Da Malga Susine al Lungo Po in Altopolesine/ Ecco le 500 pecore di Mirko Faben in transumanza fino a Pasqua


Come l’anno scorso e come nelle precedenti annate. Si perpetua così il rito ancestrale della transumanza, di cui Franco Rizzi cantastorie dell’enclave altopolesano ci dà una testimonianza diretta con questo reportage che vi proponiamo tout court.
Anche perché il Polesine è una location dove la transumanza è di casa, tant’è che in fotogallery, oltre alle pecore di cui al reportage in Altopolesine, vi proponiamo anche il gregge delle pecore che ho fotografato personalmente a ridosso degli argini del PO tra Canalnovo e Villanova Marchesana pochi mesi fa, quando a settembre anche per il poeta D’Annunzio , innamorato della nota contessa M.A:.A da Contarina, era …tempo di migrare.
Per quanto riguarda il ‘punto di partenza’, ricordiamo che , per chi volesse fare il percorso inverso magari in macchina dal Polesine alle …montagne, diciamo che per raggiungere Malga Susine basta “prendere l'autostrada A22 in direzione Brennero. Uscire a Rovereto Sud (o Lago di Garda Nord) e proseguire in direzione Mori. Poi seguire le indicazioni per Brentonico e Polsa”.
Mentre per conoscere meglio il caseificio dei Faben vi proponiamo in Appendice Flash Story quanto scritto su www.malgasusine.it , anche perché è il sito ufficiale dove si produce, si lavora e si commercia il prodotto del caseificio e …delle pecore in transumanza da Brentonico all’Altopolesine andata e ritorno.

MAIN NEWS ( di Franco Rizzi, mail gennaio 2017) / CASTELNOVO BARIANO : IL RITO ANCESTRALE DELLA TRANSUMANZA DA MALGA SUSINE IN POLESINE / RESTERANNO SUL LUNGO PO FINO A PASQUA LE 500 PECORE DELL’AZIENDA AGRICOLA MIRKO FABEN
Da sempre in Alto Polesine tra Po ed Adige in autunno-primavera si vedono sugli argini e nelle zone golenali in particolare grosse greggi di centinaia di capi.
Vi sono località trentine (ma non solo) a ridosso delle Alpi dove la transumanza è normale sotto le montagne. Quando in settembre il freddo comincia a seccare i pascoli,  gli armenti scendono in pianura in senso dannunziano (“…Settembre andiamo. E’ tempo di migrare…”: la celeberrima poesia I pastori).
Da alcuni anni le pecore dell’azienda agricola Mirko Faben (Cerea) ai primi freddi abbandonano la Malga Susine (fattoria alpina della predetta azienda) e, attraverso Adige e Canalbianco (al ponte della maxidiscarica Torretta) entrano a Bergantino.

Poi  sul Po stazionano fra Castelnovo Bariano (qui da fine dicembre scorso) e Occhiobello sino a Pasqua minimo. In maggio con autotreni si ritorna in malga. Sono animali che danno lana e carne, gli agnelli vengono venduti a Pasqua o alle  macellerie islamiche
Qui a Castelnovo Bariano  sono le oltre 500 pecore in gennaio stazionarie tra le vie Spinea, Gramignazzi ed Argine Po, munite di regolari permessi comunali e sanitari (tra cui il test della brucellosi), e accudite dai soliti due pastori romeni (“a casa nostra la pastorizia è molto diffusa). Dalle 16 alle 10 del giorno dopo il grosso armento riposa in un apposito recinto elettrificato per motivi di sicurezza, restando all’aperto ognitempo, protetto dalla lana. Una roulotte fa da casa ai due operai di Faben, che a turno vanno in paese a fare la spesa: una scelta di vita.

Di giorno gli animali si spostano continuamente brucando, inquadrati da tre cani bravissimi, facendo l’argine maestro e i terreni adiacenti, non toccando ovviamente il folto verde frumento. I due pastori sono sempre presenti e con fischi e la chiamata dei cani per nome regola il ritmo del gregge, pecore belle e lucide. Sono forniti di un rimorchio coperto per trasporto di animali vivi: qui mettono gli agnelli appena nati, dopo qualche giorno la mamma li svezza già (“bisogna avere grande amore animale per fare questo mestiere”).
Il loro lavoro è là, fuori. Nel mondo.

Tra l’orizzonte della terra e dell’acqua. Se il campo base è lassù, l’alpeggio, il campo di lavoro è una traiettoria che segue ancestralmente il tempo circolare o stagione. La loro bussola è l’orologio della natura che risveglia l’erba: in estate si va in montagna, in inverno si seguono le sponde praticabili dei fiumi, il Po in particolare. La leggenda storica dei tratturi.
Il bastone è strumento di lavoro, il cane pastore esegue gli ordini e cerca la mano del padrone: carezza affettuosa sulla sua testolina fedele. Cane e padrone. Uno è il verso, l’altro il poeta.

APPENDICE FLASH STORY ( by www.malgasusine.it ) / MALGA SUSINE: IL CASEIFICIO E LA PRODUZIONE
01_CASEIFICIO

Nel nostro caseificio si lavorano ogni giorno circa 2 quintali di latte misto proveniente da mucche, pecore e capre di nostra proprietà, alimentate solo con le verdi erbe dei pascoli di alta montagna che, per loro natura, hanno il potere di conferire al formaggio un profumo ed un sapore inconfondibile.
Da sempre puntiamo sul concetto di autoproduzione e filiera corta per preservare al massimo la tipicità dei prodotti ed il legame con l’ambiente.
Il nostro caseificio dispone di strumentazioni all’avanguardia, una sala mungitura ed apposite celle per la stagionatura dei formaggi. Ciò ci permette di offrire ai nostri clienti prodotti di alta qualità, ma soprattutto alimenti sani e sicuri, realizzati nel pieno rispetto delle vigenti norme igienico-sanitarie.
Inaugurato il 7 Giugno 2009 e completamente ristrutturato, è il fiore all’occhiello di Malga Susine.

 
02_LA PRODUZIONE
I nostri formaggi sono prodotti con un misto di latte bovino, ovino e caprino, seguendo le tecniche originarie di produzione.
La peculiarità dei formaggi di malga risiede nella qualità del latte utilizzato, una materia prima dalle caratteristiche organolettiche e nutrizionali superiori alla norma, derivante da animali non stressati, alimentati sin da piccoli in modo naturale (senza l'ausilio di latte in polvere) e cresciuti all’aperto nel rispetto loro natura.
 Ecco alcuni dei nostri prodotti:
- Burro
- Formaggi prodotti con latte di mucca (a pasta molle, dura e semidura)
- Formaggi misto pecora/capra (caciotte, canestrato, etc.)
- Formaggi speziati (caciotte al pepe nero, al peperoncino, alle noci, con castagne, alle olive)
- Formaggi stagionati e freschi
- Ricotta
- Yogurt sfuso

Chi lo desidera potrà visitare il nostro caseificio per conoscere da vicino tutte le fasi di trasformazione del latte: dall'arrivo alla lavorazione, dalla spinatura alla messa in forma, fino ad arrivare alla stagionatura. Un percorso che vi permetterà di scoprire come nasce uno dei più importanti prodotti della nostra terra: il formaggio.
Al termine della visita potrete gustare i nostri prodotti nell'ampio plateatico situato all'esterno dell'edificio oppure approfittare del nostro spaccio per fare scorta di formaggi e salumi genuini.
Vi aspettiamo qui a Polsa di Brentonico per una pausa all'insegna del gusto!

EXTRATIME by SS/ In cover il ‘pastore-icona’ della transumanza perché insieme al suo ‘cane-pastore’ e che ho fotografato in golena a Canalnovo sul Lungo Po, assieme alle sue pecore che vi propongo nelle due immagini successive sotto l’argine.
A seguire in fotogallery la roulotte dei Faben e una sequenza di flash by Franco Rizzi sugli armenti sulle rive del Po in Altopolesine e in riposo mattutino tra le vie Spinea e Gramignazzi a Castelnovo Bariano.

Franco Rizzi & Sergio Sottovia
www.polesinesport.it