Ceglie Messapica & Rovigo Gaelic Football, Casarmonica & Mirko Lodedo ‘3 days story’ by “Festival Giochi e Tradizioni”. Tra Gens d’Ys e


24/07/2012  

Convergenze parallele, tra Sport e Musica. Però bisognerebbe partire da Diarmaid Gallagher & James Kinahan per arrivare al “gaelico” Raffaello Franco & Friends, come bisognerebbe partire da Massimo La Zazzera per arrivare alla Casarmonica,e a Mirko Lodedo.
Praticamente una lunga storia d’amore dentro il folklore e la cultura per arrivare fino a …Ceglie Messapica e al suo Festival dei Giochi e delle Tradizioni.
Là dove ci porta il cuore di Raffaello Franco, Nostro Signore di Storie, un globetrotter alla Sergio Zavoli , quello del “Viaggio intorno all’Uomo’ nel segno delle emozioni e della naturale fratellanza tra le genti che fanno delle ‘tradizioni’ la loro indispensabile ‘Chiave di Fuoco’.
Praticamente lo spirito santo che nel seguente racconto by R.F. ha scaldato i cuori “gelici” dei Polesani e dei Pugliesi nella Tre Giorni d Ceglie. Come appunto racconta la ‘vestale’ della Fiaccola Olimpica, perché l’Uomo nel suo viaggio abbia sempre fondamentali punti di riferimento.

ROVIGO GAELIC FOOTBALL UN’ESPERIENZA INDIMENTICABILE! (by Raffaello Franco) /  LE EMOZIONI SPORTIVE E UMANE BY FESTIVAL DEI GIOCHI E DELLE TRADIZIONI DI CEGLIE MESSAPICA

 

 

<<È possibile coniugare cultura, tradizioni, sport e spettacolo in un’unica manifestazione?  Certo direte voi. Ad esempio in ogni cerimonia inaugurale o di chiusura dei Giochi Olimpici questi quattro elementi sono alla base di un evento seguito da milioni di persone nel mondo, uno spettacolo che fa vivere emozioni indescrivibili a quelle poche migliaia di fortunati che possono godersi dal vivo cerimonie curate nel minimo dettaglio e preparate da scenografi di fama mondiale, cerimonie che sono costate ore ed ore di prove e di lavoro e nelle quali tutto gira alla perfezione come in un orologio svizzero.

 

 

Eventi da ricordare e custodire gelosamente nel cassetto dei ricordi e da rispolverare quando hai la necessità di rivivere emozioni, delle forti emozioni.
Bravi; concordo con voi! Le cerimonie di apertura e di chiusura dei Giochi Olimpici appartengono a questa particolare forma di evento nella quale la cultura e le tradizioni dei Paesi organizzatori, lo spettacolo inteso come rappresentazione artistica che avviene a beneficio di un pubblico e che può essere di diversa natura (teatrale, musicale, canora, ecc.) e lo sport vanno a braccetto e si concentrano in alcune ore di grande pathos.

 

 

Ma ho un’altra domanda per voi cari lettori: è possibile prolungare eventi simili a questi per tre, e dico tre giorni interi consecutivi?
Difficile direte. Eppure manifestazioni di questo tipo esistono ed alla fine di giugno un gruppo di rodigini ha avuto l’occasione di partecipare ad una delle più belle e suggestive, un evento giunto alla sua 8ª edizione: il “Festival dei Giochi e delle Tradizioni” di Ceglie Messapica.

 

 

Questa splendida cittadina, arroccata su due colli a circa 300 metri sul livello del mare in una zona situata nella parte meridionale dell’altopiano delle Murge tra la Valle d’Itra e l’Altosalento, in provincia di Brindisi, al confine con la pianura salentina, è una delle città più antiche della Puglia essendo stata fondata attorno al XV secolo a.C.

 

 

A Ceglie Messapica grazie all’iniziativa di Casarmonica, l’associazione culturale che ha sede in un caratteristico trullo e che fa capo a Mirko Lodedo, giovane quanto apprezzato musicista e artista a 360 gradi, nell’ultimo decennio sono riusciti ad incanalare la passione di molti colleghi artisti e compaesani cegliesi lavorando ed elaborando nuove idee per trasformare Ceglie Messapica in un grande teatro capace di ricreare atmosfere antiche ed originali, rispolverando tradizioni che rischiavano di essere cancellate per sempre dalla memoria popolare.

 

 

Così per tre lunghe giornate, ogni anno, le vie e le piazze del centro storico si trasformano e accolgono centinaia di ragazzi ma anche quanti dentro si sentono ancora bambini proponendo i giochi della tradizione popolare.
Il “Palo della Cuccagna”, la “Trottola”, il “Tiro alla fune”, i “Carrettoni”, i “Monopattini”, la “Palla avvelenata”, “1-2-3 Stella”, “La caccia al guidone”, diventano protagonisti assoluti della tre giorni di Ceglie Messapica.

 

 

Già questo basterebbe per rendere la manifestazione unica nel suo genere grazie ad una semplice idea nata dall’esigenza di dover recuperare quelli che erano i giochi ed i passatempi dei nostri nonni, un’esigenza figlia della civiltà moderna che vede sempre più spesso i nostri ragazzi chiusi in casa seduti davanti ad uno schermo perdersi con i vari giochi elettronici proposti dalle varie consolle disponibili sul mercato.

 

 

Ma Mirko Lodedo e gli amici di Casarmonica non hanno voluto limitarsi a rispolverare queste antiche e giocose tradizioni, hanno voluto fare molto di più abbinando ad ogni edizione fin qui organizzata un tema diverso che ogni anno interessa i giochi e le tradizioni di un Paese straniero magari legato alla storia della Puglia.
Come accaduto nelle ultime edizioni con Grecia e Albania, o come quest’anno per ricordare un amico recentemente scomparso a soli 39 anni, a causa di un infarto  dopo un concerto, come il flautista foggiano Massimo La Zazzera considerato, dagli addetti ai lavori, uno dei più raffinati strumentisti attivo in numerosi gruppi di musica popolare ed antica, un ricercatore nell’ambito della musica che spaziava da quella medioevale, passando per quella celtica fino alla musica popolare dell’Est Europa e del bacino del Mediterraneo in particolare per quella del Sud Italia.

 

 

Così, per onorare la memoria di La Zazzera, a Ceglie Messapica a fine giugno c’erano tutti i suoi colleghi ed amici che con lui avevano condiviso varie esperienze musicali: il percussionista altamurano Pino Basile (In Cupa Trance), che con la bravissima moglie Eufemia Mascolo al contrabbasso hanno accompagnato diversi momenti dell’evento, al gruppo di musica celtica “The Charmin’ Elf” che grazie alle sonorità di strumenti antichi come la ghironda o tradizionali come la cornamusa ed alla bellissima voce di Mara C.C. Campobasso, hanno saputo ricreare quell’atmosfera che ha trasformato per un week end una cittadina del Meridione in un caratteristico borgo di una contea irlandese.

 

 

Proprio l’Irlanda e le sue tradizioni hanno fatto da sfondo all’edizione 2012 del “Festival dei Giochi e delle Tradizioni” di Ceglie Messapica, atmosfere celtiche alle quali hanno contribuito le danze dei “Gens d’Ys”, che hanno condotto un workshop sui balli popolari  irlandesi che hanno coinvolto moltissime persone presenti in Largo Ognissanti, la piazza storica, cuore pulsante del festival pugliese e completate dalla presenza di alcuni rappresentanti della squadra di football gaelico di Rovigo.

 

 

L’unica presente in Italia fino al 7 luglio scorso quando anche a Padova, sull’esempio dei pionieri polesani, è nata la squadra che ad ottobre giocherà con i rodigini il primo incontro ufficiale di questo sport, che in Irlanda è praticato e seguito da migliaia di appassionati.
Pensate: in Italia; un derby Rovigo – Padova che farà storia.
A Ceglie Messapica le ragazze ed i ragazzi del Rovigo Gaelic Football hanno condotto un laboratorio nel quale hanno insegnato i fondamenti e le regole di questo gioco che ha immediatamente appassionato molti giovani che hanno apprezzato la libertà di questo sport antico che, come abbiamo visto su queste pagine già in un’altra occasione, ha dato origine a quelli che sono il calcio ed il rugby moderni: la libertà di poter utilizzare sia i piedi che le mani per manovrare il pallone e costruire azioni veloci e spettacolari.

 

 

Per loro è stata un’esperienza unica ed indimenticabile, la prima davvero interessante di un anno d’attività che li ha visti crescere nel numero di praticanti grazie anche alla collaborazione di due ragazzi irlandesi che hanno scelto, per diversi motivi, l’Italia come luogo di residenza.
Così, è stato proprio Diarmaid Gallagher, a Verona per insegnare storia ed economia in una scuola per stranieri, a dare la spinta decisiva perché anche a Rovigo questa idea del calcio gaelico, nata quasi come una goliardata, prendesse sempre più piede; spinta che ultimamente è stata aiutata anche da James Kinahan, che invece ha scelto il nostro Paese per amore avendo sposato una ragazza di Fidenza.

 

 

Due irlandesi che animati dalla passione per gli sport gaelici hanno messo a disposizione le loro competenze tecniche per aiutare a crescere quello sparuto gruppo di pionieri rodigini, che oggi conta ormai una trentina di praticanti maschi e femmine, che il 2 giugno 2011, per la prima volta, iniziarono a muovere i primi passi in questo sport ai più sconosciuto.
E’ stato grazie a questo intenso lavoro e ad un accorto utilizzo di social network, quali Facebook e Twitter, che gli echi del Gaelic Football sono giunti fino in Puglia ed hanno permesso agli organizzatori di Casarmonica di venire a conoscenza che anche in Italia esisteva una squadra di calcio gaelico.

 

 

Se parlate con chi ha avuto la possibilità di vivere questa esperienza, troverete nelle loro parole solo meraviglia ed entusiasmo per aver avuto la fortuna di vivere un evento che, tra l’altro, ha permesso a tutti di crescere anche a livello umano.
A Ceglie Messapica i “gaelici rodigini” hanno trovato ospitalità, amicizia, entusiasmo, cultura, storia e tradizioni e sono riusciti a gettare il seme del calcio gaelico anche in Puglia, un seme che si spera possa germogliare presto anche in altre città italiane.
Bisogna sentirli come ricordano con entusiasmo la loro partecipazione al “Festival dei Giochi e delle Tradizioni” e come si meravigliano per aver assistito e partecipato alla grande sfilata che ha aperto la tre giorni.

 

 

Non una semplice “processione” per le strette vie del borgo storico  di Ceglie Messapica, ma una vera e propria rappresentazione teatrale guidata da Mirko Lodedo ed animata dalla musica e dallo spettacolo dei Faber Teater, venuti da Chivasso per portare la loro particolare maniera di fare teatro, una continua ricerca per far amare allo spettatore non solo il linguaggio teatrale, ma anche e soprattutto la forza e l'energia che possono nascere dall'impegno utilizzato in un'esperienza che appassiona la persona, la rende disponibile, la mette in discussione e la "costruisce ad arte".

 

 

Insomma un momento spettacolare come intenso scambio di sensazioni, emozioni, energie, "storie" con lo spettatore e con i luoghi che ospitano i loro spettacoli.

Il tutto documentato in fotogallery dalle foto gentilmente concesse by Gianni Gentile ( vedere suo profilo facebook).

Così, ogni tappa della sfilata era un momento di spettacolo e di cultura e ad ogni sosta il serpentone umano del “Corteo del Piccolo Popolo” si ingrossava sempre più di allegri partecipanti, tutti animati dall’unica volontà di andare alla ricerca delle tre chiavi ( la “Fatidica Chiave”, la “Proverbiale Chiave” e la “Chiave di Fuoco”) che avrebbero permesso di liberale lo spirito di Kailia .
Cioè il nome greco di Ceglie Messapica successivamente nota, in epoca normanna, anche come feudo chiamato Castellum Caeje, da qui il nome dello spirito che era interpretato da Alberto Cacopardi, ballerino giocoliere del Manonuda Teatro di Padova che con giochi di fuoco ha creato magiche scenografie che hanno illuminato e colorato la calda notte di Ceglie Messapica.
E dar così il via alla tre giorni di giochi, tre giorni che resteranno indimenticabili e impressi nei cuori e nelle menti di quanti hanno avuto la fortuna di esserci!>>.

 

 

EXTRATIME by SS/ La cover è per una ‘simpatica/empatica’ dimostrazione ‘gaelica’ sul campetto di Ceglie Messapica, tra un ‘maturo fratello rodigino’ e un piccolo fratello pugliese’ …nel nome della ‘rosa’ , la classica palla da football.

 

 

Per quanto riguarda la fotogallery , partiamo dalla nostra ‘figurina Panini’ dedicata alla ‘promotion del Gaelic Football in Italy’, cioè il kit tandem Daimard Gallagher ( che calcia) & James Kinahan.
Precursori perciò della successiva foto team con ( in piedi da sx) Marilena Cecchetto, Matteo Perazzolo, Alberto Olimpieri, Davide Grigolato, Valter Michelini, James Kinahan, Raffaello Franco; in ginocchio da sx Davide Villan, Riccardo Giolo, Andrea Zangirolami, Simone Zonzi, Giovanni Previato, Francesco Tiziani, Matteo Borgato, Chiara Sandonà.
Storie pugliesi che vi presentiamo calando in sequenza tris ‘intermittente’ ( dal venerdì alla domenica) il programma della manifestazione con relativa ‘annunciazione’ by manifesto del Festival Made in Ceglie.
Che onoriamo pubblicamente mostrando il ‘passaggio on the road’ de “Il Piccolo Popolo in marcia” con , a seguire, la relativa presenza ‘azzurro rodigino’ portatori di stendardi ( attenzione allo 8 volante…).
Quindi , relativamente ai giochi tradizionali, ecco il “Palo della Cuccagna” , poi la Trottola, quindi la Gara dei Carrettoni.
In onore dei ‘gaelici’ ecco le notturne “Danze Irlandesi” e poi  quella con le "miss rodigine" fatta davanti al teatro di Ceglie Messapica prima della partenza del "Corteo del piccolo popolo" . E che sempre da sx a dx vede: Riccardo Giolo, Matteo Borgato, Elisabetta Borgato. Seduti da sx: Elena Perazzolo, Francesco Tiziani, Chiara Borgato e Alberto Olimpieri.
Grazie a loro è stato possibile proporvi la foto della successiva “Lezione di Calcio gaelico ai bambini” che vi proponiamo in azione sul campetto di Ceglie.

 

 

Infine, post locandina domenicale, vi proponiamo alcuni ‘passi’ essenziali del cerimoniale by Festival di Ceglie. E cioè , quasi in stile Olimpiadi, il rituale di Mirko Lodedo mentre ‘accende’ la Chiave del Fuoco, che poi proponiamo in tutto il suo ‘calore quasi mitologico’, come peraltro traspare lo Spirito di Kailia dal tradizionale camminata dell’Uomo lungo le scale dello storico palazzo di Ceglie.
Tutte Storie da Grande Salento , come recita il “Quotidiano del Salento” di domenica 24 giugno 2012 titolando “Le sfide del passato” e documentandole proprio con alcune foto che vi abbiamo proposto a corredo di questa storia.
E che ha lasciato emozioni sportive e umane indimenticabili, memorizzate peraltro nell’ultima foto che vede ‘assieme’ i ragazzi della Rovigo Gaelic Football assieme a Mirko Lodedo & i Boys di Ceglie che hanno ‘giocato’ la partita della loro vita, pardon del… Gaelic Football, nel segno della fratellanza da ‘Olimpiadi Forever’.
La stessa che questo sito ha avuto la fortuna di aver trasmesso a tanti nostri Friends in the World ( vedi certificazione degli oltre 150 mila contatti con oltre 250 mila pagine visitate alla data del 26 luglio 2012).

Tutto grazie sopratutto a Storie come questa e che si perfezionano ‘in itinere’; come dimostra la disponibilità proprio di Raffaello Franco che ci ha scritto:<< Se comunque hai bisogno di ulteriori dettagli non esitare a chiedermeli perché anch'io ci tengo e voglio che il lettore n. 150000 sia informato su ogni dettaglio!>>.
Ecco perché questa STORY by R.F. si merita la sopra citata certificazione by “Geolocalizzazione Map” nient’affatto auto celebrativa.

 

Raffaello Franco

www.polesinesport.it