Boris Padovan by Antartide to www.polesinesport.it. E manda il suo più cordiale saluto da Base Concordia. E delle foto mozzafiato!


01/11/2010  

"Cari appassionati podisti e visitatori di Polesine Sport, vi scrivo da base Concordia e mando a tutti voi il mio più' cordiale saluto. La mia avventura polare sta quasi volgendo al termine, sono quaggiù' dalla fine di dicembre del 2009 e tra meno di due mesi rimetterò' piede nella civiltà. Due mesi non sono pochi, certo, ma già' tra dodici giorni il nostro isolamento avrà' termine. Siamo stati confinati quaggiù in tredici persone per ben nove mesi senza che alcun mezzo, aereo o terrestre, potesse giungere da noi. Abbiamo dovuto arrangiarci in tutto, risolvendo da soli sempre ogni tipo di inconveniente. Fortunatamente i
nostri medici non hanno mai dovuto lavorare e il nostro piccolo ospedale con la sua sala operatoria ci è servito solo per le esercitazioni, meglio così. Questa è stata ed è tuttora un'esperienza estremamente intensa, che ci ha regalato immagini ed emozioni indimenticabili, sotto tutti i profili, non da meno quello umano. Sono cose che lasciano un
segno indelebile nei ricordi e nell'animo di una persona. Pur tuttavia vorrei rimarcare quanto mi abbiano accompagnato in questa avventura il sostegno e l'entusiasmo di tutti i miei cari a casa, dalla famiglia agli amici, dai conoscenti fino a semplici simpatizzanti o sconosciuti. E il meraviglioso popolo della corsa, che tanto mi è mancato in questo anno.
Da qui ho potuto solo correre sul tapis roulant della piccola palestra, nulla di più. Potevo correre solo pian piano piano perché qui siamo ad un equivalente per le nostre latitudini di 4000 m sul livello del mare.
Altro che i miei 80-100 km a settimana, ne corro al massimo 22-24, a velocità ridicole rispetto a quelle che riesco a tenere normalmente. E sempre da solo, in una stanzetta, visto che uscire per una corsa è improponibile, con una temperatura media di -55 gradi, con periodi in cui abbiamo passato i -80, anzi fino a -84.7!! A darmi forza in questi
mesi è stato ricevere notizie da chi continuava a correre, in pista o sugli argini, in montagna o nei boschi, tutte cose che io non vedo da tanto tempo. Con la mente ho seguito i miei amici che gareggiavano per le stradine del circuito del Delta del Po, nelle mezze maratone e nelle maratone di Padova e di Venezia, a me tanto care.
Ancora pochi mesi e ritornerò anche io, mi servirà solo il tempo per tornare un po' in forma e di nuovo mi riunirò al popolo dei corridori.
Un caro saluto a tutti quanti, a presto,
Boris Padovan"

GUARDO LE STELLE E …CHE MERAVIGLIA LA VITA/ E POI RISPONDO, ANZI RINGRAZIO BORIS “FRIEND OF THE FRIENDS OF WWW.POLESINESPORT.IT”

Chi sono io per rispondere a Boris? Avevo pensato di chiedere una risposta da parte di chi rappresenta istituzionalmente il Polesine e perché no …l’Italia. Perché Boris Padovan non è solo figlio di Fetonte, è un valore essenziale per la scienza e la cultura italiana. E allora avevo pensato di ‘passare la palla’ magari a Tiziana Virgili in quanto presidente delle Provincia di Rovigo. Oppure al vescovo de Franceschi Soravito o a Luigi Costato presidente dell’Accademia dei Concordi. Questo restando in tema ‘Polesine’. O magari A Mario Pescante del CONI in quanto parte ‘consulting’ in ambito Onu. Non tanto per me, che magari avrei potuto agganciarli alla solita maniera, direttamente senza filtri perché conta più ciò che si vuole che chi lo dice. Ma non ero sicuro che in loro scattasse quel ‘progettuale riconoscimento’ che Boris Padovan si merita.
Non perché lui ne abbia bisogno. Lui Boris è un podista, un ‘runner’ che ha sempre il suo record personale da battere. Il rapporto col proprio fisico e la propria testa , nell’immensità metafisica e spaziale. Insomma se Boris è arrivato in Antartide è tutto merito suo. Lo sanno più i tutti i suoi amici, ai quali ha sempre raccontato tutto. Qualcosa ne so anch’io visto quel che mi racconta fuori onda ( quasi ul libro…) e visto che non posso raccontare più di tanto (ma vi rimando a ciò che è già stato scritto di lui  in questo sito).

Ecco, anche per questo ho chiesto a Boris di scrivere un saluto per i lettori di questo sito www.polesinesport.it.  E Boris l’ha fatto con la semplicità che lo contraddistingue. Ma con una profondità scientifica tra ‘testo & foto’ più attinente alla rubrica Memoria e Futuro (o Polesani nel Mondo) , perché sinceramente a Boris non mi sento di rispondere a nome dei LETTORI perché anche il sottoscritto è soltanto uno di loro. Dico solo che questo è un SITO che non vuole tenere gelosamente nel cassetto le proprie storie, perché ‘trascendono’ la location Polesine e la location Sport.
Magari per autorevolezza, una risposta a Boris avrebbero potuto darla Laura Foralosso, miss Mosca 1980 nel nuoto- dorso e che ho visto e salutato guarda caso stamattina ‘felicemente in vasca’  tra i Master a Rovigo. Magari per autorevolezza avrebbe potuto darla, la risposta, quel Germano Bovolenta giornalista de La Gazzetta dello Sport che ho salutato venerdì sera ad Adria, dov’è stato premiato dal Panathlon col ‘leone d’argento’.
Questo per restare in ambito sportivo. Per quanto mi riguarda , mi piace pensare che in questo sito anche Boris abbia ritrovato altri suoi amici, visto che chi entra in Casa Polesine Sport’, più che limitarsi a chiedere, è anche abituato a dare.

Perciò ringrazio e abbraccio Boris, che andrò a salutare in punta di piedi come ho fatto con Laura Foralosso e Germano Bovolenta, ben sapendo che il nostro sito è come il Delta del Po, che cioè va al mare attraverso tanti rami. Quali? Sono le storie interdisciplinare che raccontano i vari Raffaello Franco ( boxe, atletica, baseball etc), Michele Guerra (motori e dintorni), Roberto Giannese ( ciclismo, podismo atc), e i signori del calcio come Piero Carnacina, Mauro Manfron, Guido Fraccon, Vittorino Gasparetto e altri outsider ai quali, essendo a zero lire, nessuno può chiedere niente e nessuno può pretendere niente. Ma vi assicuro che quando possono lo fanno volentieri, come i tanti sportivi che si sono resi disponibili perché potessi raccontare le loro storie, prima nei libri e adesso in questo sito web. Avete sentito che il quotidiano La Stampa ha messo a disposizione di tutti ( cioè on line il suo archivio storico? Ebbene, pur con tutti i limiti tecnologici di questo sito e sopra tutto del sottoscritto, anche NOI vogliamo regalare a tutti ciò che abbiamo nel cuore-sportivo. E se ci copiano ci fa piacere. Noi il ‘Polesine Sport’ vogliamo promuoverlo in Polesine e , davvero, anche in Italia e Nel Mondo. Perciò più che alle News ci affidiamo alle STORIE sperando che la ‘squadra’ si incrementi di qualche altro che abbia la stessa sensibilità. Parlo di sensibilità che è prioritaria sulla professionalità, e sopra tutto di partecipazione libera ed amichevole, come ha fatto Roberto Giannese l’altra sera che è andato a Fratta per raccontarci, a giorni, la serata di Arrigo Sacchi a Fratta Polesine. Tutto per memorizzare a favore di tutti, come abbiamo fatto con la Boris Padovan Story anche su Il Resto del Carlino. Ben sapendo che Boris Padovan non ha certo bisogno de Il Resto del Carlino o del Mattino di Padova e tantomeno di questo sito www.polesinesport.it. Di sicuro ringrazio Boris per la sua sensibilità come quella della Marta Menegatti beacher in corsa per London 2012. Perché è la sensibilità dei Campioni & Signori, ma anche dei FRIENDS che questo sito …mi obbliga a rinunciare ad altri impegni giornalistici per ‘lavorarci’ tante ore al giorno. Ma Vi assicuro che è un piacere ‘fare i titoli’ per le storie o le mail che mi arrivano (senza quelle restano private, anche se producono effetti pubblici in Italia e anche all’Estero) .

Insomma storie che alimentano storie e amicizie. Come queste TRE ESEMPLARI STORIE che cito perché riconducibili anche a Boris Padovan, il polesano-padovano in Antartide.
Parlo della storia di LUCA STOPPA, che si è laureato Campione Italiano “Master 35 – Ultramarathon” correndo sulla pista di San Giovanni Lupatoto (VR) i 100 km in 13 ore e 26 minuti. Alle sue spalle …gli altri. Questo abbiamo scritto ( anzi l’ha scritto Raffaello Franco) la settimana scorsa nella rubrica News Week, e ci abbiamo messo una foto di Luca al ‘Parto della Valle di Padova’ assieme ai suoi amici ‘Cabernet Runners’ al Prato. Chissà  se Boris Padovan avrà riconosciuto qualche suo amico podista. Perché i podisti amano correre, ma amano il paesaggio e la natura.
E parlo della STORIA che abbiamo scritto (anzi l’ha scritto Roberto Giannese nella rubrica Atletica)  dei podisti che hanno corso nella “Maratonina di Albarella” . Erano 1300 i podisti in gara ed ha fatto bis l’evergreen Migidio Bourifa, mentre tra le donne ha dominato , come poi a Loreo, la olimpionica Silvia Sommaggio. Noi a Boris la foto delle premiazioni l’abbiamo mandata, perché lui la Silvia padovana e campionessa olimpica la conosce benissimo, come peraltro il papà della Silvia. Perché se Boris ha raggiunto certi livelli lo deve al papà della Silvia. Tutta gente coi quali Boris è in contatto tuttora anche dall’Antartide.
O gente come il polesano CARLO MENON professore alla Fraser University di Vancouver (Canada) e che è stato studente di ingegneria spaziale a Padova assieme a Boris ( vedi Polesani nel Mondo).
Per tutto questo , ringraziamo Boris anche per il suo stile. Quello di un GRANDE che dice “Eccomi Finalmente”. Lui che poteva schermirsi dell’invito ( anche per gli impegni ENORMI che lo occupano in Antartide) ha avuto la sensibilità di dire “Ti scrivo qui un saluto per i lettori di Polesine Sport, e ti allego alcune fotografie da pubblicare sul sito.
Grazie e a presto, Boris”.
Tutto datato 31.10.2010 0re 6.39, mentre là al Polo Sud le CONDIZIONI erano queste:
CONCORDIA STATION, Antarctica, 75°06'06''S - 123°23'43''E - 3233m.
Current conditions at CONCORDIA: 2010/10/31 - 11:47:01 local time
Temp=-41.9°C WindChill=-55°C RH=60% P=651.5hPa Wind=3.6m/s S.
Ma per saperne di più, su Boris Padovan e sulla ‘spedizione italiana’ in Antartide specie sul piano scientifico, vi prego di visitare il sito www.concordiabase.eu. Noi ci mettiamo il cuore su questo sito, ringraziando i Campioni & Signori come Boris Padovan, là in Antartide semplice nella sua immensità.

EXTRATIME/ La fotogallery è di per sé splendida e significativa. Da Boris impegnato ad operare sulla Stazione Meteo. Ma qualche indicazione scientifica non guasta. E perciò segnalo che a scalare ci sono le foto del rosso “Shelter  di Fisica e Glaciologia”, quindi i “Containers di stoccaggio”; e poi lo “Shelter Scientifico di Geomagnetismo”. Infine proponiamo una immagine significativa di qualche momento di relax, cioè la foto relax con i “Ragazzi del Winter Over” che giocano a bocce là a -75 gradi, sicuramente qualche grado in meno di quando Boris giocava da ragazzo con papà Maurizio e nonno Cesare negli spazi verdi della campagna dell’Arginone. E non dico il nome del paese (ma basta guardare i due cartelli che abbiamo già pubblicato), perché il nostro Boris ,anche se ci ha mandato i saluti a questo sito www.polesinesport.it , non può considerarsi solo nostro, quanto sopra tutto un ‘cittadino della scienza’.

 
Sergio Sottovia
www.polesinesport.it