Marino Silvestrin, World Champion di retrorunning, vince titolo veneto a 80 anni e… vola da BIG in Paradiso


28/09/2020

E’ stato un grande Marno Silvestrin, campione forever di retrorunning, come abbiamo già raccontato grazie ad alcuni reportage trasmessici da Guido Fraccon, cronista storico de Il Gazzettino, per celebrarne le sue performance.
Quelle che hanno reso il ‘gambero etrusco’ addirittura Campione del Mondo di retrorunning e benemerito premiato dalle più blasonate associazioni sportive polesane oltre che a livello istituzionale.
Adesso che purtroppo Marino Silvestrin ci ha lasciato soltanto un giorno dopo aver vinto il titolo di Campione Veneto alla veneranda età dio 80 anni, noi a nome dei “Polesani nel Mondo” gli rendiamo onore con questo reportage-saluto firmato proprio da Guido Fraccon.
Ringraziando sia il Campione evergreen Marino Silvestrin che , con questo racconto nato dal cuore oltre che dalla sua collaudata professionalità giornalistica, l’amico Fraccon perché onora il suo ’ gambero etrusco’  mandandolo by heart e mind ai posteri e a futura memoria, come esempio di sportività.

MAIN NEWS ( di Guido Fraccon , mail 28.09.2020) / E’ VOLATO IN CIELO DA ‘CAMPIONE’ MARINO SILVESTRIN IL ‘GAMBERO ETRUSCO’/ PRATICAMENTE CORRENDO DA CAMPIONE EVERGREEN DI RETRORUNNING E VINCENTE:  SOLTANTO IL GIORNO PRIMA AVEVA VINTO A MESTRE AI CAMPIONATI REGIONALI

E' morto praticamente correndo. E' andato incontro alla signora vestita di nero con in mano la falce, indossando le sue scarpette ed il suo abbigliamento da runner. Adria ed il mondo del podismo regionale piangono la scomparsa di Marino Silvestrin. Neppure la sua abilità nel retrorunning, la corsa all'indietro che l'ha visto conquistare, a più riprese, allori nazionali ed internazionali, gli ha permesso, con la sua abilità nella corsa, di sfuggire al suo destino. Il sorriso contagioso del gambero etrusco, dominatore incontrastato in varie specialità, si è spento ieri mattina, all'età di 80 anni, a 42 anni dalla sua prima corsa, probabilmente per un arresto cardiaco. I familiari l'hanno trovato addormentato nel suo letto. Solo sabato a Mestre, durante i Campionati Regionali Master su pista Silvestrin, non aveva smentito la sua fama. Aveva infatti conquistato la medaglia d'argento di categoria nei 100 metri e l'oro, tanto per cambiare nei 400 metri.
Forse gli ultimi due sforzi della sua lunghissima carriera e gli allenamenti ai quali si era sottoposto nelle ultime sue settimane, avevamo minato qualcosa nel suo fisico d'acciaio. Classe 1940, nonno Marino, il vecchietto terribile della corsa, come veniva affettuosamente chiamato nel mondo del podismo, incontrastato dominatore della categoria Master a livello regionale vantava una collezione incredibile di titoli provinciali e regionali.
E' stato inoltre per diversi anni campione italiano su varie distanze. Nel 2012 era anche stato premiato durante il Galà dello Sport di Adria nella serata organizzata dal Panathlon Adria e da palazzo Tassoni ed aveva ricevuto la Benemerenza del Coni Rovigo, assieme ad altri atleti e dirigenti che pur mietendo allori a livello nazionale e mondiale, avevano poca visibilità mediatica.

 

AMARCORD & STORIA DI UN CAMPIONE MONDIALE/ Ci piace ricordarlo, con l'intervista che rilasciò anni fa quando conquistò il podio mondiale sui 3 mila metri nella corsa alternata, un qualcosa di davvero singolare. Su un circuito di 1000 metri da percorrersi tre volte, corse i primi 500 metri all'indietro ed i successivi in avanti.
E cosi di seguito, in alternanza, fino a completare il percorso. La vittoria gli valse anche il titolo italiano, in quella circostanza Marino aveva corso assieme al nipote. "L'esclusiva corsa in avanti, proprio come l'esclusiva corsa all'indietro- disse allora Silvestrin - sono tipi di corsa solo a metà naturali. Se ci si vuole inspirare veramente al funzionamento della natura, si dovrebbe correre alternativamente così bene all'indietro tanto quanto in avanti; la natura è alternanza. La corsa in avanti e la corsa all'indietro sono due modi di correre complementari verso un migliore equilibrio fisiologico, psicologico e sociologico. La corsa all'indietro corrisponde allo zoom indietro. Il campo di visione si allarga man mano si progredisce. Sono inoltre convinto che l'atletica leggera abbia bisogno di nuove specialità che rendano spettacolari gli eventi, attirino i giovani e siano promozionali per tutto il movimento".

EXTRATIME by Sergio Sottovia/ In cover e in fotogallery l’eterno ‘Campione del Mondo’ Marino Silvestrin per ricordarlo eternamente medagliato anche in Paradiso, aspettandolo in …retrorunning e sempre sorridente, perché prototipo evergreen ed esempio di sportività.

Guido Fraccon
www.polesinesport.it