IGP
Salamini italiani alla cacciatora DOP
Salame Cremona IGP
Provolone Valpadana DOP
Grana Padano DOP
(primo prodotto a denominazione d’origine al mondo per fatturato: 1,79 miliardi di euro)

 

 

 

 

… ma anche altri prodotti DOP e IGP
In Polesine si allevano, con particolare alimentazione, i maiali che serviranno a produrre:
Prosciutto di San Daniele DOP
Prosciutto di Parma DOP
Prosciutto veneto berico-euganeo DOP


… e tanti prodotti Agroalimentari tradizionali (Decr. MIPAAF 5/6/2014)
Liquore fragolino, Cotechino di Trecenta, Salame di Trecenta, Salsiccia Polesana, Caciotta misto pecora, Carota di Chioggia, Cavolo dell’Adige, Cipolla Bianca di Chioggia, Mela Medio Adige, Melone del Delta , Noce dei Grandi fiumi, Pera Medio Adige, Radicchio bianco o variegato di Lusia, Esse adriese, Pagnotta del Doge, Anguilla del Delta del Po, Anguilla marinata del Delta del Po, Anguilla delle valli da pesca venete, Branzino delle valli da pesca venete, Cefali delle valli da pesca venete, Cefalo del Polesine, Latterini marinati del Delta del Po, Pesce azzurro del Delta del Po, Sardine e alici marinate del Delta del Po, Vongola verace del Polesine, Miele del Delta del Po


… e altre eccellenze alimentari
La pera Abate
La noce
Il tartufo

… e altre eccellenze alimentari, … e altre eccellenze alimentari, … e altre eccellenze alimentari…

 

 

 

EXTRATIME by SS/ In cover e in apertura di fotogallery il poster in modo disaggregato , parte sx e parte dx, per esigenza di risoluzione e visibilità, con tutti i protagonisti dell’incontro all’IPSAA di Trecenta.
A seguire la presentazione da parte del Console Flavio Ambroglini, quindi proponiamo …vista aula magna con in prima fila Professori e soci della Associazione dei Maestri del Lavoro ( erano presenti i soci Lucia Pozzati Lucia, Piergiorgio Rossi, Alberto Fogagnolo, quest’ultimo anche in versione fotoreporter) .
Mentre poi presentiamo azione in trio da sx il Console Emerito Paolo Pizzardo, la Professoressa Alessandra Donegà, il Console Flavio Ambroglini.

 

 

 

Quindi a seguire, il relatore Massimo Chiarelli e poi ancora Flavio Ambroglini in versione singola ma grandi protagonisti dell’incontro all’IPSAA “Mario e Tommaseo Bellini” di Trecenta da dove vi riproponiamo in flash dulcis in fundo  il poster panoramico completo con tutti i suoi protagonisti.

Massimo Chiarelli, Alberto Fogagnolo, Sergio Sottovia
www.polesinesport.it