Il ‘giornalista’ Franco ‘scopre’ la boxe, il maestro Modena & Nino Benvenuti, Ferracin & la Pugilistica Rodigina e poi...


Come Massimo Ranieri ‘cantattore’ sul ring con Patrizio Oliva, così Raffaello Franco il nostro giornalista sportivo ha ‘scoperto’ la boxe ‘vivendola direttamente da neo pugile.
E ci ha trasmesso questa sua esperienza  titolando “ PUGILISTICA RODIGINA SCUOLA DI SPORT, PALESTRA DI VITA. A LEZIONE DAL MAESTRO SILVANO MODENA”.
E raccontandoci così tutte le sue sensazioni…
<< Sono sempre stato fermamente convinto di una cosa! Per poter scrivere, quanto meglio possibile, di sport servono tre elementi:  Conoscerli, Amarli e Provarli in prima persona!  Per questo, qualche tempo fa, chiesi al maestro Silvano Modena della Pugilistica Rodigina di potermi allenare con i suoi pugili! Mi mancava solo l’ultimo ingrediente per poter scrivere un articolo diverso dal solito sulla “noble art”.

Conosco la boxe, l’adoro, purtroppo però non avevo mai frequentato una palestra di pugilato! Gentilmente il maestro Modena, “vecchia”  pluridecorata gloria del ring che in gioventù affrontò anche il campione olimpico di Roma ’60 Nino Benvenuti, mi concesse questo onore.

Allora, con grande umiltà, sulle orme di un grande scrittore come Alessandro Baricco, grazie al Maestro anch’io entrai per la prima volta da “protagonista” nella storica, piccola e fatiscente palestra di Viale Trieste, luogo ricco di  storia e leggenda nel quale è possibile  respirare e palpare con mano tutta la passione che il maestro Silvano Modena ed il fido Bruno Cominato trasmettono ai loro pugili in allenamento. Alle pareti sono appesi tutti i foto-ritratti dei grandi uomini che hanno contribuito a scrivere la storia della “Pugilistica Rodigina”: da Rubello a Correggioli per arrivare fino a Strozzi.

Sopra il ring domina, in guardia, la gigantografia pittorica di Guido Ferracin campione europeo dei pesi Gallo nel 1948. Da quella privilegiata posizione, Guido, osserva ancora oggi con attenzione tutto ciò che avviene intorno.

Insomma, in quel luogo straordinario tutto è storia. Esiste ancora, perfettamente funzionante, la bilancia dove tutti i campioni (e non) passati per la Pugilistica Rodigina hanno registrato il loro peso prima di un incontro, compreso il campione europeo Guido Ferracin.

Per il sottoscritto era venuto finalmente il momento di provare sulla propria pelle cosa significasse allenarsi da boxeur testando direttamente a quanti sacrifici “gratuiti” si sottoponga un pugile, un po’ per poterlo meglio raccontare ai lettori provando magari ad invogliare chi è alla ricerca di un’attività fisica sana e completa a cimentarsi in quest’antica disciplina sportiva,  e molto per pura mia curiosità e desiderio di provare un’altra indimenticabile emozione!

Per iniziare, il maestro Modena, mi consigliò di procurarmi due semplici cose necessarie però per svolgere l’attività in palestra: le bende per proteggere le mani ed un paradenti.

Questi sono gli unici accessori, dal costo molto contenuto (un “investimento” di nemmeno 10 €, se non ricordo male, n.d.r.), necessari per iniziare l’attività: «Anche chi non frequenta la palestra con l’obbiettivo di combattere – mi disse Modena – deve sempre usare il paradenti! Aiuta a respirare correttamente per il naso e non per la bocca come in genere si tende a fare quando il fisico va sotto sforzo». Procurati questi due semplici accessori potei finalmente iniziare la mia avventura!

 

Nella palestra della Pugilistica Rodigina il tempo viene scandito da un cronometro che ogni tre minuti emette un suono. Durante quei tre minuti (la durata di un round, n.d.r.), devi impegnarti a fondo per svolgere l’esercizio che ti è stato assegnato. L’intervallo per respirare è di un minuto, proprio come durante un combattimento!

Si inizia con il riscaldamento: corsa sul posto a ginocchia alte, corda, saltelli prima con un piede, poi con l’altro. Con due o tre serie da tre minuti ciascuna a quel ritmo, vi posso assicurare che i vostri muscoli saranno molto più che caldi, anche nei periodi nei quali la temperatura atmosferica è piuttosto rigida!

«Adesso prendi i guanti e vai con Bruno» tuonò con voce autorevole il Maestro. Bruno Cominato, altra “vecchia” gloria del pugilato rodigino con alle spalle diversi incontri da dilettante nell’immediato dopoguerra mi aiutò a calzare i guantoni. Una bellissima emozione (era la prima volta in vita mia che ne indossavo un paio). Bruno poi, con pazienza, iniziò ad impostarmi la guardia invitandomi a saltellare. Poi passò ad insegnarmi a colpire il sacco con il sinistro. Poi di destro e poi ancora la combinazione destro sinistro. Due sinistri e un destro. Tre sinistri e un destro, il montante ed il gancio. Incredibile! Già nel primo giorno di frequenza della palestra ebbi l’occasione di provare la panoramica completa dei principali colpi del pugilato.
Mentre eseguivo gli esercizi, Bruno era sempre molto attento alla postura del corpo e controllava minuziosamente ogni movimento di braccia e gambe. Dopo un paio di riprese con il sacco ero già stanchissimo, ma molto soddisfatto.

Finite le riprese al sacco arrivò l’ora della ginnastica. Tutti i pugili presenti in palestra si disposero disciplinatamente agli ordini di Silvano Modena per eseguire una miriade di esercizi a corpo libero, esercizi che interessano gambe e braccia, per finire poi con un’infinità di addominali. Ma non era ancora finita! Si ricomincia: chi al sacco, chi alla corda, chi allo speed bag, chi allo scalino “spezzagambe”, tutto sotto la formidabile supervisione di Silvano Modena e Bruno Cominato.
Fatta questa straordinaria esperienza capii che per formare un pugile ci vogliono mesi, forse anni. Le sapienti mani del maestro Modena hanno plasmato nel tempo diversi talenti, ricordiamo tra gli ultimi le varie dinastie dei Castellacci e dei Brancalion fino all’emergente sedicenne Michael Aggio ed ancor oggi si nota un “frizzante” movimento di giovanissimi che si avvicinano all’affascinante mondo della boxe e sono assidui frequentatori della palestra di Viale Trieste. Sono tutti segnali di un movimento fortunatamente in ripresa.

Molto interessante, a mio avviso, è sapere che alla Pugilistica Rodigina le porte non si spalancano solo per gli aspiranti figthers, ma anche per chiunque voglia conquistare un’invidiabile forma fisica utilizzando metodi sani e naturali. Da qualche tempo poi la Palestra di Viale Trieste ha esteso i propri orari d’allenamento grazie alla disponibilità di Ermes Canazza, ex boxeur della “Pugilistica” divenuto anch’esso Maestro nel 2009.

Da sportivo di lungo corso ho frequentato per anni palestre e preparatori atletici, ma vi posso assicurare che la serietà, la professionalità e l’intensità di lavoro che ho trovato alla “Pugilistica Rodigina” non l’avevo mai riscontrata in nessun altro ambiente. Questa palestra, piccola e fatiscente,  non è il “salottino” dove spesso ci si iscrive più per apparire ed essere alla moda che per “lavorare” e dove la forma fisica molto spesso, purtroppo, si ottiene grazie all’assunzione di sostanze non propriamente lecite.

Chi deciderà di provare, come fatto dal sottoscritto, si dovrà attendere sudore, fatica e poche chiacchiere; Silvano Modena e Bruno Cominato applicano metodi spicci sullo stile dei sergenti istruttori dei Marines, sono uomini di poche parole e molti fatti e credetemi: non fanno sconti a nessuno. Dopo aver seguito un loro allenamento vi sentirete sì un po’ provati, consapevoli però di aver svolto una preparazione fisica completa. Una preparazione da sportivo vero! >>.
EXTRATIME by SS/ Conosco Raffaello Franco, conosco il maestro Modena, conosco Nino Benvenuti perché …è nato il 26 aprile come me, e perché ci siamo trovati alla Romanina, e poi a bordo ring cinque/sei volte (anche un mese fa a Sequals, vedi cronaca in altra rubrica) e anche ai festeggiamenti a Venezia dove sono stato invitato per la presentazione di un libro scritto da Valter Esposito  e per i festeggiamenti di Franco de Piccoli .

Ed ho visto i filmati degli ‘ori olimpionici’ di Roma ’60 assieme allo stesso Benvenuti, De Piccoli, Musso, Zamparini, Lopopolo, Scattolin  e anche l’attore-regista Nino Capolicchio, gancio il polesano Paolo Toniolo ‘appassionato’ di pugilato e loro amico (vedi foto col sottoscritto primo a sx). Gente e pugili che il maestro Modena conosce bene. Una passione che ‘trasmette’. Me ne ha parlato anche due mesi fa in Piazza Garibaldi ( vedi appunto foto col maestro Modena tra Gianfranco Frigato segretario del Panathlon Rovigo e Nini Costantini calciatore con una lunga storia in serie A tra Spal e Napoli).

Ma basta guardare la fotogallery , con Raffaello Franco ‘studente di pugilato’ assistito da Modena & Cominato nella palestra della ‘gloriosa’ Pugilistica Rodigina. La società di Guido Ferracin (eccolo in foto – pugile winner su Kane sul ring inglese mentre viene dichiarato ‘neo campione europeo dei gallo’ nel 1948) . La società che ieri con Rubello (eccolo ‘cavaliere di San Giorgio a Venezia) e ancora oggi col maestro Silvano Modena (in foto primo a sx, in team coi suoi allievi attuali) è – come sottolinea l’amico Raffaello – “scuola di sport e palestra di vita” per i giovani della Pugilistica Rodigina.



Raffaello Franco
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