Finale scudetto PRO 12/ Calvisano di coach Brunello ‘Campione d’Italia 2019’ / Domina la Rugby RO Delta 33 - 10 coi calci di Pescetto


18/05/2019

L’Italia non è il …paese dei calci per tutte le squadre. Ne sa qualcosa la Rugby Rovigo che nel pt ha sciupato 2 calci con Mantelli , quando poteva andare sul 6-6, mentre il Calvisano con Pescetto i suoi calci li ha trasformati proprio tutti.
Come ben spiega il reportage di cui alle due Main News in sequenza finale, dopo che le aspettative della Rugby Rovigo Delta, finalmente al completo, lasciavano intravvedere un match molto più equilibrato.
E allora perché il Calvisano si è meritato il titolo di Campione d’Italia?
Presto detto, ve lo spieghiamo … invitandovi a vedere sui vari social l’intervista post match fatta alla stampa da parte di coach Massimo Brunello su come ha ‘costruito’ al vittoria in questa stagione, prendendosi una rivincita sulla sconfitta della passata stagione quando il  Calcisano ha perso la finale scudetto vs Petrarca, ma soprattutto ha perso quella partita sulla carta facile contro la Lazio e che non doveva perdere.
Poi in sala stampo ho ascoltato anche le opinioni di chi diceva che probabilmente il Calvisano ha vinto perché aveva più ‘fame’ della Rugby Rovigo, ma questo sarebbe riduttivo e non renderebbe onore alla superiorità tecnica del team di coach Brunello soprattutto in alcuno ‘elementi’ che sono determinanti in una squadra.
Basta vedere i calci piazzati non concretizzati da Mantelli per la Rugby Rovigo, mentre Pescetto è stato micidiale dalla piazzola per il Calvisano.

 

 

Ma il discorso va allargato al fatto che le qualità di un ‘calciatore’ si misurano anche in altezza per qaunto riguarda gli ’up and under’ e i calci a lunga gittata  di cui invece i Bersaglieri potevano disporre quando avevano ‘campioni’ del calibro di Basson e Rodriguez, guarda caso winners ultimo scudetto per la Rugby Rovigo.
Certo magari Mantelli è più forte in ‘movimento’ però quando le partite come quelle contro le squadre forti sono in equilibrio, allora la differenza le fanno le giocate ‘hight quality’ dei calciatori/lanciatori.
Mettiamoci anche che il Calvisano ( come anche altre squadre in campionato) sono stati ‘impeccabili’ rispetto ai Bersaglieri ‘imperfetti’ te allora la Rugby Rovigo Delta che ha segnato più di 100 mete in questo campionato PRO 12, ha perso nettamente 33-10 a Calvisano.
Potrei allargare il discorso all’aspetto ‘strutturale’ , ma per questo bisognerebbe scomodare il ds Antonio Pavanello della Benetton Treviso ( però vi invitiamo a leggere la sua ultima intervista sul sito di On Rugby online) , per rendere onore alla sua strategia a tutto campo,sia a medio che a lungo termine. Ma questo non è possibile pretenderlo a Rovigo, mentre a Calvisano …la panchina per tanti versi è più lunga.
Insomma, ma non per dare la colpa di tutto al solo calciatore, mi sbilancio o a dire una cosa: a ‘calciatori invertiti’ la finale scudetto tra Calvisano e Rugby Rovigo sarebbe stata in equilibrio fino alla fine, e non solo per il primo tempo.

 

 

 

 

FIRST ANTEPRIMA NEWS ( di Silvia Stievano, Comunicato n. 136 del 14.05.2019 ) / FEMI-CZ RRD: AGGIORNAMENTI STATISTICHE DOPO LA SEMIFINALE DI RITORNO DEL PERONI TOP12

Domenica scorsa la FEMI-CZ Rugby Rovigo Delta ha vinto il 166° Derby d’Italia allo Stadio “Mario Battaglini” superando 18-9 i Campioni in carica dell’Argos Petrarca Padova nella Semifinale di ritorno del Campionato Peroni TOP12. Con due mete, di cui una trasformata, e due calci piazzati i rossoblù si sono guadagnati il pass per giocarsi la Finale sabato 18 maggio al “Pata Stadium” di Calvisano alle 17:45.

 

 

 

Nelle fasi statiche i Bersaglieri hanno dominato con il pack, vincendo 7 delle 8 mischie a propria introduzione, mentre gli avversari ne hanno vinte 6 e perse 3. In rimessa laterale il Petrarca ha dato filo da torcere vincendo ben 9 touche e perdendone 2, a fronte delle 7 vinte e 3 perse dai rossoblù.

 

 

 

Per quanto riguarda la disciplina le due squadre si sono equivalse nel primo tempo, con 6 penalità ciascuna, mentre nella seconda frazione di gioco i Bersaglieri si sono dimostrati molto più attenti commettendo solo 2 infrazioni a fronte delle 6 (e un cartellino giallo) rimediate dagli avversari.

 

 

 

Sono stati 69 i placcaggi effettivi messi in atto da Rovigo, con Lubian ancora al primo posto tra i rossoblù ad averne effettuati il maggior numero, 16, seguito da Cicchinelli con 8 e da Momberg con 7. Cicchinelli e Ferro sono al primo posto tra i migliori portatori di palla in attacco con 11 avanzamenti positivi ciascuno, seguiti dal Peroni Man of the Match Halvorsen con 8 e da Odiete con 7.

 

 

 

Infine, nella pulizia dei punti d’incontro al primo posto della Top3 vi sono ancora Lubiane Cicchinelli con ben 19 interventi nei breakdown effettuati positivamente, seguiti da Halvorsen con 17 e da Pavesi e Rossi con 11.
[Entro la fine della giornata su www.rugbyrovigodelta.it e sui canali Social rossoblù aggiornamenti sulla prevendita dei biglietti a Rovigo in vista della Finale a Calvisano]

 

 

 

SECONDA ANTEPRIMA NEWS ( di Silvia Stievano, Comunicato stampa n. 138 del 17.05.2019 ) / FEMI-CZ RRD: IL XV DEI BERSAGLIERI PER LA FINALE SCUDETTO AL “PATA STADIUM”
Domani, sabato 18 maggio, il Kawasaki Robot Calvisano e la FEMI-CZ Rugby Rovigo Delta si affronteranno per conquistare l’ottantanovesimo titolo di Campione d’Italia nella Finale del Peroni TOP12 2018/19.
Al “Pata Stadium” di Calvisano, con calcio d’inizio alle ore 17:45 e in diretta su Rai Sport dalle 17:35, le due formazioni scenderanno in campo agli ordini del direttore di gara Marius Mitrea di Udine, coadiuvato dai giudici di linea Matteo Liperini (Livorno) e Stefano Bolzonella (Cuneo). Il TMO sarà Stefano Pennè (Milano), quarto e quinto uomo rispettivamente Luca Trentin (Lecco) e Filippo Bertelli (Brescia).

 

 

 

“Andiamo a Calvisano sapendo che i nostri avversari partono con il grande vantaggio di giocare in casa e che sono la squadra che ha dimostrato di essere la più forte durante la Stagione regolare - è il commento dell’head coach rossoblù Umberto Casellato alla viglia della sfida - Ma, come abbiamo sempre fatto durante questo Campionato, anche domani scenderemo in campo a fare la nostra partita e giocarci le nostre possibilità, con grinta e cuore per arrivare alla fine degli 80 minuti senza alcun rammarico o recriminazione, forti della presenza del nostro meraviglioso pubblico”.
Questa la formazione annunciata per la sfida Finale: Odiete; Barion, Majstorovic, Antl, Cioffi; Mantelli, Chillon; Halvorsen, Lubian, Vian; Cicchinelli, Ferro (cap.); D’Amico, Momberg, Brugnara. A disposizione: Cadorini, Rossi, Pavesi, Canali, Nibert, Piva, Angelini, Venco.

 

 

 

PRIMA MAIN NEWS ( di Silvia Stievano, Comunicato n. 139 del 18.05.2019 ) / FEMI-CZ RRD: ROVIGO NON PASSA A CALVISANO, IL KAWASAKI È CAMPIONE D’ITALIA
Il Kawasaki Robot Calvisano si aggiudica lo Scudetto numero 89 vincendo al “Pata Stadium” contro la FEMI-CZ Rugby Rovigo Delta per 33-10 nella Finale del Peroni TOP12.
Parte subito forte il Calvisano che si impone fin dai primi minuti arrivando ad ottenere un calcio a favore al 3’ che Pescetto mette tra i pali per i primi tre punti.

 

 

 

Rovigo non demorde e dopo aver tentato un drop con Antl, che non riesce a centrare i pali, ottiene un calcio a favore che Mantelli trasforma per il 3-3. Rovigo prova varie incursione che non riesce a concretizzare anche a causa dell’ovale scivoloso. Un errore dei rossoblù al 11’ favorisce Pescetto che dalla piazzola centra i pali, 6-3.

 

 

 

Nei minuti successivi Rovigo prova ad alzare il ritmo con delle belle azioni nella metà campo avversaria e si fa valere anche con il pack ottenendo al 22’ un calcio a favore: nonostante la posizione centrale, da lunga distanza Mantelli non centra i pali.

 

 

 

L’apertura dei Bersaglieri ci riprova dai 10 metri al 27’ ma anche questa volta il piazzato non va a buon fine. I tuttineri risalgono il campo e dopo aver ottenuto una touche sui 22 dei rossoblù al 33’ Pescetto centra i pali per 9-3. Ancora pochi minuti dopo, Calvisano ottiene un altro calcio a favore che ancora Pescetto mette tra i pali, chiudendo il primo tempo con il risultato parziale di 12-3.

 

 

 

Nella ripresa Calvisano mantiene alto il ritmo e al 45’ il pack dei tuttineri ottiene un calcio a favore. Pescetto centra i pali, 15-3. Calvisano sempre più cinico riesce ad imporre il proprio gioco allungando ulteriormente al 53’ con Pescetto, 18-3. I rossoblù non demordono e provano varie incursioni nei 22 avversari, senza però riuscire a concretizzarle.

 

 

 

Calvisano torna a tenere salde le redini del gioco e dopo una touche sui 5 metri avversari tutta la squadra spinge in maul superando la linea di meta: l’arbitro decide di consultarsi con il TMO e poi assegna la meta a firma di Manfredi.

 

 

 

Pescetto non trasforma; 23-3. Al 69’ un calcio di liberazione del Calvisano arriva a pochi centimetri dalla linea di meta e purtroppo la strenua difesa di Barion non riesce a fermare Bruno che schiaccia l’ovale. Pescetto trasforma per il 30-3.Al 75’ i padroni di casa rimangono con un uomo in meno per un giallo a Morelli.

 

 

 

Nonostante l’inferiorità numerica i tuttineri riescono ad ottenere un calcio a favore che Bordoli mette tra i pali, 33-3. Negli ultimi minuti del match i rossoblù non demordono e al 80’ Canali va a schiacciare l’ovale oltre la linea. Chillon fissa il risultato finale sul 33-10.

 

 

 

SECONDA MAIN NEWS ( by www.federugby.it , 18.05.2019) / KAWASAKI ROBOT CALVISANO E’ CAMPIONE D’ITALIA 2019

L PATASTADIUM BATTUTA 33-10 LA FEMI-CZ ROVIGO: E’ IL SETTIMO TITOLO
Calvisano (Brescia) – E’ il Kawasaki Robot Calvisano a laurearsi Campione d’Italia 2018/2019.
La Finale del Peroni TOP12 disputata questa sera al PataStadium di Calvisano, vinta 33-10 sulla Femi-CZ Rovigo, consegna ai bresciani il settimo titolo assoluto nella storia del Club, succedendo all’Argos Petrarca Padova, vincitore nel 2018 ed eliminato quest’anno in semifinale proprio dai Bersaglieri rossoblù.

 

 

 

Decisivo il piede di Paolo Pescetto, numero dieci del Kawasaki Robot Calvisano, eletto Peroni TOP12 Man of the Match e implacabile dalla piazzola nella prima frazione di gioco, con a fine gara una percentuale realizzativa dell’87.5%.

 

 

 

 
La cronaca
La prima palla è del Rovigo, che prova ad attaccare dalla metà campo ma poi va al piede con Mantelli, consegnando al Calvisano il possesso dell’ovale: i bresciani ne approfittano e si rendono subito pericolosi, avanzando sino nei ventidue.
 
Efficace sui punti d’incontro e veloce nel muovere l’ovale, la squadra di Brunello conquista un calcio piazzato da agevole posizione che il numero dieci Pescetto non fallisce, smuovendo subito il risultato al terzo minuti: 3-0.

 

 

 

Rovigo riparte, si affida alla manovra per sfruttare la rapidità dei propri trequarti e mette subito in difficoltà la difesa lombarda e ottiene il calcio piazzato che Mantelli, da agevole posizione, realizza per il pareggio al settimo minuto: 3-3.
Calvisano ha la chance per riportarsi in vantaggio al dodicesimo, dopo che la mischia giallonera conquista un calcio piazzato sulla metà campo: il numero dieci genovese non sbaglia dalla distanza, 6-3.
Il ritmo si mantiene alto, Chillon prova a dare ritmo ai Berslaglieri ma la difesa di Calvisano non risparmia pressione e Mantelli deve scegliere ancora il piede.

 

 

 

La squadra di Casellato resta fedele al proprio credo tecnico, cercando di muovere il pallone, ma al ventitreesimo è la mischia rossoblù a mettere sui piedi di Mantelli la palla del possibile pareggio, costringendo al collo il pack calvino. L’apertura ex Italia U20 questa volta manda la palla lievemente a lato.

 

 

 

Sono ancora gli avanti rossoblù ad offrire a Mantelli la chance del pareggio dopo ventotto minuti di gioco, ma arriva il secondo errore consecutivo del giovane numero dieci di Rovigo.
Alla mezzora sono i padroni di casa ad avanzare in profondità nel territorio avversario, gli avanti portano i gialloneri a ridosso della linea di meta veneta ma il XV capitanato da Chiesa deve accontentarsi del terzo centro di Pescetto dalla piazzola al 33’: 9-3.

 

 

 

Al trentasettesimo Calvisano ha la chance per portarsi oltre il break dopo che il pack timonato da Samuela Vunisa conquista una punizione su mischia ad introduzione avversaria: ancora Pescetto, dalla piazzola, si rivela implacabile siglando il 12-3.
Si riprende, Rovigo coraggiosamente non cambia piano di gioco ma fatica a trovare spazi, mentre la sfida tra i due pack, lentamente, vede i gialloneri prendere il sopravvento. Al quinto della ripresa Pescetto indirizza per la quinta volta il pallone in mezzo ai pali, 15-3.

 

 

 

La squadra di casa accelera nel tentativo di imporre una svolta decisiva al match, ma Rovigo riesce ad allontanare la pressione, risalendo sino ai ventidue metri avversari ma sprecando la penaltouche, riconsegnando possesso e redini del match a Calvisano.
Poco prima del quarto d’ora Pescetto non sbaglia dalla lunga distanza, continuando nella propria serie vincente di piazzati: 18-3 e Calvisano è oltre il doppio break.

 

 

 

Sembra finita, ma Rovigo non vuole arrendersi, torna in avanti, sceglie la penaltouche per portarsi in profondità nei ventidue bresciani e tenta di andare al largo, vedendosi però sospingere indietro dalla retroguardia di casa, con Zdrilich che costringe poi al tenuto a terra l’attacco rossoblù. Si entra nell’ultimo quarto di gara con Calvisano saldamente in controllo del match.

 

 

 

Ventitreesimo minuto di gioco, grande mischia di Calvisano a metà campo, punizione e Casilio porta Chiesa e compagni dentro i ventidue con un calcio in touche: dalla rimessa, maul avanzante che porta tutti i bresciani in spinta sin dentro l’area di meta. Mitrea chiede l’intervento del TMO e poi assegna la meta a Manfredi: è 23-3 e la partita è in cassaforte per Calvisano che, poco dopo, chiude i conti: calcio diagonale profondissimo di Chiesa, Barion recupero e Bruno mette pressione sulla linea di meta all’ala rodigina: Bruno recupera l’ovale e lo tocca in meta, Pescetto trasforma il 30-3.

 

 

 

Nel finale gli animi si scaldano leggermente, Morelli appena entrato viene ammonito da Mitrea, Bordoli spedisce tra i pali il piazzato del 33-3: a tempo scaduto, la meta rodigina siglata da Canali rende solo meno amara la sconfitta per i Bersaglieri. Poi, per Calvisano, iniziano i festeggiamenti per il settimo titolo di Campione d’Italia. 

 

 

 

Calvisano, PataStadium – sabato 18 maggio 2019
Peroni TOP12, Finale
Kawasaki Robot Calvisano v Femi-CZ Rovigo 33-10
Marcatori: p.t. 3’ cp. Pescetto (3-0); 7’ cp. Mantelli (3-3); 12’ cp. Pescetto (6-3); 33’ cp. Pescetto (9-3); 37’ cp. Pescetto (12-3); s.t.5’ cp. Pescetto (15-3); 14’ cp. Pescetto (18-3); 23’ m. Manfredi (23-3); 29’ m. Bruno tr. Pescetto (30-3); 36’ cp. Bordoli (33-3); 40’ m. Canali tr. Chillon (33-10)

 

 

 

Kawasaki Robot Calvisano: Chiesa; Bruno, Panceyra-Garrido, Lucchin, De Santis (34’ st. Balocchi); Pescetto (35’ st. Bordoli), Casilio (35’ st. Semenzato); Vunisa, Zdrilich (28’ st. Martani), Casolari; Andreotti, Cavalieri (27’ st. Van Vuren); Leso (35’ st. Biancotti), Manfredi (30’ st. Morelli), Fischetti (30’ st. Brarda)
all.Brunello
Femi-CZ Rovigo: Odiete; Barion (34’ st. Venco), Majstorovic, Antl, Cioffi; Mantelli (11’ st. Piva), Chillon; Halvorsen (34’ st. Nibert), Lubian, Vian (1’ st. Canali); Cicchinelli (34’ st. Angelini), Ferro (cap.); D’Amico (34’ st. Pavesi), Momberg (11’ st. Cadorini), Brugnara (16’ st. Rossi)
all.Casellato

 

 

 

ARBITRO: Mitrea (Udine)
Cartellini: 35’ st. giallo Morelli (Kawasaki Robot Calvisano)
Calciatori: Pescetto (Kawasaki Robot Calvisano) 7/8; Bordoli (Kawasaki Robot Calvisano) 1/1; Mantelli (Femi-CZ Rovigo) 1/3; Chillon (Femi-CZ Rovigo) 1/1
Peroni TOP12 Man of the Match: Pescetto (Kawasaki Robot Calvisano)
Note:giornata piovosa, campo pesante ma in buone condizioni. 4025 spettatori. In tribuna il Presidente FIR Alfredo Gavazzi, il CT Conor O’Shea e lo staff tecnico della Nazionale Italiana Maschile.

 

 

ALBO D'ORO PERONI TOP12 (recente)
2000 Rugby Roma
2001 Benetton Rugby
2002 Rugby Viadana
2003 Benetton Rugby
2004 Benetton Rugby
2005 Rugby Calvisano
2006 Benetton Rugby
2007 Benetton Rugby
2008 Rugby Calvisano
2009 Benetton Rugby

 

 

 

2010 Benetton Rugby
2011 Petrarca Padova
2012 Rugby Calvisano
2013 Mogliano Rugby
2014 Rugby Calvisano
2015 Rugby Calvisano
2016 Rugby Rovigo
2017 Rugby Calvisano
2018 Petrarca Padova
2019 Kawasaki Robot Calvisano
 


EXTRATIME by SS/ In cover i due capitani Alberto Costa e Matteo Ferro, ottimi portacolori della finale scudetto tra Calvisano e Rugby Rovigo.
Un match che come nella partita decisiva per la Continental Shield ( vedi i miei due Accrediti Stampa) il Calvisano ha strameritato di vincere ( vedi foto Festa Scudetto by FIR) Ti, indipendentemente dal fatto che nella finale d questa PRO 12 i Bersaglieri avessero recuperato sia Odiete che Cicchinelli e fosse a ranghi completi ( per questo pensavo che in una ‘partita secca’ potesse anche succedere il miracolo… ) .

 

 

 

 

 

Per parte mia che ho visto come sempre la partita ‘viaggiando avanti indietro tra campo e dintorni, vi propongo tutta una serie di immagini che ormai, trattandosi di volti noti già più volte proposti su questo sito www.polesinesport.it, non hanno bisogno di specifiche didascalie ( comunque indicate sinteticamente e direttamente nei rispettivi files).

 

 

 

 


Insomma parlano da sole e trasmettono tutte le emozioni sportive e simpatiche maturate sul campo, dalle giocate tra Calvisano e Rugby Rovigo alle interviste prematch a coach Casellato e quindi  post match all’emozionato coach Brunello ( che ho ascoltato direttamente…) .

Dalla presenza in tribuna e nei festeggiamenti dei principali rappresentanti istituzionali , al presidente Vaccari all’omologo Zambelli e ad Alfredo Gavazzi pres FIR e CT O’Shea .

 

 

 

 

Fino al Fair play già attivo tra le due squadre e in prologo alle premiazioni sul palco, di cui vi proponiamo anche capitan Matteo Ferro /Rugby Rovigo e tutto il team winner Calvisano con coach Massimo Brunello ovviamente estremamente euforico.

 


Silvia Stievano & Sergio Sottovia
www.polesinesport.it