ADRIESE 1906, DATA BASE: Camp U.L.I.C. 1931-32 vinto by Pol. Fascio Adria/ Quando Umberto Maddalena pilota…


28/12/2017

Siamo ad inizio degli anni Trenta, e per 3 anni la Polisportiva Fascio Adria disputerà i Campionati U.L.I.C. – Girone Bassopolesano , gestito dal Cominato di Adria di cui sarà presidente proprio il cav. Carlo Zanirato, già presidente della società di Adria.
Insomma, campionati a carattere locale, che vi proponiamo come sempre in sequenza year by year anziché in versione ‘uno e trino’ giusto per onorare anche le altre squadre del territorio ‘Bassopolesano’ inserite nello specifico Girone.
Quindi, anche i Campionati ULIC in versione ‘ ognuno per conto suo’, sempre secondo il ‘vangelo’ ufficiale delle ricerche statistiche fatte da Gabriele Crocco, super esperto in materia anche per quanto riguarda il relativo ‘Data Base’.
Ovviamente con tutti i Risultati partita per partita , Classifica Generale e relative ‘Note’ ufficiali come da specifici Comunicati, oltre ad alcune speciali Appendici Flash Story che si ‘agganciano’ al calcio e alla Città di Adria come nel caso del pilota Umberto Maddalena da Bottrighe ( vedi articolo by Gazzettino).
Da segnalare altresì’ che manteniamo la dicitura 1931/32 anche se risulta evidente che lo specifico campionato ULIC era per così dire più ‘corto’ e si giocava praticamente soltanto in primavera e non a ‘cavallo ‘ dell’anno come è sempre successo per i Campionati precedenti già raccontati.
Una cosa però vale la pena di sottolineare: anche i Campionati U.L.I.C. erano disputati sotto l’egida della FIGC a partire dal 1927, come ben spiega la specifica Anteprima News che vogliamo eccezionalmente proporvi by wikipedia, giusto per farvi capire comunque la loro importanza storica anche durante l’Italia del Regime Fascista di Benito Mussolini.
D’altra parte sono stati tempi ‘difficili’ e tanti giovani già da qualche anno dovettero rispondere a lunghe chiamate alle armi. Così , già prima della Guerra in Etiopia, siamo nel periodo in cui le squadre, durante il Regime Fascista, facevano sempre più fatica a partecipare ai Campionati Figc ‘pescando’ giocatori nei campionati U.L.I.C. , per definizione “Unione Libera Italiana del Calcio” .
Cioè la Federazione nata nel 1909 , non dipendente dalla F.I.G.C., che organizzò i campionati italiani di calcio giovanili di Prima, Seconda Categoria e Ragazzi dal 1917 al 1927.
L’anno in cui però U.L.I.C , da luglio 1927, diventerà struttura in ambito FIGC, grazie alla nascita di appositi Comitati U.L.I.C. a carattere territoriale.
Ma ci fermiamo qui per quanto riguarda gli ulteriori approfondimenti ULIC , e per lo specifico riferimento alla “struttura federale dell'U.L.I.C. sotto F.I.G.C.” vi proponiamo tout court by wikipedia questo speciale focus.

ANTEPRIMA FLASH STORY (by wikipedia ) / DAI CAMPIONATI TARGATI “U.L.I:C.” AI CAMPIONATI ‘PROPAGANDA’

<< …. La distribuzione dei Comitati e delle società sportive era ben sotto il controllo delle autorità fasciste che già dal 1927 avevano deciso che nessuna società avrebbe indetto o disputato manifestazioni sportive senza l'autorizzazione degli enti preposti al controllo (gli E.S.P.F.). Con l'aumento delle società iscritte e dei comitati si diede un definitivo "giro di vite" alla fine della stagione 1930-31. Le società non affiliate alla F.I.G.C. ed al C.O.N.I. furono definitivamente messe al bando ed i loro nomi pubblicati sugli albi dei Direttori Regionali e dei Comitati ULIC col divieto assoluto di svolgere gare ufficiali facendo intervenire sui campi Regi Carabinieri e Milizia Nazionale. Molte società pur di non sottostare alle imposizioni del Regime si sciolsero e si ricostituirono solo dopo la liberazione, ovvero il 25 aprile 1945.
Malgrado tutto, per 3 stagioni consecutive l'ULIC conobbe un grandissimo sviluppo in tutte e 3 le categorie con finali che immancabilmente andavano a terminare a estate già iniziata.
L'ULIC era considerato da tutte le società federate il "vivaio" del calcio italiano perché da sempre potevano attingere ai "liberi" in qualsiasi momento, ma soprattutto prima dell'inizio della primavera quando a fine febbraio i giovani in età militare (a 20 anni) ricevevano la cartolina precetto per la leva militare ed in qualche modo le società federate dovevano sostituirli.
Alla fine della stagione 1930-31 le cose presero una brutta piega. Alcune squadre delle finaliste per i titoli regionali ULIC, e quindi in predicato per il salto alle finali nazionali, furono letteralmente saccheggiate dalle squadre federate e costrette a ritirarsi a fine marzo per mancanza di giocatori. Le forti proteste indussero i vertici FIGC a correre ai ripari. Si stabilì che anche per l'ULIC valesse il vincolo annuale dei giocatori e che perciò nessun giocatore uliciano era autorizzato a passare alle società federate, come era accaduto in passato, durante la stagione.
All'inizio della stagione 1931-32, avendo raggiunto l'ULIC uno sviluppo completo in ogni Direttorio Regionale, la Presidenza Federale decise di avocare a sé la funzione di organo giudicante di secondo grado da sempre svolto dal C.C.D. di Torino. Il Comitato Centrale Direttivo fu chiuso e ai dirigenti, quali Helmsdorff e R.T. Zanetti che per più di 7 anni avevano fatto crescere l'ULIC con notevole spirito di abnegazione e partecipazione quali dirigenti attivi anche nei periodi più difficili, fu conferita una benemerenza e una medaglia d'oro al merito sportivo.

 

 

 

Alla fine della stagione 1932-33 molte società, seppur piccole, andarono come quelle federate in difficoltà finanziarie quale conseguenza del crollo di Wall Street del 1929 e perciò si ritirarono a campionati non terminati. La stagione successiva il problema si ripresentò, ma con una diversa motivazione.
Il Regime Fascista, nel programmare l'addestramento delle truppe che sarebbero partite per la guerra in Africa Orientale, decise di allungare di 6 mesi la ferma militare alla classe già sotto le armi (la classe 1913) che perciò passava dai 12 ai 18 mesi. Non rientrando alle società questo contingente di giocatori, unito alla classe successiva (il 1914) (che partì con la certezza dei 18 mesi con la tempistica prestabilita) raggiunta dopo appena 6 mesi dopo dalla classe 1915 (a cui fu anticipata la partenza di 6 mesi), il calcio regionale e provinciale andò in crisi. A fine campionato 1933-34 già un 5% delle società di qualunque categoria sia federate che uliciane si ritirarono dai campionati senza terminarli. Salvo il ritiro della Monfalconese Cantiere Navale Triestino (C.N.T.) (dovuto a problemi finanziari derivati dal subentro alla gestione dei Cantieri Riuniti dell'Adriatico (C.R.D.A.)) nel 1932-33, questo problema non fu sentito affatto dalle categorie nazionali. Le squadre economicamente deboli retrocedevano senza creare drammi: sparivano nel silenzio assoluto oppure retrocedevano nei campionati regionali e provinciali.
Quando a settembre si aprirono le iscrizioni per la stagione successiva la situazione era ben peggiore. Circa il 15% delle società, in mancanza dei giocatori giovani di maggiore esperienza rimasero incomplete e non si iscrissero. La FIGC ordinò di protrarre le iscrizioni ai campionati uliciani e regionali fino a fine dicembre (fino ai casi estremi di chiusura delle iscrizione agli inizi di gennaio e prime partite a fine mese), ma le cose andavano avanti di male in peggio. Partiti per l'Africa anche molti dirigenti federali ed arbitri effettivi fu necessario rivedere i limiti di età dei campionati uliciani e svincolare gli arbitri dal controllo dei Comitati ULIC passandoli ai Fiduciari C.I.T.A. di Zona facendo nascere altri Gruppi Arbitri per compensare le perdite subite.
La scelta del Direttorio Federale fu forse troppo radicale ma necessaria: si spostò il limite di età alla 2ª Categoria ULIC da 21 a 25 anni in modo da poter mettere a dimora molti giocatori federati e permettere la disputa dei campionati provinciali. A questo punto era solo la 1.a Categoria ULIC a mantenere il limite dei 21 anni soprattutto nei comitati capoluoghi di provincia. Quale ultimo passo la FIGC decise di togliere il nome ULIC trasformando i Comitati ULIC in Comitati di Sezione Propaganda (dalla stagione 1935-36 diventano Direttori, come quelli Regionali) nel tentativo di far sparire la scomoda parola, la parola "liberi", dal vocabolario del calcio italiano, chiudendo definitivamente uno dei più bei periodi del calcio giovanile italiano. Anche in seguito i giocatori della "Sezione Propaganda" continuarono a farsi chiamare "i liberi" fino al 1947 quando, definitivamente soppressa la SP dopo l'assemblea costituente di Firenze, fu sostituita dalla Lega Giovanile ritornata ai limiti di età di tipo uliciano.>>

Mentre per quanto riguarda la nascita del Comitato ULIC di Adria vi proponiamo by Il Gazzettino, oltre ad alcune Appendici Flash story sulle partite stagionali della Polisportiva Fascio Adria, compresa la decisiva ultima partita di campionato vs ‘Monti’ Cavarzere ,  onorando altresì altri calciatori che in quel periodo hanno giocato in quel Campionato ULIC – Girone Bassopolesano.



PRIMA  MAIN NEWS / RISULTATI DI TUTTE LE PARTITE 1931-1932/ CAMPIONATO U.L.I.C. (- Campionato U.L.I.C. Bassopolesano - Comitato di Adria )

RISULTATI DI TUTTE LE PARTITE DISPUTATE

14.2.1932 /   Cavarzere - ADRIA     / rinviata e poi sospesa impraticabilità campo il 19/3, quindi finalmente valido 0-0 il 3/4

21.2        / ADRIA – Loreo              /       5-2

28.2        / ADRIA - Porto Viro       /       3-0

6.2          / Bottrighe – ADRIA         /       1-3

13.3        /  ADRIA – Ariano            /        2-2

10.4        / Loreo – ADRIA              /         2-2

17.4       / Porto Viro – Adria           /        vittoria Adria; ma risultato sconosciuto

14.4        /  ADRIA – Bottrighe       /         rinviata, finalmente valido 6-1 il 5/5

1.5          /  Ariano – ADRIA            /         0-2 a tavolino ( 1-1 sul campo)

8.5          /  ADRIA - Cavarzere       /         1-0

 

 

 

 

ECCO LE NOTE SPECIFICHE “CAMP. ULIC 1931/32” - ‘TRASCRITTE’ by G.C /CON RIFERIMENTO ALLA CLASSIFICA FINALE

POLISPORTIVA FASCIO ADRIA viene dichiarata vincitrice effettiva del Girone Bassopolesano e ad essa viene aggiudicata la Coppa d'argento offerta dal Presidente del Comitato , cav. Carlo Zanirato

NOTE/ Ariano, Porto Viro e Bottrighe un punto di penalizzazione per rinuncia

NOTE BIS/ La squadra US Calcio di Taglio di Porto Viro è citata anche come US Dopolavoro Taglio di Porto Viro e USC Taglio di Porto Viro

COMUNICATO D.R.V. del 29/12/1931:" Si dà atto dell'affiliazione al Comitato U.L.I.C. di Adria delle Società: Polisportiva Fascio Adria, US Dopolavoro di Loreo

COMUNICATO del 3/5. Gara Ariano - Adria:" Si dà partita vinta alla Polisportiva Fascio Adria per 2-0, perché la U.S. Turrini di Ariano non si è presentata in campo in tempo utile e con un giocatore che aveva partecipato al campionato di 3^ Divisione; nonché con due giocatori sprovvisti di cartellino".


NOTA specifica x ADRIESE/ Calciatori della Polisportiva Fascio Adria citati nei comunicati: Segantin Ivo, Sacchetto Lino, Prosdocimi Giuffrida, Cisotto Dante, Raule Agostino

PRIMA APPENDICE FLASH STORY ( by IL Gazzettino, 22.02.1931 ) / UMBERTO MADDALENA A ROVIGO
Il Podestà di Rovigo On. Ing. Giulio Fier ha convocato la Consulta per deliberare di conferire all’eroico figlio della terra Polesana Umberto Maddalena la cittadinanza di Rovigo.
La cerimonia del conferimento avverrà prossimamente in forma solenne.
“La Voce del Mattino” inizia una sottoscrizione per offrire a questo eroe, il cui valore è solo superato dalla modestia, un dono ch significhi l’amore della sua terra natia.
Siamo sicuri che tutti i Polesani vorranno contribuire a questa sottoscrizione e che anche il modestissimo obolo del lavoratore, significherà la comunanza di fede che all’Italia Fascista insieme unisce il più duro lavoro e il più fulgido ardimento. 


SECONDA APPENDICE FLASH STORY ( by I Gazzettino, 22.09.1931 ) / ADRIA A BATTE ADRIA B PER 5 a 1 ( 2 -0)

Dinanzi ad un numeroso pubblico e subito dopo lo svolgimento dei numerosi interessanti esercizi eseguiti dai signori cav. A. Tiberio e Carretta, ebbe luogo nel pomeriggio l’annunciata interessante gara calcistica tra la prima e la seconda squadra della Polisportiva Fascio Adria.
La prima squadra ha dovuto per più di mezz’ora segnare il passo data la tenace resistenza dei cadetti ma poi ha preso decisamente le redini della partita ed ha segnato cinque porte. I cadetti hanno segnato il punto d’onore con uno spettacoloso tiro di Beltramini a dieci minuti dalla fine.
Entrambe le squadre hanno dimostrato di aver bisogno di ritocchi e soprattutto di un maggiore allenamento perché ancora è poca la conoscenza tra uomo ed uomo e settore e settore.
I nuovi elementi allineati in squadra hanno favorevolmente impressionato per il gioco tecnico e redditizio da esse svolte.
Le squadre scesero in queste formazioni :
ADRIA 1.a : Colombo , Favretto, Casellato , Gottardi cap., Corà, Prandini, De Grandi, Becker, Manfredi, Marangoni, Grappeggia.
ADRIA 2.a: Berti, Franzoso, Martello, De Danieli, Segnatin, Monterastelli, Pizzo, Beltramini, Cecchinato, Cisotto, Sacchetto.


TERZA APPENDICE FLASH STORY (  by Il Gazzettino, 14.11.1931) / IL NUOVO PRESIDENTE DEL COMITATO ULICIANO

Negli ambienti sportivi cittadini e bassopolesani è stata appresa con viva soddisfazione la notizia della nomina, apparsa ieri nel comunicato N.8 dell’Ulic, da parte del Comitato regionale veneto gioco calcio col consenso di S. E. Arpinati, a presidente del locale comitato uliciano del camerata ed amico cav. Carlo Zanirato, presidente della società di tiro a volo e già presidente benemerito ed attivo della Polisportiva Fascio Adria, in sostituzione del camerata rag. Enzo Moresco trasferitosi in questi giorni a Rovigo.
A nome di tutti gli sportivi adriesi ci è gradito porgere al camerata cav. Zanirato il nostro fasci stico saluto e benvenuto ed all’amico rag. Moresco il plauso più vivo per l’opera veramente fascistica, svolta nella nostra città ed in tutto il bassopolesine a favore dello sport.
 

QUARTA APPENDICE FLASH STORY ( by Il Gazzettino, 22.11.1931) / AMICHEVOLI : ADRIA – BOTTRIGHE 3 – 0
BOTTRIGHE, 22- Benché la giovane squadra locale sia scesa in campo nella sua miglior formazione pure non ha potuto evitare la sconfitta cui i ragazzi della Polisportiva Fascio Adria, le hanno inflitto. Il giuoco fu assai emotivo nel primo tempo in cui gli ospiti segnano all’8’ con Forzato 2° su passaggio di Forzato 1° , al 17’ con Scabbia su rimessa di Casellato 1° e al 31’ con un tiro di Berti ancora su passaggio di Casellato 1°.
Nella ripresa eseguiti alcuni spostamenti, la squadra locale poteva ben contenere il gioco degli avversari rendendosi anzi spesso pericolosa.
La squadra vincente era così formata: Beltrame , Casellato 2°, Barella, Boldi, Gambato, Forzato °, Casellato 3°, Scabbia, Casellato 1° cap, Berti, Forzato 2°, Forzato 3°.
Buono l’arbitraggio. Pubblico scarso e corretto. Campo ottimo per il giuoco.

 

 

 

 

 

QUINTA APPENDICE FLASH STORY ( by Il Gazzettino, 09.05.1932) / ADRIA: L’”ADRIA” VINCE LA COPPA ZANIRATO  ( ADRIA B. CAVARZERE 1 a 0 )
Ieri nel campo del Littorio i nostri giovani calciatori della P.F.Adria hanno giocato la loro ultima , sudata e grande partita di campionato uliciano col temuto undici della <<Monti>> di Cavarzere, battendola per uno a zero, ed aggiudicandosi così meritatamente la bellissima Coppa d’argento del cav. Carlo Zanirato, presidente del Comitato Uliciano del Basso Polesine.
Pubblico numeroso ma in maggior parte cavarzerano alquanto chiassoso e alle volte seccante nel primo tempo.
L’arbitro sig. Brocca Alberto del Gruppo Veneziano , da tutti ritenuto abile, avveduto ed imparziale, fischia l’inizio del gioco alle ore 3.10 e la lotta incomincia tosto fierissima tra le due rivali in campo, fra l’incessante piovigginare che provoca i primi scivoloni e incruenti cadute dei giocatori.
Il gioco si dimostra…quindi alquanto pesante specie da part degli ospiti , i quali si possono anche compatire, perché mentre per loro si trattava con una vittoria di pareggiare nella classifica, per l’Adria invece significava la completa vittoria del girone e quindi della Coppa   tanto contesa vivamente dalle squadre bassopolesane.
Non si contano così le punizioni dell’arbitro e i tiri d’angolo andati a vuoto, come pure gli ammonimenti dati dall’arbitro stesso ai giocatori più violenti nel primo tempo che si chiude  con zero a zero sollevando il pubblico applauso ad entrambe le squadre contendenti che rientrano negli spogliatoi colle maglie grondanti d’acqua e di fango e per la pioggia che continua incessante e per gli scivoloni continui entro le pozzanghere di cui il campo era seminato.

La ripresa si inizia alle ore 16.05 ed anche qui la lotta si riprende più che mai focosa: ma al 5. minuto un bel pallone tirato dal nostro Prosdocimi Giuffrida va  a violare la porta avversaria lasciando  sgomento il bravo portiere cavarzerano Rubinato che tanti altri tiri aveva saputo salvare con bellissime parate.
Ma subito dopo la violenta ripresa degli ospiti mette in seria apprensione anche il nostro piccolo scoiattolo , il portiere Berti Augusto che ci fa vedere parate e tuffi veramente acrobatici uscendo spesso d porta ed abbracciando pallone e gambe degli avversari e rimanendo tutti a terra in uno spaventoso groviglio di membra umane.
Anche nel secondo tempo non si contano le punizioni dell’arbitro alle due squadre d i tiri d’angolo che non danno alcun rendimento, nonché la violenza degli ospiti per poter addivenire almeno al sospirato pareggio, finché l’arbitro fischia la fine della partita ch trova vittoriosa l’Adria per 1 a zero.
Noi non elencheremo qui, come sempre siamo usi, i migliori uomini in campo : m adiremo semplicemente e spassionatamente che entrambe le squadre hanno giocato con vera passione e con indiscutibile ardore e che perciò a ciascuna di esse va il nostro plauso ed il nostro incoraggiamento nella future competizioni calcistiche.
Le squadre sono scese in campo nelle seguenti formazioni:
P.F. ADRIA : Berti, Sacchetto I cap, Salvagnini, De Grandi, Segantin, Martello, Ansoldi, Monterastrelli, Cisotto, Prosdocimi e Sacchetto II.
<<MONTI>> CAVARZERE : Rubinato , Nicodemo II, Greggianin cap., Carlin, Salvagnini, Pacchiega , Fava, Ferrarese,Medi, Nicodemo I e Gattolin.

EXTRATIME by SS/ In cover il pilota Umberto Maddadela ‘disegnato’ così su Il Gazzettino datato 22.2.1931 a corredo dell’articolo sopracitato ( ma vedi qui su www.polesinesport.it articolo-reportage sulla Prima Transvolata Atlantica con Italo Balbo , oltre che al Polo Nord con Nobile per la ricerca della Tenda Rossa).
Quindi in fotogallery , oltre alla ormai classica Classifica Generale stavolta riferita al Campionato ULIC 1931, vi proponiamo  una foto ‘non datata’ ma certificata ‘Us Adriese old’ ‘, giusto per metterla a confronto con l’immagine in last flash dedicata e certificata con didascalia incorporata “ Adria 1932 – Allo stadio Bettinazzi”.
Anche perché oltre ai giocatori, nel poster c’è tutto il noto storico staff dirigenziale della società adriese dell’epoca.

Gabriele Crocco & Sergio Sottovia
www.polesinesport.it