Guarda Veneta Story by Cibotto vista on the road by Scuola Primaria & “Pinocchio in Bicicletta” tra Codice & Sicurezza sulle strade/ E amarcord la Grande Rotta del PO quando era un 'tuttuno' con Guarda Ferrarese. Poi "Il Molino del Po" by Bacchelli !


Conoscere la bici per viaggiare in sicurezza e conoscere meglio anche il proprio paese , la sua storia. Base di partenza il “Progetto Pinocchio in Bicicletta 2013/14” che ha come obiettivi primari far conoscere  la bici come strumento di viaggio sulle strade.
Tra sport e wellness, che ci servono come punto d’appoggio qui tra “Memoria & Futuro”. Insomma, volendo proporvi il solito flash by Vittorino Gasparetto nell’ambito del Progetto “Pinocchio in Bicicletta 2013/14” e dopo avervi già proposto la tappa di Guarda Veneta ‘dentro’ la Scuola Primaria, stavolta vi proponiamo la stessa Scuola Primaria però on the road sulle strade di Guarda Veneta.
E lo facciamo ‘promuovendo’ anche il territorio e la sua Story , giusto nella filosofia di questo sito www.polesinesport.it , proponendo in mix la tappa by reportage V.G. in mix con straordinaria Guarda Veneta Story tanto più che è stata written by G.A.Cibotto nell’ambito della pubblicazione by Il Gazzettino di Rovigo intitolata “Tutti i Comuni della tua Provincia”.

Perciò eccovi in sequenza kit la Flash Story Guarda Veneta come Prima News e ‘base musicale per la fotogallery’ di cui alla Seconda News sulla recente tappa del Progetto Pinocchio in Bicicletta on the road tra scolari, insegnanti e Polizia Stradale a supporto didattico sul campo.

PRIMA NEWS & GUARDA VENETA FLASH STORY ( di G.A. Cibotto, by “Il Gazzettino e il suo Territorio”, 2001)/ “POLESINE”/ TUTTI I COMUNI DELLA TUA PROVINCIA: GUARDA VENETA/

SCHEDA TECNICA/ POLPOLAZIONE, SUPERFICIE , ALTEZZA, DISTANZA, SERVIZI

POPOLAZIONE: Abitanti al 31.12.2000: maschi 564, femmine 576, Totale 1.140, di cui stranieri 11; residenti al censimento 1991: 1224; residenti al censimento 1951 : 2.637.
SUPERFICIE territoriale: kmq 17, 31
ALTEZZA MEDIA sul livello del mare. Metri 5;
DISTANZA dal capoluogo:km 10;
SERVIZI: Strada provinciale n.33 km 6 , Sp 28 km 2; strade comunali: km 32.; strade vicinali km 4; collegamenti con Rovigo a mezzo di autocorriere di linea.
Stazione ferroviaria a Polesella km 6. carabinieri a Polesella. Ospedale a Rovigo; scuola elementare statale, materna privata,; due ambulatori medici; farmacia, ufficio postale; sportello bancario; due bancomat automatici; chiesa parrocchiale dedicata al Patrono san Domenico (festa 8 agosto); fiera “La Flizeta” terza domenica di agosto. 

GUARDA VENETA & LA STORIA ( di G.A. Cibotto) / L’ANTICO ABITATO DIVISO DA UNA FURIOSA ROTTA DEL PO
Stando alle cronache del buon tempo antico, la nascita del paese che con il suo nome alquanto stravagante invita alla contemplazione, sarebbe dovuta un secolo dopo l’anno millecento ad una furiosa rotta del Po, che cambiando “letto” avrebbe diviso in due parti l’antico abitato.
Una chiamata <<Guarda Ferrarese>>  , cantata in pagine di grande respiro nei tre ponderosi volumi dell’affresco narrativo intitolato <<Il molino del Po>> di Riccardo Bacchelli e l’altra << Guarda Veneta>>.

Migliorata sino a ieri col nome di <<Guardazzola>>.
Rimasta per due secoli sotto gli Estensi, poi entrata a far parte del territorio della famosa <<Serenissima>> , che dopo la folata napoleonica ha lasciato il comando della zona alle truppe austriache.
Finché nel 1866 non è avvenuta l’annessione allo stato italiano orchestrata dal conte di Cavour, che per influenzare l’imperatore dei francesi, no ha esitato a ricorrere alle grazie della vistosa contessa di Castiglione.
Non è questa l’occasione almeno nel caso di una stringata notizia sulla realtà chiamata <<Guarda Veneta>>,dove fino ai primi decenni del secolo scorso era in auge la pesca allo storione, rappresentante una consistente fonte di guadagno per la gente, indulgere a certi retroscena della storia con la S maiuscola.

Meglio perciò lasciare in pace Napoleone III e le sue debolezze umane, sulle quali  fin troppi esegeti hanno espresso nel tempo i loro commenti venati di pettegolezzo, e passare alle notizie che vanno dall’incanto del paesaggio, alla presenza di certi edifici legati alla tradizione cristiana che resiste nella zona alla influenza dell’abbandono al piacere dei sensi di marca romagnola-emiliana.
In particolare l’Oratorio della <<Madonna della Salute>>, edificio  a pianta ottagonale eretto verso la metà dell’ottocento in mezzo alla campagna.
E’ noto come l’Oratorio della Madonna Ferita per il semplice motivo che il quadro della Vergine Maria è stato colpito durante l’ultimo conflitto dalla scheggia di una bomba, facendone il simbolo di un tempo minacciato dalla violenza. Altro edificio nel quale la gente si ritrova a pregare il buon Dio è la chiesa parrocchiale restaurata più volte, con il soffitto rallegrato da  affreschi attribuiti alla scuola del Canaletto.

Sempre in materia religiosa non va dimenticata la Festa ella <<Sensa>>, celebrata a maggio, durante la quale il parroco benedice il fiume, invocandolo di scendere alla <<bassa>>, cioè in mare, senza scavalcare l’argine in preda all’ira, come avviene durante le famose <<rotte>>.
E già che il discorso per suo conto ha condotto l’argomento fiume Eridano ( così veniva chiamato in anticipo) , non sarà male aggiungere che l’argine nel tratto compreso fra Polesella e Guarda Veneta offre immagini di golena <<meravigliose>>.
Non per niente fino a ieri il medico condotto Duilio Santi, uomo di raffinatezza straordinaria, vi teneva con la villa adesso finita a pezzi, una sorta di scuderia per i cavalli, ed oggigiorno accoglie <<barboni>> che danno a chi diventa loro amico, vere e proprie lezioni di filosofia…
Dovendo chiudere la notizia su Guarda Veneta, non sarà forse male precisare che si tratta di un dolce paese, dove è ancora in voga la gentilezza umana! >>

SECONDA NEWS ( Comunicato by “Le Insegnanti” e fotogallery by Vittorino Gasparetto) / PINOCCHIO IN BICICLETTA …SULLE STRADI DI GUARDA VENETA CON LA SCUOLA PRIMARIA E LA POLIZIA STRADALE
<< Il Progetto “Pinocchio in bicicletta” è un progetto educativo nazionale voluto dalla Federazione Ciclistica Italiana che si prefigge l’obiettivo di trasmettere ai più piccoli la cultura della bicicletta e, consequenzialmente, anche una cultura della sicurezza. Da anni, nella nostra provincia, questo progetto e le sue finalità vengono proposti con costanza e passione dalla Società Ciclistica Bosaro Emic, presieduta dall’inossidabile Vittorino Gasparetto, componente della Commissione nazionale del progetto stesso.
Molte le scuole polesane, e migliaia gli scolari, che hanno partecipato nel tempo e che tuttora sono coinvolti nelle attività previste dal Progetto Pinocchio.

In questi giorni gli alunni della Scuola Primaria di Guarda Veneta, che fin dagli esordi hanno aderito alle proposte del Presidente Gasparetto e dei suoi collaboratori, hanno partecipato a una lezione in aula sugli aspetti meccanici della bicicletta e a un primo accenno sugli elementi del Codice della Strada relativi alla sicurezza dei piccoli utenti.
Ma da quest’anno gli organizzatori hanno voluto inserire nel percorso formativo un altro importante momento. Chiesta, e subito ottenuta, la collaborazione del Comandante della Polizia Stradale di Rovigo Dr. Antonio Maria Addis  che ha condiviso il programma di formazione e di prevenzione insiti nel Progetto, gli alunni delle classi quarta e quinta hanno preso parte a un’uscita a piedi lungo le vie del paese coadiuvati da una Pattuglia della Polizia Stradale formata dagli Assistenti Alberto Toffani e Oltramari.

Lo scopo dichiarato è stato quello di sperimentare dal vivo e in diretta le norme elementari che regolano l’uso della strada da parte di tutti i fruitori. Le varie situazioni incontrate durante il percorso hanno dato agli agenti la possibilità di spiegare efficacemente ai bambini i comportamenti corretti da tenere per garantire la propria e l’altrui incolumità; una lezione molto particolare e così diversa dalle solite che ha sollevato enorme entusiasmo e interesse tra i piccoli partecipanti.
Prima dell’uscita il Presidente Gasparetto ha dotato ogni alunno di una casacca  con catarifrangente; l’accessorio ha consentito loro di muoversi in condizione di massima affidabilità, creando una vivace macchia colorata che ha sollevato la curiosità e il compiacimento per l’iniziativa da parte dei cittadini di Guarda Veneta.

Al termine di questa particolarissima lezione nella quale l’aula è stata la strada e gli insegnanti i due agenti della Polstrada, l’Emic Bosaro ha fatto omaggio a tutti gli alunni di un paio di bretelle retroriflettenti ad alta visibilità ricordando ai bambini il messaggio dell’esperienza di oggi: la sicurezza inizia a scuola ma prosegue nella strada.
Nella Scuola Primaria di Guarda Veneta il Progetto Pinocchio si concluderà a maggio con la tradizionale gimkana ciclistica attrezzata con mini segnali stradali per simulare le reali situazioni che i bambini si trovano a dover affrontare ogni giorno lungo le nostre strade.>>



EXTRATIME by SS/ La cover è per il Municipio perchè ... 'sede istituzionale' della Guarda Veneta Story.
Poi per quanto riguarda la fotogallery con relative didascalie , trattandosi dei soliti noti, non c'è bisogno di spiegare quali sono Vittorino Gasparetto, Mirvano Mazzetto o l'insegnante 'sunglasses' Francesco Verza altresì mister calciofilo; oppure gli 'uomini della Polizia' o le altre insegnanti che hanno condotto per mano gli Scolari della Scuola Primaria on the road sulle strade 'storiche' di Guarda Veneta tra Chiesa e Municipio e tra Fiume Po ( quello cantato da Riccardo Bacchelli) e la Strada Eridania Ovest.


Vittorino Gasparetto & Sergio Sottovia
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