Castelmassa ‘dovrebbe’ dedicare una via o impianto sportivo a ‘suo figlio’ Italo Bonatti, cap in Serie A con LIedholm a Verona e Varese


24/06/2020  

Che a Castelmassa e anche su wikipedia la memoria storica relativa a Italo Bonatti sia rimasta per certi versi una incompiuta, lo dimostrano la seguente mail-proposta by Franco Rizzi cantastorie dell’enclave altopolesano e la stessa scheda-giocatore by wiki che vi proponiamo in fotogallery.
Fermo restando che il sottoscritto ha voluto onorare, come piccolo-grande calciatore nella mia trilogia libraria intitolata “Polesine-Gol – Campioni & Signori” , andando a fare visita anche a sua moglie a Verona, di Italo Bonatti ne abbiamo parlato a dovere qui su www.polesinesport.it anche con riferimento alle Storie di Saul Malatrasi, di Nevio Barison e del trio Dal Fiume, Patrizio Bonafè , Angelo Rimbano coi quali il Bonatti da Castelmassa ha giocato assieme in Serie A tra Verona e Varese, in quanto pupillo di Nils Liedholm, il barone poi sulle prestigiose panchine del Milan e della Roma.
Detto che a Castelmassa , anzi a Massa Superiore perché allora si chiamava così, è altresì nato quell’Arnaldo Porta di cui abbiamo recentemente raccontato la sua Big Story sempre qui su www.polesinesport.it nella rubrica Memoria & Futuro in quanto ‘best score all time’ e gran capitano del Verona Hellas, diciamo subito che ‘sposiamo in pieno’ la proposta dell’amico Franco Rizzi e vi proponiamo tout court la sua mail-fairplay pro Italo Bonatti, rimandandovi in calce all’Extratime per ulteriori precisazioni che diventano statisticamente correttive rispetto anche a wikipedia come anche da fotogallery certificativa.

 

 

 

MAIN NEWS ( di Franco Rizzi , mail 23.06.2020) / CASTELMASSA CALCIO : ITALO BONATTI , UN CAMPIONE IMMATURAMENTE SCOMPARSO
Il giornalista sportivo Sergio Sottovia ha giudicato Italo Bonatti (Castelmassa 2 ottobre 1943; Bonferraro di Sorgà 2 maggio 1977), centrocampista noto come la freccia di Castelmassa, "uno dei più importanti calciatori polesani", immaturamente scomparso ed oggi quasi dimenticato (FOTO ALLEGATE).
Fisico esile, vanta 55 presenze in Serie A (2 gol) e 125 in B (17). Per le doti tecniche, "avrebbe potuto avere una carriera più luminosa ma la fragilità fisica e i conseguenti infortuni gli hanno tarpato le ali". Comunque il più grande atleta massese ognitempo!

 

 

 

Si rivelò presto nel Dextrosport, club del paese natale, questo in Prima Categoria nel 60-61. Il manager Iro Di Brino, trapiantato a Castelmassa (sarà al Verona con Liedholm, poi al Vicenza del patron Giussy Farina) lo porta all'Hellas Verona in B dove esordisce il 2 giugno 1963 (1-0 sul Como), ma non è titolare fisso.
Nel 66/67 il Verona rischia di retrocedere tanto che il presidentissimo Garonzi esonera mister Tognon e lo sostituisce con lo svedese Liedholm, che valorizza subito Italo Bonatti, detto Italetto per la piccola statura. Titolare fisso finalmente, dà un contributo fondamentale alla salvezza.
Nel 67-68 il Verona, rinforzato da Mascetti, Maddé e Bui, torna in A e il massese Bonatti la fa da protagonista.

 

 

Mister Liedholm, grande estimatore del giocatore  massese, abbandona la città scaligera,lasciando il posto al collega Cadé che non apprezza come dovrebbe le doti migliori del campione altopolesano ("tiro, palleggio, velocità"), tanto che la freccia di Castelmassa viene venduto in B al Varese del suo pigmalione Niels Liedholm. Stagione subalpina trionfale quella del 69/70 per Italo Bonatti, "ritornato trascinatore a fare assist decisivi per Roberto Bettega": ritorno in A!

L'anno dopo Bonatti parte ancora titolare, ma improvvisi e lunghi guai fisici lo obbligano a giocare solo 7 match. Il Varese retrocede, ultimo con 12 punti, Nel 72/73 ancora con il Varese di mister Maroso a fianco di Gentile e Calloni ma la fragilità fisica gli rovina prematuramente la carriera. Trentenne scende nelle categorie semiprofessioniste, tra cui Monselice e ClodiaSottomarina.
Sposatosi a Verona, dove risiede con la moglie e dove apre un'attività, non appende le scarpe al chiodo e nel 75/76 si accasa nella vicina Cadidavid in Seconda Categoria, dove diventa ovviamente il leader.

 

 

 

 

Purtroppo un destino crudele se lo portò via troppo presto.
Domenica mattina 2 maggio 1977,  giornata fredda e piovosa,  campo di Bonferraro di Sorgà, una partita tra amici. "Al primo scatto...  a Italo scoppiò il cuore", spirando poco dopo neanche 34enne. Il cordoglio fu unanime, lasciando tanti amici campioni suoi estimatori, un vero talento!
Castelmassa lo ha dimenticato, perché?
Si potrebbe dedicargli una via o un impianto sportivo, siamo sempre in tempo.

EXTRATIME by SS/ In cover Italo Bonatti icona gialloblu del Verona Hellas.
Di cui è stato capitano anche contro il Milan di Saul Malatrasi, altro giocatore altopolesano ( originario di Calco) e che ha giocato nel Castelmassa come Italo Bonatti e che presentiamo in foto assieme, così come l’abbiamo proposto in contro cover nella trilogia libraria “Polesine Gol – Campioni & Signori”.

 

 

 

E per certificare la partenza di Italo Bonatti eccolo nel poster del Verona 1967/68 in ritiro sui monti a Tione , con tra i noti giocatori anche il suo amico Gianni ‘Tano’ Tanello e i polesani Nevio Barison e Patrizio Bonafè.
Così come presentiamo Bonatti accosciato a fianco di Patrizio Bonafè nella foto  della formazione titolare del Varese , l’altra società per la quale il giocatore di Castelmassa ha giocato in Serie A e che mostra in piedi bomber Bettega e accosciato il polesano Angelo Rimbano ( entrambi secondi da dx).

Per la cronaca e per la storia ricordiamo che nel Monza 1973/74 appena retrocesso dalla Serie B, il polesano Bonatti ha giocato assieme ai noti campioni Roberto Anzolin ( portiere Vicenza e Juve ) e Roberto Antonelli , mentre l’allenatore era all’inizio Gino Pivatelli poi sostituito in corsa da Mario David. Per una stagione da terzo posto , ma con la soddisfazione per quel Monza di aver vinto la Coppa Italia di Serie C battendo per 1-0 il Lecce ( autorete Di Somma ,subito al 1’ minuto ).

 

 

 

 

Fermo restando che anche nell’Union ClodiaSottomarina il polesano Bonatti protagonista in Serie C ( la sua ultima stagione SemiProf. prima di giocare a ‘casa’ Cadidavid) ha giocato assieme ad un altro polesano, cioè Antonio Visentin da Polesella oltre che a quel Giacomo Perego che era stato col ‘piccolo grande’ Italo nel Monza.
A certificazione della ‘nostra verità’ mostriamo altresì Italo Bonatti capitano del Conegliano 1975/76 mentre entra in campo nella sfida casalinga contro l’Adriese di capitan Callegaro.

Anche per rettificare giustamente i dati by wikipedia , di cui vi proponiamo la Italo Bonatti scheda – carriera che presenta ancora alcuni punti di domanda.

 

 

Ma voglio pensare alla gioia del polesano Bonatti a cui sarà intitolato nella sua Castelmassa una via o un impianto sportivo; perciò , oltre che in poker kit, ve lo propongo in last flash mostrando la storica gioia di Italo Bonatti che va a festeggiare bomber Bui autore di un gol per il loro Verona.
Anche perché la foto campeggia nella profumeria di sua moglie che sono andato ad incontrare due volte a Verona, Borgo Trento , dove l’amore familiare per Italo Bonatti è di casa ancora oggi.

Franco Rizzi & Sergio Sottovia
www.polesinesport.it