Blow up sui Mondiali di Nuoto, con Laura Foralosso , finalista 100 mt dorso alle Olimpiadi di Mosca 1980


30/08/2009

<< Meno male che mi sono regalata questa esperienza ai Mondiali di Roma>>

A parlare così è Laura Foralosso, entusiasta della sua ‘full immersion’ ai Mondiali di nuoto romani, spettatrice interessata nella tribuna d’onore assieme ad altri ex campioni ( ancora oggi nel nuoto master). Innanzitutto ad applaudire le medaglie d’oro della Federica Pellegrini e della Alessia Filippi, e poi a godersi una organizzazione che ha trasformato le gare sportive in un vero e proprio evento da tempi moderni.

Un evento quindi, i Mondiali di Roma, che vale la pena di approfondire proprio con Laura Foralosso, la polesana specialista dei 100 metri dorso e che nel suo palmares da globetrotter delle piscine può vantare un palmares con prestigiosi risultati internazionali nonché quella famosa finale alle Olimpiadi di Mosca 1980 che valse all’Italia il quinto posto nella 4 x 100 misti.

Allora Laura, tu da campionessa a Roma hai vinto tanti titoli italiani al Foro Italico, adesso sei lì a goderti questi Mondiali che sono uno spettacolo dentro e intorno alle piscine…

<< Già, il nuoto e la stessa Federazione italiana hanno fatto dei passi da gigante in questi ultimi tempi, sotto tutti i punti di vista. Qui negli anni ’80 tutto ruotava attorno alle piscine, adesso invece le hanno ristrutturate e ampliate, ma soprattutto hanno creato un vero e proprio villaggio olimpico, ampliando le gradinate e creando speciali punti di incontro come negozi, ristoranti, sale stampa. Insomma il nuoto non è più soltanto un avvenimento sportivo, ma un vero e proprio evento organizzato, nel quale lo spettatore si sente anche protagonista>>.

Ma quali sono stati Laura i motivi principali che hanno portato questo nuoto e questi Mondiali di Roma ad essere così popolari?

<< Indubbiamente la spettacolarità di una disciplina che viene sempre più ‘mostrata’ da una moderna tecnologia televisiva che sollecita le emozioni negli spettatori. Tanto per dire qui a Roma tra raggi laser e telecamere anche sott’acqua, ogni movimento e ogni performance degli atleti viene visto talmente da vicino che ogni bracciata, ogni virata diventa spettacolo. Senza contare che i tabelloni luminoso ti danno sempre informazioni in presa diretta. Ma questo fenomeno è esploso anche grazie al fatto che gli italiani in gara sono sempre più da podio e da medaglia, vedi appunto la Pellegrini doppio oro mondiale e la Filippi medaglia d’oro nei 1500 metri stile libero>>.

Una evoluzione mediatica che per la Foralosso è andata di pari passo col miglioramento della preparazione sotto diversi punti di vista.

Spiega Laura:<< Se guardiamo i km di allenamento sono quasi sempre gli stessi di quando gareggiavo io. Si facevano circa 15 km al giorno ai miei tempi e se ne fanno dai 12 ai 18 anche oggi. Però allora era prevalentemente fondo, adesso l preparazione punta di più sui ritmi veloci e sulle accelerazioni continue. E poi c’è più specializzazione negli staff tecnici come nella tecnologia a supporto del nuoto, come disciplina ormai di interesse generale e molto più commerciale.>>

Insomma Laura, pare che il nuoto abbia fatto recentemente un gran di qualità, con sempre nuovi record in arrivo e con finali tra l’altro incerte fino all’ultimo metro?

<< Basta guardare i tempi delle concorrenti finaliste nei 100 metri dorso. Ha vinto l’inglese Spofford col tempo di 58’12’’ ma tutte le finaliste erano sotto i 59’. Invece a Mosca vinse l’oro Rica Reinisch con 1‘00’’86. record del mondo ma le altre erano ‘sfilacciate’ e io , nelle prima frazione dorso della 4 x 100 misti, fissai il nuovo record italiano in 1’04’’86. Si può dire che oggi solo poche vincenti, vedi la Pellegrini, staccano le altre nettamente, mentre spesso negli arrivi la differenza la fanno solo i centesimi di secondo>>.

Insomma Roma e i Mondiali 2009 del Foro Italico mostrano un nuoto spettacolare, coi suoi protagonisti sempre sui giornali e tra l’altro anche oggetto di gossip e di interessi che vanno al di là dello sport.

Per certi versi la specializzazione organizzativa, le tante ore di riprese televisive e le tante interviste sui giornali, così come quel ‘body jaked’ di cui tanto si parla, sono le stesse facce di una medaglia, quella dei Mondiali da tutto esaurito sugli spalti del Foro Italico….

Sottolinea Laura Foralosso da grande esperta di marketing e comunicazione :<< Dalle analisi e dalle verifiche effettuate, sembra certo che quel body che ormai tutti usano garantisca la massima galleggiabilità e idro –dinamicità, per cui sono stati davvero significativi i miglioramenti in termini di velocità e tempi d’arrivo. Ma è soprattutto in termini organizzativi generali che il sistema nuoto è migliorato. Basta guardare qui a Roma, con tutto sincronizzato, dalle gare alle premiazioni, alle interviste.>>

Specifica Laura:<< Un’organizzazione partita da lontano, tant’è che Giovanni Minervini, che gareggiava ai miei tempi, si è preso più di un anno di aspettativa per fare il vice di Gianni Malagò come organizzatore dei Mondiali. E poi qui a Roma si cerca la massima competenza anche nei commenti televisivi, chiamando in causa diversi campioni del nuoto, da Rosolino stesso, a Brambilla e Fioravanti. Devo proprio dire una organizzazione perfetta e spettacolare che ha fatto tanto richiamo, tant’è che ho sempre visto le tribune tutte esaurite anche se si pagava 80 € al biglietto>>.

Insomma Laura Foralosso, negli anni ’80 ha girato il mondo , da protagonista alle Olimpiadi di Mosca ma anche ai tanti meeting internazionali, da Los Angeles a Rio de Janeiro, dai Caraibi alla Germania, da Casablanca a Buones Aires e a Lisbona, ma Roma l’ha emozionata:<< Ero in tribuna ma mi sembrava di essere quasi in piscina. Ma era una emozione che era condivida anche da chi stava gareggiando. Li vedevi magari con la faccia gonfia dallo sforzo, ma nei loro occhi c’era una luce speciale quando lo sguardo incontrava quello del pubblico che li incitava>>.

E se Vittorio Cleri ha vinto ad Ostia, a Roma oltre che l’oro – Alessi c’è stato il miracolo doppio , con tanto di Pellegrini e di Fede …rica. Un nome una garanzia evidentemente, come ben sa la nostra Laura Foralosso che già a Mosca aveva visto vincere la Rica, quella volta però era la sua amica tedesca Reinisch.

Questa volta però all’Italia e alla Foralosso è andata davvero meglio: ai Mondiali di Roma 2009 il bianco-rosso-verde ha regalato emozioni d’oro.

Sergio Sottovia

www.polesinesport.it