Mario Pescante lascia la vicepresidenza del CIO. Stop Giotto/Sottovia by Calciocafe & Il Resto del Carlino. E ora?


22/02/2012  

Quanto vale una EREDITA'? Ho ascoltato ieri le parole-amare di Mario Pescante ‘dimissionario’ da vice presidente Cio. Un Campione & Signore come quando l’ho incontrato a Badia in occasione della inaugurazione della Cittadella dello Sport.  Ricordo bene la telefonata pervenutami il giorno dopo da parte del suo staff, per complimentarsi col mio primo libro “Polesine Gol”. Lo stesso giorno in cui ho visto Mario Pescante “parlare” al Parlamento da “Rappresentante del Coni”.
Coincidenze! Come la sorprendente mail che sempre ieri ho ricevuto da un altro “Campione & Signore” per complimentarsi per un mio articolo story che tutt’ora appare nella Home Page di www.polesinesport.it .
Coincidenze, come il fatto che sempre ieri, il sito abbia registrato ancora una volta “contatti contemporanei” in tutti i “CINQUE CONTINENTI”. Coincidenze come le TRE NEWS by Calciocafe.it datate 2007 che vi proponiamo in sequenza, perché rappresentano un “pezzo di storia” del sottoscritto come ‘cantastorie dello sport polesano’.
Perché proprio su www.calciocafe.it ho iniziato a raccontare quei “Personaggi Story” che solo ‘saltuariamente’ ho potuto raccontare su Il Resto del Carlino, il quotidiano per il quale sono stato collaboratore per oltre 20 anni fino a quando nell’estate 2010 ho ritenuto che non ci fossero in quel momento le ‘condizioni personali’ per una collaborazione basata sulla sensibilità e la correttezza. Perciò , parafrasando Mario Pescante, ho lasciato il mio incarico in quanto mi sono sentito ‘svuotato’ da due specifici interventi da parte del “capocronista” Carlo Cavriani de Il Resto del Carlino – Redazione di Rovigo.

 

 

Ma trattandosi di decisioni peraltro legittime considerata la Cavriani –responsabilità editoriale (un editoriale sulla Tagliolese e il passaggio ad altri dell’incarico di ‘seguire’ la Marta Menegatti beacher) , ritengo giusto per ora ‘fermarmi qui’.
Piuttosto preferisco aggiungere alle TRE NEWS targate Calciocafe una mia Mail peraltro mai spedita a Il Resto del Carlino - Sede di Bologna ( perché ho poi pensato che l’evento sarebbe stato ‘sicuramente’ frutto di coinvolgimento tra i ‘collaboratori’ tanto più se storici) relativa ai “FESTEGGIAMENTI PER I 125 ANNI DE IL RESTO DE CARLINO”.
La MAIL l’ha propongo sopra tutto perché è una PROPOSTA-PENSIERO su “Un patrimonio da memorizzare e coltivare nel ‘quotidiano’ , nei progetti, nelle relazioni e nelle risorse umane”.

 

 

E lo faccio su questo sito, perché, come non è stato pubblicato l’articolo che avevo scritto intervistando il presidente della Tagliolese chiamato in causa dall’Editoriale del Capocronista, non voglio che questa MAIL – PENSIERO –PROTOTIPO  …resti nel cassetto, dopo che stava diventando ‘muffa’ per non creare problemi a nessuno.
Tantomeno ad uno dei rari ‘polesani’ finalmente a capo di un importante Ente/Istituzione operante nel territorio della Provincia di Rovigo.
Ma tutto questo cosa c’entra con Mario Pescante? Di sicuro mi ha ‘emozionato’ quel suo OBBEDISCO (considerando legittime le decisioni istituzionali del premier Mario Monti) e soprattutto quella sua rinuncia perché “ non poteva sentirsi a suo agio un vicepresidente CIO eletto in rappresentanza di uno Stato che aveva rinunciato a ‘proporsi’ per organizzare a Roma le Olimpiadi 2020”.

 

 

E così penso al rammarico per tanti rapporti personali che lo stesso Mario Pescante non potrà più avere con le persone cui era legato da “comunanza di valori sportivi”.
Questione di “eredità” o patrimonio che comunque Mario Pescante riuscirà a trasmettere.
D’altra parte il SIGNOR Mario Pescante, pur dall’alto della sua grandezza, ha saputo ‘sorridere’ anche al sottoscritto. E questo vale tanto nella vita , specie quella di tutti i giorni e tra sportivi, senza declassarsi in dialoghi con ‘troppe pause telefoniche’ più adatte ad un Celentano – sermone che a CHI delle relazioni sociali fa il ‘perno’ della propria professionalità.
Giusto perché alla fine di quel ‘lungo viaggio che è la vita’ qualcuno ci possa ringraziare per ciò che abbiamo saputo dare o esser più che per quello che abbiamo saputo ricevere o avere.

 

 

Pensieri, opere e ‘mission’ che per quanto mi riguarda facevano già parte del GIOTTO TEAM e che perciò vi ripropongo.
Che poi Simone Chiarion (ora cronista de Il Gazzettino e anche  di www.rovigooggi.it ) raggiunga gli obiettivi cui professionalmente aspiri questo è legittimo ( ne ha anche la capacità informatica moderna).
Se poi ‘qualche’ principio’ dei tempi del Giotto Tream lo saprà aiutare, beh ne sarò contento, come sono contento quando saluto i vari friends dei quotidiani locali, da Simone Bonafin a Paolo Ponzetti, da Ivan Malfatto a Corrado Piffanelli, da Guido Fraccon ad Adelino Polo, da Luigi Franzoso a Riccardo Pavanello, da Franco Rizzi a Giampietro Valarini, da Gigi Patrian a Giorgio Achilli, oltre che a tutti “Quelli del Campo” che spesso fotografo e propongo dentro la rubrica Polesine Gol.

 

 

PRIMA NEWS ( di Sergio Sottovia by MAILCAFE’ , su www.calciocafe.it, 22.01.2007) / L'EREDITA'... DI GIOTTO!

FIRST MAIL by Silvia Tognolo/ <<Ringrazio per essere stata citata in un articolo del sito www.calciocafe.it, sotto la voce "polesine gol". Silvia Tognolo, la fortunata polesana che ha vinto all'Eredità e alla quale i soldi non cambiano la vita... ma la sistemano (che è diverso...ma in balìa del fascino di Carlo Conti ed in un contesto totalmente innaturale per me è difficile esprimere concetti sensati... perdonate le banalità...).Silvia Tognolo>>
RISPOSTA by Sergio Sottovia/ <<Complimenti Silvia per la tua 'naturality': spero tu abbia ancora la fortuna che si merita una che ci prova e riprova. Sai qual è la differenza tra la banalità e l'arte? A volte sono davvero vicine, come l'ultimo meridiano nell'oceano pacifico, come nell'Isola del giorno prima di Eco. Il calcio come l'Eredità è gioia di vivere; senza preamboli, pur non essendo Carlo Conti, mi piacerebbe intervistarti sul pianeta calcio…>>

SECONDA MAIL by Alessandro/ << Rovigo-Arianese? Ma è vero che Giotto ha detto Rovigo-Arianese anziché Rovigo-Spal? Come mai ?Alessandro
RISPOSTA by Sergio “Giotto” Sottovia/ Verissimo, Alessandro,come è vero che per tre - quattro giornate l'anno scorso nei collegamenti dal Bettinazzi per Delta Radio ho detto cinque - sei volte Arianese anziché Adriese. E il fatto che una domenica su due io sia in cronaca Radio con l'Arianese non giustifica proprio niente. Sbagliare è umano, perseverare è ...nei limiti di Giotto. Più che essere perdonato, spero di sbagliare meno. Giotto Verossia>>.

 

 

SECONDA NEWS ( di Simone Chiarion by  Q-Q QULTURA, su www.calciocafe.it , 05.02.2007 ) QUELLA VOLTA CHE... GIOTTO VEROSSIA, STORIA DEL GIOTTO TEAM
( dalle diapositive del Giotto Team: Simone Galliziano / nella foto: delle divertenti immagini di vita comune di Giotto e Simone )
 
<<"Pazzo!" Una mattina durante la primavera del 2004 in un ufficio rodigino un ragazzo ferma Sergio Sottovia e gli segnala che sta per nascere Calciocafe.it facendogli vedere le prime bozze e un altro sito dove trafficava il sottoscritto. In quel posto c'è anche Matteo (mio fratello) che assiste alla scena... Il giornalista si informa e contatta Simone, inizia uno scambio di mail e un "arrivederci a presto" anche se i due si intravedono già nei corridoi della vecchia sede del mitico giornale Area Sport, dove entrambi ormai sono colonne portanti del calcio. Questo va precisato perché ogni volta che mi vede Giotto tende a precisare che lui mi conosce da prima di calciocafe, da quando ero già "pazzo".

Estate 2004 Reduci dagli Europei vinti dalla Grecia e dal primissimo Calciocafe.it (a vederlo ora sembrano passati secoli, un pluri-antenato) i due Galliziano furono contatti da Sottovia che voleva far loro un'intervista. Nello spazio intercorso fra la richiesta (avvenuta molto prima) e il giorno del ritrovo Simone e Sam avevano già in mente cosa fare e studiarono un metodo infallibile per far entrare Sergio in calciocafe. Quel giorno i presenti erano Sam, Simone, Sergio e Raymondo (ex dello staff per gli Europei).

 

 

L'intervista non ebbe mai fine, forse neppure inizio, perché i Galliziano iniziarono a spron battuto a proporre rubriche in vista dell'imminente esordio ufficiale di CalcioCafe.it con il campionato 2004/05 e... vuoi per uno spritz, vuoi per qualcos'altro ma Sergio uscì quella sera Giotto, Giotto Verossia (realmente fu scartato il primo nome, che ricordo ancora essere stato "Sergej Pitocco").
Fondamenti del Giotto Team Perchè ci chiamiamo Giotto Team? Perché Giotto Verossia è stato il precursore della nostra filosofia. E cioè (Sergione correggimi se sbaglio) che è il gruppo che deve emergere e che noi siamo a servizio delle persone, divertendoci ma anche riflettendo. Questo è successo. Ci divertiamo e riflettiamo, apriamo parentesi su avvenimenti seri e ci fermiamo.
Il papà del Giotto Team Vista l'età e l'esperienza Giotto Verossia è sicuramente il papà del Giotto Team. Lui è sempre modesto, non vuole mai fare il protagonista ma se il sottoscritto ora segue il Calcio Rovigo è merito suo perchè l'ha spronato a crederci! E' una persona che si commuove, ricordo ancora nitidamente quando con Olli e Archi ci ha parlato del fratello emigrato in Australia. E' il BUONO PIU' BUONO del Mondo e ogni volta che mi vede non manca mai di farmi sentire il suo affetto. In fondo al suo libro che, guarda caso, si chiama Polesine Gol ringrazia Calciocafe.it, ma siamo tutti noi del Giotto Team a ringraziare lui, perché se noi siamo la Gialappa's... lui è Raimondo Vianello e ci vuole bene come noi ne vogliamo a lui.
Concludo dicendo una cosa a Giotto: "Par mi va ben!"  ( Sam Galliziano alias  Simone Chiarion )/

 




TERZA NEWS ( di Sergio Sottovia by www.calciocafe.it , 05.02.2007 ) / DOPO CATANIA –PALERMO : PREVENZIONE  / Il Calcio dopo i fatti di Catania)/
( da Rovigo e dintorni: Giotto Verossia, nella foto: una pallonata al ...)
 
<<Adesso è successo il 'fatto di Catania' e ci è scappato il morto, e non uno qualsiasi.
Occorre repressione, ma di questo lascio la parola ad altri. Invece parlo della prevenzione.
Ma se non facciamo un 'passo indietro', ai nostri figli cosa lasceremo? Si rischia di passare per qualunquisti se si parla di 'effetto serra', di surriscaldamento del pianeta, di ghiacci che si sciolgono, di miseria africana, di cultura civica. Ma poi ecco la calamità indonesiana a Giacarta, con le tanti morti nella baraccopoli, a condannare l'uomo egoista.
Questa settimana mi ha scritto Carla Bothelo Sottovia da Las Vegas (vedete il suo sito www.drcarlasottovia.org) e si capisce che il mondo è piccolo. E' chiedere troppo pensare sia al presente che al domani? La settimana scorso avevo letto un'intervista di Guardini, presidente Figc Veneto, che parlava e citava i numeri di un malessere crescente documentato dall'incremento delle squalifiche nei settori giovanili. Parlava di un grave malessere. Ma di chi sono quei figli se non dei padri contemporanei? Insomma, il Calcio è malato da 10 anni, prima del fatto Catania e prima di Moggiopoli.

 

 

 

Purtroppo nella società attuale abbiamo perso il senso della 'promozione sportiva' e della educazione civica, quella operativa non quella parlata in doppio petto nei convegni o nelle trasmissioni quaquaraqua o reality.
Anche per questo voglio fare il secondo libro di 'Polesine Gol - Campioni & Signori', anche se per il primo pubblicato dalla Apogeo di Adria non ho avuto alcun diritto d'autore. Certo i problemi in partenza saranno gli stessi, ma ho fiducia che con 'Quelli del Campo' sarò in buona compagnia. Non abbiamo detto che bisogna fare qualcosa per i nostri figli?
Anche perché per fermare la macchina del Calcio Marcio sappiamo che non sono bastate le retrocessioni d'ufficio o le multe da autovelox, come non basta il 'casco' in montagna per fermare gli incidenti sulla pista.
Bisogna fare prevenzione vera, nel calcio come nella vita. E chi ne ha il compito deve farlo. Anche noi possiamo fare qualcosa. Dobbiamo pensare al presente progettando il futuro. Ricevere gli applausi fa gonfiare il petto, ma non risolve il problema.
Per questo quando mi propongono di presentare il Libro chiedo che ci si una 'sinergia istituzioni-associazioni con premiazioni locali' per promuovere lo sport esemplificando.>> 

 

 

QUARTA NEWS( mail by Sergio Sottovia, 19.08.2010, però mai spedita)/ 125 ANNI DE IL RESTO DEL CARLINO / Un patrimonio da memorizzare e coltivare nel ‘quotidiano’ , nei progetti, nelle relazioni e nelle risorse umane.

<< Chissà se questa sarà una delle mail che …lasciano il tempo che trovano. Per quanto mi riguarda l’importanza è provarci, visto che ancora sono un Vs collaboratore e perché comunque le segnalazioni possono produrre miglioramenti anche a progetti già in corso.
E così , pensando ai “125 anni de Il Resto del Carlino” e alla sua importante testimonianza come patrimonio culturale/sociale da capitalizzare e promuovere, mi piace pensare che siano in itinere dei LIBRI/TESTIMONIANZA in ogni Redazione Provinciale, così come è stato fatto qualche anno fa con i GRANDI DEL POLESINE ( era l’epoca di Dario Nicoli capocronista) e analoghe pubblicazioni in ….tutta Italia.

 

 

Spiegare perché mi sembra superfluo é una offesa alla Vostra intelligenza e a quella dei ‘capocronisti provinciali’ sempre più presi dalle news e con poco tempo a disposizione (o poca sensibilità) per gestire un patrimonio già capitalizzato dai suoi corrispondenti, quelli veri che hanno un rapporto col territori e i fatti e le persone di riferimento.
Tutto questo in tempi in cui altri quotidiani si muovono ‘considerando’ pubblicazioni e siti internet come veicoli promozionali quantomeno paralleli ( dvd, inserzioni radio e sui siti).
E se l’ho fatto io, Sergio Sottovia da Crespino, piccolo paese in provincia di Rovigo, pubblicando alcuni libri sportivi e gestendo il sito www.polesinesport.it ,beh penso che quantomeno il tempo e il senso del dovere ( anche perché più pagato e spesato) lo debbano trovare /ritrovare i ‘responsabili di redazione’ anche per orgoglio personale e de …Il Resto del Carlino, quello degli Spadolini etc etc.
Ma la strada è una sola: quella delle relazioni costanti e motivate con i fatti e le persone del territorio, gestendo e motivando anche i corrispondenti e le risorse umane per obiettivi  e per meriti, senza limitarsi ad aspettare i relativi comunicati stampa delle istituzioni / associazioni.

 

 

Ovviamente per quanto riguarda il sottoscritto sapete già tutto, basta vedere il mio ‘ ultraventennale cedolino – compensi ’ per sapere quanto ho viaggiato per Il Resto del Carlino in lungo e in largo per tutto il Polesine. Con uno spirito di servizio e una passione sportiva che ha prodotto altresì 6 libri ( tra cui la trilogia Polesine Gol e uno sugli Olimpionici Polesani) , grazie alle attenzioni e stimoli riservatemi anche da altri media e partner istituzionali/ associativi, coi quali ho in essere altre iniziative.
Senza entrare nel merito della progettualità de Il Resto del Carlino ed ancor meno di quella di Carlo Cavriani capocronista della Redazione di Rovigo ( che conosco e professionalmente stimo da anni) ho ritenuto doverosa questa mia ‘segnalazione alla direzione centrale’ fermo restando che ( come attuato nella mail che Vi allego) è di Vostra competenza sia la modalità che la sostanza delle Vostre scelte progettuali.

 

 

Anche quando non coinvolgono il sottoscritto, ma altri colleghi ai quali sinceramente ho fatto e farò sempre i complimenti e auguri. Fermo restando che sarà sempre e comunque mio impegno servire il Polesine sportivo/sociale attraverso quei media ( vedi radio, testate e pubblicazioni) che vorranno coinvolgere il sottoscritto stimandomi all’altezza di progetti da condividere. E poiché non ho certamente tantissimi anni da ‘utilizzare’, ecco che mi sono permesso questa segnalazione, sperando che eventualmente queste ‘connessioni di rete’ tra Il Resto del Carlino e le risorse ‘fatti/personaggi’ delle associazioni/istituzioni di riferimento possano quantomeno coinvolgere ed essere condivise in maniera organizzata da altri collaboratori, come giustamente merita la testata cui mi onoro di collaborare da tanto tempo. / Cordialità / Sergio Sottovia
PS: Come testimonianze dei ‘pensieri’ su espressi, allego mia mail trasmessa e non pubblicata relativamente ai ‘fatti di Taglio di Po’ (ultima di campionato, con relativo ‘editoriale’ a firma di Cavriani che stigmatizzavano quanto successo tra fotografo e presidente, che peraltro gli ha telefonato in redazione).
E visto il ‘vuoto redazionale’ con la Tagliolese da maggio a luglio 2010 , la mia mail in occasione della proposta fatta da Cavriani a Osvaldo Prestia di ‘seguire’ l’attività della beacher Marta Menegatti ( con la quale ovviamente non ho certo interrotto i contatti giornalistici, vedi anche sito www.polesinesport.it ).  >> 

 



EXTRATIME by SS/ La cover è per Mario Pescante che sorride e stringe la mano al sottoscritto, a margine della inaugurazione della Cittadella dello Sport a Badia Polesine (di cui parleremo a parte  prossimamente). Poi nella prima parte dedichiamo la fotogallery a www.calciocafe.it (che a suo tempo ho dovuto lasciare solo per impossibilità di rispettarne la tempistica di redazione). Una sorpresa, ecco perché non ho risposto giorni fa alle telefonate di Simone Chiarion, dopo che lui ha fatto una intervista a Paolo Dal Fiume su www.rovigooggi.it corredata da alcune foto come da accordi con friend Giorgio Achilli…
Ma quella del ‘non rispondere’ ( se non agli sms e alle mail) sta diventando una mia prerogativa , per distaccarmi dal ‘quotidiano’ e rintanarmi sui Personaggi – Story di www.polesinesport.it  per regalare qualcosa al Mondo Sport, specie a Gente /Friends che ci contattano per Dare oltre che per Ricevere.
Ecco perciò in fotogallery le fotokit ‘costruite’ da Simone Chiarion su Calciocafe.it, quindi una sintomatica foto storica by Telestense con da sx Gigi Patrian, Nicola Visentin. Simone Chiarion, e Cavetti della Esseci. All’epoca in cui anche uil sottoscritto faceva su Telestense la rubrica “Oblò Sportivo” ( eccomi in foto con Francesco e con Marco Mariotti).
Storie televisive come quelle più attuali a Prima Free. Come dimostra la foto d’esordio in gruppo con da sx Masotti, Braggion, Antonelli, Viafora, Patrian, Sottovia, Sarti, Cavallaro.

 

 

 

A seguire al foto con da sx Cavetti, Franzoso, Patrian, Sottovia, Galiazzo, Fabiano. Quindi il gruppo composto da Patrian, Franzoso, Sottovia, Roccatello, Paganin, Binatti ( il mio conduttore storico anche su Delta Radio). Una tv che ha il trio Patrian, Brunello, Bellotti come ‘trio tecnico’ fondamentale.
Passando ad onorare la “Festa dei 125 Anni Made in Ferrara” ( cui sono stato ‘friendly’ invitato da Corrado Piffanelli) ecco innanzitutto lo stesso Piffanelli al microfono davanti alla ‘tavola rotonda’ dei relatori. Poi il Direttore Visci oratore nella sala Estense di Ferrara, poi all’inaugurazione della mostra coi ‘noti’ Prefetto e Rabitti.  Infine l’amico Giorgio Achilli (mister flash e ‘tanta sensibilità’ ora a RovigoOggi) insieme a GB Fabbri (vedi altra storia su questo sito).  
Penultima foto il trio Simone Chiarion col sottoscritto e con Sergio Visentin ‘cuore settore giovanile’.
Ma che fine farà l’Eredità di Giotto? Dipende dallo stile e dalla velocità del navigare. Quella che sicuramente hanno sul Canal Grande a Venezia i due ‘gondolieri’ coi quali Sergio Sottovia si è fotografato, ovviamente in versione smile. Come vuole essere questo sito, anche se siamo consci di essere soltanto dei ‘piccoli granelli di sabbia’.
E ben sapendo che, come www.polesinesport.it, ciò che lasceremo in Eredità sarà comunque sempre meno di quello che abbiamo già ricevuto dai Nostri Amici Campioni & Signori. Perciò ecco questo 'Flash & Blow Up" tra Michelangelo Antonioni 'ferrarese' e TOP STORIES da Flash Network.


Sergio Sottovia
www.polesinesport.it