Fetonte–Benemerenze 2009 by Crespino & PolesineSport pro Strenghetto, Scaranaro, Cestari, Major e Checchinato


02/01/2020

Coincidenze della vita , sono passati 10 anni da quando è nato questo sito www.polesinesport.it e da quando a Crespino, ‘Città di Fetonte’ certificata anche nello stemma, ha consegnato le ‘Benemerenze Fetontee’ ad alcune eccellenze in occasione della presentazione del Libro PolesineGol. Un evento che è ‘riemerso’ in sequenza mentre ripubblicavo aggiornate sempre qui su questo sito tutte i Personaggi Story già pubblicati in format News Magazine, come quella di Luciano Breda pubblicata e perfezionata proprio l’ultimo dell’anno 2019.
E chi mi ritrovo in sequenza? Appunto  il reportage sull’evento “Benemerenze Fetontee” che vi riproponiamo tour court datato febbraio 2009, ricordando che , grazie alla capacità promozionale di Luigi Pivani ha ‘promosso’ Crespino e alcune speciali Eccellenze Sportive in the world, coma da allora abbiamo continuato  a fare noi qui su www.polesinesport.it e nei 7 Libri finora personalmente pubblicati, compreso l’ultimo appena edito da Apogeo e che per i “60 Anni del Panathlon Rovigo” del presidente Gianpaolo Milan abbiamo presentato pochi giorni fa anche alla Accademia dei Concordi d’autori pro “Olimpici, Paralimpici, Azzurri e Campioni” , written by Sergio Sottovia, Ivan Malfatto, Raffaello Salvan.

 

 

 

Ma per non ripeterci , come per i Personaggi Story Arnaldo Cavallari (64esimo personaggio, tra Calcio e Motori) ) e Antonio Avanzi ( 65esimo personaggio, Pallavolo) già raccontati su questo sito ( basta chiedere a Google e vi rimanda direttamente alle pagine interessate, come per la Storia di Fetonte caduto nell’Eridano) lasciamo subito la parola allo storico reportage evento, anche per onorare tutti gli Organizzatori e i Benemeriti.

 

 

 

Peraltro icone di altre Eccellenze sia sportive che sociali , che reclamano altre iniziative simili dalle Istituzioni & Associazioni competenti, perché le “Benemerenze Fetontee” sono patrimonio socio-culturale e lievito di una Comunità ancor più quando si ‘perpetuano’ nel tempo di Eccellenza in Eccellenza e di anno in anno.

 

 

 

Lo reclama Fetonte …con le sue Metamorfosi, ma anche quella vita è che è l’arte dell’incontro; leggi sinergie Associative e Istituzionali, magari tra Parrocchia e Università Popolare, e nuove Benemerenze Fetontee e da Festa della Repubblica promoter di Crespino i the world, con quello ‘spirito santo’ che non può prescindere dall’essere open e metodologico sia in termini di incontri/eventi annuali che mensili, che nei piccoli paesi da sempre dovrebbero ‘trascendere’ dall’essere maggioranza o minoranza.

 

 

 

Invece nelle Associazioni si ha l’orgoglio di Festeggiare i …”60 Anni di Panathlon Rovigo” riconoscendo i meriti di tutti i precedenti Presidenti/Consigli Direttivi, mentre a livello Politico vige innanzitutto il …discredito sui precedenti Sindaci/Consiglieri comunali.
E così , anche se sono passati 10 anni dall’Evento datato 2009, ve lo proponiamo , con relativo prologo-articolo by Sergio Sottovia su Il Resto del Carlino, con le stesse speranze di allora, lasciando spazio ai giovani perché siano migliori di noi e con spirito più comunitario e universale.

 

 

 

ANTEPRIMA MAIN NEWS ( di Sergio Sottovia, by Il Resto del Carlino, 25.01.2008)  / CRESPINO/ BENEMERENZA FETONTEA AI “CAMPIONI & SIGNORI”

Era gremita la sala della biblioteca civica, in occasione della serata organizzata dal Gruppo Associazioni e Comitati di Crespino.
Così’ come l’anno scorso, l’occasione della presentazione del terzo libro Polesine Gol è stata mixata al meglio con le premiazioni di alcuni personaggi che hanno onorato Crespino con le loro imprese sportive e col loro impegno.

 

 

 

Questo il senso della serata condotta da Luigi Pavani , referente del Gruppo Associazioni composto dall’Avis – Aido, Ass. ALTA, Sp Apollo 11, Ass Naz Bersaglieri, Approdo Fetonte, Auser, Moto Club Fetonte, Ass. Libera Caccia, Federcaccia, La Zavata, Rock in Golena, Borgo Aguiaro, Borgo Passetto, GS Crespino e Us . Fulgor.
Così, dopo i saluti del sindaco Luigi Ziviani, è stata particolarmente significativa la consegna delle targhe ‘Benemerenza Fetontea’  a Riccardo Scaranaro, Riccardo Strenghetto e Lorenzo Major, mentre Laura Trombini ‘lettrice’ raccontava le loro imprese mentre scorrevano in video le loro immagini più significative.

 

 

 

Quelle appunto di Scaranaro ipoudente crespinese che ha percorso in mountain bike ben 1300 in Mongolia assieme ad un gruppo milanese di tutti udenti.
Quelle del diversamente abile Strenghetto canoista campione italiano nonché giocatore di basket.
Quelle di Major amico e pigmalione di Strenghetto, pluricampione italiano nelle specialità karate, scherma, tiro a segno e canoa kajak ( anche due recenti titoli europei con le Canoe Polesane all’Idroscalo di Milano), nonché prossimo partecipante ai mondiali in Canada ad agosto.

 

 

 

.A metà serata è stata Tiziana Virgili assessore allo sport della Provincia di Rovigo a presentare l’ultima fatica di Sergio Sottovia, appunto il libro ‘Polesine Gol 3 – Campioni & Signori”, sul quale sono pure intervenuti Clelio Mazzo presidente della Figc Rovigo e Bruno Piva presidente del Panathlon Rovigo.
Emblematiche poi dell’orgoglio crespinese la ‘Benemerenza Fetontea’ consegnata a Daniele Cestari giunto alla sua 24esima stagione da segretario in casa Fulgor Crespino, nonché la benemerenza consegnata a Giancarlo Checchinato per il suo passato da Campione del Rugby e per la sua continua promozione sportiva e di eventi cui tuttora si dedica richiamando al Borgo La Romanina tanti protagonisti del mondo dello sport e della cultura nazionale. Il fatto poi che i vari Scaranaro, Strenghetto, Major abbiano poi dato la loro disponibilità a testimoniare le loro esperienze nelle sedi scolastiche crespinesi dimostra ancor più che la serata ha lasciato messaggi di valenza sportiva e morale al servizio dei giovani.

 

 

 

MAIN NEWS (  di Sergio Sottovia, 01.02.2009)/  SESSANTASEISESIMO PERSONAGGIO-EVENTO STORY – FORMAT NEWS MAGAZINE
( 66_ CRESPINO BENEMERENZE FETONTEE  AI 'CAMPIONI & SIGNORI” : PREMIATI STRENGHETTO, SCARANARO, MAJOR, CESTARI E CHECCHINATO…

Piccole grandi storie. Questo il senso della serata organizzata a Crespino da parte del locale Gruppo Associazioni e Comitati.
Perciò alla presenza del sindaco Luigi Ziviani e di Tiziana Virgili assessore provinciale allo sport , in linea con lo spirito della presentazione del libro 'Polesine Gol 3 - Campioni & Signori' scritto da Sergio Sottovia,sono stati premiati con la 'Benemerenza Fetontea' alcuni personaggi che hanno fatto onore a Crespino e al Polesine anche a livello nazionale.

 

 

 

 

Lo ha ben sottolineato Luigi Pavani gran conduttore della serata, prima di consegnare le relative targhe a Riccardo Scaranaro, Riccardo Strenghetto e Lorenzo Major, le cui storie sono state certificate da Laura Trombini e Anna Calabrese 'lettrici ufficiali' e dalle immagini proiettate sul maxischermo.
Quelle appunto di Scaranaro ipoudente crespinese che ha percorso in mountain bike ben 1300 in Mongolia assieme ad un gruppo milanese di tutti udenti.

 

 

 

Ha detto Riccardo:" Prima di aderire al viaggio , trovato navigando su internet, ho riflettuto moltissimo sulle difficoltà cui sarei andato incontro , ma la forte passione di viaggiare , di esplorare paesi ancora incontaminati, di conoscere nuove popolazioni con la loro cultura e il loro stile di vita, ha prevalso su tutte le incertezze ed ora posso affermare di aver fatto la scelta giusta".

Tutto documentato dalle diapositive che vedevano Scaranaro e i bikers milanesi immergersi dentro le immense valli, le colline vellutate di verde e le enormi distese. Gratificati dall'ospitalità dei Mongoli, da Ulan Bator la capitale al Deserto dei Gobi, invitati nella caratteristiche Ger ( tende in feltro a forma di cerchio) fino a Hosvogol il lago più grande della Mongolia.

 

 

 

Ma anche quelle di Major amico e pigmalione di Strenghetto, pluricampione italiano nelle specialità karate, scherma, tiro a segno e canoa kajak.
A documentare le imprese di Lorenzo Major, prima come karateca con un palmares di ben 8 titoli nazionali e 2 europei e poi, come atleta diversamente abile, protagonista nella scherma ( secondo nella spada e terzo nella sciabola ai campionati italiani) , quindi nel tiro a segno ( terzo ai campionati italiani specialità P10), prima di impinguare il suo palmares col la canoa kajak , dove è stato campione italiano di slalom, di discesa nei 2000 metri , di velocità nei 200 e secondo nei 500 e nei 1000, conquistando peraltro come portacolori delle Canoe Polesane all'Idroscalo di Milano il titolo europeo nei 200 e nei 500 metri, giusto per guadagnarsi la qualificazione ai prossimi campionati mondiali in programma ad agosto in Canada.

 

 

 

Storie che stimolano i giovani perché frutto di sacrifici speciali, come quelle di tanti 'Campioni & Signori' raccontati dal sottoscritto nel libro che poi Tiziana Virgili ha presentato con la sua consueta sensibilità, e del quale hanno sottolineato la valenza anche Clelio Mazzo presidente della Figc Rovigo e Bruno Piva del Panathlon di Rovigo.
Storie frutto di impegno costante come quella di Daniele Cestari premiato per i suoi 24 anni spesi al servizio della Fulgor Crespino, gran segretario sia nei momenti di gloria che nei momenti difficili, con la speranza - ha sottolineato Cestari - di rivedere presto una squadra Fulgor nei campionati del settore giovanile".

 

 

 

Speciale , per lo spessore del personaggio a livello nazionale, è stata la consegna dell'ultima 'Benemerenza Fetontea' a Giancarlo Checchinato, per il suo storico passato da campione tra i bersaglieri del Rugby Rovigo e come promotore attuale di manifestazioni ed eventi nella location del Borgo la Romanina, dove peraltro recentemente ha sviluppato promozione sportiva e culturale anche grazie alle assegnazioni del 'Premio Fetonte Città di Crespino' ( a Carlo Mazzacurati regista) e del 'Premio Amici dello Sport' ( a Carlo Gobbi de La Gazzetta dello Sport), nonché con l'organizzazione di eventi a tema , da quelli sul Rugby con Ravagnani e Malfatto a quelli sul calcio con Candido Cannavò e sul pugilato con Nino Benvenuti, Rino Tommasi e la figlia di Primo Carnera.
Per tutti una serata stimolante verso altri progetti, prendendo a modello comunque altri personaggi speciali come lo sono stati Scaranaro, Strenghetto, Major, Cestari e Giancarlo Checchinato, nel segno dello sport come valore promozionale verso i giovani.

 

 

 

 

APPENDICE FLASH STORY (www.progettocassiopea.com ) / FETONTE E IL SOLE IMPAZZITO
Gli antichi avevano osservato con curiosità l'ampia scia luminosa che attraversa il cielo e risulta visibile soprattutto in estate.
Oggi sappiamo che la Via Lattea è costituita dalla luce confusa di miliardi di stelle lontanissime.
I popoli del passato spiegarono la sua esistenza in molti modi curiosi. La mitologia greca ne illustra diversi, uno tra questi narra delle disavventure occorse al giovane Fetonte:
Il figlio della ninfa degli oceani Climene, era davvero un bel giovanotto, per giunta con un nome: Fetonte (traducibile in radioso o splendente) che, oltre a ribadirne l'aspetto, ne confermava le paterne origini.
Fetonte, era infatti, figlio di Elios il dio del Sole.

 

 

 

Il giovane ignorava tutto ciò, ma il giorno del suo diciottesimo compleanno, Climene decise  di rivelargli l'identità del padre.
Fetonte non poteva credere alle sue orecchie, proprio lui, era figlio del dio che col suo splendido cocchio donava luce e calore agli uomini !
Purtroppo, dopo la gioia iniziale, il dubbio cominciò a minargli e la mente; e se Climene avesse inventato quella storia solo per consolarlo della mancanza di un padre ! Se Elios era suo padre come mai non aveva mai voluto conoscere suo figlio ?!

 

 

 

Il giovane re dei Liguri Cnido, grande amico di Fetonte, consigliò al ragazzo di affrontare la situazione andando direttamente a interrogare il padre.
Elios viveva in un palazzo d'avorio situato ai confini dell'orizzonte dove la terra cede il posto al cielo, proprio nella direzione in cui nasce il mattino. Per arrivare fin laggiù, Fetonte, dovette faticare non poco, alla fine però, seguendo le indicazioni della madre, riuscì ad incontrarsi col dio del Sole.
I due si scrutarono per un bel po' finché dalle labbra del ragazzo non uscì la domanda che gli serrava il cuore. Eccola secondo la versione scritta dal poeta latino Ovidio nelle Metamorfosi

 

 

 

"Luce universa del mondo infinito,
padre, se pur consenti che adoperi il nome di padre,
e non sotto nome fallace Climene cela una colpa,
dammi una prova sicura perché io mi creda verace
di te figliolo e mi tolga dall'animo questo sospetto"

 

 

 

Elios, di fronte a quel figlio di cui, diciamo la verità, si era sempre disinteressato, si lasciò prendere dai sentimenti e dopo averlo rassicurato sulla veridicità di quanto Climene gli aveva riferito, incautamente promise che, a riprova del suo paterno affetto, gli avrebbe donato qualsiasi cosa avesse chiesto.
Se vi promettessero una cosa dal genere, voi cosa chiedereste?
Soldi, amore, potere !
Fetonte non domandò nulla di tutto ciò; ma solo di poter pilotare per un giorno
il cocchio del Sole.
Elios rimase basito. Non poteva proprio permettere una cosa del genere; guidare il carro solare non era mica uno scherzo, ci voleva tanta esperienza e una mano salda per controllare i bizzosi destrieri che trainavano la quadriga dorata.

 

 

 

Fetonte a quel punto si arrabbiò moltissimo: "Quel che è detto è detto. Se è vero che sono tuo figlio ora devi mantenere la promessa che mi hai fatto!".
Fu così che, nell'istante in cui la vigile dea dell'aurora," dal rutilante oriente schiude le porporine e rosee porte di un nuovo giorno", i cavalli del Sole, sputando fuoco e fiamme, irruppero in avanti con le ali ai piedi sotto l'inesperta guida di un ragazzo.

 

 

 

Fetonte rispetto al padre era un peso piuma ed difatti, già da subito il cocchio, molto più leggero del solito, iniziò a barcollare come una nave senza la giusta zavorra; Eto, Piròo, Flegonte ed Eoo, i focosi destrieri, vista la mano inesperta del cocchiere non tardarono a prendere il sopravvento e, lanciati al galoppo, abbandonarono la via di sempre, diretti verso aree celesti mai esplorate.

 

 

 

Fu una cosa mai vista, sulla terra la gente guardava incredula!, il Sole quel giorno ne faceva proprio di tutti i colori; anziché procedere sempre all'interno della stessa costellazione zodiacale lungo la pista che quella stagione gli aveva riservato, zigzagava qua e la tra le costellazioni. Cosa davvero inaudita giunse persino in prossimità della stella Polare. Il Dragone che tutto intorpidito dal gelo riposa tranquillo da quelle parti aprì gli occhi esterrefatto: "era proprio il cocchio del Sole quello?" Doveva esserlo per forza visto che faceva un caldo infernale!
Avvampante d'ira il Dragone iniziò a sbuffare per il calore.
Il Bifolco che dimora lì vicino, tutto spaventato per quell'improvvisa calura, benché impedito dalle sette stelle del Grande Carro che gli stanno innanzi, si diede alla fuga.

 

 

 

Fetonte intanto cominciava a pentirsi della sua richiesta. Cosa gli era venuto in mente di salire su quel cocchio ? la Terra da lassù era piccola, piccola, solo a guardarla gli girava la testa e si sentiva svenire. Come se non bastasse il paesaggio lì attorno era tremendamente inquietante; ovunque il cielo era seminato di mostruose creature le Orse, il Leone, il Cancro. Quando lo Scorpione gli si profilò davanti col poderoso pungiglione il ragazzo entrò definitivamente in panico e finì col mollare del tutto le redini del cocchio solare.

 

 

 

A quel punto la situazione cominciò veramente a precipitare, il cocchio, dopo aver cozzato contro qualche astro, iniziò a scendere verso la Terra. Fu una tragedia; le fiammate solari incendiarono, prima le montagne, poi le colline ed infine i prati. Molti fiumi e molti laghi si prosciugarono,
i vulcani risentendo del gran calore iniziarono a eruttare lava, intere nazioni scomparvero incenerite, altre si tramutarono in sterili deserti, molti uomini si incendiarono come fiammiferi, altri come gli etiopi divennero tutti neri. Insomma dovunque si guardasse ci si trovava di fronte uno scenario apocalittico da effetti speciali tipo Deep Impact o Day After.

 

 

 

Ovviamente tutte le divinità che abitavano la terra erano furenti. Gea, la Terra stessa, urlava a squarcia gola imprecazioni verso il dio del Sole, anche Poseidone, il dio dei mari, aveva di che lamentarsi e l'avrebbe fatto di certo, se il calore non gli avesse impedito, per ben tre volte di emergere dai flutti. I cieli non erano messi meglio, i poli fumavano, parti consistenti della volta stellata si erano bruciate ed avevano assunto un aspetto opaco colore del latte, Atlante il gigante su cui poggiava la volta stellata era tutto sudato e quasi non riusciva più a reggere il cielo, c'era il rischio concreto che Terra Mare e Cielo, si schiantassero per confondersi nel caos dal quale con fatica erano emersi all'inizio delle ere.

 

 

 

Richiamato da tutta quel trambusto, Zeus, il padre degli dei, fece la sua comparsa sulla scena. Il dio sgranò gli occhi rendendosi immediatamente conto di quanto la situazione fosse disperata; erano così tante le situazioni da risolvere che non sapeva da dove cominciare; all'inizio pensò di far piovere per spegnere il fuoco che bruciava la terra, ma le nubi erano tutte evaporate. Guardandosi attorno col cuore in gola, alla ricerca di una soluzione, il padre degli dei individuò finalmente, la causa di tutto quello sfacelo: chi era quel pazzo alla guida del cocchio solare, di certo non Elios! Bisognava arrestare subito la sua folle corsa.

 

 

 

Così, senza perdere neanche un secondo, Zeus fulminò con una delle sue saette il povero Fetonte. Intimoriti dalla saetta di Zeus i destrieri solari si placarono tornando verso l'abituale cammino, il giovinetto, investito dalla scossa del fulmine, ci rimise le penne. Avvampando il suo corpo cadde giù dal cielo come una meteora. Il fiume Po,' che a quei tempi si chiamava Eridano, (il Po' secondo la leggenda avrebbe dato origine alla costellazione di Eridano, la configurazione celeste raffigurante un fiume, che risulta osservabile durante le serate invernali), accolse il corpo esanime di Fetonte e lo trascinò nei suoi profondi gorghi.

 

 

 

Le ninfe delle acque dolci, sorelle di Fetonte si raccolsero tutte sulle rive e piansero il fratello finché le loro lacrime si fecero d'ambra e i loro corpi leggiadri si tramutarono in pioppi. Anche Cnido il re dei Liguri, amico fraterno di Fetonte, pianse supplicando Zeus di concedere allo sfortunato giovinetto almeno una sepoltura. Il padre degli dei non aveva nessuna intenzione di perdonare quello sconsiderato, in compenso, apprezzò così tanto il gesto del re che decise di accogliere Cnido tra i cieli a simbolo eterno dell'amicizia tra gli uomini.

 

 

 

Il re si tramutò allora in un bellissimo cigno che, con pochi battiti delle sue immense ali, giunse tra le stelle dove creò la costellazione del Cigno.
Questa bellissima costellazione simile ad una Croce (è chiamata infatti anche Croce del Nord) solca la scia lattescente della Via Lattea, che per il greci era quindi l'indelebile traccia dello sconquasso cosmico provocato da Fetonte.

 

 

 

 

EXTRATIME by SS/ In cover il labaro e il nonno vigile a lato del palco, un modo speciale per onorare, insieme al sindaco attuale Angela Zambelli sul palco con tanto di fascia tricolore e sfondo Municipio di Crespino, uno dei tanti eventi  importanti che da sempre si svolgono in Piazza Fetonte.
Questione di ‘Polis’ e di Comunità da onorare. Come mi ha detto domenica un ex sindaco ed ex medico spiegandomi:<< Nel Mondo dei Medici ho imparato che ‘sopra tutto’ ci dee stare il ‘paziente’, mentre nel Mondo dei Politici non sempre è stato messo il ‘cittadino’ al di sopra di ogni cosa, come obiettivo di ogni azione e di ogni servizio istituzionale>>.
Ma stiamo parlando delle Benemerenze, e allora chapeau a  chi organizzando il Rock in Golena da tanti anni regala aiuto ai bisognosi, come è successo quando grazie al contributo relativo è stato costruito nel 2007 un ‘pozzo’ indispensabile in Africa, come si certifica nell’immagine in apertura di fotogallery.
Questo a Crespino il paese del mito di Fetonte, che le Associazioni e le Istituzioni locali in diverse occasioni hanno voluto ‘promuovere’ nel mondo con diversi Premi appunto intitolati a Fetonte.
Perciò vi proponiamo l’incontro relativo agli organizzatori’ come da flash che ho scattato in Municipio con da sx Guido Ronconi, Giorgio Rizzi, sindaco Luigi Ziviani, Sergio Garbato, Giancarlo Checchinato, mente dalla location “La Romanina” a San Cassiano vi proponiamo tutta la giuria del Premio Fetonte e che ha premiato Antonio Finotti ,presidente Fondazione Cariparo, e Alessandro Balzan pilota automobilistico ( di cui abbiamo raccontato le loro storie qui su www.polesinesport.it).
A seguire in poker da sx sindaco Ziviani, Francesco Zambelli patron della Femi CZ , il premiato Antonio Finotti con la cesta dei prodotti della terra, consegnatagli da GC Checchinato.

 

 

 

 

Altra cerimonia del Premio Fetonte mostra il regista Mazzacurati premiato tra Ziviani, Checchinato, Saccardin all’epoca presidente della Provincia di Rovigo.
E sempre nel nome di Fetonte proponiamo un’altra manifestazione organizzata dal Panathlon Club Adria alla Romanina di San Cassiano , stavolta con tanti noti protagonisti del Mondo del Rugby
Un mondo, del Rugby protagonista di tanta solidarietà anche pro terremotati de L’Aquila, ( perciò vedi in trio GC Checchinato, Francesco Zambelli presidente Rugby Rovigo,  Davide Sergio Rossi presidente del relativo Comitato Pro L’Aquila che ha consegnato alla fine di tante manifestazioni in tour Polesine ben 50_mila Euro di solidarietà consegnati direttamente agli aquilani (,perciò in foto da sx Gianantoni , Scipioni, Checchinato, Ziviani, Cristini, Fanfani.
Tutte ‘Benemerenze’ che ho fotografato per rendere loro onore in rappresentanza di tanti altri ‘benefattori crespinesi e polesani, rendendo loro onore in diverse occasioni qui su questo sito.
Mentre con riferimento all’Evento delle ‘Benemerenze 2009” organizzato in sinergia tra il Comune di Crespino e in primis Luigi Pavani gran cerimoniere, partiamo proponendo appunto la ‘Pagina’ completa che ho pubblicato su Areasport grazie alla collaborazione con l’amico Giorgio Achilli, tutt’ora protagonista non solo come fotoreporter su Rovigooggi.
E con riferimento ai ‘Benemeriti’ premiati in occasione della presentazione del mio libro “Polesine Gol” ( una trilogia) partiamo con Riccardo Scaranaro premiato dal sindaco Ziviani, quindi Daniele Cestari premiato da Giancarlo Carravieri,  poi Riccardo Strenghetto e Lorenzo Major premiti da Luigi Pavani, che poi premia anche il sottoscritto, prima del poster finale come foto ricordo della serata delle Benemerenze Fetontee.

 

 

 

 

Storie benemerite con marchio Crespino, come la serata di presentazione alla Romanina del libro “50 Anni di Panathlon Rovigo – 1959- 2009”  ( vedi in foto anche il sottoscritto assieme al presidente Bruno Piva) per il quale ho scritto la Storia della TOP TEN Made in Polesine relativa a tutti gli “Olimpici” che nella varie Olimpiadi hanno rappresentato il nostro territorio.
Tutto questo nel paese del mito di Fetonte, che peraltro ho raccontato anche sul News Magazine di Città del Messico prodotto in sinergia dalla Camera di Commercio della capitale messicana e dalla Regione del Veneto, in primis l’assessore regionale Maria Luisa Coppola.
Era aprile 2015 su La Gazzeta, tutto certificato dalle due immagini di per sé stesse eloquenti per promuovere “Crespino il Mito di Fetonte etc…, ma con riferimento anche alla già citata serata delle Benemerenze 2009.
Ma per sottolineare che, al di là della logica necessita di riproporre in sinergia con le varie Associazioni / Istituzioni il cerimoniale delle Benemerenze per tenere alto il nome di Crespino nel Mondo, mi permetto di ‘aggiornare’ il nostro ‘Libro delle Benemerenze’ qui su www.polesinsport.it rimandandovi a Google per le specifiche ricerche dei tanti Personaggi raccontati in Storytelling.
Segnalandovi intanto a titolo indicativo e in sequenza le immagini dell’artista Luca Bertaglia ( vedi pagine by Mass Media, ma potrei ricordare anche la sorella Elisa altrettanto globetrotter ).
E poi ‘Quelli del Rock in Golena’ , in primis Luigi Pavani e Roberto’ Feno’ Zampieri ( che vi proponiamo insieme a Oliver Skardy dei Pitura Fresca e con …Farheneit451), che tanta gente ha richiamato per i concerti del Primo Maggio nell’area golenale ( vedi immagine).

 

 

 

 

A seguire al recente premiazione della band Grce N Kaos sul palco a Matera (capitale della Cultura 2019) .
Ma la Storia di Crespino ‘Benemerita’ parte davvero da lontano, perciò la riproponiamo in una immagine storica di ‘Piazza del Mercato’ ( ora Piazza XX Settembre) e una più recente di Piazza Fetonte con vista Municipio e Chiesa Parrocchiale
Una location che ha visto tante ‘Benemerenze’ operative pro Comunita° Crespino, come dimostrano le immagini dedicate ai raggi delle Medie ‘Campioni d’Italia nel Calcio ai giochi della Gioventù 1997” ( c’è anche una via dedicata).
E non dimentichiamoci dei Giochi Fetontei che nel 2010 hanno visto tra i protagonisti come organizzatori in poker da sx Andrea Martello, Margherita Longhi, Alberto Zambelli, Bruno Malaspina, mentre la squadra vincente è stata quella del Bar Centrale che vi proponiamo in maglietta rossa.
Personaggi che ritroviamo anche nella successiva foto poster che mostra gli Organizzatori del Rock in Golena 2011 certificare ‘con assegno’ l’importo devoluto e consegnato per beneficienza alla Città della Speranza ( poi gemellata con la Città di Crespino).
Personaggi che ritroviamo ancora ‘Benemeriti’ col poster datato 2017 sul sagrato della Chiesa Arcipretale in occasione della costituzione della locale ‘Protezione Civile’.

 

 

 

 

Ma che poi ho ‘ritrovato’ in servizio anche sull’argine del Po ( vedi immagine ciclisti) , nelle varie edizioni della Gran Fondo del PO che parte da Ferrara e attraversato il PO tra Bottrighe e Corbola ritorna con i suoi corridori nella Città Estense.
Mentre vanno sottolineate come ‘Benemerenze’ anche le attività della Università Popolare ( di cui vi proponiamo il ‘manifesto 2018/19) , come pure le attività Parrocchiali di cui vi proponiamo un flash dal Teatro con relativa compagnia “Briciole d’Arte “di Canaro insieme agli organizzatori.
E un flash notturno in uno dei tanti concerti musicali che a Crespino fanno tappa spesso con personaggi straordinari, come Luca Paccagnella ( ‘Un Po di Bach’…) che ho fotografato insieme a Don Graziano Secchiero.
Mentre dulcis in fundo , per la serie Crespino & Benemerenze nel mondo, voglio proporvi il poster dei Maestri del Lavoro polesani, tra cui 2 crespinesi,  insigniti nel giorno dei Primo Maggio 2019 a Venezia ( tra gli altri in precedenza i crespinesi Costante e Alberto Fogagnolo…) , presenti il sindaco Angela Zambelli in flash con tanto di fascia tricolore.
Ricordando che tutte le volte che il Comune di Crespino segnala ‘nel mondo’ un crespinese da premiare, beh ne guadagna l’orgoglio di tutta la Comunità, senza distinzione di maggioranza o minoranza.
Anche per questo le ‘Benemerenze Fetontee’, come una Festa Generale delle Associazioni, sarebbero di anno in anno il giusto  e imprescindibile ‘lievito madre’ di ogni Comunità che, dal punto di vista socio economico e culturale, mette …il cittadino al di sopra della politica.



Sergio Sottovia
www.polesinesport.it