Pinocchio & Icaro “Progetti by FCI & Polizia di Stato”, in bici e in sicurezza nelle Scuole e in strada a Polesella, Arquà & Fratta Polesine


30/04/2015

E’ stata una settimana fitta d’impegni per la Bosaro Emic del Presidente Fortunato Saltarin, visto che agli impegni gare si sono affiancate gli impegni scolastici legati ai noti progetti “Pinocchio & Icaro” sempre in bicicletta, ma con spirito educativo e insicurezza con i ‘piccoli ragazzi’ delle Scuole di Polesella, Arquà & Fratta Polesine.
Ovviamente sempre in compagnia con Vittorino Gasparetto responsabile del progetto nazionale by FCI e con Alberto Toffanin rappresentante della Polizia di Stato come attore protagonista sul…campo.
Tutto questo a dimostrazione di un impegno a tutto campo da parte della società bosarese, presente nelle Scuole soprattutto coi suoi ‘tecnici’ della bici, da Sandro Baracco a Mirvano Mazzetto, da Gianfranco Pizzardo a …tutti quelli che magari in turn over hanno partecipato alle varie dimostrazioni in classe e on the road. Dal presidente Fortunato Saltarin alle insegnanti dei vari plessi scolastici che vi abbiano proposto spesso in fotogallery.
Come in questa occasione nel trittico scolastico già citato, di cui vi proponiamo in Appendice News, oltre alla Main News by Franco Pittalis e come di consueto, il relativo ‘approfondimento ‘ storico-turistico dedicato però soltanto a Fratta Polesine visto che di Arquà e di Plesella vi abbiamo già parlato in diverse altre occasioni di questo Pinocchio & Icaro in tour fin dall’inizio dell’annata scolastica 2014/15.

MAIN NEWS ( di Franco Pittalis, mail 28.04.2015) IL PROGETTO PINOCCHIO IN BICICLETTA ( BY FCI) E PROGETTO ICARO  ( BY POLIZIA DI STATO) IN TOUR NELLE SCUOLE DI ARQUA’ E FRATTA POLESINE E POI ON THE ROAD A POLESELLA

<<…Non solo gare nella settimana per la Bosaro Emic, difatti il Vice Presidente Vittorino Gasparetto, accompagnato dal DS Sandro Baracco e Mirvano Mazzetto, a dimostrazione della continuità tra sicurezza stradale e gare, hanno portato il progetto “Pinocchio in bicicletta ed il progetto Icaro” della Polizia di Stato, coordinato dall’Assistente capo Alberto Toffanin della Polizia Stradale.
Un tour davvero intenso.
Visto la presenza per la prima fase alla scuola primaria di Fratta Polesine ed alla scuola dell’infanzia di Arquà Polesine, con dimostrazioni teoriche non solo delle regole ma anche del mezzo meccanico davanti ai rappresentanti comunali.
E visto la altrettanto interessante e necessaria prova pratica alla scuola di Polesella dove ancora una volta i piccoli scolari hanno potuto divertirsi in un giro per le strade del paese al fine di mettere in pratica quanto imparato con il divertimento posto in primo piano.
Dimostrando così ancora una volta che la Emic Bosaro ha, come sempre la voglia e l’impegno di sviluppare, prima di atleti, soprattutto giovani uomini e donne dove anche le gare e gli allenamenti sono improntati al divertimento e dove i risultati, qualsiasi essi siano, arrivano sempre con il divertimento ed il sorriso sulle labbra.

APPENDICE FLASH STORY ( by by www.comune.frattapolesine.ro.it ( FRATTA POLESINE : CENNI STORICI DALLE ORIGINI ALLA CARBONERIA, DA GIACOMO MATTEOTTI A…
"Chiunque abbia un po' di cultura congiunta ad una gentile sensibilità per le patrie memorie, appena giunto in paese e lievemente si ambienta, si sente subito prendere da un fascino speciale che esala dalle vestigia ancora palpitanti del passato..." "La grossa, bella ed illustre Fratta", nome che sa di romana origine" (Bocchi), sorge sulle rive dell'antichissimo Scortico, canale le cui origini si perdono nel buio dei secoli.
Gli storici vogliono che Fratta sia stata edificata prima della nascita di Cristo, ipotesi avvalorata ora dalle scoperte archeologiche fatte in località Frattesina, i cui insediamenti risalgono all'era protostorica.

Tuttavia le prime notizie che cominciano ad avere consistenza storica risalgono al 1054, epoca in cui il Vescovo di Adria, Benedetto I, otteneva il Feudo comprendente: Vespaa, Presciane , Castelguglielmo, San Bellino e Fratta (allora denominata Villa Comeda).
Nel 1104 i Vescovi vi costruirono un Castello attorno al quale si svolsero lotte terribili per il suo possesso tra i Vescovi, i Veronesi, gli Estensi e fu più volte distrutto e riedificato, finché passò nelle mani dei "Pepoli"; gli ultimi resti del Castello scomparvero definitivamente al principio del secolo XIX.
Nel 1395 Fratta passò sotto la Repubblica Veneta e ne seguì le sorti fino alla pace di Campoformio nel 1797. La Repubblica Veneta ebbe sempre una particolare cura per questa zona e molti nobili veneziani vi costruirono bellissime e magnifiche Ville patrizie tutt'ora vanto di Fratta.

BASTI RICORDARE:
- Villa Badoer, di Andrea Palladio, costruita nel 1555, dichiarata monumento patrimonio dell'UNESCO;
- la palladiana Villa Loredan-Molin, ora Avezzù, sec. XVI;
- Municipio già Casa Campanari, sec. XVIII;
- Palazzetto Villa-Cornoldi ora Fanan, del sec. XVII;
- Villa dei Conti Oroboni, sec. XVII;
- Casa Dolfin, ora della Divina Provvidenza, sec. XVIII;
- Casa Matteotti, sec. XVIII;
- Palazzo Lippomanno Monti ora Viaro sec XVII ;
- Villa Davì ora Guzzon, Zanobbi, sec XVIII;
- Palazzo Dolfin Boniotti ora sede del "Manegium" sec XVII ;
- Villa Labia, costruzione ottocentesca, con il suo superbo parco;
- Chiesa Parrocchiale dedicata ai SS.AA. Pietro e Paolo: fu eretta su disegno di Zuane Bellettato tra il 1552 e il 1682, sull'area di una chiesa preesistente.

Del 1400 è l'armoniosa Chiesetta di S. Francesco, unico esempio di stile romanico-lombardo in Polesine. Con il Congresso di Vienna, Fratta passò sotto la dominazione austriaca e vi rimase fino al 1866, anno della terza guerra di Indipendenza. Fu in questo periodo che Fratta partecipò con vero entusiasmo e vera dedizione alle cause del Risorgimento.
La vicenda dei Carbonari della Fratta è una delle più gloriose e dolorose pagine degli albori del Risorgimento. Essa, si può dire, iniziò il giorno 11 novembre 1818, quando donna Cecilia Monti di Fratta offrì ai Carbonari, in casa sua (Villa Griman Molin), il famoso pranzo che diede origine a tante sciagure.
Pochi giorni dopo quel fatale convegno furono tutti arrestati.
Questo è il primo germe della lunga serie di processi che aprirono le dolorose porte dello Spielberg e di altri carceri duri, come Venezia e Lubiana. Conte Antonio Fortunato Oroboni, Cecilia Monti, Angelo Gambato, Antonio Francesco Villa, Don Marco Fortini, Giovanni Monti, Antonio e Carlo Poli, Giacomo, Federico e Sebastiano Monti, Domenico e Antonio Davì, Vincenzo Zerbini, Domenico Grindati: questi i nomi dei "Carbonari della Fratta".
Cresciuto alla dottrina e all'esempio di questi prodi un altro grande frattense si immolava vittima dell'amore per la libertà e la giustizia sociale: Giacomo Matteotti, barbaramente ucciso dai Fascisti il 10 giugno1924.
Questa in breve la storia di Fratta Polesine, sacrario di memorie storiche ignote ai più, ma vive e palpitanti. >>

EXTRATIME by SS/ La cover è per la immagine più rappresentativa del Progetto Pinocchio in bicicletta & Progetto Icaro, praticamente ”Senza titolo” ma in bici sulle ali di Icaro …insegnante preparato ed entusiasta ( siamo in classe ad Arquà).
Poi per quanto riguarda la fotogallery partiamo da un altro flash by Arquà con Alberto Toffanin ( Polizia di Stato assistito da Sandro baracco , seduti tra gli scolari attenti fin dalle prime spiegazioni teoriche.
A seguire due flash by Scuola Primaria di Fratta , presenti anche le insegnanti e il sindaco Tiziana Michela Virgili che ha portato il suo significativo saluto istituzionale agli scolari.
E in chiusura due flash on the road scattati sulle strade di Polesella, ovviamente insieme ai ragazzi della Scuola Primaria.

Franco Pittalis & Sergio Sottovia
www.polesinesport.it