Claudio Rossi runner, dal 1997 alla Maratona di New York 2001 ( dove incontrò Pezzolato e la Porcellato)/ E poi presidente “Podisti Adria”


23/01/2016

La sua è una storia ‘prototipo’ che parte da lontano, visto che l’ho conosciuto ad Adria quando mi raccontò la sua ‘esperienza’ nella Maratona di News York  2001. Là nella Grande Mela aveva il pettorale numero 1687, Pietro Claudio Rossi, praticamente il classico “Signor Rossi” nell’immensità della marea di maratoneti che correvano la più famosa ed emozionante maratona al mondo, dopo ovviamente la famosa ‘originale’ corsa di Filippide in Grecia,
Ma che emozione per Claudio ( questo il suo nome per gli amici)  , in quei suoi 42 chilometri e 192 metri corsi da Verrazzano Bridge fino al Central Park, tra l’altro dopo che in aereo aveva incontrato Orlando Pezzolato in veste di telecronista e Francesca Porcellato poi prima classificata nella categoria “weelchair division”.
Poi la vita prende strade diverse, ma Claudio Rossi è sempre running per passione e presidente dei Podisti Adria, tant’è che l’ho ritrovato anche recentemente sulle strade del lungo Po dove la mitologia di Fetonte ha messo su …casa.
E allora ecco che questo sito www.polesinesport.it lo onora riproponendovi in amarcord by Main News l’articolo che gli dedicai ( su Il Resto del Carlino di Lunedì 26 novembre 2001) quando Claudio ( ufficialmente Pietro nelle classifiche a ‘stelle e strisce’) era appena tornato dalla ‘magica’ Maratona di New York, quando all’epoca era considerato uno dei precursori rispetto ad altri podisti polesani che poi sono stati altrettanto runners nella Grande Mela.
Anche per questo , oltre all’Anteprima News che spiega il ‘perché’ vale la pena di divertirsi a correre per…podismo, vi proponiamo come Seconda Main News il flash story societario

ANTEPRIMA NEWS / A.S.D. PODISTI ADRIA – “PERCHE’ VALE LA PENA PRATICARE IL “PODISMO”: LA FATICA APPAGA LO SPIRITO ED AVVICINA ALLA SAGGEZZA ( E’ l’unico sport che si riesce a fare senza spendere un centesimo)
 La corsa è una attività ideale per tonificare il corpo e perdere peso, per migliorare lo stato cardiovascolare, l’umore,  e aumentare i meccanismi di difesa dell’organismo.
La sua pratica regolare richiede tempo e dedizione, per questo è meglio iniziare in modo graduale. Spesso infatti chi comincia a  correre lo fa in modo incoerente, seguendo ritmi che l’organismo non è in grado di sostenere, con conseguenti danni ai tendini o alle articolazioni . Così facendo viene a cadere anche la motivazione e si ritorna presto ad uno stile di vita sedentario. Per questo è necessario predisporre un piano di allenamento adatto all’età, al peso corporeo e al livello di allenamento dal quale si comincia.
SALUTE/ E’ dimostrato da numerosi studi che la corsa, svolta per circa 6-8 ore alla settimana, riduce sensibilmente il rischio di patologia cardiovascolari e di problemi cardiaci. Tra gli altri benefici della corsa c’è anche un aumento del colesterolo “buono” HDL, che porta ad una sensibile riduzione dei rischi di infarto, una diminuzione dei trigliceridi e della glicemia, con la conseguente riduzione dei rischi di diabete, diminuzione della pressione sanguigna, quindi riduzione dei rischi di ictus e un aumento della fluidità del sangue che porta ad una riduzione dei rischi di trombosi. E per chi ne avesse bisogno sembra anche un ottimo rimedio naturale per la stitichezza! Sei ancor convinto che i benefici della corsa siano solo a livello muscolare?
TI ASPETTIAMO / Per Cominciare a correre o per migliorare le prestazioni, divertendoci, all’aria aperta!!!

PRIMA MAIN NEWS  ( di Sergio Sottovia, by Il Resto del Carlino , 26 novembre 2001)/ LA NEW YORK DEL <<SIGNOR ROSSI>> / PIETRO UN POLESANO “MARATONETA NELLA GARA PIU’ AFFASCINANTE E PIENA DI TENSIONI
Tutte le maratone sono uguali: 42, 192 km, da quando Filippide guerriero ateniese corse da Maratona ad Atene per annunciare nel 490 a.C. la vittoria sui Persiani. Ma il <<running>> a New York da Verrazzano Bridge al Central Park, sono le sensazioni che ogni maratoneta vuole provare una volta nella vita, il sogno che entra nella pelle.
Per questo Pietro Rossi, adriese 45enne appena rientrato da News York, lo racconta con emozione:<<Ci pensavo da alcuni anni e finalmente il sogno si è avverato. Ho combinato ferie e passione e accompagnato da mia moglie Anita ero sull’aereo in partenza da Venezia a News York. Nello stesso aereo con me c’erano Orlando Pezzolato, due volte vincitore, ora commentatore televisivo, e Francesco Porcellato, prima nella categoria <<weelchair division>>. Certo lui Rossi non ha fatto i tempi dei vincitori: l’etiope Jufar ha fermato i cronometri a 2 ore 7 minuti 43 secondi; però essere citato al 1838esimo posto sul New York Times, col tempo di 3.23.15 è motivo d’orgoglio.
<<Era una splendida giornata di sole e senza vento, il massimo per un maratoneta. Partenza al colpo di cannone, stretti come sardine, alle 10.30 dal Verrazzano bridge , sempre tra gli applausi, i fischi-incitamenti e tamburi, un baccano assordante che entrava nella testa. Era festa, ma le scolaresche avevano lo stesso grembiule, sventolavano le bandierine e al passaggio allungavano la cicca e la manina per il <<cinque>>.
Anche i poliziotti applaudivano e urlavano. Un’emozione che ti aiuta a correre>>.
Una festa lunga 42 chilometri per tuti i cinque quartieri attraversati, State Island, Brooklyn, queens, Bronx, Manhattan, fino all’arrivo davanti alla Tavern on the Green in Central Park.

Festa senza pause per tutti i 30.000 maratoneti, metà americani e metà stranieri.
<< Ero partito piano per non rischiare, attorno al 30esimo chilometro ho avuto la mia preventivata crisetta – spiega Rossi - . Ma il calore della gente ti aiuta tanto e così mi sono ripreso e nel finale ho affrontato bene i saliscendi di Manhattan. Un’emozione grande poi, quando a mezzo miglio dall’arrivo come da appuntamento, tra la gente davanti al Plaza Hotel ho visto mia moglie Anita che mi riprendeva con le telecamere>>.
Qual’è il percorso podistico che ha portato Pietro alla Grande Mela? Innanzitutto la passione che fin dal periodo del militare lo faceva correre per le colline di Cormons.
Ma erano corse amatoriali che hanno trovato un indirizzo sportivo quando nel 1997 è entrato a far parte del gruppo podistico adriese, di cui è attualmente presidente Silvio Trevisan.
E’ stato allora che Pietro Rossi, classe ’56 e 81 chili di peso , ha cominciato a correre allungando le distanze e a prepararle scientificamente,
Adesso lui parla di chip per il real-time, di cardiofrequenzimetro, dati personali a computer, di preparazione come da tabella Pezzolato.
E lui Pietro Rossi, amministrativo al centro Servizio Anziani di Adria, ha combinato lavoro e passione per esordire come maratoneta a Venezia nel 1998 e riproporsi l’anno successivo.
Nel 2000 ancora Venezia, ma anche Firenze e quest’anno appunto New York.
<<La maratoneti chiede sempre un preparazione specifica per 3 mesi, tutti i giorni della settimana, con solo uno di riposo. E nelle gare tu fai la tua corsa, oltre il traguardo degli altri seguendo il tuo programma>>:
Altro sogni alle porte?
Lui parla di Roma e Londra, anche se di maratone al massimo se ne fanno due all’anno e lui ha già 45 anni.
Ma lui mi fa vedere che un francese, un certo Patrick Seven , ha corso nella Grande Mela alla <<tenera>> età di 86 anni, quindi…

SECONDA MAIN NEWS / ( by www.podistiadria.altervista.org) / ASSOCIAZIONE “GRUPPOPODISTI ADRIA” STORY
L’Associazione “GruppoPodisti Adria” è stata fondata nel 1975 da alcuni amici amanti delle corse domenicali non competitive. L’Associazione è apolitica e non ha scopo di lucro, come previsto dallo statuto. Il Gruppo è iscritto al Comitato Provinciale liberi podisti Polesani. Scopo e finalità del Gruppo: migliorare fisico e morale della gioventù, diffusione della disciplina del podismo nell’ambito della FIDAL (Federazione Italia di Atletica Leggera) alla quale il Gruppo è iscritto, organizzare manifestazioni sportive podistiche, partecipare a gare competitive e non competitive ed ogni attività di carattere sociale, culturale, ricreativa e associativa al fine di contribuire allo sviluppo dell’atletica leggera. Attualmente al Gruppo sono iscritti n° 40 soci fra atleti attivi e  sostenitori. Il Gruppo è impegnato con i propri atleti a partecipare alle gare organizzate dalle varie Società del Comitato Provinciale  e fuori Provincia, per corse competitive e non competitive da 5, 10, 21 e 42 km. Ha organizzato varie manifestazioni podistiche nell’ambito comunale e frazioni fra queste ricordiamo: Staffetta Adria – Rovigno (Jugoslavia) nominata “Rendiamo sani e salubri mare e fiumi”, Corsa a tappe “una giornata sul Delta”  Adria – Corbola – Ariano Polesine – Mesola – Goro – S.Giulia – Scardovari – Ca’ Tiepolo – Taglio di Po – Adria, Corsa in notturna che da 15 anni si svolge nel mese di agosto per le vie di Adria denominata “Su e zo per i ponti”, Camminata dell’Immacolata (corsa che si svolge l’8 dicembre di ogni anno), Camminata  “The runner’s day – memorial Banzato”, Corsa a Baricetta denominate Canalonga.

EXTRATIME by SS/ La cover è per Claudio Rossi presidente Podisti Adria e running on Po River, come fosse …nella Grande Mela a New York.
Poi in fotogallery onoriamo by home page societaria, la Podisti  Adria anche in versione poster con i Podisti in flash.
E dulcis in fundo Claudio Rossi tra il suo consigliere Orlando Zaia e lo storico speaker Mario Brusco che altrettanto ha fatto a News York la straordinaria esperienza di correre la Maratona sulle strade della Grande Mela.

 

Sergio Sottovia
www.polesinesport.it