Natale 2006 a Jesolo con Dino & Luca Gotti. Tra “Sandy Christmas” e la filosofia/poesia del calcio


11/02/2012

In questa rubrica in cui la scaletta cronologica la fa da padrona, ecco la seguente mia story pubblicata in data 15.01.2007. Certo la Luca Gotti Story è andata avanti sempre sui grandi palcoscenici fino all’attuale Parma con Donadoni. Ma i fatti sono noti a tutti e per di più basta andare nella nostra rubrica “Polesani nel Mondo” dove potrete fare una full immersion nella carriera di mister Luca Gotti. Per parte nostra potremmo aggiungere soltanto qualche flash con l’evergreen Dino Gotti (in kit con Giacomin e Gigi Pasetti) , però mixare il privato col pubblico per il sottoscritto sarebbe come mixare il sacro col profano.
Perciò sottolineato soltanto che al Parma stanno andando bene le cose per il tandem Donadoni & Gotti, ecco tout court il testo della mio Natale a Jesolo tra le famose ‘sculture di sabbia’ e i tanti discorsi di stampo calcistico.
NATALE 2006 A JESOLO CON DINO & LUCA GOTTI / NOTE LIBERE SUL PENTAGRAMMA DEL CALCIO/
<< Quanti film hanno girato a Natale gli attori Boldi e De Sica, in India, a New York, sul Nilo, a Cortina. Io mi accontento di questo cortometraggio di 'Natale a Jesolo con Dino e Luca Gotti'.
Dopo un convegno all'Accademia dei Concordi a Rovigo con relatori  Maurizio Seno e Luca Gotti, la barba filosofale di Dino Gotti mi invita a Jesolo dov'è stato appena nominato responsabile del settore giovanile. Un amico giornalista, Federico de il Gazzettino di Venezia, viene a saperlo e mi chiede di fargli un'intervista sulla serie D, in cui milita lo Jesolo. Per soddisfare la 'polesanità la giornata giusta è diventa venerdì 15 dicembre, così ho potuto  consegnargli il mio libro Polesine Gol, fresco di stampa del giorno prima.

E ne è nata una giornata tutta particolare, praticamente senza l'intervista a Dino Gotti sulla serie D, ma frutto di note libere sul pentagramma del calcio, camminando e cantando la stessa canzone tra il lungomare di Jesolo e la trilogia polesana 'padre-figlio-spirito santo'.
A partire dall'approccio con Dino Gotti nella sede dello Jesolo Calcio con la professionalità moderna del ds Gradella al disincantato mister Giacomin che è subentrato a Pulin lasciando a Dino Gotti l'incarico di responsabile del settore giovanile.
Quando è arrivato Luca Gotti, CT della Nazionale Under 17 ma soprattutto figlio di Dino, allora …c'eravamo tutti e siamo andati a pranzo, dove sempre va lo Jesolo Calcio. E lì, come era già successo con Vittorio Sgarbi a Crespino negli anni '90 e come è successo con Arrigo Sacchi ad Adria nel 2006, sono stato fortunato di poter ascoltare pensieri liberi proprio perché non esistevo come … giornalista. E se della giornata passata 'per ville' con Sgarbi ho trascritto tutti i particolari in cronaca senza mai pubblicarli (anzi non li trovo più quegli appunti), per la giornata con Sacchi (frutto del gancio di Germano Bovolenta pro-Panathlon Adria) ne abbiamo raccontato le sensazioni proprio in un recente Made in Ro. Che oltre tutto fece guadagnare a ‘questo sito’ un nuovo lettore (questo mi scrisse Germano Bovolenta della Gazzetta dello Sport), per la giornata di Jesolo parafrasiamo Marzullo “quando un anno è appena trascorso ed un nuovo anno sta per cominciare”, viaggiando soltanto dentro le sensazioni della testa e del cuore, “per capire e per capirci”.
Per questo è diventato logico scrivere per Voi le sensazioni della giornata passata a Jesolo con papà e figlio Gotti, anche se inizialmente avevo pensato che era giusto restassero soltanto mie. Ovviamente rispettando la privacy per certe confidenze che, a livello di intervista non sarebbero state certamente esternate.
Perciò niente dialoghi da domanda - risposta, ma sui fatti e sulle parole rispetterò …nomi e cognomi, liberandone , per quanto ne ho percepito, il valore metafisico della PERSONA e dei suoi pensieri liberi, attraverso il flash dei ricordi.
Anche perché di calcio e tattiche si è parlato davvero poco. E meno male che a tavola le domande a Luca Gotti le ha fatte il ds Gradella, così le risposte sono state di 'taglio' più professionale per effetto della teoria dei 'vasi comunicanti'.

E Luca ha parlato dei primi contatti avuti da parte della Figc e di Demetrio Albertini allora responsabile del settore tecnico, appena dopo che aveva chiamato Donadoni alla guida della Nazionale post Lippi. I fatti sono noti, poi Albertini si è dimesso e il referente di Gotti è diventato Gigi Riva. Ovvio che Gotti abbia parlato della situazione iniziale, della fase di stallo, della fase in evoluzione, di una macchina e di una scuderia che ha affrontato una fase di rodaggio in cui anche i 'pensieri e le opere' hanno trovato spazio e applicazione progettuale con l'andar col tempo. Dai primi raduni, alle qualificazioni a Malta per i campionati europei, agli stage in Inghilterra o Spagna o alle 'visioni' delle probabili avversarie. Per arrivare 'step by step' alle partecipazioni prossime su basi concorrenziali con le alte potenzialità dell'Ucraina e della Spagna. Allora dov'è la specialità della giornata? Diciamo nei flash familiari, polesani e culturali. Dalla camminata fino al presepe di sabbia ( vedi la foto col tandem Dino e Luca Gotti davanti a Papa Giovanni XXIII e alle parole del vangelo di Luca ' non abbiate paura') alla visita all'appartamento di papà Dino ,che dal terrazzo sottolineava la vista del mare.
Dalla segnalazione a Luca Gotti di Giovanni Nello Cattozzo un altro polesano già Ct delle giovanili a Coverciano, ai discorsi sui libri di Cibotto che piacciono a Luca. Corsi  e ricorsi storici, visto che ho detto a Luca che avevo ascoltato proprio Cibotto a Garofolo di Canaro padria del pittore Benvenuto Tisi ( aveva la sua cagnetta al guinzaglio accovacciata sotto il tavolo ) mentre presentava un libro di Vittorio Sgarbi. Giornata speciale anche perché Dino il 'contarinante col solito sigaro acceso' mi ha citato le sue radici guarda caso di Garofolo mentre Luca ha ricordato che il giorno della sua laurea a Ferrara ( l'altra l'ha ottenuta a Padova) poteva essere proprio Sgarbi il suo auditore se avesse vinto una causa allora in corso con l'Università).
E sono emerse le differenze 'caratteriali' tra Ferrara e Padova, come quelle tra papà Dino (orgoglioso del figlio Ct della Nazionale) e del figlio Luca che preferiva restare …nell'anonimato sfruttando l'analogia per dire 'piacere, anch'io Luca'.

In qualche modo, al di là del fatto che Luca Gotti sia il Ct della Nazionale , quando mi ha parlato dei suoi progetti familiari e sportivi combinati con un probabile/possibile ritorno all'insegnamento universitario perché 'avendo delle scadenze si è anche obbligati a migliorare le proprie conoscenze' , beh … non era proprio il caso di scrivere il classico articolo. Meglio considerare il viaggio a Jesolo come una jam session, tanto più che, nel pomeriggio mentre Giacomin era 'dentro' l'allenamento, le confidenze di papà Dino Gotti spaziavano da Maurizio Seno a Gigi Pasetti (che aveva appena agganciato al telefono per il presidente Pavanetto) , dalle giovanili del Milan e dell'Inter a quelle polesane.
Un'avventura in più, per Dino Gotti, visto poi che ai primi di gennaio 2007 il dg Roberto Gradella aveva interrotto consensualmente il rapporto con lo Jesolo ( peraltro ormai linea verde e subito vincente 2-0 sul Bolzano) e il presidente Pavanetto ha precisato che 'per il momento a Jesolo si andava avanti così'. >>



EXTRATIME by SS/ La cover è per il tandem Dino & Luca Gotti griffata Sandy Christmas Made in Jesolo. Poi nella fotogallery mettiamo soltanto tre immagini extratime. La prima formata dal trio Luca Gotti, Seno, Pavan relatori nella prestigiosa Accademia dei Concordi a Rovigo. La seconda dedicata a Luca Gotti ospite del Panathlon di Adria (a sx, il presidente Alberto Doni) . La terza è per il trio ‘Friends of Lago di Garda’ composto da Gigi Pasetti (ex Spal, Juve, Palermo), Dino Gotti, Gigi Giacomin allenatore/poeta di Settori Giovanili. Tutto propedeutico alla riproposizione ‘completa’ del tandem sandy-show jesolano.



Sergio Sottovia
www.polesinesport.it