Luglio - Ovale in campo/ Benetton by Pavanello projects, Valorugby con Brunel in staff, Rovigo Delta con Cozzi-apertura nei Casellato boys


01/07/2020

Post Covid-19 la palla ovale è tornata in campo con allenamenti di gruppo, e luglio registra alcune novità in linea con le progettualità societarie.
Certo ci sono state diverse ‘pillole’ di mercato, nelle società più blasonate, dal Benetton Treviso alle Zebre in PRO 14, ma anche nelle squadre PRO 12 a partire dalle titolate Calvisano, Petrarca Padova, Rugby Rovigo , ma anche dalla outsider Valorugby ormai pronta a recitare un ruolo da protagonista, come peraltro le Fiamme Oro e i Medicei, anche se assistant coach Stefan Basson ( che ha ringraziato con tanto fair play sui social) è approdato al Mogliano a fianco di coach Costanzo.
Ma ciò che vale adesso è che le squadre e la ‘palla ovale’ sono tornate ad allenarsi insieme sul campo, come ben evidenziano le dimostrative immagine del primo allenamento in gruppo effettuato dai Casellato Boys allo stadio Maci Battaglini di Rovigo , con i campo anche gli ultimi nei acquisti, sia quelli già segnalati che Francesco Cozzi mediano d’apertura di cui vi diamo conto come da relativa news.
Ma la crescita del rugby deriva da tanti fattori , soprattutto dalle nuove impostazioni societarie, come è successo in casa Valorugby ( vedi la News con Jacques Brunel e CT Italia new entry nello staff reggino).
Per questo vi proponiamo le sue significative news by Benetton Treviso perché promuovono il concetto ‘permit player ( vedi il trio Bersaglieri rodigini approdati a Treviso ) ma soprattutto affondano le radici in una gestione societaria che si basa soprattutto sulla programmazione ‘adattata’ ai tempi.
Anche per questo oltre alla sequenza news già segnalata, vi proponiamo in calce la speciale Appendice Flash story  by Bennetton Trevigo che ripropone la ‘vision-mission’ del ds Antonio Pavanello ( un esempio da replicare per diventare grandi) già attivata da mesi e che adesso ha realizzato i suoi obiettivi progettuali in vista della prossima stagione.

MAIN NEWS ( by www.valorugby.it , 28.06.2020)/ JACQUES BRUNEL NELLO STAFF TECNICO DI VALORUGBY
(Reggio Emilia, 28/06/2020) – L’allenatore francese Jacques Brunel farà parte dello staff tecnico di Valorugby Emilia nella prossima stagione sportiva.
L’ex Ct di Italia e Francia porterà la propria esperienza di alto livello per aiutare i Diavoli a crescere ulteriormente. Brunel ha iniziato il lavoro già da qualche settimana con breefing in videoconferenza con Roberto Manghi, a cui lo lega un rapporto d’amicizia di lunga data, e con i suoi assistenti (anche il vice Williami Vaki é legato all’allenatore transalpino dai tempi in cui giocò in Francia). Nel pomeriggio di oggi, domenica 27 giugno, Jacques Brunel arriverà a Reggio per incontrare prima lo staff e poi la squadra nella sala civica di Elettric 80. Un primo incontro per gettare le basi tecnico-strategiche della prossima stagione sportiva. Il legame tra il club rugbistico reggiano e Jacques Brunel risale al 2015, quando l’allora head coach degli Azzurri tenne a battesimo la nascita del progetto educativo Valorugby, che segnò l’ingresso dell’imprenditore Enrico Grassi nel mondo della palla ovale come sostenitore principale di un progetto di valorizzazione dei giovani. Fu il primo passo che tre anni dopo ha portato Grassi e i suoi soci ad acquisire la proprietà del club, che deve il nome proprio a quel progetto. Ora le strade di patron Grassi, di Brunel e del coach Manghi s’incontrano di nuovo. Alla base i valori di sempre: crescita, tanto lavoro. Voglia di fare bene. Domani mattina, lunedì 29 giugno, il primo assaggio del campo, con gli allenamenti alla Canalina della squadra insieme al nuovo staff tecnico al completo.

 

UNA CARRIERA DA “VINCENTE” – Nato a Courrensan nel 1954, Brunel ha giocato nel ruolo di estremo legando la sua carriera da giocatore a tre importanti club francesi: Grenoble, Carcassone e, in particolare, Auch con il quale ha giocato 12 anni prima di ritirarsi ne 1988 e cominciare la carriera di allenatore proprio alla guida della squadra bianco-rossa. Nel 1995 diventa primo allenatore del Colomiers con cui conquista nel 1998 la Challenge Cup, trofeo rivinto due anni dopo (2000) alla guida del Pau. I successi nei club gli valgono la chiamata dalla Federazione francese, e nel 2001 Brunel entra a far parte dello staff tecnico dei Blues come collaboratore del Ct Bernard Laporte. Resta in nazionale sei anni fa prima di assumere la guida del Perpignac nel 2007 conducendo il club alla conquista del titolo francese nel 2008-2009. Nel 2011 arriva la chiamata dall’Italia per succedere a Nick Mallet alla guida degli Azzurri. Nel 2013 ottiene il miglior risultato di sempre della nazionale italiana nel Sei Nazioni conquistando il quarto posto grazie a due vittorie di prestigio contro Francia e Irlanda. Due le vittore azzurre anche nella Coppa del Mondo del 2015 contro Canada e Romania che valsero agli azzurri la conquista del posto in Coppa del Mondo anche per il 2019 in Giappone. E’ tuttora il commissario tecnico azzurro con più partite all’attivo (50, 25 delle quali al Sei Nazioni, 4 in Coppa del Mondo, 21 amichevoli) e un saldo di 11 vittorie e 39 sconfitte. Nel 2016 torna ad allenare in un club come tecnico degli “avanti” nel Bordeaux Begles diventandone allenatore-capo l’anno successivo. Nel 2017 viene chiamato a guidare la nazionale francese con cui conquista due quarti posti al Sei Nazioni (2018 e 2019) e i quarti di finale alla Coppa del Mondo in Giappone al termine della quale, Brunel lascia l’incarico. Ora, di nuovo in Italia, nel progetto Valorugby Emilia.

 

PRIMA RUGBY ROVIGO DELTA NEWS ( di Agnese Sartori, Comunicato stampa n. 98 del 18.06.2020 ) / FEMI-CZ RRD: BENVENUTO IN ROSSOBLÙ FRANCESCO COZZI
La FEMI-CZ Rugby Rovigo Delta comunica di aver definito l’accordo per l’ingaggio del mediano d’apertura Francesco Cozzi per la stagione sportiva 2020/21.
Francesco Cozzi, nato il 4 ottobre 1997, 1.87 m. per 92 kg, è cresciuto rugbysticamente nel IV Circolo Benevento. Ha fatto parte dell’Accademia Zonale FIR e nella stagione 2016/17 ha giocato con l’Aquila Rugby con cui ha raggiunto la finale del campionato. Successivamente è passato al Colorno in Serie A conquistando la promozione nel Top 12 nel 2018/19. Nella stagione seguente si è trasferito alla Lazio con la quale ha giocato il campionato Top 12 2019/20. Ha fatto parte della Nazionale Under 20 con la quale ha disputato la Coppa del Mondo.

 

“Sono molto contento di avere questa importante opportunità – ha dichiarato Cozzi – Entrare a far parte di una squadra come la FEMI-CZ Rugby Rovigo Delta, tra le più prestigiose del rugby italiano, è un sogno che si realizza. So che ci sarà molto da lavorare per conquistare un posto in squadra, ma assicuro che metterò il mio massimo impegno per dare il miglior contributo. Mi piace pensare che la meta realizzata contro i rossoblù nel corso della partita giocata quest’anno a Roma possa aver rappresentato un episodio che ha attirato l’attenzione della società rodigina nei miei confronti.”

 

SECONDA RUGBY ROVIGO DELTA  NEWS ( by www.benettonrugby.it , Treviso, 23 Giugno 2020)/ TRE NUOVI PERMIT PLAYERS IN ACCORDO CON I CLUB DI APPARTENENZA
Dopo i 6 permit players sotto contratto annunciati una settimana fa, il Benetton Rugby è felice di ufficializzare l’arrivo di 3 permit players in accordo con i club proprietari dei cartellini dei giocatori che integreranno la rosa dei Leoni. I seguenti atleti sono Giacomo Da Re, Matteo Canali e Davide Ruggeri, che da ieri si sono uniti in Ghirada al resto del gruppo biancoverde.
La lista composta dai 3 atleti sopramenzionati, due quali facenti già parte del gruppo di giocatori “invitati” la scorsa estate a svolgere la preparazione con il gruppo biancoverde, verrà aggiornata costantemente in seguito agli accordi tra i giocatori ed i club di TOP12 di destinazione.
Giacomo Da Re (Mogliano Rugby) – 29.03.1999 – 181 cm x 83 kg – Apertura/Estremo
Nato a Treviso il 29 marzo 1999, Giacomo inizia a giocare nel settore giovanile del Benetton Rugby dall’età di 6 anni. Segue la trafila del vivaio biancoverde e nel 2015 milita per due anni nell’Accademia FIR di Mogliano. Nell’estate del 2017 diventa un giocatore del Mogliano Rugby. Da Re è un utility back dotato di un buon piede e può essere utilizzato indifferentemente in tutti i ruoli del reparto arretrato, compresa la cabina di regia.

Si specializza nelle vesti di estremo e in tre anni ha indossato la maglia del Mogliano in 36 occasioni di TOP12, siglando quattro mete. Lo scorso anno era tra gli invitati al ritiro estivo del Benetton Rugby e in quest’annata tornerà nella casa base biancoverde da cui ha cominciato a giocare a rugby. Il suo curriculum rugbistico è farcito anche da cinque caps con l’Italrugby nel Sei Nazioni U20 del 2019 – dove ha sancito 6 punti da trasformazioni – e da ulteriori 3 gettoni nel Mondiale U20 del 2019 in cui ha piazzato 8 punti tra calci di punizioni e trasformazioni.
Matteo Canali (Rugby Rovigo Delta) – 11.09.1998 – 198 cm x 118 kg – Seconda linea

 

Nato in provincia di Roma l’11 settembre 1998, Matteo è un seconda linea dalle possenti dimensioni cresciuto nelle giovanili della Lazio Rugby e dell’Accademia Zonale di Roma, per poi trasferirsi all’Accademia “Ivan Francescato” e approdare nella stagione 2017/2018 al Rugby Colorno in Serie A. Due estati fa il passaggio al Rugby Rovigo Delta in TOP12 dove raccoglie in due annate, tra cui l’ultima interrotta per l’esplodere del coronavirus, 28 presenze impreziosite da tre mete.

L’anno scorso Canali faceva parte dei giocatori invitati al ritiro estivo del Benetton Rugby ed ora sarà un nuovo permit player biancoverde. Inoltre il seconda linea romano ha vestito la maglia azzurra con le Nazionali Under 17, Under 18 e Under 20. Ha per di più totalizzato cinque caps nel Sei Nazioni U20 del 2018 e altre cinque presenze nel Mondiale U20 del 2018.
Davide Ruggeri (Rugby Rovigo Delta) – 07.05.1999 – 190 cm x 102 kg – Terza linea
Davide Ruggeri è nato a Como il 7 maggio 1999. Comincia a destreggiarsi con il pallone ovale a 12 anni e da lì non si ferma più. Muove i primi passi al Rugby Como da trequarti, estremo o ala. Poi effettua la trafila dell’U14 e dell’U16 nel centro federale di formazione a Varese. Dopodiché frequenta il primo anno di Accademia nazionale U18 e nel frattempo si sposta di ruolo, trasferendosi in terza linea. Esplode fisicamente e atleticamente, compie l’ingresso definitivo nel mondo Seniores con il Rugby Rovigo Delta, a seguito dei campionati di Serie A con l’ASR Milano e con il XV “accademico”.

 

Ruggeri la scorsa stagione in maglia rossoblù ha timbrato 11 presenze in TOP12, condendole con una meta e prestazioni di ottimo livello. Nel novembre 2018 ha anche disputato una partita di GuinnessPRO14 da permit player con le Zebre Rugby contro i Cardiff Blues. Per di più ha giocato con la Nazionale giovanile (U17, due anni in U18 e altri due in U20) con tanto di fascia da capitano nel 2016/2017 e nel 2018/2019. Con l’Italrugby U20 ha collezionato in totale 8 presenze nel Sei Nazioni di categoria e 9 caps nei Mondiali giovanili del 2018 e 2019.
Il direttore sportivo biancoverde Antonio Pavanello è intervenuto dicendo: “Ringraziamo Mogliano e Rovigo per la loro importante disponibilità. Per gli atleti questo rappresenta, come accaduto in passato, uno primo step di avvicinamento al percorso permit. Giacomo, Matteo e Davide hanno già ben figurato nei rispettivi club, e adesso avranno la possibilità di giocarsi le proprie chances con noi. Pertanto auguro a loro di poter compiere al meglio questo percorso. Infine tengo a ribadire che la lista di atleti che si alleneranno con noi potrà infoltirsi in seguito agli accordi che nelle prossime settimane i club di TOP12 stringeranno con i giocatori”

 

APPENDICE FLASH – BENETTON STORY ( by www.benettonrugby.it , Treviso, 21 Gennaio 2020 ) /IL DS ANTONIO PAVANELLO SPIEGA LA PROGETTUALITA' SOCIETARIA/ "INNALZARE GLI STANDARD IN TUTTE LE AREE PER AMBIRE A TRAGUARDI IMPORTANTI"

Conclusa l’esperienza in Heineken Champions Cup e giunti esattamente a metà stagione in Guinness PRO14, il Benetton Rugby osserverà adesso una settimana di pausa in vista della seconda parte dell’anno.
Così, in casa biancoverde, è il direttore sportivo Antonio Pavanello ad analizzare la situazione ed a stilare un primo bilancio in previsione dei futuri impegni e delle prossime comunicazioni riguardanti la composizione della rosa e dello staff.
“Siamo al quarto anno del nostro ciclo – esordisce il ds biancoverde – un anno indubbiamente influenzato dal Mondiale tenutosi in Giappone. Un anno che però getta le basi per il futuro ciclo del Benetton. Penso che in queste ultime stagioni siano stati fatti tantissimi passi in avanti sia dentro che fuori dal campo di gioco. Sono orgoglioso di tutto perché credo che un po’ alla volta siamo riusciti ad avvicinarci alla realtà dei grandissimi club europei. E’ rimasta invece invariata la nostra vision, ovvero: essere, ritenuto da tutti, uno dei migliori club in Europa dove vivere e giocare a rugby. Ed è seguendo la nostra vision che facciamo i nostri progetti.”
 
Capitolo obiettivi
Pavanello ha poi proseguito parlando degli obiettivi che il club si prefissa per il futuro: “Sappiamo benissimo e siamo tutti coscienti del fatto che entrando in un nuovo ciclo vorremo innalzare sempre più gli obiettivi societari. E’ certo che, per la prossima stagione, cercheremo di rimanere nei piani alti della classifica pensando di toglierci più soddisfazioni possibili indipendentemente dalla competizione europea che disputeremo. Per fare questo, servirà innalzare gli standard in qualsiasi area. Sin dall’inizio della mia avventura come direttore sportivo il mantra è stato: il rugby non si vive solo nei campi di allenamento, ci sono una serie di componenti che servono a formare il giocatore, la squadra e il club a 360°. I giocatori devono essere a conoscenza che non c’è solo il campo: c’è la palestra, c’è il recupero, la nutrizione, l’approccio mentale, la video analisi, tutte componenti che devono permettere agli atleti di arrivare al giorno della partita in grado di misurarsi con squadre che all’estero hanno già da tempo questo tipo di mentalità, e soprattutto da molto prima di noi”

 

 

 
Il futuro prossimo
Il lavoro per allestire la rosa e lo staff in vista delle prossime stagioni è cominciato da diverso tempo o per meglio dire non è mai smesso: “Stiamo attraversando un anno importante sotto la guida di Crowley, un anno in cui si faranno dei ragionamenti per il medio e lungo termine e per cui sarà inevitabile apportare dei cambiamenti. Partiamo dal presupposto che saremo costretti a fare a meno di chi fisicamente o mentalmente ha dimostrato di non poter reggere questo livello. Fisicamente dispiace perché si tratterà di giocatori che ci lasceranno a causa di infortuni, logorii fisici o ragioni anagrafiche; purtroppo c’è invece chi, anche se talentuoso, mentalmente ha dimostrato di non riuscire a stare al passo con le richieste di club, come il nostro, che ambisce a diventare sempre più prestigioso. Lo sport di alto livello impone di essere duri e pretenziosi su queste aree e noi lo saremo. Vogliamo essere da subito molto chiari e far capire anche ai nuovi innesti che dovranno adeguarsi agli standard che riteniamo fondamentali per il nostro cammino. Tutto servirà per aprire un nuovo ciclo dal medio e lungo termine che ci consentirà di avere sia giocatori stranieri ma soprattutto giocatori italiani che possano giocare con noi per un numero importante di anni”
 
Le caratteristiche del nuovo gruppo
Come già anticipato il ds Pavanello ha le idee chiare anche su questo tema: “Cercheremo di ringiovanire la rosa ed amplieremo il gruppo dei permit players. Il progetto che coinvolge quest’ultimi sta funzionando: due anni fa Zanon, lo scorso anno Lamaro e questa stagione Cannone hanno mostrato il loro valore. Marco ha già fatto il suo esordio in azzurro nel Sei Nazioni 2019, Niccolò è appena stato convocato, anche lui, in Nazionale Maggiore e sarebbe stato lo stesso per Michele se non si fosse infortunato. E’ un progetto che ha molti aspetti positivi, certamente migliorabili proprio per renderlo sempre più fruttuoso. I giovani, che hanno terminato un percorso accademico o di Nazionale U20, hanno in questo modo la possibilità sin da subito di entrare in contatto con una realtà di alto livello. Svolgendo con noi già il pre-stagione e continuando ad allenarsi il lunedì ed il martedì di ogni settimana, per poi essere selezionati per i nostri impegni o in caso contrario tornare nel club di appartenenza e giocare con loro. Ciò crea maggiore competizione in squadra oltre ad alimentare la voglia di emergere nei giovani, ed inoltre tutti i club con i quali collaboriamo sono soddisfatti: un motivo in più per dare continuità al progetto.
 
Argomento staff tecnico
“Daremo la possibilità a Crowley di lavorare con sinergie già in essere e con le persone di cui lui si fida, cercheremo di porre maggiormente l’attenzione sul piano nutrizionale e mentale per sostenere al meglio i nostri giocatori. La nostra filosofia è sempre stata quella di lavorare nel dettaglio ed è anche per questo motivo se negli ultimi anni il nostro staff ha avuto un incremento numerico e qualitativo importante” ha concluso il direttore sportivo Pavanello.

 

EXTRATIME by SS/ In cover una esemplifinazione 'luglio ovale in campo' alo stadio Battaglini di Rovigo.

Quindi in apertura di fotogallery l'ex CT Jacques Brunel in tribuna assieme a Dondi ( primo a sx) e new entry nello staff della Valorugby a Reggio Emilia.

Quindi una serie di immagini dell'allenamento dei Bersaglieri rossoblu 'in gruppo' allo stadio Battaglini di Rovigo, mentre a seguire proponiamo il trio Da Re, Canali, Ruggeri, cioè i 'permit players' approdati alla Benetton Treviso, in linea col progetto elaborato dalla società del presidente Amerino Zatta e del ds Antonio Pavanello ( perciò in foto).

Ma dulcis in fundo proponiamo il sorriso di Umberto Casellato, il coach della Rugby Rovigo che al momento della stop al campionato era meritatamente leader in campionato.

 

Agnese Sartori & Sergio Sottovia
www.polesinesport.it