La “DOMENICA IN … SCARDOVARI “ by Diletta Rosestolato, la baby scrittrice del libro "Amanda vs Laila"


Domenica. Questo è il giorno che ogni settimana lo Scardovari aspetta più di ogni altro.
Sin da quando ero piccola mio papà Andrea e mio nonno Mario non facevano altro che parlare di Scardovari e della squadra di calcio.
Durante i pranzi, tutti riuniti insieme, all’inizio cercavo di capire, senza riuscirci, di cosa stessero parlando, visto che ogni volta “l’oro” era lo Scardovari.
Crescendo ho scoperto cosa era, e cosa significava, questo strano nome.

Era un paese lontano, sperduto del Delta di Po, costituito da poche case basse del colore della terra, della fatica ma stranamente sempre pieno di sole, di sorrisi e di persone che si salutano sempre dandosi del tu e chiamandosi per nome non come qui a Milano dove nessuno ti conosce e dove tutti corrono via sempre pieni di impegni .
Ma soprattutto ho scoperto che Scardovari è la squadra del cuore di mio nonno Mario e di mio papà Andrea, l’unica squadra che amano e che sentono vicina nonostante gli ‘innumerevoli’ km che separano Milano da Scardovari.
Unica squadra per cui mio nonno è disposto a tifare ogni giorno.
Ogni domenica poi il solito viaggio Milano-Scardovari-Milano, ma lui non ha problemi, i km non sono niente in confronto alla grande gioia che la squadra gli trasmette e quando torna a casa alla domenica sera e parla con il papà al telefono raccontando della partita, stranamente è sempre senza voce.
Io ho avuto la possibilità di vedere per la prima volta la squadra in Agosto di quest’anno in occasione della presentazione e quello che mi ha colpito è stata la forza che ogni singolo giocatore trasmetteva.
Per questo so che se la squadra è forte e unita è grazie all’amore che il mio papà, il mio nonno e ogni giocatore ha per questa maglia e ai tifosi che non smetteranno mai di tifare per loro perché ,come dice sempre il mio papà, sono i sogni a rendere quello che fai speciale e Scardovari, il paese e la sua squadra, sarà per sempre tutto questo.

THIS IS “SUNDAY MIRROR” BY DILETTA ROSESTOLATO.
Per una volta ho ‘saltato’ la presentazione e ho preferito parafrasare la ‘Metamorfosi ‘ di Kafka, con la baby scrittrice Diletta subito sul palco con la sua ‘essenzialità.
Con la sua ‘Domenica In’ targata più Scardovari che Milano.
Dico solo che trattandosi di una scrittrice che ha già pubblicato un libro, non l’ho messa nella rubrica Mail & Fair Play, ma  nella rubrica Memoria & Futuro per questione di amarcord familiare e prospettive personali future.
Per questo ho fatto slittare in coda la ‘recensione – intervista sulla Diletta Rosestolato scrittrice, pubblicata su Il Corriere Nazionale.
Non prima di segnalarVi come la “Domenina In “ scritta da Diletta sia arrivata a questo sito www.polesinesport.it
PRIMA NEWS/ EccoVi la mia mail di richiesta a suo papà :<<  Andrea, intanto saluti e auguri anche a Diletta.... Avevo già detto che, anche se LIBRI EXTRA SPORT non c'entrano con Polesine Sport , volevo mettere comunque qualcosa sulla DILETTA SCRITTRICE.
Infatti come vedi sto mettendo qualcosa su chi ha scritto di sport nel Polesine... di tutte le discipline. Ma lo sport é vita e allora  Diletta è figlia di Polesani..
Hai visto infatti che su www.polesinesport.it ha scritto anche un PINO PADOAN che parlava di Bonifica ( vedi Mail & fair Play) e di un BORIS PADOVAN che è
nell'Antartide e mi ha mandato qualcosa ... anche su “La maratona di Taglio di Po e di Austin/Texas” . Chissà che la Diletta non abbia voglia di 'regalare' qualcosa di ... quello che vuole ma 'sportivo e dintorni' , visto che tra nonno Mario e papà Andrea di sensazioni indirette e dirette ne ha sicuramente vissute tante. Anche se scrivere on line ti fa perdere 'qualcosa' di ...manu, bisogna che ci adattiamo.
Cordialità e auguroni, anche per una salvezza dello Scardovari.
Sergio Sottovia
Dopo analoga richiesta a nonno Mario ( l’ho incontrato a Taglio di Po in occasione del derby) è arrivata questa speciale “DOMENICA” da ‘libero pensiero polesano’ che trascende il quotidiano …Sunday, anzi il domenicale viaggio Milano-Scardovari andata e ritorno dalla società delle TRE ESSE e dalla DOMENICA delle  TRE EFFE ( cioè Football, Friends and Family).

ECCOVI INFINE L’INTERVISTA a DILETTA ROSESTOLATO “SCRITTRICE A 12 ANNI” Pubblicato da Massimo Maugeri su “Il Corriere Nazionale” col seguente sopratitolo,  titolo e sottotitolo.
Sogno divenuto realtà grazie alla casa editrice “Il Foglio”
Diletta Rosestolato è la più giovane autrice italiana
“Amanda vs Laila” è il suo romanzo d'esordio
Scrittrice a 12 anni.

<< Esiste un'età per sognare? Esiste un età perché i propri sogni possano realizzarsi? Lei si chiama Diletta Rosestolato, è milanese,ha dodici anni ed è la scrittrice più giovane d'Italia. O quantomeno, una delle più giovani scrittrici che sia mai arrivata alla pubblicazione. Un sogno realizzato, dunque. Ma perché
i sogni di una ragazzina possano coronarsi è quasi sempre necessario il supporto di un adulto. In effetti apprendo dell’esistenza del primo romanzo della giovanissima Diletta - Amanda vs Laila (edizioni Il Foglio, € 13, pagg. 161) - dal padre Andrea che mi dice per mail:
«Diletta ha sempre adorato scrivere e a un certo punto, un anno fa, quando aveva circa 11 anni, la vedo sempre più spesso al pc. Immaginando stesse chattando o navigando (quello che fanno normalmente i giovani della sua età), la sgrido. Lei mi risponde che non stava giocando,ma scrivendo un libro. La meraviglia della risposta è grande, ma ancor di più rimango stupefatto quando mi racconta che (testuali parole) “quando ho riletto le prime righe del libro ero piena di gioia perché era come se le sue parole aprissero le braccia per accogliermi”.

L'ho allora incitata a continuare promettendole - quasi per scherzo - che alla fine avremmo cercato di pubblicare il libro.
(…) Spediamo il testo e 15 giorni dopo (nel novembre 2009) ci giunge, con nostra immensa sorpresa, una mail di Gordiano Lupi che si dice interessato alla pubblicazione del libro di Diletta. La favola ha inizio; ci segue nell'editing Sacha Naspini e, poco prima di Natale, il libro è in vendita».
Andrea Rosestolato ci tiene a far notare che esistono ragazzini come Diletta che non spendono tutto il tempo libero giocando alla playstation o chattando su msn, e che hanno sogni in cui credere.
«È questo il messaggio di speranza e entusiasmo che vorrei lanciare a tutti", dice papà Andrea, "non smettete di sognare e di scrivere i vostri sogni».

Ne ho parlato con l'interessata…
Diletta, quand’è la prima volta che hai preso la penna in mano per una storia?
"Ah, come scordare la volta che mi sono cimentata nello scrivere la mia prima storia? Fin da piccolina ho iniziato a descrivere e disegnare le mie emozioni, i miei sogni e le mie avventure in un diario giornaliero ovviamente "segreto". Mi ricordo, in particolare, di avere scritto nei primi anni delle lementari
una storia di pirati e squali su alcune pagine di un quaderno che chissà dove sarà finito. Non so cosa sia accaduto, ma scattò qualcosa in me… qualcosa che mi spinse a prendere carta e penna e poi... niente... le parole sono venute da sole. Mia mamma rimase molto colpita quando lesse la storia. Non
ci credeva. Pensava avessi copiato da qualche libro. Non riusciva proprio a credere fosse tutta "farina del mio,anche se piccolo, sacco!""
Secondo te esiste una "età giusta" per pubblicare?
Non credo ci sia un'età giusta per pubblicare. Trovo quindi che bisogna sempre provare a scrivere tutto quello che si vuole, tutto quello che desideriamo comunicare agli altri senza pensare all'età. Perché non si è mai troppo piccoli, o troppo grandi, per dimostrare ciò che siamo e ciò in cui crediamo.
Di cosa parla il libro?
La storia narra le vicissitudini di Amanda,una ragazza con la passione per il canto che vuole diventare una famosa cantante. Inizialmente si esibisce in una band con le sue compagne di classe. Poi, durante una gita scolastica, ha l'occasione di realizzare il suo sogno. Nonostante piccoli intoppi, minacce, e
sempre ostacolata da Laila, una sua compagna di classe cantante già affermata, troverà alla fine il successo e con il successo arriverà anche l'amore e la pace con Laila.
Hai altre idee per romanzi?
Sì, ho tantissime altre idee che per adesso sto raccogliendo in cartelle diverse perché ancora non ho sentito la storia "prendermi e portarmi via con sé" e senza questa passione non riesco ad esprimere tutto quello che ho dentro. Quando arriverà quel giorno, sarà il segnale che quella è la storia giusta.

Cosa vuoi fare da grande?
Da grande non so ancora cosa farò. Credo sia troppo presto per dirlo, ma al momento mi piacerebbe intraprendere la carriera di medicina.
Di una cosa, però, sono certa: continuerò sempre a scrivere, perché è la cosa che più amo fare. >>

EXTRATIME/ Avrei voluto mettere solo la foto della Diletta Rosestolato e della ‘cover’ del suo libro ‘Amanda vs Laila’ , perché era la ‘DOMENICA’ by Diletta.
Però abbiamo anche detto che era la DOMENICA delle “TRE ESSE & EFFE”  per cui le foto che Vi ho messo fanno parte dell’habitat naturale della Sacca di Scardovari.
Da papà Mario al figlio Andrea, da Riondino a Lauro Banin, a Sergio Bortolotti e Sandro Banin,  a Luca Gotti e l’indimenticabile Moreno De Bei. In unità di spazio, di luogo e di tempo, come nelle commedie di Racine, in squadra con lo Scardovari 1981 e 2001.

Praticamente la ‘saga’ della Rosestolato & Scardovari family, dove, senza scomodare la sirena di Bonelli, la Diletta presente quest’estate alla presentazione ufficiale non è altro che il ‘ritratto –cammeo’ dello spagnolo Velsaquez direttamente dentro i suoi famosi quadri.
Chi siamo noi, se non…, cantava afono il poeta Ungaretti.

Sergio Sottovia

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