Focus Castelmassa: a) morto Giulio Brenzan, b) sindaco Petrella spiega carenza Medici di base, c) inaugurata Università Popolare/ Focus Castelnovo Bariano: a) il Po fa paura in Via Spinea; b) Celebrato 90° della Chiesa


13/10/2019

Potremmo definirle le Top Five dell’Altopolesine nel ponte che attraversa settembre-ottobre in Altopolesine.
Così eccovi written by Franco Rizzi, cantastorie dell’enclave, le seguenti news certificate nel titolo, di impatto pubblico, avvenute tra Castelmassa e Castelnovo Bariano, come da seguente reportage completo.

PRIMA MAIN NEWS ( di Franco Rizzi, mail 27.09.2019) / CASTELMASSA: MORTO IMPROVVISAMENTE GIULIO BRENZAN, FONDATORE DELL'OMONIMA DITTA DI PULLMAN
Il 72enne Giulio Brenzan, noto imprenditore locale, si è spento serenamente a casa sua martedì 24 settembre nel primo pomeriggio. Ne danno il triste annuncio la moglie Claudia, le figlie Silvia con Marco, Ida, Giulia con Thomas, l'amato nipote Leonardo, la sorella Anna, il fratello Paolo e tutti i parenti. La camera ardente è stata allestita nella dimora dell'estinto in viale Marconi 8. I funerali venerdì 27 alle 10 nella parrocchiale di S. Stefano. Non fiori ma offerte all'asilo parrocchiale S. Stefano.
Il sindaco Luigi Petrella, appresa la notizia, ha subito porto "le più sentite condoglianze sue, dell'amministrazione massese  e della cittadinanza tutta ai familiari. Giulio Brenzan era figlio d'arte. Il padre Orfeo era un tassista noto, Giulio ha dimostrato notevoli doti imprenditoriali fondando e portando allo sviluppo nel tempo la ditta di pullman omonima per cui era apprezzato da tanti. Ha portato lustro a Castelmassa, una perdita dolorosa".

 

 

 

La moglie Ida Rosignoli ci  ha detto in lacrime che "dovevamo festeggiare il 50° aziendale il prossimo gennaio ma non lo faremo".
Il 1° agosto 2015 nella storica sede di viale Marconi 8 una grande folla, insieme all'autorità civile e religiosa massese, aveva affollato il capannone per il 45° dell'Autoservizi Giulio Brenzan (servizio di linea, taxi, noleggio pullman granturismo, autotrasporti leggeri, agenzia viaggi). Una bella mostra fotografica e iconografica aveva illustrato per l'occasione la lunga storia della Brenzan, una delle più longeve e rinomate in Polesine. Oggi il testimone passa alla moglie Claudia Rossignoli, alle figlie Silvia, Ida e Giulia che da sempre hanno lavorato con Giulio  Brenzan, insieme ai collaboratori.
Proprio allora Giulio Brenzan ci raccontò la propria lunga avventura imprenditoriale, un vero e proprio self made man polesano.
Ottenuta la licenza di avviamento professionale a Sermide nel 1964, dà una mano alla ditta paterna ma poi si adegua ai tempi, allargando l'azienda a conduzione familiare tanto che nel 1970 (dopo un triennio in polizia come autiere) acquista il primo pullman per il servizio scuolabus. Dal 1973 Giulio Brenzan inizia il servizio di noleggio e l'anno dopo si aggiudica il servizio di linea interregionale Castelmassa-Castelnovo Bariano-Sermide stazione ferroviaria e viceversa, "un servizio che abbiamo ancor oggi" Ciò ha permesso nel tempo a molti studenti di frequentare le superiori a Sermide ma specialmente di andare a scuola tramite treno a Ferrara, Bondeno e Mantova, così viceversa a Castelmassa all'odierno liceo artistico Bruno Munari per mantovani, ferraresi e modenesi. Sono anni in cui ci sono ospedali accreditati a Castelmassa e a Sermide e questo permette l'interscambio lombardo-veneto sul Po.

 

 

 

Inoltre le corriere Brenzan sino al 1977 trasportano molti operai stagionali altopolesani alla modenese San Felice sul Panaro a lavorare presso la grossa fabbrica agroalimentare Del Monte, oppure manodopera femminile all'insalata alla virgiliana Asola; al contrario donne mantovane vanno nel veronese per la raccolta delle fragole. Il trasporto collettivo Brenzan sa cogliere al volo queste opportunità ben prima della motorizzazione di massa.
Giusto il riconoscimento Uni En Iso 9002 tanto da poter offrire all'affezionata clientela ognietà servizi di qualità certificata: agenzia viaggi; linea da e per Sermide; turismo; viaggi d'istruzione; soggiorni per anziani; turismo religioso, fra l'altro. Oggi la Brenzan Viaggi dispone di 11 moderni pullman granturismo da 13 a 77 posti, gestisce numerosi scuolabus, è titolare della linea Castelmassa-Castelnovo Bariano-Sermide, un paio di vetture per noleggio da autorimessa con autista (taxi), agenzia viaggi, 7 autisti.

 

 

 

SECONDA MAIN NEWS ( di Franco Rizzi, mail 04.10.2019/ CASTELMASSA: SOS MEDICI ; IL SINDACO RISPONDE ALLA MINORANZA
Tempo fa la minoranza Castelmassa solidale per il lavoro (capogruppo Franca Bernini; consiglieri Vittoria Berveglieri, Michele Cirella e Matteo Pinotti) avevano presentato un'interrogazione al sindaco Luigi Petrella in merito alla carenza dei medici di base in paese. Ciò specialmente per il pensionamento dal prossimo maggio del dottor Antonio Gallerani, in un Comune di appena 4.000 abitanti in maggioranza anziani.
Il primo cittadino ha risposto nei termini seguenti.

 

 

 

"Constatiamo con piacere l'interessamento della minoranza per una problematica che quest'amministrazione sta seguendo ormai da anni, relativa al possibile miglioramento, in collaborazione con l'Uls 5, del servizio di assistenza primaria erogato dai medici di medicina generale nel territorio massese e, più in generale, in quello altopolesano. Partendo dal presupposto che, ad oggi, la data del pensionamento del dottor Antonio Gallerani non risulta certa e che, comunque, nel momento in cui ciò dovesse avvenire, i restanti medici di medicina generale operanti nel territorio massese potrebbero, almeno in parte, prendersi in carico i mutuati...

 

 

 

 

Quelli attualmente seguiti dal predetto professionista, si ritiene che, come ampiamente riportato nel programma di mandato del gruppo di maggioranza Castelmassa Nuova, la migliore strada da percorrere al fine di affrontare una simile situazione, non possa che essere l'istituzione della medicina di gruppo semplice in Alto Polesine. L'associazionismo dei medici di medicina generale, da sviluppare ed implementare all'interno del punto sanità di Castelmassa, potrebbe infatti generare una pluralità di benefici".

 

 

 

TERZA MAIN NEWS ( di Franco Rizzi, mail 10.10.2109) / CASTELNOVO BARIANO: VIA SPINEA A RISCHIO ALLAGAMENTI DAL PO
Via Spinea è una zona verde, area protetta e abitata di oltre 3 km dalla discesa di Bariano sino alla salita arginale della vecchia fornace. Una superficie censuaria di 776.90 pertiche, vale a dire oltre 77 ettari tra l'argine maestro del Po di Mezzano e la stessa via periferica di origine arginale già tratta provinciale dal 1867 (il tratto arginale Mantova-Ferrara) ed ora comunale ad insediamento umano sparso, ricco di pioppeti, servizi completi tranne le fognature, di pertinenza irrigua della Bonifica Adige Po dal 1983.
Nei secoli passati ha sempre avuto problemi idraulici, i frequenti allagamenti risorgivi del Po dovuti alle frequenti piene. Lo scolo idrico avveniva e avviene tramite due piccoli tombini sotto la Spinea: il Natali ad est, il Martini ad ovest, chiusi dalla Bonifica quando il Po saliva per cui la Spinea veniva allagata.

 

 

 

Tra '800 e '900 lo Spinea è stato un piccolo consorzio di Bonifica autonomo senza mezzi, in zona povera e malsana, in balìa degli umori risorgivi del Po. Volle sempre essere assorbito dalla Bonifica Padana Polesana che, per tutta risposta, chiudeva sempre il Natali e il Martini.
Si arrivò al 1976, quando il Po, da luglio a novembre, eccezionalmente andò in piena ben sei volta, a causa delle continue piogge e lo Spinea vide sempre più acqua risorgiva.

 

 

 

Si formò un piccolo comitato spontaneo di residenti nell'emergenza, furono coinvolti l'amministrazione comunale, la stampa locale, la Regione e la Bonifica Padana. Una lotta dura e finalmente Venezia stanziò 210 milioni di lire per la bonifica definitiva del Bacino Spinea, che sarebbe stato assorbito dalla Padana, che nel 1983 iniziò i lavori, finiti a giugno dello stesso anno. Venne creata una nuova rete di scolo di 4,584 km. a fronte della vecchia di solo 1,020. Da allora i 77,68 ettari dell'ex Spinea sono sempre stati all'asciutto e il comprensorio è decollato a livello socio-economico.
Da allora i fossi consortili sono sempre stati puliti annualmente dalla Bonifica Padana ora Adige Po, anche quelli dei tombini Natali e Martini.

 

 

 

Da qualche anno, però, l'Adige Po manda escavatori un po' dappertutto, tranne che nel Natali e nel Martini, abbandonati a sè stessi.  Dal 7 al 10 ottobre scorsi l'ente di bonifica ha fatto il suo dovere, dimenticando al solito il Natali e il Martini. Assurdo che il fossato ex Natali sia quasi ostruito, al contrario, lo sbocco dopo la strada è pulito per km. sino all'immissione nel Collettore Padano; stessa sorte per il Martini. E' stato chiesto all'operatore che lavorava sulla macchina escavatrice se il Martini e il Natali sarebbero stati risezionati dopo anni. Risposta: "Certo! Lo abbiamo sempre fatto e lo rifaremo domani!". Al contrario niente è stato fatto.
Si vuole aspettare una piena del Po e allagare lo Spinea? Agli addetti ai lavori opportuna e celere risposta.

 

 

 

QUARTA MAIN NEWS  ( di Franco Rizzi, mail 12.10.2019/ / CASTELNOVO BARIANO: CELEBRATO IL 90° DELLA CHIESA
Veramente positivi il trittico dei festeggiamenti per il 90° anniversario d'inaugurazione della chiesa di S. Antonio di Padova: 13 ottobre 1929-13 ottobre 2019, per la regia di don Graziano Giuriati, in collaborazione con l'amministrazione comunale, la Pro Loco e alcuni sacerdoti titolari nel tempo qui.

 

 

 

S'è iniziato giovedì 10/10 in sala consiliare: conferenza sulla Storia della chiesa a cura di Padusia (ricerche di Eugenio Martini; relazione di Riccardo Bolognesi); documentario sulla parrocchiale girato dal regista Maurizio Antonelli in collaborazione con Leonardo Bimbatti; mostra fotografica curata da Giuseppe Zenezini, curatore del museo archeologico sampietrese.

 

 

 

Venerdì 11/10 dalle 20.30 in chiesa preghiera in preparazione della festa guidata da don Alex Miglioli; idem la sera dopo a cura di don Nicola Albertin.

Domenica 13/10 messa unica cantata dalla corale parrocchiale e presieduta da don Bruno Cappato.

 

 

 

Don Bruno Cappato ha guidato la parrocchia di S. Antonio di Padova dal 1973 al 1979 e all'omelia ha ricordato "con commozione i bei momenti trascorsi qui".
Alla fine della cerimonia religiosa don Graziano Giuriati ha parlato della chiesa come "della casa di tutti". Tempio pieno di fedeli, presente il sindaco Massimo Biancardi e la sua giunta esecutiva.

 

 

 

Epilogo lieto al teatro Indipendenza a cura della Pro Loco, i proventi sono andati alla parrocchia.
Gradito il menù: farfalle alla boscaiola; cotechino, arrosto, puré di patate e insalata; dolce, vino, acqua e caffé.
Hanno salutato i commensali don Graziano Giuriati, don Bruno Cappato, il sindaco Massimo Biancardi e il presidente Pro Loco Francesco Lazzarini.

 

 

QUINTA MAIN NEWS ( di Franco Rizzi, mail 12.10.2019) / CASTELMASSA: UNIVERSITA' POPOLARE, INAUGURAZIONE
Sabato 12ottobre alle 15 presso un affollato mercato coperto è stato inaugurato l'anno accademico2019-2020 dell'università popolare di Castelmassa, Calto, Castelnovo Bariano, Ceneselli; accorta la regia della presidente Anta Pini.
Occasione per festeggiare il 30° dell'Auser.

 

 

 

Hanno porto il saluto istituzionale le autorità comunali e provinciali presenti, insieme a quelle civili e religiose. E' stato presentato il programma delle lezioni da qui a maggio in polivalente ogni martedì alle 15 sino al 12 magio; il 13 gita di fine anno.
Si è iniziato con il coro dell'università popolare che ha intonato l'inno nazionale e il Va' Pensiero; il gruppo di lettura si è esibito come la Pietro Boschini Old Blue Band.

 

 

 

Il mattino in piazza a Calto, Castelmassa e Castelnovo Bariano, alla presenza delle autorità, inaugurate le panchine Aci contro la violenza sulle donne, ciò in collaborazione con il massese liceo artistico Bruno Munari. Bella la mostra del laboratorio di pittura Auser a cura di Daniela Quaiotti, Rosetta Parcaiolo, Rosanna Magri, Anna Maria Carpigiani, Carlo Perini, Alida B., C. Provasi.

Il programma: cultura generale e attualità; educazione all'ascolto; arte; educazione alla salute; alimentazione; geografia, storia, letteratura; realtà storica del Veneto e del Polesine. Inoltre canto corale, educazione motoria, danza, scrittura, recitazione, altri laboratori.

 

 

 

 

EXTRATIME by SS/ In apertura di fotogallery dedichiamo due immagini a Giulio Brenzan patron della omonima Agenzia Viaggi che proponiamo premiata a Maranello come da reportage già pubblicato qui su www.polesinesport.it.
Quindi con riferimento alla interpellanza e alla risposta del sindaco di Castelmassa in merito alla carenza dei Medici di Base, vi proponiamo sia il sindaco Luigi Petrella ( in apertura e chiusura di notizia)  che la capogruppo di minoranza Franca Bernini che la citata interpellanza aveva proposto.

 

 

 

 

A questo punto eccovi un poker di immagini che testimoniano il problema esistente a Castelnovo Bariano in Via Spinea con riferimenti alla paura che può fare il PO, mostrando – parole di F.Rizzi – “IL NATALI OSTRUITO  VERSO IL PO E PULITO DOPO LA STRADA A POCHI METRI VERSO VIA GIACCIANA”.

 

 

 

 

 

Eloquenti a seguire le immagini che testimoniano la Festa per il 90° della Chiesa Parrocchiale, con la presenza istituzionale del sindaco Massimo Biancardi e  relativa giunta, oltre al trio ecclesiastico con da sx Don Alex Miglioli, don Graziano Giuriati, don Bruno Cappato ( fondatore di Radio Kolbe di cui peraltro abbiamo già raccontato la Story qui su www.polesinesport.it).

 



Infine con riferimento alla inaugurazione della Università Popolare a Castelmassa, le immagine parlano da sole visto che i sopracitati rappresentanti istituzionali sono noti, a fianco di Marinella Mantovani presidente Auser provinciale e di Anta Pini ( in maglia azzurra con sfondo il mio amico P.A. ) presidente della citata Università.

 

Franco Rizzi & Sergio Sottovia
www.polesinesport.it