Marini Antonio mister Fratta, Villanovese, Altopolesine, Fiessese. Tanto Polesine + Castagnaro/VR e Bondeno


11/01/2012

Da vent’anni sulle panchine del Polesine, ma anche due significative escursioni nel veronese (Castagnaro) e nel ferrarese (Bondeno). Un allenatore che si è formato nei settori giovanili e perciò dove arriva ancora adesso ‘sa portare’ qualche giovane fatto maturare in precedenza. Originario di Fratta Polesine, Adesso Antonio Marini è sulla panchina del Costa in Seconda categoria, dopo essere stato alla Fiessese in Prima categoria. Il resto…l’avevamo già approfondito in precedenza, perciò vi riproponiamo questa Antonio Marini Story datata 20.11.2006, che peraltro avevamo titolato come segue…..


ANTONIO MARINI , MISTER TARGATO RO-VR-FE /
<<Apparentemente si accontenta di poco, invece piano piano, senza strafare, ha già allenato nel veronese e nel ferrarese, pur senza avere avuto trascorsi rilevanti come calciatore.

 

 

Da attaccante centrale, Antonio Marini (classe 1963), ha fatto le giovanili nel Fratta allenato da Adriano Zanirato e con Roberto Cappato presidente.
Poi un anno nella juniores del Costa, dove ha pure esordito in Seconda categoria. Era il 1980 e lui Moreno aveva 17 anni, quella domenica che il Costa allenato da Dalmazio Zanetti davanti a 1000 spettatori fece 1-1, contro il Trecenta che vinse quel campionato.

 

 

"Al Costa ci rimasi anche nella successiva stagione 80/81, ancora in Seconda, - ricorda Antonio Marini-; l'allenatore era Varliero e come compagni avevo Ricchiero, Gigi Volpe, Zurma e Nale".
Che fosse giocatore 'normale' lo dimostra il fatto che poi Antonio nella stagione 81/82 vestì la maglia del Pincara allenato da Banzani in Terza categoria, in attacco a fianco di Tancredi.

 

 

Il militare e poi il matrimonio hanno fatto il resto: Antonio Marini ha giocato per puro divertimento con gli Amatori Fratta, per 7 anni. Nel frattempo ha preso confidenza con la panchina, allenando le giovanili del Fratta, ancora con  Roberto Cappato presidente.
Terzo posto con i Giovanissimi, poi vince con gli Juniores.
Maturato in casa, Antonio Marini diviene allenatore (in foto, con la cravatta) del Fratta 92/93 in Seconda, col presidente Lauro Campion. Purtroppo sarà retrocessione, un punto dietro il Ceregnano.
Dal Fratta alla Villanovese 93/94 del presidente Emilio Milani, la distanza è breve.

 

 

 " Allenare la Juniores di una società storica come la Villanovese non era riduttivo. Per di più ebbi anche la soddisfazione - precisa Marini -  di vincere il campionato".
Tanto più che Antonio Marini si merita la chiamata del presidente Bendin, per il Badia, società storica, ma ancora in Terza categoria.
E la coppia Marini-Badia  ha la soddisfazione di vincere il campionato 94/95 e salire in Seconda categoria. Certamente merito non solo di Marini, ma anche dell'ambiente.
Pareva un rapporto intenso, quello di Marini col Badia 95/96, tanto che Antonio era allenatore sia in Seconda categoria che della Juniores. Invece a 5 giornate dal termine il Badia passò da Marini a Mariuccio Vigna, retrocedendo lo stesso.

 

 

Però Antonio Marini non é uno cui piace stare alla finestra. Così riparte dagli Juniores regionali della Lendinarese 96/97, mentre Meneghini allena la prima squadra. Ed é una buona annata per la Juniores di Marini che arriva seconda, con Taccini in porta e i vari Picelli, Orosi e Mauri. Tra l'altro sarà quella l'ultima stagione di Marini allenatore delle giovanili.
Infatti nel 97/98 sarà al Canaro del dopo Breda , in Prima, chiamato dal presidente Luciano Ghirello. E' un Canaro rinnovato, che stenta malgrado i Pavani, Allegro, Zangherati. Dopo 10 partite Antonio Marini é dimissionario e al suo posto arriva Claudio Ferraresi. Comunque il Canaro dei Brandolese, Rossi, Djlan Benazzi retrocede: ha segnato abbastanza, ma ha subito troppo.

 

 

Resta fermo Marini ad inizio stagione, ma a novembre 1998 va al Castagnaro del presidente Cervato, Seconda categoria girone veronese e padovano. Quando Marini sostituisce l'estense Pomaro, il Castagnaro ha solo 6 punti all'andata ed é 14 punti sotto il Ceneselli. Però fa un girone di ritorno strepitoso, oltre 30 punti e salvezza anticipata.

 

 

Ma quella fusione non poteva durare. Continua Antonio:" La stagione 99/2000 si giocò nel Polesine, a San Pietro, col nome Castagnaro, sempre Seconda categoria. All'andata eravamo in buona posizione, poi però sotto la presidenza di Leonardo De Biagi si consumò la rottura societaria, con l'allontanamento di alcuni giocatori, e la retrocessione fu inevitabile".

 

 

Che Antonio Marini sia un allenatore abituato alle situazioni difficili, lo dimostra la stagione 2000/01, perché il ds Mario Ricci lo chiamò in Prima categoria alla Bondenese del presidente Cavallini. La società era stata rifondata dopo la retrocessione dalla Promozione. Marini subentrava quindi ad un altro polesano, Uber Galvani, per una annata in economia, in ogni caso con la soddisfazione per la Bondenese di Marini di arrivare quasi a ridosso delle prime.  Perciò il nostro Marini rimase anche nella Bondenese 2001/02, dove ha fatto arrivare i Picelli e i Mauri che aveva allenato a Lendinara. Squadra giovane quindi, ma campionato di soddisfazioni, tanto che per il ds Marco Giatti e il presidente Cavallini la permanenza di Marini era scontata.

 

 

Invece Marini accetta le pressioni di Tiziano Cuoghi, vicepresidente dell'Altopolesine, e che aveva avuto Antonio con la Sampietrese.
E con l'Altopolesine del neo presidente Maurizio Buraschi sfiora il salto in Promozione perdendo solo ai rigori lo spareggio con la Fluminense sul neutro di Rovigo.
Poi il binomio Marini-Altopolesine è durato fino a quando il mister è passato sulla panchina della Fulgor Crespino 2005-06 del ds Gianluigi Napoli, calamitando alcuni suoi ex pupilli.
E a Crespino, con un ottimo girone di ritorno, ha condotto la Fulgor in porto-salvezza.

 

 

Di Antonio Marini si dice che sa fare spogliatoio e che sa adattarsi:" Con i giocatori siamo soprattutto amici, prima della partita e fuori dal campo. Però c'é il rispetto dei ruoli. Anche se siamo in macchina assieme, ma la formazione la do soltanto negli spogliatoi, per non fare differenze".
Un modus vivendi che mister Antonio Moreno Marini, in questa stagione 2006-07, ha cercato di attuare (purtroppo solo fino ad ottobre compreso) per centrare nel Boara Pisani del presidente Calabria quantomeno una salvezza tranquilla.>>

 

EXTRATIME by SS/ La cover è per Antonio Marini al centro in piedi tra i ‘presidenti’ Bendin & Sperindio (col berretto), nell’anno winner del Badia 94/95.
Poi nella fotogallery partiamo da lontano . Innanzitutto con Marini allenatore in Seconda categoria del Fratta 1992/93 dei dirigenti Milani, Cappello, Campion. Quindi della Villanovese Juniores 93/94. Del Marini winner col Badia 94/95 proponiamo  quattro immagini di quello storico successo. La prima relativa al team Badia in foto ‘da campo’, la seconda mostra Antonio Marini in versione ‘sbandieratore’ mentre Bendin ‘il presidente coi baffi’ partecipa alla gioia dei suoi giocatori. La terza immagine mostra squadra e dirigenti in Municipio , la quarta mostra Antonio Marini premiato in municipio dal sindaco di Badia.

 

 

Tornando all’attività di mister Marini sul campo, eccolo nel 1995 in ‘escursione’ a Magnacavallo con gli amici allenatori ( da sx) Costante Mantoan, Brognara, Bovolenta, Breda, Brunello, Poli, Stefano Rossi , Giacomo Finotti (tuta rosa); accosciati sempre da sx Antonio Marini, Stefano Monini, Frazzetto, Ferro, Augusti.
Quindi Marini con gli Juniores biancorossi della Lendinarese 1996,  poi con i veronesi del Castagnaro e con i ferraresi del Bondeno 2000-01 (accosciato davanti a lui c’è Temporin lo storico massaggiatore polesano).

A seguire mister Marini, al fianco dei dirigenti Cuoghi e Calza, con la sua Altopolesine 2003/04.

Infine la foto di Antonio Marini mister della Fiessese 2008/09 prima del match di Prima categoria vs la Union At a Bagnolo di Po.


20.11.2006


Sergio Sottovia
www.polesinesport.it