Germano Zerbetto arbitro nel calcio ‘incrocia' Padovan e Gianni Bui e ...il Legnago/ E da podista con Zilio e Orlando Pizzolato racconta le sue “13 maratone” (compreso New York). Oltre alla SUA “Ruota della Fortuna” con Mike Bongiorno


“Inizio questo racconto con una frase che più' di tante altre mi rappresenta: Lo sport e' sempre stata la mia grande passione sin da bambino. Ringrazio S.S. per l’opportunità che mi ha offerto di poter rivivere i momenti salienti della mia vita da sportivo.”
Questo l’incipit ‘last story’ by Germano Zerbetto dopo che l’avevo sollecitato a ‘spaziare’ tra campo e dintorni, giusto perché lo conoscevo e perché  tra Sport & Life aveva incrociato diversi personaggi ‘noti’ che , visti da vicino possono avere un ..sapore particolare. Questione di ‘orizzonti’ più ampi, come ha spiegato Germano scrivendo quanto segue: << Sergio, come tuoi suggerimenti ho allargato l'orizzonte soffermandomi su altri momenti tra i quali : - partecipazione alla ruota della fortuna ; - la prima maratona di Padova e i consigli di Maurizio Zilio; - i campionati bancari di atletica leggera quando mi sono classificato al 3 posto nel getto del peso ; - l'esperienza con il Legnago calcio>>.
Senza contare l’altro avvertimento significativo by Germano: << La parte finale sugli insegnamenti ai giovani ho cercato di scriverla …>>
Ma ecco la Germano Zerbetto Story nella sua interpretazione più autentica, mentre per parte nostra vi daremo qualche flash nell'Extratime commentando la relativa fotogallery.

MAIN NEWS STORY : GERMANO ZERBETTO TRA SPORT E VITA

Sono nato a Monselice il 25 giugno 1971 e ho vissuto fino ai 27 anni a Pozzonovo (PD) piccolo paese di 3500 abitanti.

Già a 5 anni assieme a mio padre mi portava a vedere le partite del grande "MONSELICE" ai tempi della C2 dei mister Edy Reja e Gatti.
Seppur  ancora bambino mi sono rimasti impressi il grande pubblico del Monselice nelle gradinate assiepate da 4000 persone
Ricordo le partite con il Pergocrema , il Sant'Angelo Lodigiani , il Mestre .

 

 

Abitando poi a ridosso del campo sportivo del Pozzonovo salivo sulla mura di recinzione che confinava con la mia casa e assistevo alle partite casalinghe del Pozzonovo che negli anni 80 militava tra seconda e terza categoria.
Mio padre fece costruire una scala che mi permetteva di accedere al campo sportivo e cosi quasi ogni pomeriggio andavo a giocare a pallone con i miei coetanei per diverse ore alternandomi nei vari ruoli da portiere a difensore e a volte anche attaccante.

Arrivato in età utile per giocare con la squadra del paese iniziai nei "Pulcini" dapprima come centrocampista e poi passando nella categoria "Esordienti" a ruolo di terzino destro e poi "stopper" come era uso chiamare il ruolo di centrale difensivo a quei tempi.
Purtroppo anche se l’impegno messo in campo negli allenamenti , nelle partite era sempre massimo, le doti di piede lasciavano a desiderare per cui dopo un paio d’anni nella categoria Esordienti decisi di abbandonare.

 

 

Per un paio d’anni cominciai ad appassionarmi alla pallavolo e pallacanestro seguendo gli allenamenti a Tribano per il basket e a Monselice per la pallavolo.
Il calcio comunque rimaneva essere il mio sport preferito e seguivo le squadre di categorie diverse sia professioniste che dilettanti.

Quando iniziai a frequentare la scuola superiore JF KENNEDY a Monselice andai con un amico di mio papà a assistere ad una partita che arbitrava … che ricordo fosse CAMPO SAN MARTINO -FIESSO D ARTICO di Prima categoria.
Durante il tragitto sia di andata che di ritorno mi fece appassionare con tutti gli aneddoti sulle partite arbitrate, la curiosità di vedere campi sportivi , paesi , giocatori per tutto il veneto e non ultimo la possibilità grazie alla tessera di poter assistere gratuitamente a tutte le partite di calcio nel territorio nazionale.

Incuriosito presi informazioni presso la sezione di CONSELVE (PD) su quando iniziasse il corso arbitri e decisi cosi di iscrivermi.
Li incontrai persone squisite che oltre a formarmi come arbitro mi diedero insegnamenti utili anche per la mia formazione come uomo.
Ricordo in particolare Giovanni Morelli presidente all’ epoca , il vice presidente Natale Cappellini e il componente ufficio studi a Roma , il prof Giuseppe Archita.

Dopo 2 mesi di corso sulla conoscenza del regolamento del gioco del calcio e successivi esami , il 19 dicembre 1987 fui nominato ARBITRO EFFETTIVO.

 

 

L’ emozione era immensa ma altrettanto l’ attesa per il debutto nel terreno di gioco con divisa da arbitro e fischietto.
Il debutto avvenne a metà gennaio in un sabato di freddo e vento nel campo comunale di Villa Estense per la partita di esordienti tra la locale formazione del Villa Estense e il Megliadino San Fidenzio.

L'emozione duro' solamente per i primi minuti di gioco, poi calatomi nella partita , cominciai a divertirmi vivendo la partita sotto un altra ottica parimenti ad un "direttore d orchestra" che piu e' bravo quanto meno si fa notare.
I primi fischi per interrompere il gioco per falli , i primi fuorigioco e poi una piccola "perla" per un arbitro al debutto : calcio d angolo per la squadra locale . Il giocatore tocca il pallone 2 volte . Fischio immediatamente e decreto calcio di punizione indiretto per la squadra avversaria.

Al termine della gara entra l osservatore che dopo avermi dato alcuni consigli mi elogia per l episodio del calcio di punizione decretato per doppio tocco su calcio d angoli e citando un esempio mi dice " molti possono imparare a memoria la divina commedia ergo il regolamento ma la differenza la fa chi la sa interpretare con passione e cosi e' lo stesso per l arbitraggio " .
"Le doti tu Germano le hai innate , sarà tuo compito valorizzarle impegnandoti a fondo ma restando sempre umile con i piedi per terra."

 

 

Da li inizia la mia carriera che si evolve in tempi abbastanza veloci per quell epoca.. Nella prima annata riesco a debuttare dopo poche settimane nel campionato categoria "giovanissimi" e poi prima del termine della stagione a debuttare ancora sedicenne nella categoria allievi.
L’ anno dopo inizio negli allievi passando poi per l’ allora Under 18 e under 23 per concludere con il debutto in terza categoria.

Nell’annata 89/90 vengo promosso al comitato regionale debuttando in Seconda categoria in VERONELLA - BOVOLONE finita 0-0.
L’ annata prosegue con buone ‘visionature’ cosi a maggio debutto in prima categoria a Castello di Godego.
Il 1991 parto per militare per cui riesco a arbitrare a singhiozzo .

 

 

“FLASH  & CONDIDERAZIONI DEL “GIOVANE GERMANO ZERBETTO
Mi piace ricordare alcuni bei momenti a livello associativo passati con i colleghi arbitri della sezione e a livello regionale (di cui allego alcune foto).
Molto belli i momenti conviviali di fine stagione in cui tutte le sezioni del veneto si radunavano e facevano una specie di meeting dell'atletica nelle varie specialita' piu' in auge : 100 metri - 400 metri - staffetta 4x 100
Era una festa "degli arbitri" in cui oltre agli atleti erano invitati anche tutti gli arbitri e familiari in un momento di aggregazione molto bello che durava una giornata intera.

Altri momenti belli erano i raduni a livello regionale (vedasi foto) in cui ci trovavamo gli arbitri emergenti in fascia che ambivano al salto di categoria (vedasi foto con Romeo Andrea ex arbitro serie A ora TEAM MANAGER DELL INTER)
I raduni erano momenti in cui c'erano i test atletici da superare : ricordo che c'erano i 50 metri da percorrere in meno di 7 secondi ; i 200 metri in meno di 35 secondi e il test di cooper : 2800 metri in 12 minuti e poi c'era la navetta (un quadrato di 20 metri x lato) da percorrere in velocità massima cambiando la corsa (all’indietro - laterale - in avanti) per 2 volte in meno di 1 minuto.

Questi momenti di socializzazione erano molto belli perché ci si scambiavano impressioni , esperienze , consigli che sono rimasti nel tempo .
 Tant'e' che alcuni mesi fa con l'amico Romeo Andrea abbiamo rivisto con piacere la foto allegata di uno dei raduni e ricordato con piacere quei momenti.



GERMANO ZERBETTO ARBITRO IN ESCALATION: DALLA PROMOZIONE A…
L'annata 92/93 rappresenta il passaggio al campionato di Promozione e quindi con l ausilio degli assistenti (guardalinee).
Debutto a Marostica , città degli scacchi con buona prestazione.
La partita di Promozione che mi rimane più nel cuore e' CHIOGGIA - SCARDOVARI davanti a circa 1.000 spettatori che si conclude con il risultato di 1 a 0 per il Chioggia .

 

Partita molto tirata e tesa a causa dell’accesa rivalità tra tifoseria e squadre per cui ogni contrasto e' fonte di proteste. Nessuno come si suol dire tira indietro la gamba .
Comincio ad estrarre alcuni cartellini gialli per sedare gli animi fino ad arrivare alla doppia ammonizione per un giocatore dello Scardovari.
La partita si surriscalda, va in vantaggio il Chioggia sottomarina , da li in poi e' una corrida ma tengo bene.
Altra partita che ricordo con piacere e' il derby bassopolesano di prima categoria tra Porto Tolle e Tagliolese davanti a circa 700 persone con tifo incessante da parte di entrambe le tifoserie e deciso in piena zona cesarini da un gol dell’ esperto Andreotti.

 

 

IL DEBUTTO IN ECCELLENZA AVVIENE A VOLPAGO DEL MONTELLO CONTRO LA LUPARENSE
L’ anno successivo dirigo per lo più gare di Eccellenza e Promozione classificandomi al decimo posto a livello regionale nella classifica e per un soffio non riesco a essere promosso a livello nazionale.
Queste 2 annate di arbitraggi a livello regionale mi permettono di conoscere RADIO CENTRO DELTA perche nel viaggio di ritorno dalle trasferte accendevo io , come poi ho scoperto anche molti arbitri che venivano a dirigere gare nel rodigino,la radio sulle frequenze dell’ emittente polesana cosi da ascoltare a caldo i commenti degli inviati e i risultati delle partite del campionato delle partite dei dilettanti.

Ricordo di aver fatto registrare da mia mamma la trasmissione in cui arbitrai SAN MASSIMO -LENDINARESE 0-1 ( gol di Astolfi) l’anno in cui la Lendinarese fu promossa in Cnd .
In quella squadra allenata da Carlo Spolaore militavano Franzolin, Battaglia, Frasson, Passarella, Bari e Astolfi appunto.
L’annata successiva e' quella della consacrazione a livello regionale e classificandomi al secondo posto dietro a quel Padovan Andrea (oggi assistente di serie A) passo al comitato nazionale degli scambi.

 

 

L’ ESPERIENZA A LIVELLO NAZIONALE INIZIA CON LE PARTITE DI ECCELLENZA FUORI REGIONE E PARTITE DI “PRIMAVERA”
Ricordo con piacere la partita VALENZANA -LIBARNA 0-3  in un campo inzuppato d acqua e pioggia battente. Allenatore della Valenzana era Gianni Bui.
Partita arbitrata in maniera oserei dire perfetta tant e'  che l osservatore e componente a livello nazionale sig. Acri di Novi Ligure mi diede una votazione eccellente che mi spianò la strada per quell’annata.
Altra partita che mi e' rimasta nel cuore e' stata JUVENTUS-PRO SESTO giocata al "Combi" di Torino finita con il risultato di 4 a 1 (allegata foto) .
Ma anche ATALANTA - MONZA di Primavera con allenatore Claudio Prandelli.
A primavera il debutto nell’allora campionato interregionale ora serie D in SASSUOLO -PONTE SAN PIETRO.
L’anno successivo inizio in serie D con alcune buone prestazioni.

 

 

A NOVEMBRE , PER MOTIVI DI LAVORO, DECIDO DI RASSEGNARE LE DIMISSIONI DA “ARBITRO” / NASCE COSI’ GERMANO ZERBETTO “PODISTA”
Dopo l’esperienza arbitrale grazie ad alcuni colleghi di banca , in primis il mentore Maurizio Zilio mi fa avvicinare al podismo.
In breve tempo crea un gruppo affiatato di colleghi del Circolo Dipendenti Cariparo sezione atletica leggera e podismo.
Organizzazione perfetta e attenzione ai minimi particolari : ogni settimana ci coinvolge con mail / circolari con inviti a partecipare alle manifestazioni domenicali di podismo (le cosiddette mangia e bevi) in provincia di Padova e Rovigo.
Occasioni di ritrovo sia alla partenza che durante e post gara . Tutti con completo e divisa cosi da riconoscerci nella squadra dell' allora "CARIPARO".

Correndo con lui comincia a dispensarmi consigli utili partendo dall'abbigliamento , all'alimentazione , alla condotta di gara ma soprattutto ,e questo mi sarà poi utile nelle maratone , su come affrontare i momenti di crisi e difficoltà nei percorsi lunghi della maratona da 42 km che per me all'epoca era un qualcosa di lunare .
Inizio cosi con qualche gara competitiva sui 10 km e poi dopo un po' di rodaggio arrivo ai 21 km .

 

 

SULLE ALI DELL’ENTUSIASMO DECIDO DI ISCRIVERMI ALLA PRIMA EDIZIONE DELLA MARATONA DEL SANTO DI PADOVA DEL 2000.
La porto a termine in 3h e 38 min (vedasi foto del Gazzettino di Padova).
Quel giorno fa un caldo tremendo per essere fine aprile per cui e' necessario dosare le energie e soprattutto idratarsi in maniera corretta.
Seguo i consigli del mio mentore Maurizio e non salto un rifornimento ; anzi , dopo aver preso la bottiglia d'acqua da mezzo litro ai singoli ristori (uno ogni 5 km) ne bevo a piccoli sorsi e corro tenendola in mano . Apparentemente un peso che invece si rivelerà un grande vantaggio.
Passata la mezza maratona in 1 h e 46 min penso che "adesso arriva il bello" . Con calma e costanza imbocco la statale del Santo che da Camposampiero porta a Cadoneghe un lungo rettilineo che mi porterà dal 21° esimo km fino al 35° esimo di Cadoneghe.

In questo lungo rettilineo di 14 km con il sole allo zenit mi alimento con alcune barrette si carboidrati/maltodestrine e bevo a piccoli sorsi. Arrivato alla soglia del 33° esimo chilometro inizia la cosiddetta "crisi o muro" che fa si che come in un attimo ti fa sentire le gambe pesanti che non riesci più andare avanti.
Ed é li che mi tornano utili i consigli del mio "vate" Maurizio Zilio : accorcio il passo , guardo fisso per terra a 1 metro davanti a me e comincio a contare mentalmente da 1 a 100 e ritorno . Comincio a pensare che mancano 9 km all'arrivo : distanza che normalmente faccio in allenamento e mentalmente ripenso al tragitto che faccio durante la settimana e avanti cosi .
Nel frattempo lungo la strada incrocio numerosi podisti fermi ai lati della strada ritirati chi per crampi chi per stanchezza chi per il caldo . E io che stringendo i denti dentro di me penso positivo pensando intanto ad arrivare a Cadoneghe al 35° esimo km che rappresenta la fine del rettilineo .

 

 

Quando ci arrivo , sul ponte ci sono persone assiepate che mi incitano a proseguire , tra cui anche alcuni colleghi che erano venuti a fare il tifo .
Questo clima mi da' forza ed energia e da li all'arrivo sarà un crescendo : comincio a contare quanti atleti riesco a superare dal 35° esimo fino all'arrivo e ogni uno che passo aumenta la consapevolezza di poter arrivare (alla fine conterò 83 persone superate dal 35° esimo al 42° esimo km). 
Arrivato all'Arcella alle porte della città c'e' l'ultima asperità: il Cavalcavia che assicuro trovarlo al 40° esimo km sembra l'Everest con leggero vento contro. Stringo i denti , affronto la salita con calma e poi accelero in discesa .
L'ultimo tratto che porta da via Roma a Prato della Valle e' un 'apoteosi : si apre uno scenario incredibile di folla ai lati delle transenne che mi incita , vedo il traguardo con il cronometro , con le ultime forze che mi rimangono faccio un allungo fino all'arrivo e sotto il traguardo con le braccia alzate al cielo e chiudo in 3h e 38 min ma quello che più conta e' essere arrivato.
La gioia e' immensa e l'adrenalina a 1000 !! 

 

 

GERMANO ZERBETTO “PODISTA FOREVER”: CORRE BEN 13 MARATONE, COMPRESA NEW YORK
Siccome, come recita un detto,  "l appetito vien mangiando" corro ben 13 maratone con record personale di 3h 04 min a Padova nel 2006:
7 maratone a Padova
2 maratone a Venezia
2 maratone a Ferrara
1 a Treviso

E l'ultima la più emozionante a New York nel 2008 assieme al mio collega nonché ex compagno di scuola Stefano Prandato a cui ho fatto da coach
Ci siamo preparati per 5 mesi. Molte sedute di allenamento fatte alle 5.45 del mattino per le vie ancora buie tra Pozzonovo e Tribano.

 

 

Gli allenamenti "lunghi" da 3 ore fatti il sabato pomeriggio per le strade di Tribano, Anguillara Veneta e Bagnoli di Sopra ..
Finché arriva il momento della gara domenica 2 novembre 2008 (2 giorni prima delle elezioni americane che poi incoronarono Barack Obama presidente degli Stati Uniti d America).
Alla partenza grande emozione per la folla di partecipanti (oltre 40.000) . Si parte affrontando subito il Ponte da Verrazzano dove soffia un forte vento ed e' in leggera salita e lungo 1,5 km.
Mi sento bene e con Stefano corriamo appaiati, il freddo e vento si fa sentire ma l entusiasmo della folla ci spinge forte e grazie alla canotta con su scritto ITALIA il numeroso pubblico assiepato ai bordi della strada mi incita con il ritornello "GO ITALIA GO!"
Giunto al famoso "muro" dei 34 km ho le gambe scariche, rallento e mi sposto verso il ciglio della strada. Mi viene quasi voglia di rallentare e iniziare per un po’ a camminare ma la gente al bordo della strada appena intuisce che sto rallentando con l’intenzione di camminare comincia ad incitarmi più forte di prima con "GO ITALIA GO!!" ed e' come mi iniettasse nuova energia vitale nelle mie stanche membra.

Riprendo d’ impeto la mia gara (e qui ho capito ancor di più quando si dice che gli ultimi km di una maratona si fanno con la testa) e giungo a braccia alzate all’arrivo ubicato nelle immediate vicinanze del "Central Park" e mi godo la messa al collo dell’agognata medaglia che tengo stretta al collo fino al rientro in Italia (vedasi foto)

 

 

GERMANO ZERBETTO “BANCARIO” AI CAMPIONATI ITALIA DI ATLETICA
Maurizio Zilio oltre a coordinare il settore podismo (mezza e maratona) ingaggia anche i colleghi per i campionati italiani sia di maratona (che vinciamo un anno a Padova nel 2002) che per i campionati italiani di atletica leggera categoria bancari.
Ricordo con piacere quelli disputati a Torino nel 2006 con i colleghi Cariparo (vedasi foto gruppo e premiazioni) .
Da buon stratega qual'e' Maurizio cercò di cooptare il maggior numero di atleti ma soprattutto veicolare le iscrizioni in quelle discipline in cui c'era un minor numero di iscritti cosi da portare a casa più punti sulla classifica generale.
Visto il mio passato da atleta "polivalente" grazie anche ai diversi sport praticati in gioventù e avendo seppur per breve periodo frequentato l'I.S.E.F. , mi trovai iscritto nelle competizioni di Lancio del giavellotto e getto del peso.
La sorpresa più piacevole fu il getto del peso . Grazie agli allenamenti fatti con l'amico collega Franco Raffaello navigato e pluridecorato discobolo mi migliorò la tecnica dei lanci cosi mi presentai alla gara con grande entusiasmo.

Con me c'erano atleti /bancari che quando mi videro pensarono che avessi sbagliato competizione vista la mia struttura esile e filiforme . Non avevano però fatto i conti con la mia tecnica che avevo curato assieme al maestro "Franz" al secolo Franco Raffaello.
Fu cosi che tra la sorpresa generale riuscii a piazzarmi al terzo posto di categoria e a salire sul podio (vedasi foto) con grande gioia mia e del trainer Zilio Maurizio.
Nella stessa giornata partecipai anche alla gara del lancio del giavellotto dove portai a casa altri punti utili in classifica piazzandomi al nono posto .
Qui  merita una citazione particolare la collega Lucia Meneghesso che grazie ai suoi trascorsi come atleta delle Fiamme Oro ha vinto il titolo nazionale per ben 4 anni di fila sbaragliando tutte le concorrenti (vedasi foto premiazioni di gruppo).

 


ULTERIORI ESPERIENZE DEL “PODISTA” GERMANO ZERBETTO 
Tra le altre esperienze vorrei segnalare i 2 stage che ho fatto con Orlando Pizzolato vincitore di 2 maratone a New York.
Il primo stage a Asiago e il secondo a Livigno.
Un'esperienza molto bella e formativa oltreché emozionante .
 Vivere per una settimana a fianco del mito Orlando Pizzolato che corre con noi atleti "tapascioni" come si dice in gergo e' stata un'esperienza bellissima .
Orlando e' una persona umile e disponibile che risponde a tutte le domande , curiosità' dei partecipanti , spesso corre assieme a noi e altre volte ci segue in bicicletta.
Le sedute giornaliere sono suddivise in 2 parti : al mattino seduta atletica con registrazione video degli stili di corsa e al pomeriggio analisi delle immagini e lezioni su alimentazione dello sportivo , stili di corsa , metodologie di allenamento.
Il tutto in una full immersion con gli altri partecipanti che per una settimana ti fanno vivere come fossi un atleta professionista.
Alla fine dello stage ci rilascia un programma di allenamento personalizzato molto utile per tarare le proprie sedute in base ai propri obiettivi e tempo a disposizione .

 

 

 

ALTRE ESPERIENZE …DI VITA  EXTRASPORTIVA
Altra esperienza e' stata la partecipazione come concorrente al gioco televisivo "LA RUOTA DELLA FORTUNA" con Mike Bongiorno.
Sin da bambino sono sempre stato appassionati di giochi a quiz e in particolare le trasmissioni condotte da Mike Bongiorno che e' sempre stato per me un mito della televisione .
Ricordo "Lascia e Raddoppia" ; "Flash" ; "Bis" ; "Telemike" ; "Pentathlon" e "La Ruota della Fortuna".
Un giorno del 2001  guardando una puntata della "Ruota della Fortuna" condotta da Mike Bongiorno e dalla valletta Miriana Trevisan scorre in sovraimpressione sulla TV il numero a cui chiamare per chi volesse partecipare come concorrente alla trasmissione.
Quasi per scherzo telefono e lascio il messaggio nella segreteria . A distanza di alcuni mesi mi contatta la redazione e mi invita a fare un provino a Cologno Monzese negli studi di Mediaset.

 

 

Con grande entusiasmo e un po' di emozione arrivo negli studi di Cologno Monzese . Ci troviamo nel salone in circa 50 persone . I provini durano per tutto il giorno con arrivi di persone in continuazione a distanza di circa 45 minuti .
Entriamo in un'aula in circa 50 persone dove ci viene consegnato un test di cultura generale di 50 domande a cui rispondere . Con calma rispondo alle varie domande e dopo circa 20 minuti consegno in tempo utile il test.
Terminata la prima prova attendo assieme agli altri aspiranti concorrenti nell'atrio in attesa del colloquio individuale con i responsabili del programma .
Quando arriva il mio turno mi trovo davanti ad un'icona dei programmi televisivi di Mike Bongiorno , nienetepopo'dimenoche "IL SIGNOR NO" alias Ludovico Peregrini .
L'emozione e' fortissima : trovarmi di fronte ad un colloquio uno dei miei miti . Dopo i convenevoli iniziali su informazioni generali la tensione si stempera quando gli parlo dei miei hobbies e in particolare che faccio l'arbitro di calcio.

 

 

Nel colloquio esaminiamo le risposte  fornite nel test e poi passiamo alla parte del gioco vero e proprio ovvero mi fanno vedere un paio di situazioni di gioco con frasi incomplete e mi chiedono quale consonante acquisterei e/o quale vocale e il perché. Li mi destreggio bene e di 3 frasi ne indovino una quasi subito , la seconda dopo aver comprato 2 consonanti e la terza con l'aiuto di una vocale.
Il colloquio termina e ovviamente gli esaminatori non si sbilanciano anche se comunque mi fanno il classico in bocca al lupo.
Torno a casa e non ci penso più . Per me e' stato già bello esserci e essermi messo alla prova.
Dopo circa 2 mesi (arriviamo a metà ottobre) arriva la chiamata per partecipare come concorrente il giorno 29 ottobre 2001 .
L'entusiasmo e' alle stelle , accetto subito . Dopo alcuni minuti mi rendo conto che e' il lunedì dopo la maratona di Venezia di 42 km che dovrò correre.
Pensare di dover correre la maratona di 42 km e il giorno dopo partire all'alba da Rovigo in auto per andare negli studi di Cologno Monzese mi mette un po' d’ansia ma l'emozione e l'entusiasmo e' troppo grande per cui accetto.
Parto con il mio collega amico Marco Mazzetto e arriviamo negli studi alle 9.30 del mattino. Li incontro gli altri concorrenti (in quanto nella stessa giornata verranno registrate 3 puntate a partire dalle 17).
Quelli della redazione ci portano negli studi dove si svolgerà il gioco , ci fanno fare le prove di girare la ruota, ci spiegano bene le regole del gioco e altri particolari .

 

 

Pranziamo e andiamo dai costumisti per il trucco , vestiti e , per le donne dalla parrucchiera.
Io sono stato sorteggiato per giocare l'ultima delle 3 puntate in registrazione per cui dal camerino osservo in tv la registrazione delle prime 2 puntate .
Arriva il mio turno , il cuore mi sale in gola , l'emozione e' fortissima : telecamere , pubblico , luci e soprattutto quando vedo lui , il mito della televisione italiana : MIKE BONGIORNO che nel 2001 a 77 anni un professionista unico : arrivo e lui e' già preparato su chi sono , i miei hobbies .
Dopo i primi convenevoli gli mostro la foto in cui sono ritratto in divisa da arbitro nella partita che avevo arbitrato la Primavera della Juventus .
Improvvisamente vedo che si scioglie (essendo tifoso juventino) mi fa alcune domande tecniche e poi passiamo all'altra mia passione : la corsa . Essendo reduce dalla maratona di Venezia mi chiede com'e' andata e com'é correre per 42 km .
La gara parte , io all'inizio stento un po' in quanto la campionessa in carica e' molto brava . In pausa pubblicità Mike mi incita dicendo "forza Zerbetto che si rimette in corsa !!".

 

 

 Quello che più mi ha fatto divertire e' quando all'inizio della terza manche Mike per farmi sorridere illustra il titolo cosi dicendo " Il titolo, Zerbetto,  e' quello che potrebbe venire a lei se rimane ancora a zero ............  il MAL DI TESTA"  .
a partita prosegue e arriviamo all'ultima manche in cui ho in mano la soluzione a portata di mano anche se ciò purtroppo non mi permetterà di vincere la puntata e Mike sempre in una delle sue solite battute interviene e mi dice "Forza Zerbetto mi dia la soluzione cosi almeno cade in piedi" .  E cosi do la soluzione e vinco una manche .
Al termine della gara ci salutiamo e Mike mi fa i complimenti anche per la tenacia e l'impegno di aver partecipato al gioco (alle ore 20.30 ho finito la puntata) il giorno dopo aver corso una maratona di 42 km  .

L'esperienza e' stata unica e l'insegnamento che Mike Bongiorno che mi ha trasmesso e' di essere stato un GRANDE PROFESSIONISTA che ha messo impegno , costanza in tutto quello che fa a partire dai piccoli particolari (arrivava per primo negli studi televisivi , si preparava e studiava il copione nei minimi particolari) e soprattutto cercava di creare clima positivo e accogliente con i concorrenti nonostante la routine di oltre 40 anni di trasmissioni : UN GRANDE UOMO E PROFESSIONISTA

 

 
ALTRO FLASH STORY: GERMANO ZERBETTO “ADDETTO ALL’ARBITRO” NEL 2011/2012 PER IL LEGNAGO CALCIO
Nel corso del 2010 dopo essermi trasferito ad abitare a Legnago incontro e faccio la conoscenza di Stefano Michelazzi (amm.re del. del Legnago Calcio) e Mario Preto (Dir. Gen. del Legnago  ex Mantova ai tempi della serie B)
Il feeling scatta subito , mi trovo davanti a 2 persone che come si suol dire "di calcio se ne intendono" e mi raccontano la loro avventura nel Calcio Legnago che hanno risollevato dopo alcuni anni bui prendendolo dal campionato di Promozione e portandolo fino ai fasti della serie D.
Dopo alcuni incontri Stefano Michelazzi chiede la mia disponibilità ad entrare in società' a ricoprire il ruolo di "addetto agli arbitri" visto il mio passato e il mio feeling con le "giacchette nere".
L'esperienza e' molto bella in quanto nelle partite casalinghe arrivo circa 1 h e 30 min prima della gara , accolgo la terna arbitrale , mi da' la possibilità di creare feeling con loro e di rivivere le esperienze vissute in prima persona da arbitro.
Respiro il clima pre partita e poi mi siedo in panchina con il mister , al tempo Andrea Orecchia (un grande professionista). Durante la gara nelle fasi più concitate cerco di tranquillizzare il mister e di sedare gli animi cosi da permettere al direttore di gara di condurre senza problemi la gara .

 

 

 

Ricordo che in alcuni casi su episodi di gioco dubbi (falli e/o ammonizioni / espulsioni) c'era un riscontro diretto al mister sull'episodio .
Vivere poi la partita da bordo campo e' molto bello perché ti fa respirare la partita in diretta.
Adesso che per diletto seguo la partita con le radiocronache cerco comunque di arrivare al campo prima cosi da poter intervistare i protagonisti , scambiare due parole con la terna arbitrale e giocatori perché le sensazioni che si respirano da dentro il campo sono irripetibili e per questo ringrazio tutta la dirigenza del Legnago Calcio per la disponibilità che mi danno alla domenica sia pre che post gara a rilasciare interviste e commenti a caldo .
Un encomio particolare al segretario Diego Vanti che da oltre 40 anni e' presente in società e dedica anima e corpo per il Legnago Calcio . Sempre presente e punto di riferimento per giocatori , dirigenti e tecnici . Un esempio per i giovani d'oggi .
E da ottobre di quest’ anno grazie a Delta Radio faccio l’inviato nei campi di provincia come radiocronista per le squadre polesane che giocano in territorio veronese e per RCS le partite casalinghe del Legnago.

 

 

LAST FLASH STORY : GERMANO ZERBETTO “RADIOCRONISTA “ PER DELTA RADIO
A questo proposito ringrazio la redazione di Delta Radio e in particolare Salvatore Binatti e Sergio Sottovia per l'opportunità' che mi hanno offerto che mi sta dando molte soddisfazioni per poter vivere come "cronista d'assalto" le partite con interviste pre e post partita e rincontrare molte persone / amici dei tempi in cui arbitravo .

PENSIERINO FINALE E CONSIDERAZIONI BY “SPORTMAN” GERMANO ZERBETTO 
Al termine di questo racconto sportivo cosa posso dire ?
Che sicuramente lo sport e' stato ed e' ancora tuttora un mio compagno di vita che mi ha aiutato a superare momenti difficili della mia vita : per cui ai giovani dico che fare sport attivamente  insegna a non demoralizzarsi ad affrontare con determinazione le difficoltà' della vita quotidiana , ed essere positivi e ad avere entusiasmo e a creare relazioni con nuove persone.

 

 

EXTRATIME by SS/ La cover è per Germano Zerbetto 'smile international' post Maratona di New York.

Poi per quanto riguarda la fotogallery partiamo dall’arbitro Germano Zerbetto, per certi versi una specie di “Un uomo solo al comando”.
Anche se poi lo proponiamo in terna tra Zanovello e Bellucco della Sezione di Conselve, quindi in terna nel Torneo Notturno di Boara Pisani e infine in terna prima del match “Primavera” tra Juventus e Pro Sestese.
Per quanto riguarda Zerbetto arbitro  livello Veneto, eccolo in team prima nel Raduno arbitri in Eccellenza 93/94 e a seguire in team all’Appiani di Padova nel 1990.
Chissà se papà Luigi e mamma Maria ( che tiene in braccio il piccolo Germano e che  proponiamo in kit con Zerbetto in ‘divisa’ da lavoro) , si aspettavano da loro figlio una passione sportiva ‘cotanto’ interdisciplinare.
Sta di fatto che, dopo la foto di Germano a scuola elementare ( quarto in piedi da sx) vio proponiamo una serie di flash con Zerbetto ‘calciatore’ con i compagni della Cariparo , in maglia aragosta al torneo di Villasimius 1994 in Sardegna, e poi in maglia verde a Friburgo nel match amichevoli vs i tedeschi ‘gemellati’ con Padova. Ovviamente li conosco tutti “Quelli della Cariparo” anche il sottoscritto  stato sia a Villasimius ( da coach) che a Friburgo ( da giocatore) , praticamente cronologicamente nei …dintorni.
Passando al Zerbetto podista, ecco Germano in kit con Raffaello Franco & podio ai campionati italiani bancari di Torino. E poi in foto gruppo, attorno a Zilio, come nelle successive foto ad Albarella (mezza maratona) e a Padova (partenza maratona 2001, quindi Classifica by Gazzettino, infine arrivo certificato sotto il traguardo “Maratona di S. Antonio).

 

 

 

Ma il podismo per Germano è stata una passione ’international’, perciò ve lo proponiamo in poker d’assi nella Strasolesino e poi in trio sempre col rodigino Marco Bonvento a fianco di Orlando Pizzolato durante il noto stage, quando Germano ha ascoltato (vedi foto tandem) i preziosi consigli del Grande Maratoneta.
Una lunga storia d’amore con tutto lo Sport , quella di Germano Zerbetto, anche se tutto è partito da quel fatidico giorno 19.12.1987, quando nella Sezione di Conselve ( vedi certificato) è stato dichiarato “arbitro effettivo”.
Ma che ha avuto anche quella straordinaria ‘escursione‘ alla Ruota della Fortuna con Mike Bongiorno di cui vi proponiamo due flash.
Invece per quanto riguarda la massima certificazione ‘international’ vi proponiamo due flash by Maratona di New York 2008, con Germano ‘orgoglioso' sia col suo amico Stefano Prandato che al …taglio del traguardo.
Last flash è per Germano Zerbetto ‘cronista by Delta Radio” e perciò ospite recentemente della trasmissione “Lunedì in campo”, come da foto poster a fianco del sottoscritto, ovviamente con Salvatore Binatti, Gigi Patrian, oltri agli altri noti della Solesinese, dello Scardovari, del Boara Polesine, poi Paolo Zoppelli, Pino Augusti e Argentino Pavanati consigliere Figc regionale.


Germano Zerbetto & Sergio Sottovia
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