Il testo della regola del fuorigioco è identico al 1907. La domanda sorge spontanea:”Che sia ora di cambiare qualcosa”? Sostiene Felicani all'AIA Rovigo che...


Signori arbitri, Signori tifosi! Oggi siamo giunti ad un punto in cui a volte si esagera sulla discrezionalità nella sua valutazione, così da considerare non sanzionabili situazioni di gioco al limite del paradosso. E pensare che dal 1907 al 2011 ne sono cambiate di cose nel mondo del calcio! . Ecco partendo da questo “assurdo giuridico/tecnico”  diventa particolarmente interessante ascoltare le introspezioni by Aia Rovigo raccontate , come segue e come sempre, da Samuel Vegro ( di casa Aia Rovigo) con riferimento al recente incontro col bolognese Mauro Felicani, coadiutore di Carlo Pacifici, responsabile della C.A.I. nazionale.

A.I.A. ROVIGO: CONSIDERAZIONI SUL REGOLAMENTO DEL CALCIO FIRMATE MAURO FELICANI
<<L’ ultima riunione tecnica tenutasi presso la Sezione di Rovigo ha visto protagonista il bolognese Mauro Felicani, Componente della Commissione Arbitri Interregionali.
Dopo un passato di arbitro con presenze in Serie A e B a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta, Felicani ha intrapreso un percorso dirigenziale che lo ha visto ricoprire gli incarichi principali a livello locale, avendo presieduto la Sezione di Bologna ed il Comitato Regionale dell’ Emilia Romagna, prima dell’ attuale ruolo che lo vede coadiuvare il Responsabile della C.A.I. Carlo Pacifici.
La relazione di Felicani è partita da un’ approfondita premessa sull’ evoluzione storica della figura arbitrale, un excursus completo che ha abbracciato i leggendari arbitri inglesi in giacca e cravatta di fine Ottocento, fino alla squadra di sei arbitri impiegati nelle partite internazionali contemporanee. Il dirigente bolognese ha così illustrato lo spirito che animò la stesura delle regole originarie del calcio nel XIX secolo, ponendo così le basi per una discussione con l' assemblea sulle moderne innovazioni apportate o da apportare.
Secondo l’ ex arbitro di Serie A le regole del gioco sono infatti ancora migliorabili: “Nelle gare internazionali sono presenti gli assistenti arbitrali aggiunti dietro la linea di porta, ma in generale la norma che regola la segnatura di una rete continuerà a far discutere, fino a che la scelta tra giudice di porta e supporto tecnologico non verrà presa in modo netto”.

Altre disposizioni, invece, sono forse ripensabili:, come l’ interpretazione del fuorigioco: “Il testo della regola è ancora identico al 1907, anno in cui fu per la prima volta introdotto. Oggi siamo giunti ad un punto in cui a volte si esagera sulla discrezionalità nella sua valutazione, così da considerare non sanzionabili situazioni di gioco al limite del paradosso”.
Felicani ha poi concluso soffermandosi sugli aspetti salienti della prestazione di un arbitro e sui tre punti che nell’ arbitraggio sono fondamentali: vedere, valutare e decidere. Il funzionamento contemporaneo di questi tre meccanismi, che avviene in una frazione di secondo, rende l’ arbitro di calcio un giudice unico nel suo genere: solo nel calcio, infatti, esiste un solo garante di regole certamente perfettibili, che richiedono applicazione tanto veloce quanto precisa.>>
EXTRATIME by SS/ La cover è per Mauro Felicani, che poi riproponiamo durante l’incontra Aia Rovigo, al fianco di Ivan Colopi il presidente della sezioni arbitri rodigina.

ED ECCO QUANTO SCRIVE LA "Circolare FIFA n. 1187 del 12.05.2009"

EMENDAMENTI ALLE REGOLE DEL GIOCO 2009 – 2010
La 123° riunione annuale dell’IFAB ha avuto luogo il 28 febbraio 2009 in Irlanda del Nord. Qui di seguito vengono presentati gli emendamenti alle Regole del Gioco, così come le istruzioni e direttive approvate dalla suddetta assemblea:

...omissis...

REGOLA 11 - Il fuorigioco
Interpretazione delle Regole del Gioco e linee guida per arbitri

TESTO CORRENTE
Quando il gioco viene interrotto per un’infrazione di fuorigioco, l'arbitro accorderà un calcio di punizione indiretto che dovrà essere eseguito dal punto in cui si trovava il calciatore quando il pallone è stato toccato per ultimo da uno dei suoi compagni.
Se un difendente varca la propria linea di porta per mettere un avversario in posizione di fuorigioco, l'arbitro lascerà proseguire il gioco e, alla prima interruzione, ammonirà il difendente per aver lasciato intenzionalmente il terreno di gioco senza l’autorizzazione dell’arbitro.

NUOVO TESTO
Quando il gioco viene interrotto per un’infrazione di fuorigioco, l'arbitro accorderà un calcio di punizione indiretto che dovrà essere eseguito dal punto in cui si trovava il calciatore quando il pallone è stato toccato per ultimo da uno dei suoi compagni.

Se per qualsiasi ragione un calciatore difendente esce dal terreno di gioco senza la preventiva autorizzazione dell’arbitro, dovrà essere considerato come se si trovasse sulla propria linea di porta o linea laterale ai fini della valutazione del fuorigioco, e ciò sino alla prima interruzione di gioco. Se il calciatore esce intenzionalmente dal terreno di gioco, dovrà essere ammonito alla prima interruzione di gioco.


Samuel Vegro by Aia Rovigo
www.polesinesport.it