La dolce vita del Tennis alla Canaletta di Porto Viro/ Ballando col Lupo maestro di cerimonia a Ferragosto, tra salame-lecchi e Amarcord


16/08/2015  

Metti una sera a cena, col Lupo-maestro Flavio Cavallaro e i suoi …Allievi, tra campo da tennis e dintorni amarcord. Era d’estate, appena ieri, cioè Ferragosto. C’è gente che ama mille cose e si perde per le strade del mondo e c’è chi ama il tennis come fosse una …telefonata che ti allunga la vita. Praticamente una confraternita. C’è chi porta il salame e lo taglia in back meglio di quanto giochi a tennis. C’è chi porta il dolce  ed è un piacere fare i complimenti alla moglie. C’è chi è divino perché …porta il vino, c’è chi vince ed è contento perché ha perso l’avversario . C’è chi viene da Serravalle e porta il pane ferrarese, c’è chi viene da Cerea e …saluta tutti. C’è chi viene da Chioggia ed è nell’aeronautica, c’è chi viene da Porto Tolle ed è pescatore di anime e di …polli trafitti allo spiedo sul campo. C’è chi viene da Taglio di Po vestito di tutto punto e lancia la sfida ai …Sarti di Adria. C’è chi viene da Loreo e …comanda a Porto Viro anche quelli di Crespino e di Papozze, ma anche quelli di Bellombra e Rosolina, senza contare quelli di Lugano che abitano ad Ariano e quelli di Luino che abitano a …due passi dalla Canaletta e arrivano in Vespa come Gregory Peck & Audrey Hepburn come ai bei tempi delle vacanze romane.

 

 

Ma c’è ‘sopra tutti’ lui il Lupo Engineering, buono come il pane di Loreo anche con Bi-Rackets se non fosse che col ‘grande cappello bianco’ sembra il padrone terriero a volte arrogante coi suoi operai anche nel dì …di festa.
Sembra, perché di fatto il Lupo –maestro di tennis diplomato alla Scuola Uisp è prima di tutto il Signore nel Cenacolo. Un Signore che serve tutti e che nel contempo è padrone di tutti.
Perché è Lui che ha moltiplicato i ...pani e i pesci alla Canaletta. E poi ti chiama, ti convoca, ti prenota l’orario e l’avversario, e alla fine ognuno crede di aver vinto.

 

 

E’ successo così anche in questo Ferragosto alla Canaletta, dove il Lupo-Maestro ha organizzato un torneo di tennis amatoriale talmente senza vincoli di orario che… tutto si è completato in una sola settimana, dove ognuno ha giocato ogni giorno.
Tutto merito del ‘tabellone a specchio’, con gli eliminati al primo turno che sono stati inseriti nel tabellone B ( i così detti …brokers) mentre i più bravi sono stati quelli che nel tabellone a hanno corso per la vittoria come succede sempre ai …best).

 

 

D’altra parte alla Canaletta si può dire che per una settimana sono andati in scena i Gi-Ochi Olimpici, visto anche i pennuti che arrivavano di tanto in tanto lungo lo specchio d’acqua della Canaletta a bordo campo, specie quando era il sottoscritto ottuagenario ad appoggiarsi sfinito alla rete di bordo campo, consumato dal caldo afoso e ancor più dall’avversario di turno.
Che poi alla Canaletta ci sia sempre qualcuno che viene ad osservare …Quelli del tennis impegnati in contemporanea sui due campi in terra rossa, beh questo è ancor più segno della familiarità creatasi attorno ai Lupo Friends, visto che in campo …succede di tutto, con giocatori da tennis comunque spettacolari.

 

 

Questa è “La Dolce Vita” del tennis alla Canaletta, liscia , gassata o ferrarelle che sia.
Per la cronaca il torneo di Tennis “Tabellone A” ha registrato la vittoria di Mauro Broggio ‘portierone’ in tante squadre di calcio del Polesine ( da Porto Tolle all’Adriese, da Loreo all’Arianese etc) che da super-atleta nella finale contro il più tecnico Federico Marchesini ha recuperato “tutto e di più” , compreso il secondo set che stava perdendo 5-2 e che poi ha vinto 7-5 in sorpasso finale , dopo che aveva già vinto per 6-4 il primo set.

 

 

Invece nel “Tabellone B” ha vinto il ferrarese Mauro Turola dominando 9-5 sull’evergreen Giovanni Pozzato ch ai bei tempi ha riempito la sua bacheca con tanti trofei.
Premesso che per i risultati vi propongo in flash entrambi i Tabelloni con tutti i nomi dei vincenti fino alle semifinali comprese, bisogna dire che venerdì pomeriggio , nell’arena rossa della Canaletta, c’è stato spettacolo sul campo e a bordo ring, dove i commenti tecnici ovviamente si sprecavano, ben sapendo che Sauro Banin dall’alto della sua esperienza da SuperChampion era gran signore snocciolando pareri soft nei confronti di tutti.

 

 

Poi “La Dolce Vita della Canaletta” è diventata ancor più Felliniana, con tanti amarcord e sorrisi a partire dal cerimoniale delle premiazioni con Lupo –maestro di cerimonia e di …‘cheese’ anche a tavola, tra i suoi Apostoli del tennis.
Fino a mezzanotte, quando il Lupo –maestro ha sbaraccato tutto quello che …il suo amico Cracco aveva preparato ‘alla grande’’ dopo essere passato a Loreo a prendere non solo i classici ‘due meloni’ che gli aveva detto il ‘maestro’ ma…. un camion e rimorchio tra formaggi, vino, dolci, salumi…

 

 

Insomma una vera serata conviviale da salame-lecchi e amarcord, che …non è il caso d raccontare, ma che potete immaginare nel segno del fair play, visto anche le tante prossime sfide già organizzate. Con improponibili sfide ‘singolari tra i Campioni di turno e i Vecchi di quasi un secolo fa, mentre nelle prossime sfide di doppio il tennis diventa automaticamente più equilibrato.

 

 

Come dimostra anche la fotogallery a corredo di questa “Dolce Vita alla Canaletta “ raccontata peraltro più seriosamente da Emiliano Milani su Il Gazzettino mentre il sottoscritto svolazza alla …Dik Dik sognando la Cà Lifornia alle braci e alle fornaci, dove anche gli ‘ossi del tennis’ assumono più calcio parlando con Santon e Soncin sotto lo sguardo di Miro Klose ‘campione di siluri tra Lazio e Delta del Po.
Nel frattempo, per quanto riguarda il sottoscritto …aspetterò il Ferragosto dell’anno che verrà per i prossimi Gi-Ochi della Canaletta, dove le palline da tennis saltando la rete in pallonetto hanno imparato anche a galleggiare sull’acqua.

 

 

APPENDICE MAIN NEWS ( di Flavio Cavallaro, 25 .04.2014)/ TESINA PER GLI ESAMI DA ISTRUTTORE UISP NAZIONALE/
TESINA/ La “Grande Bellezza” del gioco del Tennis/ Da dove viene e come trasmetterla. Il “Nuovo Ruolo” dei Maestri e degli Istruttori , tra Scuola di Tennis e insegnamento ai Giovani ed Evergreen.

 

 

Quest’anno, ai primi di gennaio, su “La Settimana Enigmistica” nella speciale rubrica “Forse non tutti sanno che…” c’era un ‘disegno-caricatura” che mostrava un …barbuto signore coi baffi e racchetta storica che sgranava gli occhi dicendo ”Sarò ricco!”.
Poi era ancor più interessante la seguente sottostante spiegazione:<< Si crede che il tennis come è praticato oggi sia stato inventato dal gallese Walter Clopton Wingfield, che lo brevettò nel 1874 e mise poi in commercio un kit con il materiale necessario”.

 

 

Possiamo dire che …fu così che si passò dalla storia del tennis degli Antenati al così detto “lawn tennis” dei pionieri, come l’ha definito anche Gianni Clerici nel suo straordinario libro-bibbia intitolato “500 anni di tennis”.
Anche per questo in questa “tesina” riteniamo utile una “Flash story” sulle origini del Gioco del Tennis, quantomeno nella sua versione moderna, secondo il vangelo di Wingfield, giusto per capire le qualità intrinseche di uno sport sempre più popolare e spettacolare.

 

 

ORIGINI DEL TENNIS MODERNO/ LE REGOLE CODIFICATE DA WINGFIELD; LA NASCITA DI WIMBLEDON
Certo il gioco era noto fin dai tempi del gioco della palla corda ai tempi dei Re di Francia,  senza dimenticare i più recenti badminton e Royal tennis, ma fu il maggiore Wingfield a brevettarlo spiegandolo a dovere codificandone le regole nel libretto-brochure intitolato “The game of Sphairistikè or Lawn Tennis”.

 

 

Pochissimi anni dopo, ( era il 1977) ci fu il primo vincitore del Torneo di Wimbledon: Spencer W. Gore come da relativo tabellone riprodotto sul libro di Clerici che titola così quel capitolo:<< Nascita di Wimbledon e del vero tennis>>.
A questo punto il dado è tratto, il tennis diventa intercontinentale, come dimostrano in sequenza questi titoli dei capitoli successivi del libro: 1) I Renshaw. Mary Outerbridge importa il gioco in Usa; 2) I fratelli Doherty. Istituzione della Davi Cup; 3) Ratto della Coppa in Gran Bretagna; 4) L’Australasia. Wilding e Brokes; 5) Gli altri. Francesi e tedeschi, Décugis e Froitzheim; 6) Le lunghe vesti della signore, 7) La magica cassa di Wingfield arriva a Bordighera.

 

 

Già , gli inglesi a Bordighera, dove nel 1878 si gioca ufficialmente il primo torneo di tennis in Italia. A Bordighera, dove la SIRT fu la prima fabbrica a produrre le racchette da tennis nel nostro paese.
A questo punto, come per altri sport tipo rugby o football, c’è da domandarsi cosa sarebbe successo per il tennis senza gli inglesi. Certo , il Jeu de Paume ha avuto notoriamente origini nobile alla corte dei Re di Francia, ma in Gran Bretagna addirittura Re Giorgio è stato il primo presidente della “All England Lawn Tennis and Croquet Club di Wiimbeldon e poi il Queens’s era il torneo  che , allora come oggi era …propedeutico al torneo di Wimbledon.

 

 

Insomma il tennis si è sviluppato in un contesto del tutto aristocratico, basti pensare che nel 1871 a Wimbledon , nella piccola club house,  all’interno dei quattro acri di prato dolcissimo , un cartello ammoniva:<< I gentiluomini sono pregato di non giocare in maniche di camicia quando le dame sono presenti>>.
D’altra parte l’ex libris di Marshall reca in fronte a al piede il motto “The King of Games . The game of Kings” assieme alle immagini di Enrico II e del suo campo prediletto.

 

 

<< D’altra parte –pensava il maggiore Wingfield - , il calcio e il rugby potevano andar bene fin che si era ragazzini pronti a infangarsi. La orsa e il canottaggio erano più datti agli universitari, richiedevano un impegno atletico guerresco. Il cricket, una quantità di giocatori>>.
E così adesso…il tennis è il gioco giusto per tutte le età, signorile ma non aristocratico, popolare ma al tempo stesso sempre più motivo di studio e di insegnamento, sia dal punto di vista tecnico che della sua evoluzione organizzative e , perché no, scientifica.

 

 

Perciò ecco la necessità fondamentale delle “Scuole Tennis” , di Circoli organizzati dove i ‘Maestri i tennis’, nonché gli Istruttori e i Palleggiatori, sono sempre più capaci di accelerare la formazione e l’educazione dei giovani che si avvicinano al Tennis per …goderselo tutta la vita.
Evoluzione del tennis anche dal punto di vista tecnologico delle racchette, che sono praticamente passate dal legno alla fibra al …computer.
Basta leggere l’Editoriale scritto da Enzo Anderloni su “il Tennis Italiano” (settembre 2013) col titolo “Un altro passo avanti”.

 

 

E di cosa parla l’Editoriale di Anderloni? Del fatto che , primo, il tennis è sempre più al centro dell’attenzione, piace, ed è praticato a livello planetario e i suoi Protagonisti sfondano per popolarità i confini del campo di gioco. Dunque attirano l’attenzione di altri mondi che portano con sé contributi di novità a tutti i livelli”.
Compreso …sistemi computerizzati, smathphone e tablet collegati alla racchetta e a la tennista in azione sul campo.
Anche se la centenaria ITF –scrive l’Editoriale di Anderloni – “ha già messo un chiaro paletto alla nuova tecnologia di analisi digitale del gioco codificandola tra le “attività di coaching” e dunque proibendone la fruizione del giocatore durane le partite.

 


 

Insomma ‘quei dati ‘ se li potranno analizzare alla fine, , magari organizzando autonomamente allenamenti mirati a giocare sempre meglio, con l possibilità di monitorare i progressi.
D’altra parte non è stato un innovatore anche il maggiore Wingfield?
E allora , visto che è cambiato ‘velocissimamente’ il mondo del tennis, bisogna dire che i ‘maestri di oggi’ fanno bene a ‘studiare‘ sia  a livello di base che di …stage.

 

 

Perché bisogna conoscer la racchetta , sotto tanti spetti: dal peso al piatto corde, allo schema di accordatura. E poi in campo …potenza, controllo, maneggevolezza, gioco da fondo, servizio, colpi piatti, topspin, backspin, comfort.
Giusto per arrivare al giudizio finale.

 

 

Certo abbiamo parlato di …caratteristiche della racchetta. Ma sono elementi di giudizio che riteniamo vadano soprattutto ‘commisurati’ al giocatore di tennis per accompagnalo al meglio nella sua evoluzione tecnica prima ancora che tattica.
Soprattutto se parliamo di bambini e di apprendisti tennisti, che in quanto tali , nei tempi attuali e visto l’allungarsi della età biologica, hanno parametri più alti rispetto a quelli di …inizio Terzo Millennio.

 

 

IL NUOVO RUOLO DEI MAESTRI E DEGLI ISTRUTTORI NELL’INSEGNAMENTO DEL TENNIS AI GIOVANI E AI …MENO GIOVANI
Ma tutto questo discorso dove ci porta?
Ad essere orgogliosi di essere “Nuovi Maestri” e “Nuovi Istruttori” perché il nuovo tennis moderno che andremo ad insegnare/allenare avrà bisogno ancora della nostra specifica nuova conoscenza su ogni ‘fondamentale’ da insegnare per essere utilizzato al meglio sia in allenamento, che in partita e in torneo.
Senza mai dimenticare che il tennis è un gioco, e come tale è un mix di allenamento, tecnica, tattica, ma soprattutto gioia e allegria di vivere lo sport con gli amici, compreso gli avversari del doppio amatoriale.

 

 

Esaltando le caratteristiche di ogni giocatore, sia maschio che femmina, sia bambino che adulto, sia amatoriale che agonistico.
Ma per farlo capire meglio dobbiamo aiutare il tennista ad essere in ‘feeling’ col proprio strumento di lavoro: la racchetta, la pallina, le proprie gambe e i propri arti superiori, che proprio perché sono chiamati “arti” e “superiori” devono darci , grazie al tennis giocato, delle soddisfazioni sia di testa che di cuore.
Fermo restando che – sottolineava anche Arthur Ashe nel suo libro “La Scuola di tennis” – alla fine il tennista “finirà inevitabilmente per adottare il suo stile personale” .
Tutto questo anche se i giovani nati col tennis di appena dieci anni fa giocano un tennis con delle tipologie di colpi ‘arrotati e caricati’ che definire poco ortodossi significa usare un eufemismo.

 

 

MA IL TENNIS DEL FUTURO PUO’ PRESCINDERE DAI FONDAMENTALI TECNICI?
A questo punto la domanda sorge spontanea. Quale programma di Allenamento deve attuare un Maestro o un Istruttore? Quale Metodologia e cosa deve insegnare una Scuola di Tennis? Con che intensità e che modalità, a seconda se l’allievo sia  …uno, nessuno, centomila?
Ecco perché è valso la pena di …studiare per prendere il ‘patentino’ e poi essere migliori come Maestri e Istruttori sul campo , terra rossa e sintetico che sia.

 

 

Anche perché a volte si è anche papà  o fratello maggiore; insomma mastri di tennis e di vita, quindi con tanta sensibilità necessaria per essere ‘compagni e maestri’ al tempo stesso.
Come ha fatto Arhur Ashe che è stato capitano della squadra statunitense di Coppa Davis ma anche “maestro” di Suola Tennis.
Codificando altresì nel suo citato Libro quelli che sono le linee guida di una Scuola Tennis e che ci piace riepilogare in sequenza come segue.

 

 

Parte1 – I FONDAMENTALI: Attenti all’impugnatura; Per un diritto migliore; Le basi del rovescio; Due mani sono meglio di una?; Fai che il pallonetto lavori per te; Il lancio della palla; Una battuta carica di spin; La risposta al servizio.
Parte 2- IL GIOCO A RETE: La volée di dritto; La volée di rovescio; Lo smash vincente.
Parte 3: PROGREDIAMO NEL GIOCO: L’importanza della rotazione; Raggiungiamo la rete; Impariamo la demi-volée; La smorzata; Muoviamo queste gambe.
Parte 4: IL SINGOLARE: Come migliorare in singolare; La tattica del gioco sicuro; Come adattarsi ai diversi terreni di gioco; Come giocarsi i punti importanti; Come si vince un torneo.
Parte 5: IL DOPPIO: Come vincere in doppio; Il break del servizio in doppio; La bellezza del doppio misto.
Parte 6: ALLENAMENTO E ATTREZZATURA: Prendete una lezione; Un metodo razionale di allenamento; In forma per giocare meglio; Miglioriamo il gioco; Come si compra una racchetta; L’attrezzatura.

 

 

CONSIDERAZIONI FINALI/ NEL TENNIS CI SONO DUE WIMBLEDON: IL MITICO TORNEO DI LONDRA IN WORPLE ROAD E IL SORPRENDENTE TORNEO DI GAIBA IN PROVINCIA DI ROVIGO/ ENTRAMBI RIGOROSAMENTE SULL’ERBA
L’avevamo detto che il Tennis fa rima con aristocrazia a Wimbledon, da sempre e a tutt’oggi. Ma fa anche rima con la Uisp e coi corsi estivi per bambini, a Gaiba in Provincia di Rovigo.
Da lì tra l’altro è partita l’idea di organizzare un Torneo di Tennis sull’erba; insomma il …Gaibledon.

 

 

E come è andata a finire? Le foto dei quattro campi i erba sono finite sul web e sui grandi quotidiani, La Repubblica compresa oltre che sullo storico e prestigioso “Il Tennis Italiano” ( addirittura …quasi due pagine, con foto gruppo , immagini del ‘tosaerba’ in azione, e anche Mara Santangelo che da grande tennista ha sottolineato:<< Mi sono emozionata nel calcare questo bel prato del Tennis Club Gaiba: è sttao un po’ come tornare a Wimbledon”.

 

 

E se lo dice lei, Mara Santangelo che a Wimbledon in Inghilterra ci ha giocato da protagonista e che a Gaiba ha presentato anche il suo Libro “Te lo prometto”  che parla di miracoli religiosi, beh Nicola Zanca presidente del CT Gaiba sul green Made in Polesine il suo miracolo l’ha visto davvero su quello che era il ‘campo di calcio’ appena pochi giorni prima.
Perché le iscrizioni al Gaibledon , coordinate anche da Maurizio Guardenghi direttore tecnico-sportivo, si sono chiuse in 48 ore , tra singolare e doppio, con oltre 50 giocatori dalle provincie di Rovigo, Ferrara, Mantova,e Padova.

 

 

Anche per questo è importante la Scuola Tennis, e sono importanti gli Istruttori Uisp come Nicola Zanca  come il mitico Luciano Pasqualini istruttore Uisp della Provincia di Rovigo e come Erasmo Palma presidente Uisp Ferrara.
Perché la “Grande Bellezza” del Tennis è vedere ‘giocare’ insieme Maestri e Istruttori là dove la Scuola Tennis vede nascere speranze tra giovani ed evergreen, perché ormai tra sintetico e terra rossa il tennis è sempre più popolare e a portata di …mano-racchetta.

 


 
EXTRATIME by SS/ La cover è per Flavio Cavallaro detto il Lupo, griffato Nike e  gran Maestro di Cerimonia pronto a …Dar el Salam a tutti i conviviali della Dolce Vita targata Canaletta, come ai bei tempi della Fontana di Trevi di cui proponiamo il classico flash con Marcello Mastroianni & Anita Ekberg nel film di Federico Fellini.
Quindi , dopo un flash back su Fravio Cavallaro portierone del Loreo Juniores datato 1982, vi proponiamo tutta una serie di immagini tennistica che onorano tutta la ‘maestria’ del Lupo Cavallaro tra campi e dintorni.
Partendo dal poker personaggi ‘dal tennis al calcio’ davanti a San Siro ( da sx, Flavio Cavallaro, Sergio Sottovia, Renzo Sarti, Mirco Santon) prima del match tra Inter e Catania datato 21.10.2012.
A seguire ecco alcuni flash tennistiche alla Canaletta con alcuni ‘doppi’ prima delle sfide sul campo.
Partendo dal poker Cavallaro, Sottovia Alberto & Sergio, Santon; poi datato 2013 il quintetto Tiziano Scabin, Renzo sarti, Sergio Sottovia Flavio Cavallaro e Giovanni Piombo purtroppo prematuramente scomparso.
A seguire il poker friends nel sole della Canaletta 2013 formato da Sottovia, Santon, Sarti griffato Adriese, Cavallaro.
Ma anche d’inverno la mucsica by tennis non si è mai fermata grazie alla gestione Cavallaro, tant’è che alle Murazze ha organizzato anche  altri tornei di tennis.
Di cui vi proponiamo relativa certificazione, come la premiazione datata 2013 che ha visto la sfida tra i finalisti Marco Frezzato e Flavio Cavallaro, mentre nell’annata successiva il Lupo Flavio si è limitato a fare il direttore del torneo, e pertanto lo proponiamo tra i premiati ( da sx) Machuca, Bonandini, Albieri, Cavallaro, Marchesini, Rubini.
Ma la passione sportiva di Flavio ha trovato stimoli ulteriori anche durante la visita al Foro Italico (eccolo insieme a friend Cesare) durante una gita organizzata dal CT Tennis di Porto Tolle del presidente Giannino Finotti e di cui vi proponiamo altresì un classico pit-stop mangereccio durante la strada del ritorno. A seguire ci sono state ovviamente ‘ulteriori sfide’ a Porto Tolle, per un torneo che ha visto ( in foto da sx) i portoviresi Bonandini & Rubini perderre solo in finale contro i campioni Franco Franzoso e superman Sauro Banin talent scout, presnete spesso anche alla Canaletta..
La location dove nel 2014 c’è stata in finale la sfida tra winner Riccardo Bonandini ( maglia verde) e Flavio Cavallaro con tanto pubblico durante la sfida conclusasi in notturna.
Invece nel tabellone B ha vinto Federico Marchesini ( eccolo a sx, premiato dal sottoscritto) battendo evergreen Giorgio Passadore.
Una vittoria, quella di baby Riccardo Bonandini che ovviamente ha inorgoglito anche il suo maestro Simone Bovo da Taglio di Po.

 

 

 


A questo punto , con riferimento anche la sopracitata “Tesina” d’esami, vi proponiamo il Diploma che certifica Flavio Cavallaro istruttore regionale Uisp.
Davvero un gran ‘doppista’ Flavio Cavallaro come dimostra la foto successiva col sottoscritto al suo fianco alle Murazze dove abbiamo vinto anche l’ultimo decisiva sfida contro il gruppo dei “Polastri” di Montagnana, arrivate in forza alle Murazze ma che hanno dovuto fare i conti con tante vittorie dei ‘doppisti’ maturati alla corte del Lupo by tennis.
Uno tra questi è sicuramente Mirco Santon gran doppista ‘scattante e smashante’ , campione di beach tennis come peraltro suo figlio Davide , il bambino del Triplete interista e targato ‘Just do It’ ; per una Santon Family davvero ospitale al bagno Lido di Porto Garibaldi anche se …ci hanno legnato prima a tennis poi a bocce.
Insomma un bel gruppo, quello della gestione Lupo Cavallaro, come dimostra anche la cena finale di fine anno con tanti suoi ormai noti ‘discepoli’ ( da mister Pino Augusti a Stefano Mancin a dx) in  casa Boomerang.
E come dimostra anche l’altra visita calcistica a San Siro da parte del trio Cavallari, Sarti, Sottovia insieme a Enrico e Mirco Santon per il match Inter vs Chievo , con Davide Santon appena tornato post Newcastle e in questa stagione in maglia nerazzurra.

Tornando ai tempi nostri , rieccoci tornati alla Canaletta, dove ritroviamo altri doppisti protagonisti stavolta in un torneo 'giallo’, in summertime 2015, con la sorprendente vittoria del tandem di sx formato da Sergio Sottovia & Paolo ‘Boomerang’ Fonso vs Paolo Fontana & Andrea De Grandi.

E poi l' evergreen Paolo “Da Luino” con tanto di casco in testa perché appena sceso dalla sua ‘mitica’ Vespa.
Certo dovremmo nominare una ‘sfilza’ di Personaggi speciali, ben oltre quello che appaiono iscritti nei Tabelloni del Torneo, ma sarebbero davvero tanti quelli che hanno fatto tappa alla Canaletta ‘esibendosi’ durante tutta la stagione. Compreso Livio Sarti e Mirco Rangon che cito perché …compagni di merende post sfide, fermo restando che Andrea Bartolini, Giulia Bertaglia, Prescendi e Rangon fanno davvero spettacolo quando li guardi giocare.

 

 

Infine , con riferimento ai …Gi-Ochi Olimpici di Ferragosto, pariamo dai “Due Pennuti” che spesso vedo in visita parenti lungo la Canaletta quando gioca il sottoscritto.
A seguire i Tabelloni con tutti i risultati , con le foto sul campo che h fatto ai finalisti.
Cioè l’evergreen Pozzato (maglia blu) contro Turola ( maglia aragosta) , quindi Mauro Broggio ( maglia rosa) contro Federico Marchesini ( maglia nera) , tutti assistiti da patron Lupo Cavallaro.
Come nelle successive foto relative al cerimoniale delle premiazioni, fino alla canonica foto ‘quintetto ufficiale’ in formato poster panoramico.

Mentre per quanto riguarda i festeggiamenti a tavola, vi proponiamo a titolo esemplificativo un flash by summertime 2014 perché la metamorfosi del Lupo si è incarnata in …Roger Federer, per la gioia dei commensali storici ( da sx Paolo Da Luino, Renzo Sarti, Sebastiano Cester, Lupo-Federer, e i gemelli Russotto, mentre sulla terra rossa della Canaletta c’è ancora chi gioca in notturna.

 

 

Sergio Sottovia
www.polesinesport.it