Bocce story/ Franco Sottovia “Champion Veneto 1982 e 1983” in coppia con Ivaldo Ongaro/ E winner individuale in gare nazionali


Negli anni ’60 c’erano campi da bocce anche nelle frazioni e nei borghi. Chi non ricorda le Osterie, le Trattorie , i Ristoranti con annessi ‘campi da bocce’. Quasi sempre scoperti, poi ci sono stati i primi campi coperti e i Bocciodromi. Erano quelli i posti dove le società trovavano la loro sede ideale ed organizzavano manifestazioni sempre più prestigiose, sia  a carattere provinciale che regionale, interregionale e nazionale.
Ecco, la settimana scorsa mi è arrivata una segnalazione da un “Signore di fair play sportivo” che mi sottolineava l’importanza delle bocce e mi sottolineava i ‘giusti’ meriti di un “Campione Made in Polesine” che si meritava una Story qui su www.polesinesport.it.
Perciò ho preso nota e …provvederò con un reportage a ‘quattro mani’ prossimamente e sicuramente in summertime.
Ma questo mi ‘obbliga' a proporvi quasi in prologo una Story dal sapore familiare. Non parlo di mio fratello Luciano Sottovia che in Australia ha fatto quel “perfect game – Ten Pin Bowiling” che col punteggio massimo a ‘livello mondiale’ ( 300 points) ancora in data 1965 , non può certo essere superato.
Insomma , segnalando che anche di Luciano Sottovia vi proporrò poi un ‘reportage’ con tutti i testi ‘giornalistici australiani ‘ sulle sue imprese nel Bowling, ( in coppia con l’altro italiano Bulgarelli) , vi propongo subito uno speciale focus dedicato a mio fratello Franco perché nel gioco delle bocce è stato due volte “Campione Veneto” in coppia con Ivaldo Ongaro, altro campione che merita una sua specifica rubrica.

 

 

Come lo meriterebbe l’adriese Luciano Brancalion che trasferitosi a Biella ha poi vinto “Tre Titoli Italiani” nella specialità ‘volo’ : in coppia nel 1983 e in “quadretta” nel 1969 e nel 1982.
Per quanto riguarda invece Franco Sottovia , bocciofilo nella specialità ‘raffa’ , voglio proporvi come Main News un ‘articolo’ datato 1985 che ne certifica la vittoria a Badia in una manifestazione di livello nazionale.
Segnalando peraltro in prologo alcuni flash sulla sua passione e sui suoi principali risultati sia in coppia che a livello individuale, dove ha vinto anche diverse gare a livello nazionale.

 

 

Anche per fare focus-amarcord ricordando le principali ‘società bocciofile’ del Polesine, prima ancora della nascita dei bocciodromi coperti e del ridimensionamento degli stessi a favore delle piste da ballo , specie quando la sabbia fu ‘soppiantata’ dai ‘campi sintetici’.
Un habitat, quello delle bocce, che proprio Franco Sottovia, classe 1939, ha vissuto specialmente dopo essere tornato da militare.

 

 

Ovviamente partendo dal ‘basso’, cioè dalla Categoria C, giocando con la maglia della Fetontea, la società di Crespino , dove a fianco dei Bar/ Osterie/Trattorie era ‘normale’ trovare campi da bocce, sia all’Aguiaro che all’Arginello, oltre che al Bar Da Feno e al Bar Centrale dove durante l’anno si organizzavano anche due-tre gare a carattere provinciali.

 

 

Così come era stato un ottimo ‘bocciofilo Luciano prima di partire per l’Australia, altrettanto Franco ha messo in mostra presto le sue ottime qualità, quando ancora si giocava ‘alla veneta’ ( cioè solo al volo) e con Francesco Berengan vinse gare ad Arquà Polesine contro Cattin e Visentin , ma anche ad Este e Polesella.

 

 

 

Certo è rimasto fermo ancora qualche anno , prima di accettare di far coppia ‘crespinese’ con Ivaldo Ongaro, però come ‘coppia emergente’ a cominciato presto a vincere, come a Gavello contro il forte Lallo della società Granzette. Per farla breve Franco Sottovia & Ivaldo Ongaro in quell’anno ( metà anni ’70) è stato subito promosso dalla Categoria C alla B e poi l’anno dopo ‘subito ancora’ in categoria A.

 

 

A questo punto Franco & Ivaldo hanno scelto di trasferirsi dalla società crespinese “Fetontea” alla società rodigina “Granzette” anche per avere più chance-vittoria partecipando alle gare  di livello regionale e nazionale, che si organizzavano sia in Polesine che nelle provincie-regioni limitrofe.

 

 

Racconta Franco snocciolando nomi e risultati, di cui vi diamo alcune certificazioni ‘trofei’ in fotogallery:<< Si cominciava a vincere una media di 10 gare a stagione ( ndr, Rovigo, Badia, Lendinara, ma anche in provincia di VE, VR, BO, FE) . Tra l’altro in gare dove arrivavano tanti ottimi giocatori anche dalle ‘provincie e regioni limitrofe” . Ricordo con piacere tra le prime vittorie la finalissima ‘individuale’ vinta a Fratta contro Lallo, ma anche il ‘trofeo’ delle “7 Province Venete” organizzata dalla “Rodigina”. >>.

 

 

Poi la storia di Franco Sottovia racconta di tante vittorie in coppia sempre con Ivaldo Ongaro , una coppia di intercambiabili , in cui entrambi potevano sia giocare a ‘punto’ che bocciare, sia di raffa che al volo.

 

 

Ma la storia di Franco racconta anche di tante vittorie individuali , in un decennio che va dal 1976 al 1986. Epoca in cui Franco Sottovia era protagonista anche nella manifestazioni organizzate dalla Montecatini di Ferrara ( dove lavorava da anni) a livello nazionale. Epoca in cui peraltro sempre in maglia “Granzette” e sempre in coppia con l’amico Ongaro, lo 'stratega' Franco e il più scoppiettante Ivaldo hanno vinto due titoli regionali.  Cioè in coppia sono stati Campione del Veneto sia nel luglio 1982 che nel luglio 1983 ( vedi relativi Diplomi).

 

 

Se però dobbiamo ricordare un ‘periodo speciale’ , dobbiamo segnalare certe vittorie speciali negli ultimi due suoi anni di attività sportiva.
Come le vittorie ‘individuali’ a Badia nel 1985 ( vedi anche Main News)  , a Lendinara, a Cerea, e poi quelle specialissime a Ferrara ( vs Cavicchi) e a Mantova ( nella finalissima vs Antonio Riva , pluricampione del mondo e anche lui dipendente Montedison).

Una vittoria 'impossibile' che Franco Sottovia ricorda così:<< Era impensabile competere con Riva e col suo tiro 'sottomano' che 'cambiava' le bocce anche sulla lunga distanza. Così ho tentato di giocare la partita 'sotto le sponde laterali' dove Riva diventava 'normale' e poi 'tirare al pallino' per portarlo sul fondo, dove potevamo essere 'alla pari'. E così fui fortunato nel vincere quella finalissima a Mantova contro Riva , il campione del mondo che poi fu gran signore anche nel post gara complimentandosi col sottoscritto>>.

 

 

Non avesse dovuto ‘combattere’ anche contro qualche problema di salute, viene da pensare che Franco Sottovia sarebbe stato un ‘Campione’ vincente anche ai Campionati Italiani.

 

 

Invece si è dovuto accontentare di alcuni ‘spazzi di classe’ dimostrati sul campo durante le “Parate dei Campioni” cui è stato invitato tre volte e dove ha conquistato anche una medaglia di bronzo. Lottando e vincendo anche contro ‘Campioni’ del calibro di Sinigaglia (di Cavicchi, dei bolognesi Biondi e Taddia, di Quacquarelli e appunto Riva pluricampione europeo e mondiale.

 

 

In un periodo in cui in Polesine c’erano tanti giocatori di “categoria A” e di livello regionale, come appunto Sinigaglia, Lallo, Cattin, Trivellato, Pellegrini, Radaelli, Avanzi, Brigati e … quel giovane T.S. di cui parleremo prossimamente , visto che di trofei e medaglie d’oro a livello nazionale ne sta vincendo tuttora.
Erano anche i tempi degli arbitri Marabese e Bruno Magro , di cui vi abbiamo già proposto la relativa Story in quanto premiato dal Coni Rovigo per la sua lunga militanza sportiva.

 

 

Ma per farvi capire quanta considerazione meriti sempre più il gioco delle “BOCCE” mi piace ricordare che recentemente l’evergreen Antonio Riva e a lungo CT della Nazionale italiana ( nato a Verbania nel 1940) ha ricevuto da Giovanni Malagò , presidente del Coni, una lettera con un pass per entrare in tutti gli impianti sportivi d’Italia, per «la gratitudine che lo sport italiano ha nei riguardi della tua persona per i risultati che hai conseguito e che ci rendono orgogliosi».

 

 

Certo potrei raccontarvi anche di Franco e delle sue speciali performance, così come me le ha raccontate mentre ‘girava’ tra le mani le sue ‘amate bocce’ ‘marcate’ Salf ( prodotte a Serravalle) e Perfetta ( a Cologna sempre sul ferrarese).
Così mi ha parlato di quella volta che a Merano è stato premiato anche come ‘Campione di Fair Play in una manifestazione a carattere nazionale. E poi mi ha parlato anche delle vittorie in coppia con Cattin e di quella vittoria in terna’ con Trivellato e Radaelli ( da Castelmassa) in Coppa Italia che valse la qualificazione ai campionati italiani a Fano , dove la ‘terna polesana’ vinse tre partite prima di essere eliminata.

 


 

Già i Campionati Italiani… esperienze speciali di fronti ai “Campionissimi’ piemontesi e del lombardo – veneto.
Esperienze vissute da Franco Sottovia in cinque occasioni. La prima a Salerno da singolarista, poi appunto in terna a Fano, quindi in coppia con Ongaro si a Cagliari che a Roma e Milano .
Ma… ci fermiamo qui, ricordando le sue ultime vittorie certificate in fotogallery dai relativi trofei ‘nazionali’, dove i partecipanti erano ‘normalmente 256 ( a volte anche 512)  e dove per vincere bisognava vincere ‘in giornata ben 10 partite consecutive, fino alla finalissima sulla distanza dei 15 punti.

 

 

Certo allora non c’erano le macchine fotografiche digitali a memorizzare quegli eventi ancorché fossero di livello nazionale, dove la tecnica doveva essere supportata da resistenza atletica, concentrazione e speciale senso tattico.
Capite perché il gioco delle bocce è uno sport ..in tutti i sensi? Anche per questo la Federbocce si sta impegnando tuttora per portare le “Bocce” come Sport alle Olimpiadi.

 

 

 

MAIN NEWS EVENTO STORY ( written by Carlo De Momi, il Resto del Carlino, luglio 1985) / FRANCO SOTTOVIA SI CONFERMA UN ASSO DELLE BOCCE A LENDINARA
Sui campi di gioco della bocciofila << Spes Salvaterra>> Franco Sottovia, della <<Fetontea>> di Crespino, ha bissato il successo ottenuto nel 1982, conquistando alla grande il “2° Gran Premio Polesana Lendinara, 1° Trofeo Bellini”, gara nazionale individuale in linea organizzata dalla “Polesana Lendinara” e dotata di un montepremi di circa 4 milioni.

 

 

Ha vinto dunque questa edizione dell’importante gara un nome ben noto per le molteplici vittorie conseguite nella sua lunga carriera e per essere stato chiamato più volte a rappresentare il Comitato di Rovigo ai campionati italiani e di Coppa Italia.
Con questa vittoria il giocatore bassopolesano ha dimostrato ancora una volta le proprie doti di individualista.

 

 

 

Nelle 13 ore di durata della gara, Sottovia non si è mai trovato in difficoltà , ciò è testimoniato dai punteggi con i quali ha eliminato gli avversari , in particolare nelle partite decisive.

Infatti dopo aver battuto in semifinale l’ex campione italiano Ennio Sinigaglia della Libertà Lendinara per 12-5, ha sconfitto in una finale quasi senza storia il bolognese Adriano Taddia della Lavinese con un perentorio 12-7.

 

 

 

Alla manifestazione hanno partecipato 256 individualisti tra i quali, oltre ad una larga rappresentanza delle società venete, molti affiliati a società lombarde ed emiliane.
Al termine delle partita , il segretario della <<Polesana Lendinara>> Gianni Marabese, sottolineando la correttezza , la sportività e la competitività sprsse dai giocatori, ha dichiarato di essere soddisfatto per la grande affluenza di pubblico, competente ed appassionato.

 

 

 

 

EXTRATIME by SS/ La cover é per Franco Sottovia in kit col 'bocciatore' da ...trofeo. Poi per quanto riguarda la fotogallery partiamo da una delle prime vittorie targate Franco Sottovia & Ivaldo Ongaro, in flash con trofeo a Gavello tra i locali Renzo Rigolin ( signore coi baffi) e Rossano sempre by Gavello.
Quindi vi propongo tutta una serie di trofei , con tanto di data incorporata’ e nome dell’Evento bocciofilo anche nel file, e che pertanto non hanno neppure bisogno di specifiche didascalie.

 

 

 

Come lo ‘scudetto’ della società bocciofila “Fetontea” da cui ho tratto spunto mitologico per il LOGO di questo sito www.polesinesport.it che poi ho messo in kit col sottoscritto ‘bocciofilo’ in campo sulla sabbia di Porto Garibaldi insieme a Davide Santon ( griffato Just Do It) in summertime precedente al suo ‘ritorno’ in casa Inter.

 

 

 

Tutto quanto sopra per una certificazione ‘international’ come i due palmares bocciofili che poi vi propongo con riferimento al polesano Luciano Brancalion ‘Campione d’Italia’ al volo e con riferimento ad Antonio Riva pluricampione mondiale e che hanno onorato il gioco delle ‘bocce’ come appunto Ivaldo Ongaro & Franco Sottovia di cui vi mostro la certificazione dei due “Titoli Regionali” vinti nel 1982 e nel 1983.

Intervallando tra coppe  e trofei le foto sul campo che mostrano in sequenza windows a scendere innanzitutto Franco Sottovia in versione fair play con ‘stretta di mano’ ad un avversario …appena battuto. A seguire Franco a fianco del suo ‘primo compagno’  Bernardoni premiati ‘con coppa’ by Polesnan come vincitori a Gavello. Una location con tanto di muro sul fondo del campo da bocce, come si vede nella foto che mostra ancora Sottovia & Bernardoni in campo assieme all’arbitro Rossano vs Visentin & Cattin.
Stesso arbitro Rossano che poi vediamo ‘di bianco vestito’ a fianco della ‘nuova coppia’ Sottovia & Ongaro prima di una sfida vs noto tandem griffato Granzette.
Cambiando scenografia ed habitat ecco Ongaro & Sottovia premiata coppia vincente nel Trofeo Elettronica Polesana ( vedi noto trofeo tra le mani degli organizzatori) .
E dopo la foto a colori che mostra Franco & Ivaldo premiata coppia a Lama con relativa ‘coppa’ ai vincitori, ecco Ongaro premiato 'istituzionalmente' in Municipio a Crespino.

 

 

 


Con Ivaldo Ongaro premiato in trio family con Carlo & Roberto e con Francesco Zambelli tutti ‘Premio Carravieri 2010” in Municipio a Crespino by sindaco Luigi Ziviani con tanto di fascia tricolore.
Mentre Franco Sottovia , dopo i due Diplomi di Campione Veneto vinti a Padova e a Venezia, eccolo in versione family col figlio Roberto  che lo ha ‘accompagnato’ a vincere il trofeo ‘tra le mani’ conquistato nella nota gara nazionale di Salvaterra a Badia.
E dopo avervi proposto Franco Sottovia ‘in borghese’ davanti al Municipio di Crespino mentre parla con l’amico Mario Brusco (‘speaker’ di una gara podistica appena conclusasi), vi proponiamo la foto pubblicata  a corredo dell’articolo pubblicato in Main News.
Anche perché vi snocciola, in mostra tutti i nomi degli otto finalisti nel torneo individuale di Lendinara 1985, con da sx Grigoletto, Bisaglia, Sottovia-winner, Piatto, Taddia, Bonfante, Grigoletto, Guarise, con tutti i relativi trofei in altrettanta belle mostra, nel nome di una straordinario gara nazionale di bocce.

 

 

E dulcis in fundo , giusto in stile amarcord bei tempi, ecco Franco Sottovia & Ivaldo Ongaro in foto bianconero e in campo vs coppia veneziani al bocciodromo di Granzette, location e habitat di tante vittorie griffate …figli di Fetonte bowilng in the world.

Come appunto sono stati a metà anni ’70 da ‘new bowling tandem’ Franco Sottovia & Ivaldo Ongaro che vi proponiamo winners ( col noto trofeo tra le mani) a Gavello , quand’erano ancora targati “Fetontea” , come peraltro i due finalisti appena battuti Amedeo Carravieri & Gino Guarato che si intravvedono alle loro spalle sempre in maglia blu-cielo by Fetonte City.

 

Sergio Sottovia
www.polesinesport.it