Nick Nosti, baseball leadoff da Seawolf /Sonoma al Canada, da Novato Kniks a Ilcea/Rovigo & Valentina


13/11/2011

Once upon a time. Due studenti alla Sonoma University, due baseball/players a Novato. Erano assieme Dennis e Nick. Poi Dennis Peters viene a Rovigo e ‘chiama’ Nick Nosti per le sue nozze sul ‘diamante’. Quelle sportive col Baseball ILCEA di Boniolo & Taschin & Company, ma anche quelle ‘speciali’ con Valentina Mazzetti che adesso ‘friend’ Raffaello Franco racconta qui su www.polesinesport, la sua  casa open space e la sua’ base di lancio Cape Canaveral’ , la stessa dove ieri sera è ‘ritornata un’altra navicella targata “Polesani nel Mondo” che dall’Antartide ha fatto scalo alla University of Perth/ Australia.
Ma la Nick & Valentina Story mi ha commosso ed ha la precedenza. Anche perché il mio heart in S.Francisco è stato messo a dura prova da questa mail by ‘friend’ Franco:<< Questa volta ti mando la storia di Nick Nosti il quale venuto dalla California per giocare a baseball e portare il BSC Rovigo ai vertici della serie A; dopo due stagioni straordinarie se ne torna negli USA con una bella moglie rodigina DOC. Così la Vale diventa anch'essa una "Polesana nel Mondo" e potrà così portare con sé un pezzo di Polesine oltreoceano, con la "benedizione" del Sindaco Bruno Piva che oggi, durante la cerimonia civile al "Museo dei Grandi Fiumi", ha consegnato ai novelli sposi una stampa della piazza principale della "Città delle Rose". Oltre al pezzo allego un po’ di foto! Buona serata./ Raffaello>>.

NICK NOSTI & VALENTINA MAZZETTI /IL CAMPIONE AMERICANO E LA MISS RODIGINA ( written by Raffaello Franco)

<< Sguardo sbarazzino. Agile e sgusciante come un’anguilla. Il terrore dei pitcher spesso toccati dalla sua saettante mazza. Pitcher minati nelle loro certezze, preoccupati dalla sua ingombrante presenza sulle basi. Inquietante presenza per ogni lanciatore quella di Nick Nosti, da due stagioni leadoff dai “grandi numeri” alla corte del presidente Alessandro Boniolo. Due stagioni fatte di medie stratosferiche in battuta e tantissime basi rubate, numeri che lo rendono uno dei migliori attaccanti di tutta la serie A Federale. Atleta serio il Nick, venuto lo scorso anno dalla California per poter continuare a giocare a baseball ad alti livelli inseguendo quello che è un po’ il sogno di tutti gli studenti americani una volta finiti gli studi universitari.

Qualcuno ci riesce, altri sono invece costretti a lasciare l’attività sportiva che hanno coltivato con passione fin da bambini passando in breve dallo stato di sportivi-atleti a quello di sportivi da stadio o da TV. Lui è uno di quelli che ce l’ha fatta a realizzare il suo sogno, un sogno che è maturato negli anni da tempo immemorabile fin da quando, con papà nel giardino di casa, giocava con guanto e palla. Lascerà un segno indelebile Nick nella storia del “batti e corri” rodigino, indelebile come quello lasciato nel cuore e nell’anima di Valentina Mazzetti, la ragazza rodigina che lo scorso 12 Novembre è diventata la sua sposa ed è volata con lui in California!

Ventisei  anni compiuti a settembre. Laurea in “Business & Finance” presa a Sonoma State, 77 chili di peso ben distribuiti su 183 centimetri d’altezza, era venuto nel 2010 a Rovigo con tutto l’entusiasmo di chi vuole fare bene e lasciare un segno nel primo storico campionato disputato in serie A dai rossoblu.

Missione compiuta! Arrivato con la fama di essere un ottimo esterno centro,  regalando numeri d’alta scuola ai tifosi, ha dimostrato di saper giocare bene anche in terza ed in  seconda base. Già nel mese di marzo, prima del suo sbarco in Polesine,  in un intervista rilasciata al sito della Sonoma State University, l’ex “Seawolf” esprimeva tutto il proprio interesse per una nuova esperienza da professionista in un campionato per lui sconosciuto e del quale era curioso di scoprire tutti gli aspetti, anche i più nascosti. Tra l’altro non era la prima volta che il nostro Nosti  lasciava la sua California per giocare a baseball.

Nell'estate del 2006 infatti aveva giocato a Saskatchewan, in Canada. Tornato negli Stati Uniti aveva poi vestito la casacca di Edenton, Carolina del Nord, durante l'estate del 2007, disputando un ottimo campionato che lo portò a giocare in South Carolina, Virginia e West Virginia. Durante questa esaltante corsa per gli States, fu selezionato per il team All Star di Lega a conferma del suo enorme potenziale.

Potenziale che esplose poi l’anno successivo quando, con gli Seawolf di Sonoma State, fu protagonista di una cavalcata trionfale unica nella storia dell’ateneo californiano. Quella del 2008, suo ultimo anno di università, fu la miglior stagione finora disputata da NickNosti negli USA! I Seawolf vinsero più partite di tutti e riuscirono ad approdare, per la prima volta nella storia dell’ateneo, alle World Series DivisionTwoNcaa. Di quell’esaltante esperienza ricorda come tutta la squadra in quell’occasione abbia gettato sul “diamante” anima e cuore per giocare sempre al massimo, impegnandosi al 120% delle proprie potenzialità. Non erano iniziate bene per Sonoma State le World Series 2008 ma, pian piano, la squadra iniziò a girare al meglio, prendendo progressivamente consapevolezza delle proprie potenzialità.

Indimenticabile per Nick l’incontro finito alle 3 del mattino dopo ben 19 inning e vinto dai Seawolf con il risultato di 2 a 1, ulteriore segnale di solidità tecnica, morale e psicologica per una squadra che alla fine riuscirà ad ottenere un ottimo terzo posto, piazzamento non di poco conto se si considera che a questi tornei Ncaa partecipano tutti i College statunitensi! Ancora oggi quel risultato ottenuto da Nick Nosti e compagni è il migliore mai raggiunto da Sonoma State. Nosti, tra l’altro, fu vero protagonista di quella trionfale cavalcata.

Nelle World Series giocate a Sauget, Illinois, batté alla media di .381 millesimi mettendo a segno la bellezza di 6 triple. Anche in difesa Nosti giocò da vero leader tanto che commise un solo errore in tutta la stagione! Numeri da grande che, una volta laureatosi, gli permisero di andare a giocare con la casacca dei Novato Kniks, un team semiprofessionistico statunitense con il quale nel 2009 vinse il campionato californiano.

A questo punto della carriera perché allora non provare a trovare altre motivazioni, nuovi stimoli ed altre soddisfazioni in Europa? L’esterno californiano aveva alcune caratteristiche molto appetibili per il nostro campionato dal punto di vista tecnico e non solo. Infatti il suo nome era annotato sui taccuini di diverse squadre nostrane grazie alle segnalazioni dei coach di Sonoma che, alla fine di ogni stagione, comunicano ai propri contatti europei quelli che sono i migliori prospetti, soprattutto quelli che hanno sangue italiano che scorre nelle vene. Così era stato per i vari Cardelli, Di Ponio, Peters e tutti gli altri che hanno giocato in casacca rossoblu nel recente passato e così è stato anche per Nick Nosti. Nel suo caso poi l’ingaggio da parte del team polesano è stato ampiamente caldeggiato proprio dall’amico Dennis Peters anch’egli studente di Sonoma State e protagonista con Novato prima di arrivare a Rovigo, un altro che ha lasciato un grosso vuoto nel cuore dei tifosi rodigini, vuoto comunque ben colmato quest’anno da Chris Crescenzi, altro figlio d’America dal sangue italiano.

Come per i suoi predecessori, anche nel DNA di Nick Nosti è presente una buona percentuale di molecole “italiane”, genetica che gli ha permesso di ottenere il doppio passaporto grazie ai bisnonni partiti da Eboli per cercare fortuna negli States. Oltre che essere un ottimo giocatore di baseball, come dimostrato nelle due stagioni giocate a Rovigo, che l’hanno portato ad essere in entrambe il miglior battitore della squadra rispettivamente con 526 e 417 millesimi, Nick Nosti coltiva tante di quelle che sono le passioni tipiche dei ragazzi americani della sua età. Ottimo raider, ama lo snowboard e gli piace anche praticare lo sci d’acqua e gli sport estremi in genere. Si diletta anche con bowling, biliardo e poker con il quale passa intere serate a sfidare gli amici in “epiche” partite di “Texas Hold'em”. Molto bravo anche nel “fai da te”, riesce a creare apprezzati oggetti in legno utili per la casa. Ragazzo tranquillo, ama la vita e sa apprezzare la gente ed il cibo, cose molto importanti per la sua serenità, e proprio qui a Rovigo ha trovato tutto quel che gli serviva per mantenersi sereno e rendere al massimo in campo. Un ottimo contesto “familiare” che gli ha permesso di ambientarsi immediatamente e dove ha potuto trovare anche Valentina, l’amore della sua vita.

Così, lo scorso anno appena sbarcato in Italia, il “lupo di mare” Nosti seppe guadagnarsi il calore del pubblico polesano. Sentiva il calore e l’energia che i tifosi gli trasmettevano in campo. Si sentiva come se fosse tornato a giocare per l’università di Sonoma dove l’entusiasmo del pubblico era davvero unico. Un’energia positiva che ha permesso ai rossoblu di Reinoso e Suarez di sfiorare i play off lo scorso anno e di raggiungere la finale, sia in campionato che in Coppa Italia, in questa stagione.
Tra il pubblico, fin dai primi incontri, si iniziò a notare il sorriso solare di una giovane donna. Amicizie comuni nel mondo del baseball e softball rodigino fecero si che la bella Valentina incontrasse l’americano approdato in rossoblu per la stagione 2010, la prima in serie A dell’ILCEA BSC Rovigo. Le allegre e spensierate serate trascorse in compagnia pian piano accesero, tra Valentina e Nick, la scintilla dell’amore, quello con la “A” maiuscola.

Il lungo inverno lontana dal suo Nick tornato in California, un freddo inverno vissuto in attesa del suo ritorno per la primavera, ha fatto si che quella scintilla si tramutasse in un incendio, incendio tenuto a bada solo da una breve vacanza della Vale volata in California per le feste di Natale. L’oceano che separava i due innamorati non era poi così esteso e profondo, e poi Nick, da li a qualche mese, sarebbe tornato presto a Rovigo per contribuire a portare la sua squadra ancora più su in classifica.
Vinta la stagione regolare, superata una semifinale al cardiopalma, solo l’ostacolo Arezzo divideva il BSC Rovigo da quel triangolino tricolore tanto sognato da una squadra che fino a quel momento si era comportata come uno schiacciasassi.

L’Arezzo però si è dimostrato un osso duro, troppo duro anche per gli uomini di Reinoso e Suarez che tornavano dalla Toscana con due brutte sconfitte e che regalavano già il primo match point agli aretini. Sabato 24 Settembre verrà ricordato a lungo! E’ una giornata molto calda e l’ILCEA deve ritrovare l’energia e la grinta necessarie per rilanciare le proprie azioni e dare il via ad una “remuntada” già riuscita tante volte nel recente passato. Questa volta però le cose non sono andate come sperato. Le mazze nere dell’Arezzo hanno cominciato subito fin dal primo inning a smontare i lanciatori rossoblu uno dopo l’altro, minandoli nel morale tanto da trasmettere paura ed insicurezza a tutta la squadra che in attacco non è più riuscita ad esprimersi sui suoi consueti standard.

La trappola aveva funzionato e l’Arezzo si preparava a celebrare, all’Old Field di via Bramante,la vittoria di uno scudetto più che meritato.
I festeggiamenti, le premiazioni, i consueti gavettoni e le pacche sulle spalle. La tristezza e le lacrime degli sconfitti che osservavano attoniti cercando valide giustificazioni a quanto era appena accaduto.
Un copione che si ripete sempre uguale dopo ogni finale, in tutti gli sport. Questa volta però nell’aria c’era qualcosa di diverso.
Qualcosa di inaspettato. Un finale hollywoodiano capace di mutare gli scenari e le diverse emozioni che si stavano vivendo in quel momento in campo. Quando Nick Nosti, prendendo il microfono dello speaker, chiamò sul “diamante” la fidanzata Valentina tutto improvvisamente si fermò!

Al centro della scena c’erano solo loro: Valentina e Nick. Vincitori, sconfitti, arbitri, dirigenti federali, giornalisti, fotografi e pubblico a fare da comparse in un silenzio irreale.
«Valentina Mazzetti, sei la mia vita. Mi vuoi sposare?» Nel tripudio generale Nick Nosti, il californiano venuto dall’America per far grande il baseball Rovigo, si inginocchia ed estrae dalla tasca della divisa sporca di terra rossa l’anello per Valentina. L’emozione sale alle stelle e la scena viene rubata ai vincitori che plaudenti, anche loro, si stringono attorno ai futuri sposi. La Vale, visibilmente emozionata, getta le braccia al collo del suo amore stringendolo forte a sé! Le lacrime di tristezza che prima rigavano il viso di molti dei presenti si trasformano presto in lacrime di gioia per due ragazzi che hanno trovato l’amore eterno!

Così, come tutte le favole, anche questa nata su un “diamante” italiano si conclude con un “e vissero tutti felici e contenti”.
Lo scorso 12 Novembre al Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo, attorniati dall’affetto di parenti e amici, Nicholas Nosti ha sposato la sua Valentina che lo seguirà in California per iniziare una nuova vita.
A dividerli c’era prima un oceano, un oceano che il loro amore ha cancellato per sempre!>>

EXTRATIME by SS/ La cover è per i “Signori degli Anelli”, il più bel film girato da Nick & vale sul ‘diamante’ by Ilcea Rovigo. Poi nella fotogallery tutto è di per sé evidente, ma ho voluto mixare flash back e realtà attuale, altre nardo e riprendendo i ‘nostri pensieri’ come nei grandi film introspettivi. Per una storia che ha come location il ponte di San Francisco e il Museo dei Grandi Fiumi certificato sia dalle foro professionali (come aveva fatto G.A. quando ci fu la Festa Aia di cui il sottoscritto scrisse ‘fifty fifty il Libro Story) che dalle foto in chiaroscuro by cellulare e by Raffaello Franco. Foto da ‘prove di un matrimonio ‘celebrate da Bruno Piva-sindaco’ a quelle pre-cerimonia di Vale & Papy, di Vale & Nick, di Vale & Baseball’s Friends.

Per un film che ho voluto ‘sfumare’ prima dei titoli di coda con Vale & Nick innamorati nel Chiosco degli Olivetani, frutto però di quel trio foto scattate in sequenza ‘Casa Ilcea ‘diamante’ Baseball ‘dichiarazione anelli, pianto in ginocchio, kiss loving forever’. Preludio alla foto Nick & Vale ‘due polesani a San Francisco’.
Se poi fra un anno o fra un decennio Nick o ‘painting’ Raffaello vorranno mandare la Nosti Story con le foto ‘Baseball USA team by team’ allora … ci sarà sempre un Sergio subway/underground che si sentirà in dovere di …metterle in ‘inning by inning’ magari slowly se non con la velocità del Nick ‘batti e corri’.



Raffaello Franco
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