Matteo Luise con Melissa Ferro, su Fiat Ritmo 130, brilla nel “12° Rally Storico Campagnolo”; ma a Recoaro si ritira per colpa del ‘cambio’


31/05/2016

Era partito bene Matteo Luise , tant’è che in classe aveva fatto terra bruciata dietro di se. Tant’è che a Gambugliano rifila 29”7, a Santa Caterina 23”2 e sul Passo Xomo 12”3 ad un Simontacchi che, a circa metà gara, accusa già un passivo di oltre un minuto.
Poi però lo blocca’ un problema al cambio, prima del successivo start da Recoaro 1000.
Ma di tutto quanto è successo a Matteo Luise nello sfortunato “12° Rally Storico Campagnolo” ve en parla il reportage by Fabrizio Handel , partendo dalle aspettative pre-evento al consuntivo post evento …con tanto rammarico da parte di Matteo Luise e Melissa Ferro davvero sfortunati ancorché protagonisti nella prima parte del citato rally.

ANTEPRIMA MAIN NEWS ( di Fabrizio handel , mail 23.05.2016) / SI RIACCENDE LA FIAMMA TRA LUISE E RORALLY
L'adriese è pronto ad aprire la nuova stagione agonistica al Campagnolo al volante della Fiat Ritmo gruppo A rivitalizzata dal mago che gli fece vincere il Trofeo 500 nel 95.
Adria (Ro), 23 Maggio 2016 – Oltre vent'anni sono passati da quel lontano 1995 nel quale un giovane Matteo Luise si affacciava ai piani alti del rallysmo che conta trionfando in quel Trofeo Fiat 500 che di fatto gli aprì le porte della Grifone Esso l'anno seguente.
Un arco di tempo, che sa quasi di eternità, durante il quale il legame tra il patron di Rorally, team di riferimento per chi voleva puntare al successo tra le piccole della casa torinese, Rino Edmondo e Matteo Luise non si è mai dissolto e che, anzi, in occasione della terza giovinezza del driver adriese si è ulteriormente rafforzata.
Proprio dalle sapienti mani del patron di Rorally è stata sfornata qualche giorno fa una versione profondamente rivitalizzata della Fiat Ritmo 130 gruppo A con la quale il pilota polesano scenderà in campo nel prossimo Rally Storico Campagnolo, in programma per questo fine settimana.
La prima presa di contatto ha destato un'ottima impressione in Luise che, visto il recente passato, non si pone traguardi ambiziosi se non quello di vedere, finalmente, il traguardo.
“Purtroppo da quando abbiamo iniziato questa avventura con la Ritmo non abbiamo mai raggiunto la pedana d'arrivo” – racconta Luise – “ed è innegabile che il nostro primo obiettivo è questo. Abbiamo voluto dare un netto cambio di rotta per cercare quella affidabilità, in primis, e quella competitività che ci permetterebbe di toglierci delle soddisfazioni più grosse. Dopo un bel po' che l'amico Rino ci lusingava abbiamo deciso di affidarci alla sua infinita esperienza in questo campo e visto quanto di buono abbiamo combinato assieme, un po' di anni fa, siamo molto fiduciosi di poter dire la nostra una volta messe le ruote in strada. Abbiamo già provato la vettura nelle scorse giornate ed è profondamente cambiata dalla precedente versione. Rino il suo l'ha fatto e bene. Ora tocca a noi”.
L'evento più atteso dell'anno nel panorama delle auto storiche, valido per la massima serie tricolore di specialità, vedrà Luise presentarsi ad Isola Vicentina affiancato dalla moglie Melissa Ferro a difesa dei colori della scuderia veneziana PR Group.
Nella passata edizione del Campagnolo il polesano si mise in luce in più di una occasione, ricordiamo l'ottavo tempo assoluto sia nella pioggia e nebbia della Torreselle che nella Recoaro 1.000, prendendo agilmente il comando delle operazioni in classe sino al momento dell'ennesimo ritiro causato da noie tecniche quando il traguardo distava tre sole prove speciali.
“Lo scorso anno stavamo conducendo davvero una bella gara” – aggiunge Luise – “ma purtroppo abbiamo dovuto ingoiare l'ennesimo boccone amaro di un periodo particolarmente sfortunato. Il percorso ci piace particolarmente. Amo la prova di Gambugliano con quel falsopiano caratterizzato da un guidato veloce con curve cieche e dossate. Una prova da mondiale. Anche le altre sono molto belle, come Recoaro 1.000 e Passo Xomo. Speriamo che tutto vada per il meglio perché abbiamo davvero tanta voglia e tanto bisogno di riscattarci”.

MAIN NEWS ( di Fabrizio Handel , mail 31.05.2016) / LUISE AL CAMPAGNOLO, UN TUNNEL SENZA FINE
Il pilota di Adria chiude un altro evento senza vedere la pedana di arrivo. Questa volta a tradirlo, sulla quinta speciale mentre era decimo assoluto e primo di classe, il cambio.
Adria (Ro), 31 Maggio 2016 – Il periodo nero di Matteo Luise sembra non conoscere sosta ed anche in questa occasione, al 12° Rally Storico Campagnolo, la dea bendata ha ben pensato di mettergli i bastoni tra le ruote mentre comandava ampiamente, con un vantaggio di oltre un minuto, la classifica di classe fino a 2.000 cc nel 4° raggruppamento alla guida della rivitalizzata Fiat Ritmo 130 gruppo A griffata PR Group.
Le danze si aprono, come di consueto, con l'aperitivo serale della Torreselle dove Luise, in coppia con la moglie Melissa Ferro, stacca il miglior tempo in classe nonché sesto di raggruppamento mantenendo comunque un passo molto accorto.
“Siamo partiti abbottonati perché era da un po' di tempo che non salivamo in macchina” – racconta Luise all'entrata del riordino notturno – “e quindi dobbiamo riprendere un attimo gli automatismi. La prova era molto scivolosa pertanto non abbiamo voluto rischiare più del dovuto anche perché con le gomme che siamo costretti a montare non possiamo spingere al massimo, specialmente in percorrenza di curva. Abbiamo qualche problemino di freni. La gara vera è domani e sarà molto lunga. Per ora va bene così”.
La giornata seguente, dell'appuntamento valido per il Campionato Italiano Auto Storiche, vede un sole splendente e temperature decisamente estive stazionare sul percorso di gara pronto ad accogliere i concorrenti.
Luise parte con il coltello tra i denti ed in classe fa terra bruciata dietro di se: a Gambugliano rifila 29”7, a Santa Caterina 23”2 e sul Passo Xomo 12”3 ad un Simontacchi che, a circa metà gara, accusa già un passivo di oltre un minuto.
Anche nella classifica di 4° raggruppamento il driver polesano brilla andando a conquistare un quarto posto provvisorio alle spalle di nomi quali Guagliardo (Porsche 911 gruppo B), “Lucky” e Negri (entrambe su Lancia Delta Integrale gruppo A).
Il tutto si traduce nell'entrata all'interno della top ten assoluta, con la possibilità di migliorare ulteriormente il proprio score in vista della seconda metà di gara.
Dopo il riordino di San Antonio ci si appresta ad affrontare la speciale di Recoaro 1.000, dove il pilota adriese brillò nella passata edizione, ma, a pochi chilometri dallo start, cede sulla trazione anteriore torinese un particolare del cambio che ferma definitivamente la corsa del pilota adriese.
“Non sappiamo più a che santo votarci” – sottolinea Luise – “perché, nonostante i problemi con le gomme, stavamo mantenendo un buon passo, con ampio margine, ed il risultato ci stava confortando molto. Primi di classe abbondantemente, ai piedi del podio di raggruppamento e decimi assoluti era un risultato da incorniciare e che ci avrebbe fatto aprire nel migliore dei modi la stagione. Purtroppo invece dobbiamo masticare l'ennesimo boccone amaro e speriamo che questa volta sia davvero l'ultimo”.

EXTRATIME by SS/ In cover e in fotogallery due immagini a cura di Fotosport che mostrano dapprima Luise in macchina n 44 azione nella passata edizione del Rally Storico Campagnolo , poi in azione quest’anno ( macchina n.30)  sempre protagonista ma sempre sfortunato sulla sua Fiat Ritmo 130.

Fabrizio Handel & Sergio Sottovia
www.polesinesport.it