ADRIESE 1906, DATA BASE/ Camp Prima Div 1935-36: vince Valdagno su Belluno, S.Michele Extra e Adriese


02/01/2018

Avevamo lasciato l’Adriese in Terza Divisione e la ritroviamo in Prima Divisione, pur avendo rinunciato alla ‘fase finale’ veneta.
Per la cronaca a livello Veneto il massimo campionato regionale era però la Seconda Divisione e sempre per la cronaca il Girone finale 1934/35 fu vinto dal Cittadella.
Tutto questo per dire che comunque era ancora un periodo da ‘lavori in corso’ visto che nella stagione 1934/35 c’erano ben 3 Gironi di Seconda Divisione e ben 3 Gironi di Terza Divisione, mentre nella stagione 1935/36 che andiamo a raccontarvi a livello veneto troviamo solo il Girone Unico di 1^ Divisione vinto dal Marzotto Valdagno dove l’Adriese arriverà 4^ e un Girone unico di 2^ Divisione.vinto peraltro dal Vicenza B davanti al Marzotto.
Detto che vi avevamo già spiegato dei problemi conseguenti al ‘crollo di Wall Street nel 1929’ ricordiamo che in questa annata 1935/36 ci sono anche i problemi legati alla Guerra d’Etiopia.
Perciò a tal proposito vi proponiamo in Anteprima News il seguente ‘scritto’ by wikipedia relativamente a questo periodo e a “La struttura federale dell’U.L.I.C. sotto F.I.G.C.” :<<
Il Regime Fascista, nel programmare l'addestramento delle truppe che sarebbero partite per la guerra in Africa Orientale, decise di allungare di 6 mesi la ferma militare alla classe già sotto le armi (la classe 1913) che perciò passava dai 12 ai 18 mesi. Non rientrando alle società questo contingente di giocatori, unito alla classe successiva (il 1914) (che partì con la certezza dei 18 mesi con la tempistica prestabilita) raggiunta dopo appena 6 mesi dopo dalla classe 1915 (a cui fu anticipata la partenza di 6 mesi), il CALCIO REGIONALE E PROVINCIALE ANDO’ IN CRISI. A fine campionato 1933-34 già un 5% delle società di qualunque categoria sia federate che uliciane si ritirarono dai campionati senza terminarli. Salvo il ritiro della Monfalconese Cantiere Navale Triestino (C.N.T.) (dovuto a problemi finanziari derivati dal subentro alla gestione dei Cantieri Riuniti dell'Adriatico (C.R.D.A.)) nel 1932-33, questo problema non fu sentito affatto dalle categorie nazionali. Le squadre economicamente deboli retrocedevano senza creare drammi: sparivano nel silenzio assoluto oppure retrocedevano nei campionati regionali e provinciali.

Quando a settembre si aprirono le iscrizioni per la stagione successiva la situazione era ben peggiore. Circa il 15% delle società, in mancanza dei giocatori giovani di maggiore esperienza rimasero incomplete e non si iscrissero. La FIGC ordinò di protrarre le iscrizioni ai campionati uliciani e regionali fino a fine dicembre (fino ai casi estremi di chiusura delle iscrizione agli inizi di gennaio e prime partite a fine mese), ma le cose andavano avanti di male in peggio. Partiti per l'Africa anche molti dirigenti federali ed arbitri effettivi fu necessario rivedere i limiti di età dei campionati uliciani e svincolare gli arbitri dal controllo dei Comitati ULIC passandoli ai Fiduciari C.I.T.A. di Zona facendo nascere altri Gruppi Arbitri per compensare le perdite subite.

La scelta del Direttorio Federale fu forse troppo radicale ma necessaria: si spostò il limite di età alla 2ª Categoria ULIC da 21 a 25 anni in modo da poter mettere a dimora molti giocatori federati e permettere la disputa dei campionati provinciali. A questo punto era solo la 1.a Categoria ULIC a mantenere il limite dei 21 anni soprattutto nei comitati capoluoghi di provincia. Quale ultimo passo la FIGC decise di togliere il nome ULIC trasformando i Comitati ULIC in Comitati di Sezione Propaganda (dalla stagione 1935-36 diventano Direttori, come quelli Regionali) nel tentativo di far sparire la scomoda parola, la parola "liberi", dal vocabolario del calcio italiano, chiudendo definitivamente uno dei più bei periodi del calcio giovanile italiano. Anche in seguito i giocatori della "Sezione Propaganda" continuarono a farsi chiamare "i liberi" fino al 1947 quando, definitivamente soppressa la SP dopo l'assemblea costituente di Firenze, fu sostituita dalla Lega Giovanile ritornata ai limiti di età di tipo uliciano.>>

DOVEVAMO QUESTO EXCURSUS AI  LETTORI CHE CI SEGUONO IN QUESTA LUNGA CARRELLATA “DI ANNO IN ANNO” SULLA STORIA DELL’ADRIESE DALLA FONDAZIONE FINO AI GIORNI NOSTRI ( QUINDI 1906 – 2018) .
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Anche perché la partecipazione dell’ADRIESE nei vari campionati veneti fino al periodo post bellico ha delle ‘collocazioni’ non automaticamente conseguenti ai risultati della precedente stagione agonistica.

A questo punto, giusto per onorare la importanza del DATA BASE riferito all’Adriese Story, vi proponiamo come sempre anche in questa stagione i Risultati di tutte le partite, con relativa Classifica Generale e specifici Comunicati , tutti raccolti con la consolidata professionalità e passione dall’amico Gabriele Crocco,che abbiamo voluto così onorare come merita.
Mentre per quanto riguarda l’Adriese Story , anche per quanto riguarda questa specifica stagione agonistica 1935/36 abbiamo voluto proporvi anche in questa occasione alcune significative Appendici Flash Story anche per ricordare i protagonisti di questo Campionato di Prima Divisione vinto dal Marzotto Valdagno e con gli ‘amaranto adriesi’ al quarto posto.


MAIN NEWS / RISULTATI DI TUTTE LE PARTITE 1935-1936/ CAMPIONATO VENETO DI PRIMA DIVISIONE – GIRONE UNICO


DATA/  GIRONE ANDATA  / RISULTATO ////  DATA/  GIR. RITORNO -RISULTATO
( Ovviamente la squadra indicata ‘per seconda’ nel Girone di Andata di intende che ‘gioca in casa’ nel Girone di ritorno come da risultato relativo )

3.11.1935   / Mestre – ADRIESE     1-1    /       2.2.1936   /   ADRIESE- Mestre     5-3

10.11    /      ADRIESE – Audace       1-1        /  9.2     /    Audace – ADRIESE       2-0

17.11     /     Bassano – ADRIESE   N.D.      /   16.2   /   ADRIESE - Bassano      N.D.

1.12      /     ADRIESE – Schio          5-1        /   23.2   /   Schio – ADRIESE           5-2

8.12     /     Venezia II – ADRIESE    0-3        /   1.3     /   ADRIESE - Venezia II     8-0

15.12   /     ADRIESE – Piave           1-1        /   8.3     /    Piave – ADRIESE          4-0

22.12    /     Thiene – ADRIESE       2-2       /    15.3    /   ADRIESE – Thiene        N.D.

29.12.1935  /Mezzomo – ADRIESE  1-3       /  22.3   /    ADRIESE – Mezzomo   1-0

5.1.1936    / ADRIESE – Marzotto    1-1       /   29.3    /    Marzotto – ADRIESE    5-1

12.1.1936    /   Legnago – ADRIESE     1-1       / 12.4   /   ADRIESE - Legnago  1-1

26.1.1936  /   ADRIESE – Giorgione    2-2      / 19.4.1936   / Giorgione – ADRIESE   2-0

ECCO LE NOTE SPECIFICHE “CAMP. VENETO DI PRIMA DIVISIONE 1935/36” - ‘TRASCRITTE’ by G.C /CON RIFERIMENTO ALLA CLASSIFICA FINALE

AMMESSA alla Serie C il Dopolavoro Aziendale Marzotto di Valdagno

COMUNICATO: "Si prende atto del ritiro dell'A.C. Thiene dall'ulteriore disputa del Campionato. Per il disposto del secondo capoverso delle <<Norme Generali del Regolamento>> , i risultati delle gare del girone d'andata saranno ritenuti validi ai fini della classifica, mentre di quelli del girone di ritorno non si terrà conto".


COMUNICATO del 12/5:" In esito ai risultati della classifica, si proclama la squadra del Dopolavoro Marzotto di Valdagno << Campione della 3^ Zona>> per la stagione 1935-36 attribuendole il diritto alla promozione in serie C nella stagione 1936-37"

NOTA specifica x ADRIESE/ Calciatori della Società Sportiva Adriese citati nei comunicati: Cavallaro Bruno, Tullio Giuseppe, Ceciliato Raffaele, Battaglia Francesco

 

 

 

PRIMA APPENDICE FLASH STORY ( by IL Gazzettino, 04.11.1935)  /  PRIMA DIVISIONE : MESTRE – ADRIA 1 – 1 ( ndr, NB: nella formazione del Mestre sono purtroppo indicati solo 7 giocatori…)

MESTRE, 3 – Il vecchio Mestre, che per varie cause dovette abbandonare alcune stagioni or sono la competizione calcistica in cui combatteva con strenuo ardore, ha saputo rifare l’arduo cammino e tornare nuovamente nei ranghi della Prima Divisione.
Fu la squadra dei Giovani Fascisti, pieni di volontà e di spirito agonistico, a rifare il cammino da capo e attraverso risultati più che brillanti nelle categorie inferiori e riportare l’undici concittadino al livello di prima.
Oggi la competizione ha avuto inizio e sul nostro campo l’undici di Adria è venuto a contendere animosamente la palma ai benemeriti in maglia nero-fascista.
Il Mestre, che è un <<undici>> composto di elementi giovani e non del tutto esperti, ha subìto un po’ la sorte delle squadre in cerca di ambientamenti e per di più ha avuto il torto di non capire e valutare l’avversario. Non ha giocato, insomma, una bella partita, am non è detto che la squadra non possa rendere assai di più.
L’Adria, complesso ben registrato, solido e deciso nel puntare allo scopo, ha sorpreso la squadra locale ed ha in parte sconvolto le idee dei suoi componenti. Ha saputo poi, meglio degli avversari, sfruttare le occasioni favorevoli , così da conseguire un probatorio ed incoraggiante pareggio.
Al fischio dell’arbitro sig. Carli di Padova, i nero-fascisti si lanciano all’attacco e quasi subito un’azione  Valentini – Barbosi – Brancalion, il quale opera un bellissimo traversone, che Barbon raccoglie di testa ed infila imparabilmente la rete avversaria.
Seguono, per una mezzora, azioni in prevalenza di marca concittadina tanto che De Bonis deve esibirsi in numerose parate per salvarsi da tiri di Brancaleon e Barbon. Al 35’ una bella azione Zanon – Rizzo - .Brancaleon per poco non si conclude con un bel punto da parte dell’ala sinistra. La fine del tempo trova i locali sotto porta adriese.
Per qualche minuto del principio della ripresa i <<rossi>> di Adria mantengono una leggera prevalenza che però è ben contenuta dalla nostra difesa. I concittadini a poco a a poco si riprendono fino a nuovamente prevalere ma inopinatamente al 35’ gli ospiti pareggiavano. I nero-fascisti si scuotono ed al 38’ Sivori viola nuovamente la rete di De Bonis ma l’arbitro annulla per insistente fuori gioco. Ciò scoraggia i nostri che nel resto della contesa non riescono più a passare.
Le squadre. ADRIA : De Bonis, Shiesan, Santinello, Battaglini, Cecchinato, Cavallari, Bombonati, Carlin, Matteazzi, Tullio e Grappeggia. - MESTRE : Perosa, Pizzato, Paiola, Rizzo, Zanon, Valentini, Sivori,


SECONDA  APPENDICE FLASH STORY ( by IL Gazzettino, 02.12.1935)  /  CAMPIONATO PRIMA DIVISIONE  /   ADRIA – SCHIO 5 -1
L’Adria ha colto ieri una vittoria clamorosissima e meritata. Cinque volte il pallone ha varcato la soglia difesa da Costa: uno nel primo tempo e quattro nella ripresa; mentre i giallo-rossi dello Schio ottenevano il punto dell’onore al 16’ ella ripresa con un fiacco tiro di Marcer.
La vittoria degli amaranto si è delineata netta ed inequivocabile nel secondo tempo ; nei primi 45’ di gioco infatti le squadre si sono nettamente equivalse e sembrava persino che lo Schio dovesse avere avuto la meglio.
Galvanizzata in ogni reparto la squadra ha marciato a meraviglia, specialmente nella seconda fase della partita, che può definirsi un monologo tra amaranto e la difesa dei giallo-rossi. Ottimamente inquadrata nei reparti, ( Ceciliato aveva fatto lo soprdio in isquadra) l’ Adria ha dimostrato di aver in serbo non poche cartuccie.
Fra gli amaranto ( per l’occasione azzurri) nessuna segnalazione particolare. I ragazzi vanno accomunati nel più vivo elogio.
Ha assistito all’incontro il Segretario federale ed altre Autorità cittadine.
Ha arbitrato Brocca del G.A. Venezia.
Subito al 1’ gli amaranto usufruiscono di un calcio d’angolo ; gli scledensi contrattaccano e l’Adria deve subire la medesima punizione e poi subito una a favore al 3’.
All’8’ punizione contro i giallo-rossi dal limite dell’area di rigore: tira Schiesari e la palla trova uno spiraglio tra il groviglio di gambe e s’insacca inesorabilmente nell’angolo destro della rete di Costa, che non tenta neppure il tuffo. Al 18’, 19’ e 21’ tre calci d’angolo a favore degli amaranto. Al 34’ , durante un quarto d’ora di supremazia dello Schio, l’Adria subisce un calcio d’angolo con grave pericolo per la rete di De Bonis.
Nella ripresa gli amaranto partono decisi per aumentare il bottino. Già al 4’ , Matteazzi, ottimamente lanciato da Cecchinato, invita Costa fuori porta, lo gioca e segna.
Al 5’ angolo contro lo Schio ed all’8’ Matteazzi, con una medesima azione personale di prima, segna il terzo punto. Al 16’ lo Schio perviene a segnare il punto d’onore, su errore della difesa adriese , con un debole tiro di Marcer. Al 28’ angolo contro i giallo-rossi: tira la punizione Matteazzi e la palla perviene a Cavallaro che la blocca e la lancia in rete.
Al 32’ , Matteazzi, oggi in vena di prodezze, gioca a Costa un altro ei suoi tiri birboni e segna l’ultimo punto della giornata.
S.C. SCHIO ( giallo-rossi) : Costa, Santin e De Rago; Bonato, Pretto e Piva ( cap); Chemello, Zardo, Marcer, Capri e Fioraso.
S.S. ADRIESE ( azzurri) : De Bonis, Schiesari e Santinello; Battaglini, Cecchinato e Cavallaro ( cap); Bombonati, Carlin, Matteazzi, Ceciliato e Tullio.

 

 

 

 

TERZA APPENDICE FLASH STORY ( by IL Gazzettino, 02.03.1936)  /  ADRIA – BATTE VENEZIA 8 - 0  ( ndr, la squadra del Venezia si è presentata in campo con soli 9 giocatori)

La nostra prima squadra si è incontrata con le riserve nero-verdi veneziani e le ha nettamente surclassate per 8 punti a 0.
Dobbiamo dire però, a difesa della squadra veneziana, che essa si è presentata sul terreno di gioco con soli nove giocatori, a causa di un ritardo ferroviario.
Anche la nostra squadra, presentatasi priva di Tullio , squalificato, veniva ben presto menomata da inconcepibili espulsioni , che l’arbitro effettuava a danno di Cavallaro e di Battaglini. La partita veniva quindi ad assumere un equilibrio di uomini , se non proprio di classe. Verso la fine veniva espulso dal signor Ronchi anche un giocatore veneziano.
Il terreno pesantissimo e gli insensati interventi dell’arbitro elettrizzano parecchio giocatori
E pubblico, col pericolo che l’incontro si risolvesse in malo modo.
Però la sicura vittoria e l’intervento dei dirigenti calmavano la folla.
Da qui si può benissimo comprendere l’andamento di tutta la partita che, specialmente nella ripresa , è stata un susseguirsi di punizioni e di gioco molto duro.
L’incontro si può definire un accanito attanagliamento della nostra linea attaccante sotto la rete di Ricci e Matteazzi ha potuto ben cinque volte violare la rete avversaria.
Iniziata la marcatura subito al 1’ con un colpo di testa di Matteazzi , al 7’ calcio d’angolo contro l’Adria. Al 14’ altro punto amaranto segnato su di una bellissima azione di Matteazzi; al 20’ calcio d’angolo contro i nero-verdi ed al 21’ bellissimo punto di Grappeggia su azione personale; al 27’ Matteazzi continua la serie dei punti adriesi ed al 35’ lo stesso giocatore segna il quinto punto per l’Adria.
Nella ripresa venivano segnati due bellissimi punti da Schiesari e Matteazzi segnava il quinto punto personale.
Non ci prolunghiamo in dissertazioni circa il valore delle due squadre , perché il terreno pesante e l’arbitraggio pessimo non ci permisero di vedere una vera battaglia.
I veneziani , pur essendo in nove, non hanno demeritato l’applauso finale, perché essi hanno combattuto con ogni loro energia per potere mantenere nei limito la sconfitta.
Della nostra squadra molto bene la linea e specialmente Matteazzi e Bombonati; ella mediana abbiamo visto ben poco a causa dell’allontanamento di due dei suoi componenti, mentre la difesa è stata pochissimo impegnata.
Le due squadre si erano presentate in campo nelle seguenti formazioni:
A.C. VENEZIA B ( nero-verdi) : Ricci, Bianchini e Andrich; Capitano, Donaglio e Colombo 1°; Valentini, Morolin e Colombo 2°.
S.S. ADRIESE ( amaranto ) : De Bonis; Schiesari e Santinello; Battaglini, Cecchinato e Cavallaro ( cap); Bombonato, Ceciliato, Matteazzi, Carlin, Grappeggia.

QUARTA APPENDICE FLASH STORY ( by IL Gazzettino, 30.03.1936) / PRIMA DIVISIONE (a Valdagno)/ MARZOTTO – ADRIA 5 – 1

VALDAGNO, 29 – Dopo un attacco dei locali, sono gli ospiti che mettono al loro attivo una bella e serrata azione che frutta loro due calci d’angolo. La risposta del Marzotto però non tarda: al 12’ e al 13’ l’Adria è in <<angolo>> a sua volta. Tuttavia le azioni azzurre , sia queste che le susseguenti non sono bene sfruttate e non mancano di essere un tantino sfortunate. C’è poi la difesa avversari che tien duro alla prova. Ecco ora una nuova azione adriese: la conclude Matteazzi con un tiro sul palo. Le successive fasi sono sempre un po’ slegate e il Marzotto dimostra di non riuscire ad ingranare l’attacco. Per contro l’Adria tenta la bella impresa  dà buone prove di sapere imbastire piacevoli trame di giuoco. Ma dopo che al 24’ e al 26’ si sono avuti contro gli ospiti altri due calci d’angolo, al 55’ un pallone in linea finisce diritto in rete per lo spunto efficace del piccolo attaccante.
La ripresa è di tono diverso: cioè è tutta valdagnese. Al 3’, su passaggio in profondità Pozzi segna. E non si è ancora spenta l’eco degli applausi che lo stesso Pozzi, su azione personale, marca il terzo punto. Dovrà poi venire il 34’ per avere il quarto punto frutto di un malinteso dei difensori. Difatti, su difettosa spinta del portiere. Il terzino sinistro mette nella sua rete. Reazione degli ospiti. Il giuoco è sulla destra e il pallone, ben lavorato, finisce a Grappeggia che mette in rete.
A pochi secondi dalla fine quinto punto dei locali: segna Valente.
Ha arbitrato Nerozzi di Verona.
ADRIA: De Bonis; Prosdocimi e Santinello; Agostini , Cavallaro e Carlin, Bombonati, Tullio, Matteazzi, Ceciliato e Grappeggia.
MARZOTTO:  Gerolami; Schiffo e Brunello; Anzolin, Xausa  Vismara; Valente, Faggion, Pozzi, Trevisan e Zampa.

EXTRATIME by SS/ Detto che ai fini di un possibile Adriese Libro Story abbiamo già consegnato ‘tutte le foto al riguardo’ , come una foto giocatori vi proponiamo il portiere Agostino De Bonis che ha giocato nel Rovigo di mr Bottacini dal 1932/33 al 1934/35. Tra l'altro lo proponiamo in coppia con Cesare Zancanaro (a sx, col suo famoso berrettino) , un Personaggio Story di cui abbiamo giù raccontato vita, morte e miracoli qui su www.polesinesport.it anche perchè ha disputato una 'finale scudetto' con l'Alba Roma vs il Bologna di Fulvio Bernardini.

Per il resto, soprassediamo in questa occasione dal proporvi immagini di giocatori per dare maggior risalto al flash DATA BASE che vi proponiamo in fotogallery.
Mentre in cover ( e quindi come unica immagine) vi proponiamo innanzitutto la certificazione giornalistica della partecipazione dell’Adriese a questo Campionato di Prima Divisione 1935/36, con specifico riferimento alla partita pareggiata dall’Adriese contro i veronesi del San Michele Extra.
Come curiosità segnaliamo che ( vedi cronaca in Appendice flash News) per l’Adriese fu gran bomber stagione Matteazzi , un nome che rimanda al quasi uguale Mattiazzi mister attuale ( Serie D 2017/18) degli amaranto-granata.

Gabriele Crocco & Sergio Sottovia
www.polesinesport.it