Mattioli Alberto “Ambrogino d’Oro” by Pisapia. In Fameja a Milano tra cardinal Martini, Thiago Motta, “Sea Energia”


15/10/2012

Homo del Diritto Naturale by Campanella, Homo religioso by cardinal Martini, Homo economicus by Milano in the world. Questo è in Alberto Mattioli in evolution, “anche lui nato per caso in via …” , a Baruchella/RO e trapiantato a Milano.  Una specie di viaggio intorno all’uomo, ripartendo da Martini fino a Tettamanzi e Scola, un lungo e difficile viaggio per  l’Uomo dell’Avvenire Ecumenico, per l’Uomo di Oggi e del Futuro al tempo stesso, by Dna to the World.
A Milano, già, sapessi come strano innamorarsi a Milano…
O quantomeno sapessi com’è difficile anche per Alberto Mattioli arrivare bambino a Milano e diventare Adulto nel senso ‘pieno’ del termine.
Insomma, per Mattioli by Baruchella (dna beautifull, come El Camborio ‘ballerino madrileno’ e i calciatori Rino De Togni/Novara by Piola, Paolo Dal Fiume/Perugia & Napoli, e …Josè Altafini ‘champion tra i champions’) , una vita in escalation nel “Cuore di Milano”, ma ‘radici’ profonde nei valori cristiani e negli affetti del suo Polesine.
Certo, l’Ambrogino d’Oro, ma io parto da…Thiago Motta e da Alberto Mattioli presidente dei  “Polesani nel Mondo” con sede a Milano. Perché la signorilità di Alberto l’ho ‘conosciuta’ ad Appiano Gentile quando si è concretizzato l’abbraccio ‘tutto polesano’ con Thiago Motta , il noto giocatore interista, ma italo brasiliano perché i suoi avi erano originari di Polesella.

E’ altrettanto noto che il sottoscritto non voleva ‘strumentalizzazioni’ politiche, per cui già da un anno prima avevo preso contatti con la famiglia di Mario & Andrea Rosestolato perché sportivi e perché da sempre ‘promotori essenziali’ dei Polesani nell Mondo di Milano.
Tutte cose di cui abbiano già parlato tante volte su questo sito, tra Scardovari e i Rosestolato, e appunto Thiago Motta che abbiamo visitato poi una seconda volta sempre ad Appiano Gentile, sempre con Alberto Mattioli ‘gancio con Paolillo’ e con Andrea Rosestolato ( vedere altre rubriche).
Ovviamente avevo cominciato a seguire da subito “ciò che  era e ciò che rappresentava” Alberto Mattioli, visto che da Polesano nel Mondo era un …diamante con tante facce cristalline.
Insomma bisognava ‘seguirlo’ nella sua vita, sia lavorativa che associativa, perché era evidente che era già un ‘modello’ per una di quelle STORIE che valgono tantissimo perché frutto di TESTIMONIANZE sempre i viaggio tra ‘principi propositivi e attività sociale’.

Nello specifico di Alberto Mattioli peraltro profondamente legati ai valori della sua formazione cristiana e travasati ‘operativamente’ nell’Associazionismo e nell’impegno Politico, mentre altrettanto era in evoluzione ed in escalation il ‘curriculum lavorativo di Alberto Mattioli, originario di Baruchella.
Due volte assieme in visita da Thiago Motta nel segno ‘della polesanità’, due volte a pranzo assieme nel segno della ‘polesanità e dell’amicizia con Andrea Rosestolato’.
Può bastare tutto questo per ‘rappresentare’ adeguatamente una ‘personalità policroma’ come quella del polesano/ambrosiano Alberto Mattioli?
Certamente no! Ma no sono mai stato come quell’amico che mi diceva “ A me le cose piace farle bene, altrimenti preferisco non farle”.
Ecco, perché ho ‘agganciato’ ancora una volta l’amico Andrea Rosestolato , per rappresentare quantomeno sufficientemente un Alberto Mattioli frutto di variazioni sul tema rispetto al canonico stile dei miei Personaggio Story.

Così ve lo propongo in format da work in progress, una Alberto Mattioli Story caratterizzata certamente dai suoi ‘meriti pubblici’ apparsi sui Mass Media , ma anche dal suo personalissimo curriculum sia lavorativo che istituzionale/associativo.
Però il suo pensiero diretto? Beh. Stavolta non lo troverete nelle classiche risposte virgolettate alle domande fatte dal sottoscritto, semplicemente perché … vi spiega tutto lui, Alberto Mattioli, visto che vi ripropongo ‘due suoi speciali interventi’ pubblicati su Mass Media di ‘alta statura morale’, vedi L’Avvenire e vedi il Foglio Pastorale di Milano.
Tutto perché ne avevo letto ‘qualcuno’ anche di Andrea Rosestolato ( sull’essere imprenditore al giorno d’oggi, in situazione di crisi economica…) e così ho pensato di chiedere allo stesso Andrea “Made in Scardovari/Milano” qualche relazione autentica e significativa ‘firmata’ da Alberto Mattioli, sia in qualità di Presidente dei Polesani nel Mondo che da … interprete dei sentimenti di Alberto “Uomo & Imprenditore”.


Perciò , dopo avervi riproporvi quanto scritto da La Voce di Rovigo in occasione di due Eventi che hanno visto protagonista l’Alberto by Baruchella/Milano ( il premio Ambrogino d’Oro e la neo presidenza alla Sea Milano) voglio caratterizzare la personalità del nostro Personaggio Story facendo focus sui suoi pensieri/principi da lui stesso firmati per così dire … dal vangelo secondo Alberto.
E in Appendice – parafrasando Zavoli - di questo viaggio news by news “intorno all’Uomo“ vi proponiamo il Mattioli Alberto – Curriculum vitae frutto … dell’amicizia polesana con Andrea Rosestolato e anche per questo ‘particolarmente’ autentico e pertanto tendenzialmente più esaustivo rispetto ad una storia che se l’avessi prodotta in proprio
non avrebbe avuto lo stesso ‘senso della vita’.

Anche perché, in questa fase e per quel poco che ho conosciuto Alberto Mattioli, sarebbe stata quantomeno più imperfetta se non ‘insufficiente’ rispetto ad un personaggio, che al di là dei suoi meriti pubblici e della sua gentilezza, fa della riservatezza un suo stile di vita.
Deciso nei pensieri quanto garbato nei gesti. Anche per questo era ‘giusto’ che ci fosse lui  Alberto Mattioli ‘presidente dei Polesani nel Mondo’ ad incontrare il polesano/brasiliano Thiago Motta fuori dai cerimoniali. Quasi una elegia ai valori assoluti della riservatezza che una vera “Famegia” deve coltivare più con il cuore che con le apparenze.

Ma per farvi capire meglio quanto ‘significhi’ ( ricordate il De Magistris di Sant’Agostino…) il ‘residente’ Alberto Mattioli per la Famiglia dei Polesani nel Mondo di Milano, ecco l’ultimo flash richiesto ai  miei Milan’s Friends personalissimi, cioè Andrea & Mario Rosestolato che ci regalano questo cammeo by heart:<< Ciao Sergio, non sarebbe necessario perché tu hai già ben descritto Alberto ma, come da tua richiesta ti invio questo nostro breve commento….
 
<< Parlare di Alberto non sarebbe semplice se si cercasse una lettura con gli occhi dell'uomo moderno privo di valori, scopi e sogni.
Risulta invece facilissimo se guardato con gli occhi della gente della nostra amata terra polesana.
Quando due anni fa abbiamo incontrato Alberto in occasione della nuova nomina del Presidente della Famiglia Polesana di Milano eravamo un po' preoccupati perché dopo gli anni di Nadir Tedeschi temevamo di non riuscire ad identificare in tempi brevi un nuovo Polesano che ci rappresentasse.
Al contrario fin dal primo incontro abbiamo avvertito empatia totale e l'istinto ci ha subito detto "ecco, la nostra Famiglia è di nuovo in buone mani".
Alberto è un vero uomo.
Un uomo autentico che cerca la giustizia, la verità e il bene di tutti.
E' una persona giusta che vive per attuare il bene dentro e fuori di sé.
Verità, bene e giustizia sono un'unica cosa e la vita di un uomo diviene autentica quando riesce a fare di quest'unicum la stella verso cui orientare la sua azione, questo è Alberto Mattioli.>>.


PRIMA NEWS (by La Voce di Rovigo , lunedì 26 marzo 2012)/ IL PREMIO/ AD ALBERTO MATTIOLI L’AMBROGINO D’ORO/

Ex vicepresidente della Provincia meneghina e per tre mandati consigliere comunale, è di Giacciano con Baruchella.
Il presidente della Famiglia dei Polesani nel Mondo ha ricevuto il riconoscimento dal sindaco Pisapia.

<< MILANO-  Importante riconoscimento per Alberto Mattioli, presidente dei Polesani nel mondo della famiglia di Milano, che mercoledì scorso ha ricevuto dalle mani del sindaco meneghino Giuliano Pisapia l’ambito “Ambrogino d’Oro”.
Nel pomeriggio di mercoledì, infatti, in sala Alessi a Palazzo Marino il sindaco Pisapia e l’assessore alle politiche del lavoro Cristina Tajani hanno consegnato gli “Ambrogini d’Oro” ai Maestri del Lavoro, una premiazione che è stata dedicata, per l’occasione, al giuslavorista Marco Biagi.
L’onorificenza è data ai cittadini milanesi insigniti della “Stella al Merito del Lavoro”, decorazione conferita dal Presidente della Repubblica a coloro che abbiano compiuto i 50 anni di età e abbiano prestato attività lavorativa ininterrottamente per 25 anni alle dipendenze di una o più aziende distintisi per particolari meriti professionali.
  Con l’Ambrogino, è stato consegnato ai premiati anche una pergamena che riporta la seguente motivazione “Quale segno di vivo apprezzamento, amicizia e simpatia di Milano e dei milanesi”.
Sono stai 19 i milanesi che hanno ricevuto l’onorificenza, 10 uomini e 9 donne, tra i quali appunto Alberto Mattioli.
Grande soddisfazione per il riconoscimento all’interno della Famiglia dei Polesani di Milano.
Mattioli è nato a Giacciano con Baruchella il 10 luglio 1958.
Sposato con una figlia, è stato dirigente di un gruppo internazionale di auditing e servizi per le imprese.
In passato ha lavorato in ambiti finanziari e alle acciaierie Falk nell’ambito del controllo di gestione.
Ora è vice-presidente di una società di servizi finanziari e consulente di una società internazionale di assistenza alle imprese.
Da sempre impegnato nell’ambito dell’associazionismo cattolico, è stato vicepresidente dell’Associazione Cattolica ambrosiana e coordinatore delle scuole di formazione socio-politica volute dall’allora arcivescovo di Milano Carlo Maria Martini.
Collabora con la Robert Kennedy Foundation, attiva nel campo della promozione dei diritti umani.
Nel 2006 ha ricevuto la medaglia d’Onore dalla camera di Commercio di Rovigo, premio “Polesani che hanno onorato la provincia di Rovigo in Italia e nel Mondo”.
E’ stato vicepresidente della Provincia di Milano nonché membro del direttivo nazionale dell’Upi (Unione Provincie Italiane) .
E’ stato per tre mandati consecutivi consigliere del Comune di Milano, prima del Partito Popolare e quindi della Margherita con il ruolo di capogruppo.
“I premiati sono la più bella testimonianza del lavoro milanese e del suo orientamento al bene comune, alla crescita personale e insieme a quella collettiva – ha dichiarato il sindaco Pisapia dopo la premiazione -  Milano oggi ringrazia queste persone attraverso la consegna dell’Ambrogino. Con il lavoro queste persone hanno contribuito alla crescita della Città non solo economicamente, ma anche umanamente, con un esempio positivo di dedizione e di professionalità”.

SECONDA NEWS (by La Voce di Rovigo , 14 giugno 2012)/ POLESANO AI VERTICI DELLA SEA ENERGIA DI MILANO /
LA NOMINA/ Il NEOPRESIDENTE ALBERTO MATTIOLI E’ ORIGINARIO DI GIACCIANO CON BARUCHELLA

<<Alberto Mattioli presidente di Sea Energia. Il polesano di nascita, a Giacciano con Baruchella nel 1958, è così salito ai vertici della società di Milano.
Un precedenza era anche stato vicepresidente della Provincia di Milano.
Sea Energia è la società che ha in sub concessione la gestione delle centrali di cogenerazione degli aeroporti di Milano Malpensa e Milano Linate attraverso le quali produce energia elettrica e termica da destinare ai due aeroporti a soddisfacimento delle richieste energetiche degli stessi, nonché alla cessione sul mercato delle eccedenze elettriche e termiche prodotte.
In particolare la centrale di Malpensa produce circa 350 milioni di hwt di energia elettrica e circa 270 milioni di kwt termici, e quella di Linate produce 120 milioni di kwt lettrici e circa 75 milioni di kwt termici nell’arco di un anno.
Fell’energia generata solo una parte viene utilizzata da Sea: circa 150 milioni dall’aeroporto di Malpensa e 35 milioni da Linate.
Mattioli dal 1 gennaio 2011 è stato alla Axist Credit Srl, gestione  e recupero crediti.
In precedenza: da luglio 2009 al 31 dicembre 2010 director istitutional public relations al Global Shared Service, un gruppo internazionale di auditing e assistenza alle aziende.
Ha gestito relazioni e partecipato a progetti con il settore pubblico ( sanità e aeroporti) che privato nell’ambito  dell’attività di Business Development. Dal giugno 2004 a giugno 2009 è stato vicepresidente della Provincia di Milano e assessore con deleghe al Bilancio, alle società partecipate e alle relazioni internazionali. Inoltre presidente del Forum per l’innovazione.
La professionalità di oltre 30 anni ha portato il riconoscimento della Repubblica di Maestro del lavoro nel 2011 e dell’Ambrogino d’Oro.
Ha ricevuto anche la medaglia d’oro dalla Camera di Commercio di Rovigo.>>

APPENDICE NEWS  (by Andrea Rosestolato, che mi ha scritto “ti allego inoltre, se di tuo interesse, i dati "ufficiali" di Alberto)/ CURRICULUM VITAE DI ALBERTO MATTIOLI – SINTETICAMNTE RIASSUNTO/

<< . Presidente di Sea Energia Spa (gruppo Sea); nomina recente

. Vice Presidente di Axist Credit Srl;

 in passato ha lavorato in aziende di importanti gruppi privati quali:

. Acciaierie Lombarde Falck Spa; (controllo di gestione)

. Arthur Andersen & Co Sas (società di auditing internazionale)che è stata la scuola manageriale;

. Akros Spa; (settore finanza con ruolo di dirigente amministrativo)

. Istituto Centrale Banche e Banchieri; (settore finanza con ruolo dirigente amministrativo)

. Ras-Allianz; (settore finanza con ruolo dirigente amministrativo)

. Ernst & Young; (dirigente relazioni esterne)

E’ stato Consigliere Comunale per tre mandati e Vice Presidente della Provincia di Milano.

La professionalità di oltre 30 anni ha portato il riconoscimento della Repubblica di Maestro del Lavoro nel 2011 e quindi recentemente dell’ Ambrogino d’Oro.

Ha ricevuto la Medaglia d’Oro dalla Camera di Commercio di Rovigo.

E’ Sindaco nell’Assosim (Associazione  società intermediazione mobiliare),  e membro del CdA dell’Istituto di politica internazionale (Ispi)

E’ stato Vice Presidente dell’Azione Cattolica diocesana.>>

TERZA NEWS “ PENSIERI DI ALBERTO MATTIOLI) ( articolo pubblicato su “L’Avvenire”)/
 SCRIPTA MANENT/ CATTOLICI: NUOVE FRONTIERE, VERDI

<<Caro Direttore, il futuro lo penso “verde”.
Non perché abbiamo le tasche sempre più vuote, ma perché il verde è il simbolo ella speranza e dell’ambiente.
E l’ambiente è il creato, il dono ricevuto dall’uomo ove esercita il suo primato.
La sapiente cura del territorio è cruciale per il futuro degli uomini, a partire dagli ultimi; è in questa comunione che si esprimono la giustizia sociale, la solidarietà e la pace.
Le risorse della Terra non sono illimitate e, oggi più che mai, vanno gestite con sapienza. Alcuni decenni fa baffi, governatore della Banca d’Itali, profeticamente scriveva che ai problemi dell’umanità si è <<aggiunto – sino a farsi centrale – quello del rapporto tra la nostra specie e il creato, che essa viene distruggendo con una trascuranza, una ferocia e un ritmo che presto toglieranno senso alla vita  che in coscienze sensibili spengono la stessa fede: come può, infatti credere in Dio una specie che ne uccide la creazione?>>.
E’ questa la nuova frontiera di un impegno orale, culturale, civile, economico e politico. Significa rifinalizzare le modalità di utilizzo delle risorse primarie, lo sviluppo tecnico-scientifico e gli stili di vita.
Economia ed ecologia sono due facce della stessa medaglia. L’”eco” richiama alla stessa radice greca ‘oikos’ ovvero alla casa con i suoi abitanti.
Avere come criterio guida il binomio ecologia-economia, vuol dire rideterminare il sistema dei trasporti e dei modelli urbanistici, i modelli di architettura e agricoltura, avere cura del territorio ed elle fonti idriche.
Vuol dire favorire, quanto più possibile, lo sviluppo delle fonti rinnovabili (biogas e biomasse) , fotovoltaiche, eoliche, idrauliche e geotermiche.
E tutto questo comporta scelte politiche, investimenti, ricerca e quindi nuovi modelli produttivi.
La grave crisi economica costringe il nostro Paese a cercare nuovi modelli  di sviluppo.
Il sociologo Magatti definisce l’attualità come un <<fase di stato nascente>>. Per storia, tradizioni, geografia, cultura, gusto e qualità del tessuto produttivo, questo potrebbe essere il futuro dell’Italia e divenire il fronte di un nuovo protagonismo cultural e politico dei cattolici.
I primati della persona – a partire dagli ultimi - , dell’etica e della cultura sono interdipendenti con il primato del creato.
Credo che più che pensare a contenitori e geometrie, i cattolici siano chiamati oggi a elaborare contenuti originali sulla base di una solida visione antropologica.
I calcoli da soli non bastano senza una dimensione ideale e profetica. All’antipolitica che viviamo, si risponde credibilmente con l’esempio personale e la forza delle idee.
San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, con il “Cantico delle Creatur” ci indica i riferimenti su cui appoggiarci:<<Laudato si’ mi’ Signore… per lo frate sole… per sora luna e le stelle… per frate vento… per sor’aqua--- per frate focu e per sora nostra madre terra>>.
Ancora una volta il passato ci indica la via maestra del futuro./ (Alberto Matttioli) >>



QUARTA NEWS “ PENSIERI DI ALBERTO MATTIOLI) ( articolo pubblicato sul “Foglio Pastorale di Milano”)/ CRISI ECONOMICA:  TRA TERRA ED ETENITA’/ 

( Care amiche, cari amici, vi trasmetto questa riflessione pubblicata da Il Foglio della pastorale del lavoro, della diocesi di Milano. Spero sia di vostro interesse. Con amicizia,                                                                    Alberto Mattioli).

Il FOGLIO DELLA PASTORALE DEL LAVORO DI MILANO/ CRISI ECONOMICA: TRA TERRA ED ETERNITA’

<< Il discorso del Cardinale Scola per la festa di Sant’Ambrogio ha suscitato molta attenzione: abbiamo chiesto ad alcune persone che hanno vissuto in tempi recenti un diretto impegno nella politica, soprattutto a livello territoriale, il contributo di una riflessione. Inizia Alberto Mattioli, già Vice Presidente della Provincia di Milano.

Basterà ridurre lo spread e aumentare il Pil, per uscire dalla crisi che stiamo attraversando? Non credo sia sufficiente, cosa altro serve allora ? Servono unità, fiducia e umanità, valori essenziali che mi pare si stiano riscoprendo, avvicinando i cittadini fra loro e alle istituzioni.

Ricordando l’emergenza drammatica dello scorso novembre, quando l’Italia ha vissuto il rischio concreto di precipitare nel baratro e di trascinare con sé l’intera Europa, è certamente ora importante avere un governo che ha ridato credibilità al paese nel contesto internazionale e ora con competente intelligenza e professionalità, opera rapidamente per sistemare i conti e attuare quelle riforme necessarie per rilanciare la nostra economia.

Ma se come credo, ci si è accorti che la crisi è stata acutizzata da anni di diffuse manchevolezze morali, civili e politiche, occorre ora la consapevolezza che la soluzione si trova essenzialmente fuori dalla sfera economica, nella vita civile, nei desideri e nelle passioni delle persone. Dobbiamo ridurre l’indifferenza e l’individualismo e aumentare i tassi di coscienza civile e dei sentimenti di umanità. I numeri dell’economia, da soli, non bastano ad esprimere i valori di un paese. Colgo positivi segnali di cambiamenti veri e profondi.

Come auspicato da Benedetto XVI nella Caritas in veritate, questa situazione sta divenendo “occasione di discernimento e nuova progettualità”. Stiamo ritrovando il senso e significato della dimensione Italia, recuperando la consapevolezza che l’unità fra noi e tutto il paese è una condizione umana, civile e istituzionale necessaria per ricostruire una casa salda che sappia sfidare l’impetuoso vento della storia che si è rimessa vorticosamente in moto dopo gli equilibri geopolitici del novecento.

Stiamo forse finalmente recuperando il senso delle nostre peculiarità. L’economista Luigino Bruni scrive: “L’Italia ha sempre avuto meno mercato dei paesi anglosassoni perché il posto del mercato lo hanno occupato non solo uno Stato spesso inefficiente e ipertrofico, ma anche la famiglia e le comunità”.  Bruni parla di “ società civile di tipo comunitario”. Dobbiamo quindi ritrovare queste particolarità popolari italiane, laiche e non solo religiose, che sanno farci grandi.

Per ricostruire il paese abbiamo certamente bisogno di importanti investimenti pubblici ma ancor più di entusiasmo e desiderio di vita. Lo sviluppo non dipende tanto dall’azione dei governi quanto dai comportamenti quotidiani di milioni di cittadini, ciascuno dei quali possiede in sé, nell’anima, quei valori, passioni, fiducia e desideri che sono le sorgenti che alimentano la vita sociale ed anche economica.  Dobbiamo “allargare la ragione economica” e la “ragione politica” come spiegato dal Cardinale Scola nel discorso alla città di S. Ambrogio. Ma perché questo funzioni c’è bisogno della bellezza vera ovvero delle forza di esempi positivi e onesti, dell’arte, di gesti solenni e comunitari.  C’è bisogno dell’ umile perdono reciproco per le tante scelleratezze compiute, di riconciliazione e di pace per dimenticare avvelenamenti e cattiverie per guardare avanti insieme con fiducia ritrovata fra noi e le istituzioni.

“Noi siamo tutti impastati di debolezze e di errori: perdonarci reciprocamente le nostre balordaggini è la prima legge di natura” scriveva il filosofo illuminista Voltaire.    

Jovanotti canta: “ Mi fido di te: cosa sei disposto a perdere?”. Ecco, abbiamo inoltre bisogno della fiducia che trae origine da comportamenti disinteressati, altruisti e gratuiti; una realtà che esiste e fatta di generosi impegni quotidiani di tanti nostri giovani, di donne e uomini che silenziosamente fanno il loro dovere oltre la misura del tornaconto immediato. Sono le loro spalle a reggere il peso del paese. Certo, se tutto questo insieme di saggezza e sapienza si avverasse almeno in parte, sarebbe già tanto.

Ma tutto questo sta nei confini dell’orizzonte umano, ha il destino della terra. Siamo in Quaresima e questo mi induce a sperare che si possa comprendere ancora di più la nostra vera necessità, invisibile agli occhi e alla sola ragione. Siamo fatti a Sua immagine e somiglianza e il nostro spirito è fatto per l’infinito. La nostra irrequietezza interiore anela parole di vita eterna.

“Signore da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna” (Gv6,68). Il discepolo Pietro, nella sua umana difficoltà e limitatezza, aveva capito l’essenziale.

Diceva Chiara Lubich: “ Si, le parole divine saziano lo spirito fatto per l’infinito; illuminano interiormente non solo la mente, ma tutto l’essere, perché sono luce, amore e vita. Danno forza soprattutto quando sopraggiungono lo sgomento e lo scoraggiamento. Rendono liberi perché aprono la strada della Verità”.

Auguro quindi a tutti che questo sia il tempo, favorevole e forte, della contemplazione dell’infinito che è in noi. ( Alberto Mattioli) >>

EXTRATIME by SS/ Per onestà e nel rispetto della Storia vera e della privacy dello stesso Alberto Mattioli ( cui come per tanti nostri “Campioni & Signori” abbiamo trasmesso la ‘bozza’ finale per le opportune verifiche ‘personali’) , al di là di alcune sue precisazioni tecniche, mi piace sottolineare il suo ‘modus in rebus’ in open style visto che ha ‘bisbigliato’:<<Non so che dire… mi imbarazza un po’…grazie di cuore… sono onorato…fate voi.>>.
Praticamente la semplicità dei Grandi, tanto più che poco dopo nella sua mail successiva, da personaggio schivo qual è, lo stesso Alberto si è poi premurato di ‘correggersi al ribasso’ sottolineando:<< … Aggiungo… che anche per me come tante tante altre persone … professionalmente non è sempre stato rose e fiori… qualche anno fa ci sono state anche le spine… che comunque mi hanno reso ancora più partecipe di chi soffre per i problemi di lavoro…>>.
A questo punto pronti via con la fotogallery e relative Didascalie…. Giusto per certificare il Viaggio- Story di Alberto Mattioli…
Perciò partiamo dalla cover, che dedichiamo ad Alberto Mattioli relatore alla Camera di Commercio di Milano.
Poi per quanto riguarda la fotogallery con relative didascalie, eccovi innanzitutto il primo aggancio con la storia della Fameja Polesana di Milano, con Mattioli alle spalle del trio (da ss) Furini, Tina De Stefani, Scarpante.
Poi Alberto Mattioli in foto kit con Nadir Tedeschi, quindi Mattioli & Fameja di Milano ‘ricevuti’ in visita da Tettamanzi arcivescovo di Milano.
Poi in attesa di altre foto by Fameja Polesana di Milano ( ma vedi intanto anche ns. rubrica Memoria & Futuro sempre su questo sito www.polesinesport.it), vi proponiamo la documentazione fotografica della visita di Mattioli & Polesani nel Mondo a Thiago Motta in ‘casa Inter’ ad Appiano Gentile, sia relativamente alla prima visita col sottoscritto assieme ad Andrea & Diletta Rosestolato,  che alla seconda sempre col trio Mattioli & Rosestolato & Sottovia assieme a Bosco /vicepresidente CCIAA Rovigo e a Don Tonin dei Polesani del Mondo.
Ma di tutto questo vi abbiamo già documentato e raccontato tutto sempre qui su questo sito come da doveroso reportage.
Perciò per le altre fotografie della Mattioli Alberto Life (giusto per onorarlo step by step) e per le relative didascalie ovviamente … ad majora e a Tomorrow.


Andrea Rosestolato & Sergio Sottovia
www.polesinesport.it