Mirimin Luca, biologo 'from' Ariano to Irlanda & Sud Africa. Nelle Università di Cork/Galway e Stellenbosch


06/12/2012

Il mondo non è più grande di questa città! Pensate, Luca Mirimin un biologo in Irlanda, un ricercatore sulla genetica delle popolazioni marine, dai Delfini alle Balene, dai Salmoni ai Tonni, dai Merluzzi alle Alghe.
Praticamente dalla location delle ‘dune fossili’ di Ariano nel Polesine alle immense e distese vallate Made in Ireland dove la familiarità della Gente di Joyce assomiglia a quella della Gente del Delta del Po.
Sì, certo, per capire chi sia ‘adesso’ Luca Mirimin mi ero informato sulla sua professionalità ‘visitando’ i siti della Università di Cork e il suo ‘Post Doc’ alla National University Ireland Galway.
Ma ciò che per me contava era sopratutto il fatto che era figlio di Tonino Mirimin, una lunga storia ‘associativa’ dentro la Pro Loco di Ariano da ‘attivista territorialmente competente’.
Tanto più che proprio a Tonino avevo chiesto di incontrare suo figlio Luca per capire meglio la sua storia da ‘Polesano nel Mondo’ e raccontarla come prototipo, qui su www.polesinesport.it .
Alla stessa stregua di altri Personaggi Story che poco avevano a che fare con lo sport, ma che per la loro ‘statura professionale e culturale’ in campo internazionale meritavano, in quanto escursionisti esteri, di essere raccontati ‘ab ovo’ e …in the world.

 

 

E così quando la settimana scorsa (ndr, siamo ai primi di settembre) mi è arrivata la telefonata che avevo sollecitato a suo tempo, ecco che mi sono ritrovato, di martedì mattina, a casa Mirimin ad Ariano nel Polesine, ospite di Tonino e Anna Paola Finotti, ‘cuore di genitori’.
Per una ‘intervista windows’ dal sapore polesano.
Tra flash scolastici e sportivi, tra considerazioni irlandesi agganciate a ricordi familiari, tra prospettive di vita e professionali.

Con Luca a ‘viaggiare dentro sé stesso’ fin da quando era bambino.
Lui che si ricordava di me ‘sportivamente’, lui che guardando il barbecue mi ha detto che ‘quella è la sua passione’, lui che in premessa mi ha spiegato l’importanza di ritrovarsi a parlare in dialetto.

Così da sotto il pergolato è emersa tutta la ‘umanità polesana’ di Luca Mirimin, nato ad Adria il 14 giugno 1978 e che ‘da calciatore normale’ ha comunque fatto tutta la trafila nelle giovanili dell’Arianese.
“Ho praticamente giocato fino ai 18 anni. Primi calci nei Pulcini di Fernando Callegari, poi nei Giovanisimi allenati da ‘Cici’ Siviero, poi negli Allievi giocando infine anche tre/quattro partite in Seconda categoria nella squadra vincente allenata da Maurizio Menegatti”.

 

 

Com’era Luca da calciatore? Diciamo difensore sinistro ‘soltanto normale’, ma che quand’era negli Allievi ha segnato anche un gol a Porto Tolle.
Però quella sua ‘prima gioventù sportiva’ Luca se la ricorda con affetto per tanti motivi.
Innanzitutto per l’amicizia che tutt’ora lo lega a Gianluca Chillemi, tra l’altro il capitano della escalation dell’Arianese dalla Seconda categoria fino all’Eccellenza ( ma di questa Arianese Story abbiamo giù parlato ampiamente sempre su questo sito, in aggancio anche alla Piero Cavallari Story).

Certo di quella ‘prima compagnia sportiva’ Luca Mirimin ricorda anche Davide Albieri , Eric Mazzocco e tante altre giovani promesse di quell’Arianese Calcio, ma l’amicizia con Chillemi era per certi versi poliedrica, visto che Mirimin scelse di iscriversi al Liceo Scientifico ‘Galileo Galilei’ di Adria anche perché c’era appunto Gianluca.

 

 

E poi perché ad entrambi piaceva giocare a ‘volano’, più nobilmente noto come ‘badminton’ e che tra l’altro questa estate abbiamo visto come ‘disciplina olimpica’ a Londra 2012.
Ma qui Luca Mirimin svela a sorpresa la sua prima performance sportiva:<< Per due anni consecutivi un arianese ha partecipato alla finale nazionale dei Giochi della Gioventù; prima Chillemi in Sicilia e poi il sottoscritto a Genova, dove ricordo bene che ad accendere la tradizionale ‘torcia’ fu Gianluca Pagliuca, il portiere della Nazionale di calcio>>.

 

 

L’altra sorpresa che il 18enne Luca Mirimin, longilineo, giocava anche a pallavolo, da ‘alzatore’ nella squadra allenata in Serie D da Mauro Rocchi, tant’è che tra i ricordi speciali c’è anche una partita giocata a Bardolino.
Tutto questo è successo nel periodo scolastico, vissuto da Luca allo Scientifico di Adria, dove tra i suoi compagni c’era anche Fabio Monti, il figlio di Franco il ‘professore’ che poi è stato allenatore protagonista in tante squadre importanti del Delta Po ( vedi Adriese, Scardovari, Porto Viro).

Però stiamo parlando di Luca Mirimin, biologo italiano ‘ricercatore’ in Irlanda e in procinto di andare in Sud Africa…
Perciò cerchiamo di capire ‘come  e quando’ è maturata ad Adria la sua passione per la biologia, partendo da lontano e chiedendo a Luca quali fossero le materie e i professori che lo ‘stimolavano’ maggiormente.
Così emerge che a Luca piaceva la matematica e come la spiegava la professoressa Bassora, così come gli piaceva anche l’Educazione Fisica perché stimolava la competitività e il controllo del proprio corpo per rendere al meglio e vincere.

 

 

Ma la Biologia?
Spiega Luca, come parlasse del primo amore:<< Ero interessato a frequentare l’Università di Ferrara e, dopo essermi procurato diversi opuscoli e visto gli esami che avrei dovuto fare, ho scelto il “Corso di Scienze Naturali” dove c’era tanta Biologia>>.
Insomma se Luca al Liceo di Adria aveva fatto bene, all’Università di Ferrara farà ‘benissimo’, perché la materia gli piace tantissimo e si laureerà col massimo dei voti.
Cioè 110 e lode con la tesi “Genetica e popolazioni della testuggine di Hermann”.

Da profano, anche se avevo visto la fotografia della sua Laurea e quella col professor Conconi all’epoca ‘Rettore della Università di Ferrara’, chiedo  Luca il perché di quella ‘tesi specifica’.
E il ‘biologo Mirimin’ svela così il mistero della ‘galana’:<< Anche se spesso presente nei nostri giardini, la distribuzione di popolazioni naturali di testuggine di Hermann è stata rimaneggiata dal declino di ambienti naturali. Una delle poche popolazioni naturali rimaste nel nord Italia è quella del Bosco della Mesola, sulla quale era appena cominciato un progetto dell’Università di Ferrara al tempo della tesi di laurea>>.

 

 

Siamo nel marzo 2002 e il neo ‘Dottore’ non sta con le ‘mani in mano’ e fa il cameriere in una pizzeria di Ferrara , anche se sa già che a giugno partirà per Londra, grazie ad una ‘Borsa di studio post laurea’.
Una scelta che tutt’ora Luca consiglia ai giovani di oggi:<< Viaggiare ti fa imparare tante cose, anche a vivere la quotidianità nelle più svariate situazioni. E poi è importante fare esperienza e imparare la lingua inglese. Perciò consiglio a tutti di andare a vivere un periodo all’estero>>.

Come appunto ha fatto lui, che a tal proposito spiega:<< Quando sono arrivato a Londra, è venuto a ricevermi Bill Jordan che è stato il mio Caronte, come capo del personale, e che è purtroppo scomparso recentemente. Poi …sei mesi di ricerca in un laboratorio, nell’Istituto di Zoologia proprio dentro lo Zoo di Londra, dove tra l’altro avevo anche il mio appartamento>>.
A questo punto il biologo Luca Mirimin ha già una certa padronanza della lingua inglese e soprattutto gli viene offerta la possibilità di lavorare nel campo della ricerca, stavolta a Cork nel Sud dell’Irlanda.

 

 

Questo grazie ad un ‘dottorato di laurea’, sempre sulla Genetica delle popolazioni, stavolta sui delfini. Vale a dire per 3 anni fino a fine 2006.
Sorride Luca e mi spiega che poi per 2 mesi, ha svolto un lavoro stagionale in un ristorante:<< Praticamente una parentesi giocosa visto che da febbraio 2007 avrei ripreso a lavorare; ma una parentesi che mi ha permesso di fare amicizie e interagire con altri ragazzi. Tra l’altro mi sono divertito a giocare a calcio nella squadra dei “Water Grass Hill United” , un paese appena fuori Cork, dov’ero stato segnalato dal mio amico Brian O’Farrell. Inoltre ho giocato anche a Calcio a 7, ma a causa di un infortunio al ginocchio ho dovuto smettere di giocare>>.

 

 

A questo punto peròh l’Irlanda è ormai la sua nuova patria, perché Luca Mirimin il biologo, al di là di un altro estivo e piacevole  lavoro stagionale al ristorante Greene’s nella città di Cork (la seconda città dell’Irlanda dopo Dublino), esalterà ancora la sua passione perché, grazie ad un altro dottorato di ricerca nella città di Galway svilupperà per conto di un Istituto Tecnico un altro progetto, stavolta sulla “Genetica della Popolazione dei Tonni”.

E la sua famiglia in Italia?  Certo Luca tornava due /tre volte all’anno nella sua Ariano, ma l’affetto familiare era altresì garantito da qualche viaggio aereo che papà Tonino e mamma Anna Paola hanno cominciato a fare verso l’Irlanda; la prima volta a Cork nel 2004.
<<E’ stata un’esperienza straordinaria – sottolineano in coro i coniugi Mirimin – perché abbiamo visto da vicino i delfini e le balene; davvero uno spettacolo e tanta emozione sentire la loro ‘speciale respirazione’ e vederle lì attorno alla nostra barca>>.

 

 

Meravigliosa l’Irlanda e la sua Gente, per Luca Mirimin che si godeva quelle vallate verdi attraversandole anche in moto. Una vita per certi versi di ‘campagna’, allevando anche qualche animale come usano fare qui in Polesine anche i suoi amati nonni, cioè Fiorenzo Finotti e Caterina Crepaldi, per i quali Luca resterà sempre il loro bambino.

“Gente familiare gli irlandesi – spiega Luca - gente che quando li incontri ti salutano con la mano anche se non ti conoscono”

Storie di affetti che ritornano, sia di stampo italiano che irlandese, tanto più che poi in Irlanda il biologo Luca Mirimin avrà modo di sviluppare per 6 mesi un altro progetto di ricerca, per conto della Università College di Cork  sulla “Genetica delle Popolazioni dei Salmoni”, come Assistente di ricerca fino a marzo 2009.

 

 

Un amore e una passione, quella di Luca Mirimin per la ricerca, che lo porta  meritarsi un “Post Doc” a lungo termine, per 3 anni nella N.U.I.G. ( National University Ireland di Gateway).
Un riconoscimento scientifico speciale anche perché vede Luca Mirimin applicarsi fino alla metà del 2012 nella prima progettazione per la Conservazione dei Beni naturali.
Vale a dire ad un progetto di Acquacoltura, con le stesse tecniche delle “popolazioni” applicate all’acquacoltura, e nello specifico al Merluzzo (già, quello volgarmente chiamato baccalà).

 

 

“ORA LUCA MIRIMIN IL PROSSIMO 24 SETTEMBRE PARTIRA’ PER IL SUD AFRICA…”
Questo ho scritto a pagina 9 del mio book-intervista, quando mamma Anna Paola, soft e gentile al tempo stesso, ci ha detto che ‘in cucina era quasi tutto pronto per il pranzo’.
Cioè lì sotto il pergolato ad Ariano a  casa di Tonino Mirimin, dove nel frattempo ci aveva raggiunti  l’amico Franco Avanzi, perché – ha sottolineato papà Tonino – ‘doppiamente invitato’.
<< Però se volete continuare potete farlo tranquillamente anche in casa, tanto noi vi chiamiamo quando è ‘pronto in tavola’>>.
Sarà perché Luca ‘viaggiava ormai a ruota libera’, sarà perché anch’io non volevo interrompere quelle considerazioni e quelle confidenze scientifiche ma al tempo stesso ‘personali’ che Luca aveva appena cominciato a fare, sta di fatto che ‘tutti’ (cioè noi due) hanno accettato/deciso di buon grado di continuare l’intervista nello studio ‘dentro casa Mirimin’, anche se sapevamo che ‘sarebbe stato per pochi minuti’.

 

 

Così Luca è ripartito dai suoi ultimi 3 anni a Galway, tra ricerca e Laboratorio di Genetica, là nella stazione di Carna, nella Regione del Connemara.
E così il biologo Mirimin mi ha parlato dell’Oceano Atlantico, dell’Irish Sea e del Mare Celtico, e della stazione di Carna, praticamente ‘dirimpettaia’ del Canada, visto che … bastano 4 ore di aereo.
Un periodo nel quale Luca sviluppa ‘esperienze parallele’ in ambito Universitario.
Sì perché è anche il tempo nel quale il biologo Mirimin diventa per così dire ‘professore’.
Confida infatti Luca:<<Ho cominciato a promuovere Corsi di Laurea nelle Scuole Superiori, portando la ‘testimonianza mia’ , volevo fare capire che è importante fare una ‘scelta informata’, perché la scelta della Università è una scelta che può cambiare la vita di una persona>>.
Tanto più – questa è la considerazione introspettiva di Luca - che internet e la tecnologia moderna aiutano ad informarsi ed offrono tante opzioni che bisogna valutare al meglio.

 

 

Una esperienza e una testimonianza, quella di Luca Mirimin biologo nella stazione/laboratorio di Carna, che poi lui da ‘professore’ porta in giro per il mondo in convegni internazionali, dagli Stati Uniti al Canada oltre che a Praga in Europa, fermo restando che nelle slides iniziali Luca il polesano ha l’abitudine di partire proiettando i ‘maccheroni di nonna Caterina’.

Spaccati di vita italiana e irlandese mixate da Luca dentro la sua vita professionale a Carna, la  stazione/laboratorio dove Mirimin il biologo ha vissuto assieme a una decina di tecnici operatori/logistici e una decina di ricercatori come lui, passando ultimamente dai progetti per l’allevamento del merluzzo a quelli delle “macro alghe” sia a fini alimentari che …estetici (leggi cosmetici).
Discorsi da biologo marino, cioè da profondo conoscitore delle popolazioni dei fiumi, dei laghi e dei mari, come peraltro Bernadette, la sua ragazza che ha conosciuto nell’ambito professionale e che, come tutta la sua grande famiglia, è abituata a girare per il mondo.
Perché questo ‘evidentemente’ richiede d’altra parte la ‘professione’ di biologo marino, tant’è che, l’abbiamo già accennato, Luca Mirimin partirà il prossimo 24 settembre per il Sud Africa.
Spiega infatti Luca:<< Andrò all’Università di Stellenbosch, vicino a Città del Capo, per sviluppare un progetto sulla ricerca del pesce marino “KOB”.

 

 

PER LUCA MIRIMIN SARA’ IL PUNTO DI PARTENZA DI UN NUOVO “PROGETTO SPERANZA”  TRA CONSERVAZIONE E ACQUACOLTURA, TRA MODIFICHE GENETICHE E SELEZIONI 

<<A questo punto Luca , da biologo del futuro, ha sviluppato diverse considerazioni scientifiche in parallelo a pensieri quasi darwiniani sulla evoluzione della specie.
Partendo dalle differenze esistenti tra le popolazioni marine e le sue modifiche genetiche ‘possibili’.
Così Mirimin ha parlato anche dell’OGM ‘di origine vegetale’, del ‘salmone transgenico’ in fase sperimentale, di cosa può succedere quando animali di allevamento scappano e vengono a contatto con animali in natura, di vite che si riproducono e di vite che ‘rimpiazzano’.
Concetti che fanno parte della Storia e della Scienza della biologia perché attengono all’Area di ricerca, all’Acquacoltura e alle Tecniche genetiche.>>
Ma che fanno parte della sua ‘umanità’ griffata Ariano nel Polesine e ora ‘trapiantata’
nella sua nuova avventura/habitat tra ricerca e vita dentro la Università di Stellenbosch, vicino a Città del Capo.

 

 

“From where” il biologo Luca Mirimin ci ha appena mandato questo suo ‘pensiero/prospettico’ in stile Christmas in the world:<<Ora che mi trovo in Sud Africa, mi sento pronto per una nuova esperienza di vita. Sono arrivato due mesi fa, ma ho gia visto che anche qui c'è molta brava gente e alla buona tanto quanto i Polesani. Ciò che mi colpisce molto è anche la presenza di molta gente povera che sopravvive con pochissimo e vive in 'case' fatte di lamiera al lato delle strade. Dato che non mi trovo lontano dal 'Capo di Buona Speranza', la mia speranza è che (esperienza di vita di un polesano a parte) il mio lavoro nel campo dell'acquacoltura un giorno aiuterà anche questa gente.>>

 

 

APPENDICE/ WHAT IS & WHAT MEANS “THE CARNA RESEARCH STATION” MADE IN IRELAND

<<The Carna Research Station is one of Ireland’s leading facility for the diversification of marine fish, shellfish and seaweed species.
 
The Carna Research Station is the Ryan Institute’s base for medium scale, exploratory aquatic investigations, and both applied and basic research, on existing and novel species for aquaculture.  All research is conducted in line with current-best-practice and in keeping with internationally recognized standards, quarantine regulations and welfare issues.  The range of species is prioritized to meet industry needs including finfish (e.g. salmon, trout, cod, turbot, wrasse), shellfish (e.g. abalone, sea urchin, and scallop) and seaweeds (Palmaria, Porphyra and Alaria).

 

 

 Active research projects underway include:
 ■the establishment of a cod breeding and broodstock programme for Irish Aquaculture,
■the development of hatchery protocols for the propagation of seaweed species,
■the development of novel dietary formulations incorporating seaweed extracts for the salmon farming industry,
■a breeding programme for Ballan Wrasse to control sea lice infestations
 ■a study of intertidal/inshore fish communities in Connemara.
 
In addition, this site acts as a shore base for many research groups within the Ryan Institute to undertake active research and field training programmes on the West coast of Ireland: several large scale aquatic experimental projects are based here.
 Equipment and activities on site include established standard tank rearing systems, recirculation technologies (cold and warm water, research and pilot commercial scale), state-of-the-art live food production facilities, water quality & temperature control and monitoring, and fish health & disease control areas.>>

 

 

EXTRATIME by SS/ La cover è per Luca Mirimin “Campione Made in Irlanda 2009” tra i …campioni del Laboratorio Scientifico ( alla ricerca del DNA) della Università di Carna/Galway.
Poi nella fotogallery partiamo dal …’primo giorno di scuola’ di Luca nel 1984 in quel di Ariano nel Polesine, accompagnato da mamma Anna Paola.
Poi appena 4 anni dopo, esplode la passione di Luca per la pesca e perciò , eccolo impegnato nella sua prima gara col classico ‘cappellino e canna/mulinello’ tra ‘argine e acqua’.
Quindi a seguire un kit “Sport & Life” , cioè Luca in trio badminton e  di bianco vestito alla cresima by vescovo Martino Gomiero.
Una specialità , il badminton/volano che nel 1992 ha visto Luca Mirimin, Gianluca Chillemi e gli altri ragazzi della scuola Media di Ariano ‘winners’ ai Giochi Nazionali della Gioventù (vedi manifesto, ben istruiti dal ‘loro prof’ in tuta, primo accosciato a sx).
Saltando dalla Scuola di Ariano alla Scuola Universitaria di Ferrara, ecco il biologo Luca Mirimin ‘doctor’ by noto preside Conconi ( il quadro data 6/6/2002), per la gioia e nel sole successiva di Luca tra papà Tonino e mamma Anna Paola Finotti.

 

 

Ovviamente tutto questo era la base di lancio …per il mondo, sia per Luca che per papà Mirimin che ( vedi foto) si è presto abituato a … studiare il mappamondo ( basta pensare anche ad un retro/quaro che recita “ Crociera 17.01.2004 ….al 25.01.2004, Miami- Florida, Haiti, Giamaica, Cozzuhel – Messico).
Una ulteriore prova? Basta cliccare su Google e chiedere di Luca Mirimin, di cui vi mostriamo la ‘testina’ come appare nel sito della Università Irlandese di cui vi abbiamo dato conto con al relativa Appendice by “Carna Research Station”.
A seguire, sempre griffato Made in Irlanda, ecco Luca Mirimin ‘ufficialmente smile’ come da foto/quadro certificativa “Dottorato  Irlanda Cork 12.09.2007.
E anche in questa occasione, come abbiamo fatto per Ferrara/Italia facciamo per Cork/Irlanda, onoriamo Luca Mirimin in foto tra mamma Anna Paolo e papà Tonino.

 

 

Poi per ‘onorare’ tutti i “Dottori Irlandesi” in modo che possano ‘rivedersi’ in alta risoluzione, mostriamo in sequenza il Lato A/sx e il Lato B/dx della relativa foto poster che proponiamo  peraltro successivamente come dulcis in fundo.
Ma se questo riguarda il cerimoniale irlandese, riteniamo altrettanto importante proporvi ‘alcune fasi’ della vita ‘all’aria aperta’ di Luca in Irlanda e dintorni.
Perciò  ecco Luca Mirimin in buona compagnia nel 2010 durante la ‘pesca al Merluzzo’ nel Mare Celtico. Poi cambia la musica ma i ‘suonatori’ sono sempre gli stessi per quanto riguarda la pesca della … Rana Pescatrice.
Mentre i suonatori diventano “uno in più” nel 2012 quando proponiamo Luca Mirimin in trio pescatori nell’Oceano Atlantico , tra Molva e Merluzzo.

 

 

Tutto questo è successo in Irlanda, ma è sempre “Casa Ariano” che serve a Luca Mirimin per ritrovare sé stesso, prima di ripartire da ‘biologo in the wold’.
Perciò eccovi le ultime foto di Luca Mirimin in ‘versione famiglia’. Innanzitutto in flash sotto il pergolato ma col suo computer. Poi la immagine di Luca ‘versione agricoltore’ secondo il vangelo di Nonno Fiorenzo, tra ‘uva e cappello di paglia’.
A seguire il trio Mirimin in poker col sottoscritto, nel giorno della visita/intervista.
Prima che Luca Mirimin ripartisse in the world (perciò ecco Lui stavolta col mappamondo),
giusto per mettere ‘ulteriormente’ in pratica tutto quel patrimonio ‘socio-culturale’ che appartiene non solo a sé stesso ma a tutto il ‘Team Dottorato Made in Cork/Irlanda” che perciò – l’abbiamo già detto – vi proponiamo (in formato poster normal resolution) come dulcis in fundo.


Sergio Sottovia
www.polesinesport.it