Nella “Rottnest Marathon” in Australia “the winner is” Boris Padovan “Made Itaty”. Ecco il suo ‘reportage’ oltre Austin, Delta Po & Antartide


29/10/2012  

Perth è la sua location, la sua University, ma non voglio parlarvi di Boris Padovan ricercatore, tra Austin/USA, l’Antartide e Perth/Australia, perché su questo sito www.polesinesport.it trovate tutto e di più … basta chiedere a Google.
Questione di Fair Play, perciò eccovi la sua ‘interpretazione autentica’ della Maratona di Rottnest/Australia tanto più sorprendente quanto inaspettata ‘in tutti i sensi e in tutti i … laghi del Mondo”.
Certo dopo la Maratonina di Albarella (pubblicata su questo sito) avevo mandato una mail a Boris. Poi una mail tira l’altra, come le ciliegie, anzi come le Maratone.
Salto i discorsi personali, anche se nell’ultima del 26 cm gli ho scritto :”Ciao Boris maratoneta forever” , prima del mio solito zigzagare tra sport & life.
Perciò dalla mail di risposta by Boris Padovan estrapolo quanto segue:” Tra due giorni correrò la Maratona dell'isola di Rottnest, sul'Oceano Indiano, proprio di fronte a Perth…. Vedremo se l'aria australiana mi ha fatto bene o ha arrugginito il maratoneta che e' in me”.
Ed è successo che Boris “Iron Man” Padovan non si era certo arrugginito, anzi!

WHERE IS ROTTNEST ISLAND? La domanda sorge spontanea e questo é una ‘significativa’ risposta che trovate sul web made in Australia:: <<Rottnest Island, located near Perth, offers something for everyone. Divers will be left in awe with over 360 species of fish drawn to the waters off Rottnest by the Leeuwin current. Some 20 species of coral and 13 historic shipwrecks lie in the surrounding waters. Non-divers will love the boating, sailing, snorkelling available on more than 63 sheltered beaches. The relaxed atmosphere of the island makes Rottnest a great getaway destination.>>

Ma a Boris Padovan, l’abbiamo detto, interessava la Maratona, che peraltro LUI ha presentato ‘personalizzandola’ così completely :<< Tra due giorni correrò' la Maratona dell'isola di Rottnest, sul'Oceano Indiano, proprio di fronte a Perth. E' un percorso collinare, battuto sempre da un vento molto forte. La temperatura prevista per domenica e' di 34 gradi, e infatti non a caso la partenza e' fissata alle 6 del mattino!!!
Proprio per questo la prendo come una passeggiata nella natura, senza alcune velleità cronometriche. E poi, non dimentichiamo che ho corso diverse mezze, ma l'ultima maratona fatta risale al 2009, quindi ben 3 anni fa. Vedremo se l'aria australiana mi ha fatto bene o ha arrugginito il maratoneta che e' in me.>>.

Ma noi non avevamo esagerato nel definire Boris ‘maratoneta forever’, basta guardarlo con’è running in cover tra … Taglio di Po, Austin/Texas e addirittura in Antartide nell’ormai storico “Winter Over 2010” mentre fa tapis roulant con la maglietta /logo Delta del Po.
Sapevamo bene che per lui, per Boris il polesano/padovano, la Maratona è una fede e una filosofia al tempo stesso. Basta leggere il suo ‘reportage’ che vi proponiamo ovviamente senza commento, tanto le sue citazioni sulla fortuna e sui dati tecnici si sposano nell’Uomo Universale & Infinito, oltre il piccolo grande uomo alla Dustin Hoffmann.
D’altra parte il suo Fair Play era altresì in risposta al mio precedente sollecito per avere un suo ‘resoconto’ , magari Sport & life post Maratona in programma nel week end nell’Isola di Rottnest/Australia, giusto per fare pendant con l’Isola di Albarella.

E Boris che in riposta aveva scritto “ Magari se la maratona di domenica sarà stata una bella esperienza ti manderò due righe…”.
Poi la fortuna per il Made in Italy, cioè noi che per certi versi assistiamo alla fuga dei cervelli  vi racconterò anche di Mirimin tra Irlanda & Sud Africa…) ha registrato il ‘totus suus’ griffato Boris Padovan winner in Australia, che per nostra fortuna ci ha raccontato tutto come segue, su ciò che noi chiamiamo “THE WINNER IS…BORIS PADOVAN IN AUSTRALIA”.
<< Sergio, che dire, la maratona e' andata ed e' stata una bella esperienza.
Percorso collinare, 195 runners alla partenza, alle sei del mattino, in una giornata che si preannunciava davvero calda. Si sarebbero raggiunti infatti 34 gradi.
Son rimasto nel gruppetto di testa sin dall'inizio, a parte il primo che sin dalle battute iniziali e' schizzato via e non lo abbiamo più visto già dal quarto chilometro.
Ho dato io il ritmo al gruppo di 5, che nominalmente doveva viaggiare a 4 min al chilometro. Stavo abbastanza bene, ho voluto forzare un pochino a 3:50-3:55 e infatti dopo un pochi di chilometri abbiamo perso prima uno e poi altri due.
Così in due abbiamo corso assieme sostenendoci per diversi chilometri, rimandando al finale la sfida per la conquista del secondo posto.
Intanto era importante distaccare gli inseguitori e assieme ci veniva meglio.
Non che io potessi spingere tanto di più, anzi, ma sapevo di avere un pochino più di margine rispetto all'altro concorrente. Il 2:35 fatto a Padova nel 2009 e' lontano, e nel tempo e nella mia forma fisica, ma ancora mi dava quella confidenza da poter tenere il mio antagonista tirato e un po' in affanno su quegli sali scendi dell'isoletta di Rottnest che si affaccia su Perth.

Passaggio alla mezza in 1:22 e rotti, tutto bene fino ad allora. Al km 22 in una curva a gomito un terribile crampo mi ha preso il polpaccio sinistro, e li' mi son visto fuori gara. Ho stretto i denti ma per un chilometro buono ho zoppicato visibilmente attendendo
l'inesorabile momento del ritiro. Poi invece il muscolo si e' rilassato di nuovo, magari e' stata la bustina di carboidrati a salvarmi, non lo so, ma ho potuto riprendere a correre normalmente
Durante il terzo giro (erano 4 in tutto), all'incirca al km 32 l'altro concorrente inizia a cedere e allora ne approfitto per dargli qualche metro poco prima della salita più impegnativa.
E in poco tempo mi son trovato a correre da solo con la vista quasi offuscata dal caldo.
Un paio di chilometri più avanti qualcuno del pubblico mi dice qualcosa, io credo di non aver capito bene, ma poi la conferma mi arriva quando vedo venirmi incontro i due apri-pista in bicicletta: il primo si era appena ritirato per crampi, aveva forse osato troppo in
una giornata così' calda.
Ero in testa alla corsa e ho cercato di frenare quell'entusiasmo che inevitabilmente ti prende in questa situazione inaspettata. Ho cercato di guadagnare ancora terreno rispetto al mio inseguitore perché sapevo che non ne avevo per molto e che di li' a poco avrei dovuto rallentare. Avevo un amico in un punto strategico che durante la gara
mi diceva i vantaggi rispetto a quelli dietro e così quando mi disse che avevo già 50 secondi sul secondo, ho capito che potevo un po' amministrare i chilometri rimanenti. difatti al chilometro 36, alla base delle collinette da scalare ho dovuto per forza di cose rallentare parecchio. Bagnarmi la testa più e più volte e stringere i denti perché le mani mi si informicolivano e la vista si annebbiava.

Il pubblico mi sorreggeva moltissimo e mi applaudiva. Molti mi chiamavano anche per nome e non li conoscevo, era bello. Guardavo spesso indietro ma non c'era nessuno e poi finalmente seppi che avevo accumulato oltre due minuti di vantaggio.
Negli ultimi due chilometri me la sono presa comoda e ormai correvo a 4:30, mi son rimesso la canottiera col pettorale ben in mostra e ho tagliato il traguardo a braccia alzate tra gli applausi del caloroso pubblico.

Per la cronaca, il tempo finale e' stato di 2 ore e 49 minuti, quasi quasi 50. Non era certo una maratona da tempone, mi son goduto la gara, la strategia messa in atto, un po' di fortuna che non guasta mai.
Ma e' stata la prima maratona dopo 3 anni, in quest'altro angolo di mondo, la undicesima in totale di quelle che ho portato a termine.
I pensieri erano sempre rivolti ai compagni di allenamento che ho qua e che mi sostenevano lungo il percorso, ma ovviamente per la maggiore andavano ai miei amici di Padova dei grandi sacrifici fatti assieme seguendo le istruzioni e i consigli del nostro coach Franco Sommaggio./
Ecco qua le prime impressioni della mia maratona di ieri, ti mando un
caro saluto e a presto/ Boris>>.

Una ROTTNEST MARATHON 2012 vinta dall’italiano Boris Padovan, orgoglio che trascende il suo dna polesano/padovano, per entrate nella storia dello SPORT IN THE WORLD, come il “300, perfect game” nel Ten Pin Bowilng che fece Luciano Sottovia sempre in Australia nel 1965.
Una storia che lo stesso Boris ben conosce come i lettori di questo sito    www.polesinesport.it , tanto più che guarda caso il primo approdo australiano di Luciano fu proprio Perth nel 1964 come lo è stato per Boris nel 2012.

Una vittoria che quindi entra nel Guinness dei primati, quella di Boris e che perciò ‘amplificheremo’ prossimamente a dovere.
Ma che adesso presentiamo in ‘taglio fair play’ sia per ciò che ha raccontato ‘dal di dentro’ the winner Boris, sia per quella signorilità che ha avuto lo stesso Boris Padovan nel suo ping pong by mail quando ha raccontato qualcosa sulla sua conoscenza di Alex Del Piero (quello del Padova e della Juve ma ora in Australia), di Ruben Noviello il suo amico padovano ‘maratoneta in Saharawi” .
Certo è ‘spaziale’ l’impegno di Boris in Australia, ma la di là del suo passaggio di consegne nel campo lavorativo, vi voglio segnalare il suo ‘flash maratoneta’ pensando a Rottnest Island anche perché , pur facendo riferimento alla fresca partecipazione alla Maratonina di Perth, era comunque un suo …pensiero introspettivo/prospettico:<<…stavo arrivando al culmine della preparazione atletica e volevo vedere come andava la mezza maratona di Perth fatta domenica scorsa. E' andata bene tutto sommato. Sono arrivato settimo su circa 700 partecipanti, correndo letteralmente da solo per 18 km... >>.

E questo vale anche per il flash back su Albarella by Boris :<< Albarella ... che bella corsa, percorso lento, non certo da fare il tempo, ma quanti bei ricordi. Ho sicuramente qualche amico che l'ha corsa, anche quest'anno. E' un appuntamento fisso con dei premi molto allettanti.>>

Questione di fair play come quando Boris onora questo sito by Sergio & Friends e, con riferimento al fatto che “siamo in contatto con diversi ricercatori che vivono in
 giro per il mondo”, diventa Super Gentleman as Fellini dicendomi:” ... ti immagino come al quartier generale con una grande mappa del pianeta e tante lucette che si accendono in
corrispondenza dei tuoi agenti/contatti”.
Capite perché, a proposito delle ‘due righe sollecitate from Australian Sport & Life, gli avevo scritto che per me/Noi , “…se lo consenti , sarà un piacere metterle come 'messaggio speciale' qui su www.polesinesport.it magari con qualche foto del Maratoneta Boris Padovan.... anche se fossero delle Maratone precedenti...”.
Per tutto questo, carissimo Boris, … più ‘in generale che un generale’ … Cordialità e un abbraccio sincero.


EXTRATIME by SS/ La cover è un kit international con Boris Padovan running tra Sport & Life, tra Taglio di Po, Austin/USA, Antartide & Australia.
Fermo restando che stasera dirò su Prima Free, digitale 692 e sky 891, che anche in Australia e precisamente nella Rottnest Marathon 2012, “the winner is” Boris Padovan.
La stessa cosa che, citando quanto scritto su questo sito, segnalerò al “Signor Ge.Bo.” sperando che il maratoneta Boris si meriti la Gazzetta dello Sport, come fosse la sua ‘maglia rosa’ nel Giro del Mondo.
Per quanto riguarda la fotogallery, prima di proporvi le stesse foto prontamente trasmesseci dallo stesso Boris winner, voglio riproporvi “qualcosa” del Boris “Campione & Signore” di podismo e di vita tra “Polesine & Antartide” giusto preludio al Boris podista tra Perth & Rottnest Island.
Così ecco Boris nella ‘campagna polesana’ running col n.17 nel ‘winter over’ a Taglio di Po e a seguire , sempre Made in Veneto, ecco Boris Padovan premiato con la maglia della Venice Marathon.
Poi la vita porta Boris in Antartide (eccolo in tuta rossa), là nel ghiaccio polare, distante 15.406 km dalla ‘sua’ Padova e distante 15.360 km dalla altrettanto ‘sua’ Crespino.
Per un Winter Over 2010 che fa onore all’Italia del presidente Giorgio Napolitano , che in collegamento dal Quirinale assieme alla ministra Gelmini, parla con Boris Padovan & Company di Concordia Base.
Dove peraltro Boris il podista si allena sul tapis roulant indossando la maglietta col logo “Delta del Po” , giusto preludio per il podista winner in Australia ( perciò li assembliamo in kit).
A questo punto ecco la location Rottnest Island, tra mappa e percorso maratona.
Lo Special Event di cui diamo testimonianza con Boris Padovan in gruppo ( a sx) e dulcis in fundo esultante da winner sul traguardo che lo fa entrare nella storia mondiale della maratona.


Sergio Sottovia
www.polesinesport.it