MIRABILES/ Domenico Evola per oltre 30 anni giudice di gara. Perciò premiato by Coni e by FCI (premio Gorla)


26/08/2011  

Benvenuto al Nord. Sì, perché il siciliano Domenico Evola oltre che la sua professionalità ci ha regalato la sua passione sportiva. Quella che gli è valsa anche il premio Coni e per la quale Cristiano Aggio l’ha inserito tra i Mirabiles nel Book by Coni di Beppe Osti, giusto per onorare nel 2009 tutti i premiati con la Stella al merito Sportivo.
Eccone perciò la storia completa.
MIRABILES/ EVOLA DOMENICO – GIUDICE DI GARA –(Nato a Mazara del Vallo  21 febbraio 1939)
STELLA AL MERITO SPORTIVO “BRONZO” (Brevetto n.5925 rif to anno.1996)

<< Domenico Evola, stella di bronzo al merito sportivo, è uno dei sette giudici di gara della federazione ciclismo della provincia di Rovigo.
Dal 1990 e per oltre 10 anni è stato fiduciario della commissione regionale giudici di gara per la provincia di Padova e Rovigo. Giudice di gara dal 1972, Evola ha una grande passione per il ciclismo, anche se la prima disciplina applicata dal siciliano (è nato nel 1939 a Mazara del Vallo) Domenico è la corsa, tanto che al Liceo “Giangiacomo
Adria” per tre anni è campione d’istituto nei 1500 metri di corsa campestre facendosi onore anche ai campionati regionali.
“C’era un professore di educazione fisica- ricorda Evola - tale Saffiotti, con il quale avevo un feeling particolare e riusciva a darmi stimoli agonistici bellissimi.
La bicicletta, è stato il mezzo che mi permetteva di andare a scuola e quindi, obbligatoriamente, la usavo su strade decisamente poco asfaltate.
All’incirca, erano sei i chilometri che facevo per andare al liceo, con qualsiasi condizione meteo, e la bici, viste le ristrettezze economiche del tempo era uno dei pochi mezzi che si usava”.

Si diploma nel 1958 e nel 1962 si iscrive a giurisprudenza a Palermo e una volta laureato frequenta lo studio del notaio Corradino Castelli.
“Una persona che mi ha insegnato molto e che mi ha aiutato in tante cose”.
Poi nel 1963 arriva la chiamata delle armi: Car a Como alla scuola di applicazione d’arma, poi trasferimento a Torino.
L’anno successivo, partecipa al corso-concorso del Ministero dell’Interno a Roma per Segretario Comunale e da lì comincia il suo “viaggio per l’Italia” che lo porta a fare il segretario a Serravalle, Lanche-Cissone, Migliaro, Urbana, Pozzonovo,
Solesino, Villa Bartolomea e altri comuni della bassa veronese.
Coniugato con un figlio, si gode la nipotina Giada, ma non ha di certo abbandonato le corse.
“Penso che la federazione dovrebbe fare qualcosa in più per i giovani, investendo qualcosa di concreto nel promozionale, almeno fino ai 16 anni”.

Evola, è stato istruttore ai corsi arruolamento giudici gara e ai corsi di formazione per i direttori di gara, nonché presidente della commissione verifica poteri sia a livello provinciale che regionale.
Dal 2006 al 2008 è stato componente supplente della Corte federale a Roma, con il compito di dare il parere su alcune azioni illegittime e di dirimere le vertenze giurisdizionali. È stato relatore in incontri organizzati dal comitato provinciale della federazione sui corsi di educazione stradale, in materia fiscale e dal 1984 ad oggi è commissario nazionale Uci.
Nel 1974 ha ricevuto, dal comitato regionale veneto della Fci, il premio Gorla e anche la targa per il Memorial Giovanni Rizzo.>>

EXTRATIME by SS/ Prima di presentarvi la sua fotogallery, va altresì sottolineato che il nero dei giudici di gara amolto spesso era esiguo in rapporto alle manifestazioni nelle quasi venivano chiamati ad espletare le loro importanti funzioni. Tant’è che a titolo esemplificativo va ricordato che nel 2009, il Comitato polesano era composto di soli 9 giudici i cui nomi erano i seguenti: Vittorino Andrioli, Tolmino Balestri, Roberto Brandolese, Anita Bresciani, Giuseppe Canazza, Brunella Dal Corso, appunto Domenico Evola, Giuseppe Garavello, Federica Guarnieri.  E anche per questa esiguità il Comitato, pur mantenendo sede a Rovigo, fu aggregato a quello di Padova.
Sottolineava allora l’esperto Evola:<< Se ogni società ciclistica indirizzasse un proprio membro a diventar giudice di gara certo il problema sarebbe in gran parte risolto>>

E per quanto riguarda le soddisfazioni (che non erano certo di natura economica), lo stesso Evola rimarcava peraltro questo blow up di alto gradimento:<<  Però intraprendendo questa strada e raggiungendo un certo livello, si arriva a contatto con i campioni del ciclismo. E per un appassionato questo non è poco>>.
Tornando all’incipit, ecco che la cover è dedicata a Domenico Evola, impegnato come giudice di gara nel Gran Fondo del Friuli ( 3 e 4 giugno 20009.
Poi la fotogallery mostra il giovane siciliano Domenico “campione di corsa campestre” (nel 1956 a Castelvetrao) . Poi passando al giudice di gara Evola, eccolo istituzionalmente premiato a Gatteo Mare, quindi a l centro tra due colleghi in occasione di una manifestazione. Ed infine ecco Domenico Evola protagonista polesano, primo da sx con Vittorino Gasparetto e Beppe Osti presidente del Coni di Rovigo, nel cerimoniale delle premiazioni.


Cristiano Aggio
www.polesinesport.it