MIRABILES/ Rino Santi, fondatore/presidente sia a Boara Pisani che a Boara Polesine. E nella Polisportiva


10/08/2011  

Corrispondente de Il Gazzettino per 25 anni e dirigente storico e presidente nelle DUE BOARA, cioè di qua e di là dell’Adige. Una specie di “ponte sportivo” la vita di Rino Santi, se consideriamo il fatto che tra l’altro è nato in riva al Po a Guarda Veneta.
Ma come sempre vi presentiamo la sua storia così come l’ha raccontata Cristiano Aggio nel suo ‘book’ titolato MIRABILES, edito dal Cono di Rovigo del presidente Beppe Osti, quando nel 2009 si sono voluti ricordare tutti i BENEMERITI DEL CONI POLESANO in quanto premiati con la Stella al Merito.
Per parte nostra aggiungiamo in APPENDICE un articolo pubblicato su Il Gazzettino e datato 23.5.1965 perché CERTIFICA LA QUALITA’ CALCISTICA DEL BOARA POLESINE abitualmente raccontato da Rino Santi – corrispondente del citato quotidiano veneto.

MIRABILES/ SANTI RINO “STORY” / Nato a Guarda Veneta 24 maggio 1923
( Stella al Merito Sportivo_ BRONZO_ Brevetto n. 6433 rif to anno 1977- Dirigente sportivo di ‘lungo corso’ prima  a Boara Pisani poi a Boara Polesine)

<< Nato a Guarda Veneta nel 1923, Rino Santi, dopo una breve parentesi a S.Sisto, a 10 anni si trasferisce a Boara Polesine, dove tuttora abita. Sposato con due figlie, adora il nipotino Ludovico di 11 anni.
Per venticinque anni, dal 1948 è stato il corrispondente, per Boara Polesine, del Gazzettino di Rovigo.

“Ricordo che prima dell’alluvione in paese vi erano 4450 abitanti, poi si ridussero a 3400
e in questi ultimi anni Boara è ritornata a ripopolarsi”.
Una vita nello sport per far crescere la società polisportiva Boara Polesine.
Prima, però, è stato anche uno sportivo. “In gioventù - ricorda Rino - ho praticato l’atletica nella specialità marcia e tiro, diventando nel 1942, campione provinciale”.

Sei anni dopo, comincia l’attività dirigenziale, essendo il socio fondatore del Gruppo sportivo calcistico “V. Mazzola” di Boara Pisani, ricoprendo l’incarico di presidente fino al 1951, quando l’alluvione poi divenne protagonista.
Rino nel 1956 fonda assieme al dottor Lino Snichelotto (presidente), il Gruppo Sportivo calcio Boara Polesine, affiliato al Csi, ricoprendo la carica di vicepresidente fino al 1965.

Nella storia di Rino, c’è anche una parentesi extracalcistica.
“Nel 1966 fondo una società di pescasportiva, denominata “Adige”, rimanendo presidente fino al 1974. Ricordo le gare in riva all’Adige dove accorrevano numerosissimi partecipanti, ed era sempre una festa”.
Poi, nel 1975, nasce la Polisportiva Boara Polesine. “Ciclismo, calcio, corsa e anche pesca. Queste erano le attività che si svolgevano nella polisportiva, prima affiliata alla federazione italiana pesca sportiva, poi alla Fidal, continuando ad organizzare gare di pesca, campionati di calcio e negli ultimi anni gare podistiche a livello regionale, il tutto fino al 2005; durante la sua presidenza, per decenni è stata organizzata la “Marcialonga dell’Adige”, una delle manifestazioni più seguite dagli appassionati della corsa campestre. “I ricordi belli del calcio, sono legati alla doppia vittoria del campionato federale di Terza Categoria di calcio, negli anni 1964 e ’65, accedendo anche alle finali regionali, ma soprattutto alle storie e alle amicizie che nascevano dentro lo spogliatoio”.
Nel 1992, Rino Santi ha ricevuto il premio Lupa del Coni, “un premio che vuol dare un attestato di stima e di riconoscenza a quei dirigenti che hanno permesso la creazione dell’immagine Polesine in Italia” e nel 1998 ha ricevuto la stella di bronzo per meriti sportivi.

APPENDICE/ (da Il Gazzettino del 23.05.1965), FINALI REGIONALI : BOARA – SCARDOVARI 2-1

<<Il Boara ha eliminato, come era nelle previsioni, il coriaceo Scardovari dalle finali regionali.
La squadra ha pienamente meritato di superare il turno, essendosi dimostrata superiore allo Scardovari in ogni settore. Di questo si devono convincere anche alcuni dirigenti, bassopolesani, invece di attribuire il mancato successo agli sfavorevoli arbitraggi.
L'incontro odierno si é concluso con un semplice 2-1, ma ciò non tragga in inganno gli sportivi del Boara, poiché le reti mancate per mera sfortuna sono state almeno tre, e l'unica rete dello Scardovari é stata segnata al 43' del 2° tempo, dopo che la mezz'ala Binatti, a vista di tutti, si era aggiustata la palla con la mano.
Il Boara attacca subito alla garibaldina e si registrano tiri che sfiorano la traversa al 2', al 3' e al 5'. Al 6' la squadra locale usufruisce di un calcio d'angolo, e subito dopo il terzino Rizzato, spintosi avanti, per poco non segna con un tiro rasoterra. Al 9' lo Scardovari, su azione di contropiede, ottiene un calcio d'angolo: sul tiro dalla bandierina il portiere allontana di pugno la minaccia. Da questo momento la porta dello Scardovari viene assediata: al 20' calcio d'angolo; al 21', punizione dal limite battuta da Zanetti e bella parata di Finotti; al 23' e al 27' altri due calci d'angolo. E si giunge al 31', allorché, su lunga rimessa laterale di Zanetti, con un preciso colpo di testa, insacca sulla destra del portiere. Non passano tre minuti e il Boara raddoppia con l'ala destra Merlin. Lo Scardovari tenta di reagire, soprattutto per merito dell'ala Zerbin e del forte mediano Mancin, ma la difesa del Boara regge bene sino alla fine del tempo.

Nella ripresa, il Boara, ormai pago delle due reti, rallenta un po' e lo Scardovari perviene così, più d'una volta sotto la porta difesa egregiamente da De Lorenzi. Al 4', calcio d'angolo per lo Scardovari: respinge di pugno il portiere; al 17', Creama fugge alla guardia di Mancin e indirizza a rete di precisione; sembra gol, ma Finotti riesce ad evitare la segnatura da gran campione. Al 20', punizione dal limite per lo Scardovari: batte bene l'ala Zerbin e meglio risponde il portiere De Lorenzi con una stupenda parata.
Dal 20' al 30' il gioco ristagna a metà campo. Al 30' assistiamo ad una ammonizione ufficiale a Vallati. Lo Scardovari, orgoglioso, tenta in tutti i modi di ottenere la rete della bandiera, e riesce a coglierla, grazie alla collaborazione dell'arbitro che convalida una rete al 43' dopo che la palla era stata portata sul piede con la mano. Verso la fine si hanno ancora tiri di Borin e Zanetti ma tutti...telefonati.
I migliori in campo: per il Boara, Pezzuolo e Zanetti; per lo Scardovari, Finotti, Zerbin e Mancin. Discreto l'arbitraggio del sig. Di Stefano di Venezia.
Boara: De Lorenzi, Rizzato, Trevisan, Tenan, Pezzuolo, Paglia, Merlin, Crema, Borin, Zanetti, Zerbinati.
Scardovari: Finotti, Avanzo, Stoppa, Rosestolato, Zerbin, Mancin, Zerbin, Franzoso, Vettorello, Binatti, Vallati. >> 

EXTRATIME by SS/ La cover è per Rino Santi con un ciclista della ‘sua’ Polisportiva Boara Polesine (04.09.1977).  Quindi apriamo la fotogallery mostrandolo (primo a sx) col Boara Polesine 1965 del presidente Snichelotto. A seguire ecco Santi nella premiazione del Campione provinciale Enal-Udace del 1978. Poi , a conferma del carattere interdisciplinare del presidente Rino Santi, eccolo tra i podisti della sua Polisportiva (19.11.1988). E a seguire premiato dal prefetto Mario Laurino a Lendinara nella FESTA CONI (20.02.2000)  per la consegna delle Stelle al Merito. Infine, come last photo, ecco Rino Santi con i podisti e la campionessa Manuela Levorato durante la ‘maratonina del 28.09.2003 ad Albarella.




Cristiano Aggio
www.polesinesport.it