Da Bacchelli a Callegaro, dal romanzo alla poesia. Per la Gente del Po, in girotondo coi Ragazzi delle Medie ...


23/05/2010  

Sabato mattina 22 maggio 2010, il sottoscritto è andato a scuola. A Crespino, da  Lucia Poletti, Stefano Forza, Giorgio Libanoro, Cristina Lipari, Paola Callegaro, Monica Furlani, Marzia Pasello, Maria Chiara Chieregato, Stefania Pollato. Sono loro gli insegnanti. E i ragazzi delle TRE Medie e delle DUE quinte erano seduti in semicerchio nell’anfiteatro ad ascoltare le poesie recitate da Franco Callegaro.
E se tutti i ragazzi , i ragazzi del mooondo, si dessero una mano, si dessero una mano, allora ci sarebbe un girotondo, intorno al moondo, intorno al moondo.

E se tutta la gente si desse una mano, se il mondo veramente si desse una mano, allora ci sarebbe un grande ponte con tante barche intorno al maaaare, intorno al maaare.

Quanto vale un prototipo? Tanto, tantissimo, come un fiore in un giardino.
Per chi mi vuol bene e mi manca, coltivo una rosa bianca. Per chi mi vuol male e mi stanca, cardi e ortiche coltivo? Coltivo una rosa bianca !

Venerdì sera c’era stato il “Gemellaggio Rovigo – L’Aquila” al Borgo la Romanina, tra la Confraternita del Bavarolo e la Benemerita Confraternita Enogastronomica delle Terre d’Abruzzo. Nel nome dell’amicizia e solidarietà PRO L’AQUILA by Polesine in Mischia, per dare un prato verde ai bambini della città abruzzese disastrata dal terremoto del 6 aprile 2009.

Diciamo che, all’insegna della gastronomia’ la Confraternita del Bavarolo che fa capo al ‘Padre Guardiano’ Ugo Fiocchi ha ospitato il “Gran Priore Marcello Martelli e i suoi confratelli, con grande spirito di solidarietà, riuscendo a raccogliere fondi anche attraverso una lotteria di materiale sportivo e opere artistiche il cui ricavato da lotteria è stato devoluto al Comitato Polesine in Mischia per L’Aquila presieduto da Davide Rossi, che per un anno intero favorirà manifestazioni di analoga solidarietà in tutta la nostra provincia.

Possiamo dire che …è stato una specie di prologo, in linea con l’arrivo del Giro d’Italia che , partendo da Ferrara e attraversando il Polesine, proprio sabato sarebbe arrivato ad Asolo.
Un prologo che il sottoscritto ha ‘certificato ‘ con la storia di Lauro Bordin, il corridore – artista crespinese che nel 1913 ha vinto anche una tappa del Giro d’Italia proprio a Rovigo ( vedere su questo sito la rubrica Polesani nel Mondo).

Sport e arte, da Lauro Bordin a Franco Callegaro, il tennista poeta che sabato mattina ha recitato le sue poesie appunto per i Ragazzi di Crespino, che poi…

Ricordate Ungaretti e la sua voce strascicata, in “Chi sono io…?” . E allora , poiché tutto è nato da Lucia Poletti & i suoi teachers, allora io resto invitato e lascio la parola a questa loro ‘cronistoria’ e interpretazione autentica di work in progress di un ‘project’ senza fine.

STORIA DI UN PROGETTO by Poletti & Company
<< Già lo scorso anno scolastico, si era reso disponibile ad incontrare i ragazzi della Scuola Media di 1° grado di Crespino, intrattenendoli sul “come trovare l’ispirazione e come comporre le poesie”, dando indicazioni operative al riguardo e leggendone “ a volontà” di quelle estrapolate dai suoi libri.

Viste le tematiche trattate, molto vicine al vissuto dei ragazzi e ad argomenti di attualità, e il coinvolgimento degli stessi, entusiasti e partecipi, quest’anno l’incontro ( che rientra nel Progetto Lettura e nel Progetto Continuità, Primaria e Secondaria) li ha visti impegnati tra Poesia – arte e Musica. Il Poeta dopo un iniziale intrattenimento, ha coinvolto gli alunni delle classi V della Primaria e i ragazzi delle 3 classi della Secondaria di 1° Grado , nella lettura di suoi testi poetici che sono stati poi scelti e rappresentati graficamente, a livello individuale, con attività di classi aperte. Brani musicali di sottofondo e realizzati dai ragazzi hanno creato l’atmosfera ideale, per un lavoro creativo, seguito dal Poeta, e condotto dagli insegnanti ( ndr, tutti citati nell’incipit).

La vivacità dell’incontro e la libertà d’espressione dei ragazzi, ci auguriamo siano stati i presupposti per la realizzazione di un prossimo incontro.
Con l’augurio di un buon proseguimento, al poeta Franco Callegaro, per la sua attività e un sincero ringraziamento per la sua disponibilità, da parte dei ragazzi e degli insegnanti.>>

CHI SONO IO…? , by Sergio Sottovia – soltanto ‘metà pirata e metà artista- sportivo’ .
La poesia di Franco Callegaro è…. Con lui ho giocato a tennis sia in singolo che in doppio. La sua sensibilità tecnica era ‘hight quality.  Un campione ‘agonistico – amatoriale’ bello da vedere e da emulare …se si potesse.
La sua poesia? Parte dalle esegesi delle fonti della nostra storia. Semplicemente ‘naturale’ , perché attiene ai valori ‘veri e profondi’ della natura dell’uomo dove tutti sono ‘uguali e puri in natura’ e semmai – a sentire il Russeau – è crescendo che l’uomo diventa …imperfetto.

E allora era bello ascoltare la voce e l’anima di Franco Callegaro quando recitava, quasi per ‘trattenere’ quelle immagini ( l’ha detto anche lui ai ragazzi presenti), le sue poesie. 
Un Fair play di ‘poesie’, dai campi arati, alle tre poesie del dolore ( una bambolina da sola sulla spiaggia, la morte di una balena – regina, il condor nel vento della Cordigliera delle Ande). Un Fair play poetico fatto di ricotrdi, come il cumulo di sabbia’ paterno’ e il lume a petrolio …chissà se ci saranno altre vite.
Questo è la poesia – fair play di Franco Callegaro  sulla quale hanno richieste di bis ( il mare, il grande fiume e il Delta del Po) e sviluppato esercitazioni i Ragazzi delle TRE Medie e delle DUE Quinte di Crespino.

Potrei lasciarVi una canzone: Girotondo intorno al mondo, la mia canzone preferita da sempre. Dedicata alla tante facce dei bambini ‘seduti’ per terra nell’auditorium ( oltre 60 ) , che per questioni di privacy non mi è possibile mettere nella fotogallery come avrei voluto, assieme ai loro insegnanti e a Franco Callegaro, per l’occasione soltanto poeta e non tennista ( tra l’altro suo figlio , il ‘maestro’ Massimo, ha forgiato quel Tommy Lago che ormai è un winner della racchetta anche internazionale).
Facce bianche, scure, con gli occhi a mandarla e …di tutti i colori dell’arcobaleno.
Coltivo una rosa bianca…, e terrò le loro firme sapendo che avranno i loro occhi, che guardano verso il futuro senza dimenticare da dove arrivano i loro sguardi.

Conoscere i Lauro Bordin e i Balzan, e la storia locale, vuol dire riproporla e divulgarla ancor più completa agli altri, attraverso i libri, i musei , ma sopra tutto da attori protagonisti come persone.
Diciamo che ho visto il lavoro, la passione, la capacità di progettare dei loro insegnati, dalla Lucia Poletti Made in Polesella a Stefano Forza e alla sua ‘arte’ di raccontare , come il sottoscritto per Delta Radio, le imprese delle ragazze del Gordige Calcio protagoniste in Serie A. E allora perché non pensare e sperare che siano proprio loro, questi nostri prototipi “Ragazzi di Crespino’ , i nuovi protagonisti di progetti tra ‘Memoria & Futuro’.

Su nuovi palcoscenici da ‘teatro aperto’ , grazie ad un mix interattivo tra insegnanti e realtà istituzionale locale e polesana. Questione di volontà, passione e …sognare in grande.
E allora, così come Saul Malatrasi da Calto è stato “Signore di Coppe a Madrid”  come l’Inter vincente i Champions per 2-0 sul Bayern ( vedi il suo pronostico pubblicato oggi su Il Resto del Carlino e replicato su questo sito nella rubrica Campioni & Signori) altrettanto possiamo realizzare i nostri sogni noi ‘Ragazzi di oggi, noi”  se …non ci limiteremo a guardare il dito quando qualcuno ci indicherà la luna.

Grazie ad un ‘matrimonio’ con gli insegnati, quasi camminando e cantando la stessa canzone ‘girotondo intorno al mondo’, per tradurre la poesia in realtà.
COME IL MATRIMONIO: DI SAMUEL FOR ELISA e PIERO DI MANDURIA CON “QUELLI DELLA SPAL – MAI FAMOSI”
In un mondo di fair play e di speranza, come quello che vogliono attuare Samuel Vegro ed Elisa Andreotti, che ho poi fotografati davanti alla chiesa, all’uscita della loro cerimonia nuziale. Presenti tanti sportivi, della categoria arbitrale, visto che Samule è arbitro come suo padre, che Samuel è segretario della Sezione Aia di Rovigo presieduta da quell’Ivan Colopi che gli lanciava il ‘riso’ beneagurante sul sagrato della chiesa parrocchiale, in Piazza Fetonte.

In un mondo di fair play come quello di Piero Capogrosso di Manduria ( TA) che mi ha telefonato in settimana perché sta scrivendo un libro sui “Mai famosi giocatori della Spal” , e voleva che gli segnalassi una serie di nomi appunto ‘mai famosi’ ( e che ovviamente sto segnalando).
In un mondo di fair play come quello del professor Luigi Rossi ‘insegnante in Germania’  di che mi ha telefonato parlando di sport e progetti  librari, lui che ha già vinto il ‘Premio Matteotti’ con Monongah, una storia di emigranti.
In un mondo di fair play, come la mail che mi ha mandato Boris Padovan dall’Antartide , nella quale lui figlio di crespinesi parla del suo vivere  ‘scientifico ed umano’ al Polo Sud ( e che racconterà in un libro in costruzione).
Potrei anche parlarVi di stasera e del concerto Grace band in Piazza Fetonte ( angolo bar Borsa) , ma ormai è notte e poi tra i suonatori c’è anche mio figlio Stefano e i suoi friends...
Che bello aver visto bomber Milito ( doppietta al Bayern) festeggiare con suo figlio sulle spalle, vedere Cambiasso festeggiare con indosso la maglia di Facchetti, vedere Thiago Motta ( originario di Polesella come Lauro Pomaro e Lucia Poletti) tenere in braccio la su piccola figlia.

Ebbene , vincere assieme ai genitori e assieme agli insegnanti è bello, è da Ragazzi Moderni e non solo ‘contemporanei’. Ma tocca più ai genitori che ai Ragazzi delle Medie.
Diamoci delle scadenze, diamoci dei progetti da work in progress col passato, facciamo squadra donando agli altri ‘qualche punto d’appoggio per sollevare il mondo, quantomeno quello vicino a noi.
Tra sport e cultura, in quel posto delle fragole ( immaginiamo che sia il nostro Polesine) dove non occorrono soldi per …studiare da grandi e regalare ‘sorridendo’ un futuro migliore cavalcando la storia. Quella di ieri e quella di oggi, perché la storia siamo noi, ma solo se ci diamo delle tappe/progetti e ‘vogliamo’ realizzare un sogno.

EXTRATIME/ La fotogallery è una mini carrellata tra storia e speranza. Partendo con la ‘testina’ di Riccardo Bacchelli, che ha scritto il Mulino sul PO, per collegarci al team poetico – culturale con Franco Callegaro & Friends teachers . quindi la copertina di un Libro di Memorie Patriottiche su Crespino pubblicato nel 1906 e la cover del libro del corridore-artista Lauro Bordin. Lo stesso che apre il kit in versione ciclista a fianco di Luciano Sottovia ( 300 perfct game Ten Pin Bowling ‘mondiale’ in Australia) e Alex Balzan winner Porsche Carrera Cup 2009. Immagini e storie , come la mia cover libro sugli Olimpionici Polesani, come il gruppo istituzionale fratelli Ongaro, sindaco Ziviani e Zambelli ‘tutti premio ‘Carravieri’ come il nome delle Scuole Medie di Crespino. Per ‘aprirsi’ all’esterno con la foto al Borgo La Romanina, per il ‘gemellaggio Rovigo – L’Aquila, con da sx, Bruno Piva presidente Conin Rovigo, Ugo Fiocchi, Isi Coppola assessore Regione Veneto, Giancarlo Checchinato, e la confraternita abruzzese con Davide Sergio Rossi alle loro spalle. Per un ‘Rovigo team’ di solidarietà che probabilmente avrebbe avuto l’abbraccio benedicente di Papa Wojtyla, come successe ( vedi foto)  nell’aprile del 1987 ai Bambini del Sacro Cuore. Scene da matrimonio, come quello di Boris Padovan scientificamente in Antartide ma abbinato allo stemma di Crespino, il paese di suo padre. Per una Piazza Fetonte strapiena come ad agosto nella Grande Tombola da 100/mila euro. O religiosamente sorridente come la famiglia Vegro e la famiglia Arbitri Rovigo del presidente Colopi affettuosamente attorno a Samuel nel giorno del suo matrimonio con Elisa Andreotti.

Tutto questo per una Crespino prototipo tra Storia, Solidarietà, Sport & scuola come nelle due ultime foto. Quella che ha visto i Ragazzi dell’Associazione Rock in Golena devolvere un sostanzioso alla padovana Città della Speranza. E quella sportiva dei Ragazzi delle Medie Carravieri ( stavolta tutti sportivamente in foto in Piazza Fetonte) felici di essere, grazie al professore Filipponi, Campioni e d’Italia ai Giochi della Gioventù ( Cagliari, 1997).
Tutto questo per dire GRAZIE ad una SCUOLA che vale come PROTOTIPO. Come vorrebbe essere questo sito, per la serie …partirà la nave partirà . E dove arriverà questo non si sa,
L’importante è che …la storia siamo noi, e bisogna farla conoscere perché sia “Scuola di Vita” per i nostri ‘ragazzi moderni’.




Sergio Sottovia
www.polesinesport.it