Polesine canta Manaus & Ponte D’Arbia, Balotelli & Lazzarin, Thiago Motta & Piffanelli, Prandelli & Bocchio ,Casiraghi/Di Livio/Masiero


15/06/2014  

Cantucci di vita nel mio sabato del villaggio tra Polesine, Manaus e Ponte d’Arbia. In settimana avevo ricevuto uno speciale Sms by GB nel nome della rosa, poi tre/quattro telefonate by RP nel nome di una prossima serata amarcord del Calcio Polesano. Ma sopra tutto mi era rimasta nel cuore un incontro fugace con LG ( durante il Memoial Piombo a Porto Viro) che mi ha fatto pensare a Paletta & Thiago Motta griffati www.polesinesport.it. Poi sabato nel mio girovagare tra un giornale e un altro ho comprato il Resto del Carlino perché c’era QS che in supplemento al quotidiano parlava di “Un sogno Azzurro”.
Non ho neppure fatto in tempo a sfogliarlo che mi è arrivato una telefonata , giusto il tempo per lasciar lì tutto, organizzarmi e partire mezzora dopo per Siena & Dintorni.
“Hanno detto a Davide di tenersi pronto…” e perciò tanto valeva andare a vedere l’incontro decisivo tra gli Allievi del Milan e la Roma: chi vinceva approdava alla semifinale.
Insomma nel pomeriggio , assistito dal Ton Ton e dal Bon Ton ho avuto la fortuna di arrivare ad assistere al mach di cui sopra.
Tutto come da programma della Final Eight del Campionato Allievi Italiano che , suddivisi in due gironi, vedeva sfidarsi Parma, Milan, Palermo e Roma da una parte, quindi Genoa, Chievo, Inter, Juventus nell’altro girone.

 


 

Ovviamente come sempre sono arrivato con largo anticipo al campo di Ponte D’Arbia, saltando la visita a Chianciano Terme dove c’era il ‘concentramento’ di tutte le società che si erano ritrovate all’Hotel Perugina.
E così non ho visto né Bruno Conti né Pessotto, né ‘quell’altro’ personaggio di cui mi ha parlato LM quando ci siamo ritrovati in tribuna per la semifinale Milan vs Roma.

 

 

Però ho incontrato Roberta Mattioli presidentessa del Ponte D’Arbia che gioca in Prima categoria, proprio mentre ‘apriva’ il campo. Ovviamente orgogliosa della sua mise “Italia” e di esser stata ‘scelta’ dalla Federazione per organizzare ( insieme ad altri impianti tra Siena e Chianciano ) questa Final Eight con tante squadre blasonate.
E Roberta/presidente mi ha fatto vedere le ‘nuove panchine’ appena istallate ( altrimenti la Figc non avrebbe detto Ok) , e le maglie griffate Italia che avrebbero indossate anche i ‘ragazzini’ di servizio al campo.

 

 

Poi ho scattato diversi flash, dai primi arrivati del Milan ai players della Roma. Dico subito che nelle file del Milan non ha giocato baby Davide ma che questo fa parte della vita, quella che coinvolge nelle scelte sia i giocatori che i tecnici, ma anche familiari e dirigenti.
Vale per Davide ma vale anche per Casiraghi Jr che è rimasto seduto nella panchina del Milan fino a quando è entrato a pochi minuti dal termine.

 

 

Come vale per l’attaccante Vassallo che è stato il protagonista decisivo per il Milan insieme a Locatelli , ma che si può dire si sia guadagnato il posto grazie anche all’assenza per infortunio di bomber Vido, centravanti anche nella nazionale Italiana ( ndr, Antonioni recentemente ha detto che gli piace tanto anche perché gli assomiglia nel gioco).
Per la cronaca ha vinto il Milan per 2-1 grazie al gol di Vassallo nel pt, cui ha fatto seguito il pareggio romanista di Tomassetti nella ripresa ed infine il gol finale di Felicioli ( altro azzurro come De Santis) in piena zona cesarini quando addirittura il Milan era rimasto in dieci , causa l’espulsione del bravo Locatelli.

 

 

Per la storia vi snocciolo altresì le seguenti formazioni come da Tabellino.
Cioè MILAN con Livieri, Turano ( titolare al posto di Davide), Bonanni, De Santis, Gamarra, Mondonico, Felicioli, Crociata, Cutrone, Locatelli, Vassallo. A disposizione Aiolfi, Malberti, Cestagalli, Garofali, Segre, Miti, Bolis, Meleleo ( ottimo) , Casiraghi.
Per quanto riguarda la ROMA di mister Muzzi ecco il contrapposto tabellino: Crisanto, Belvisi, Tomassetti, Ricozzi, De Santis E, Paolelli, Spinozzi,  Vasco, Trani, Di Livio, Soleri. A disposizione Mastropietro, Ciavattini, Vogliacco, Gargiulo, Grossi, Bordin, De Santis N. , D’Urso, Calì.

 

 

Sempre per la storia sottolineo che saranno queste le sfide di martedì prossimo 17 cm nelle due semifinali: Inter vs Parma e Milan vs Juventus, con i pronostici finale per Inter ‘probabile’ Campione d’Italia.  .
Ma per quanto riguarda la fortuna di essere stato a Ponte D’Arbia segnalo che ho assistito il match in tribuna a fianco del telecronista e del cameraman di Roma Channel mentre ho avuto la fortuna di salutare papà Di Livio col quale ho scambiato due parole su Paramatti e ‘Tyson’ Siviero perché erano col ‘soldatino’ ( perciò mi ha detto di salutarli) rispettivamente alla Juventus e al Padova.

 

 

Come ho avuto la fortuna di salutare papà Casiraghi , con relative foto di rito a fine match.
Detto che la terna arbitrale era composta da Capezzi/Valdarno, Mariottini/Arezzo, La Rosa/Firenze, segnalo che al di là della finalissima Allievi in programma il 19 cm, ci sarà poi il 21 cm la finalissima della Supercoppa.
Per il resto sarà un …percorso di vita per tanti di quei ragazzini che ho visto sul campo di Ponte D’Arbia e che se ritroveremo prossimamente sui campi di calcio professionistici sarà perché avranno completato la loro maturazione sia da football che da …mindball. Vale per tutti i players, da Casiraghi a Davide, da Di Livio Jr ai mister che comunque hanno tutto il diritto di credere e dare spazio ai loro giocatori in funzione delle loro idee tattiche e delle loro valutazioni sulle qualità specifiche e potenziali dei loro giocatori.

 

 

Ecco se Davide sarà open rispetto a quanto gli viene chiesto e proposto allora lo ritroveremo ai massimi livelli , come è successo ad Alessandro Matri che era stato mandato a Prato per maturare insieme a Piccolo e poi …sappiamo tutti che è risalito fino a stabilizzarsi da protagonista in Serie A tra Cagliari, Juventus, stesso Milan e Nazionale addirittura. Ma di esempi ce ne sono tanti, basti pensare anche al polesano Paramatti che si era ritrovato tra i ‘disoccupati, prima che lo rilanciasse mister Renzo Ulivieri fino ad essere una colona portante del Grande Bologna con Roby Baggio, tanto da meritassi in età matura un ‘biennale’ da difensore in maglia bianconera della Juve Campione di’Italia ad inizio Terzo Millennio.
E pensare che Michele Paramatti,  come peraltro Davide Santon interista e ora al Newcastle, era un attaccante prima di esplodere come difensore di fascia.

 

 

Tutto questi discorso per dire che, dopo questa giornata particolare a Ponte D’Arbia , il sottoscritto ha continuato la sua full immersione calcistica, quando al ritorno giusto a mezzanotte in Polesine, si è piazzato in divano a tifare azzurro davanti al televisore di casa, vedendo l’Italia del Ct Cesare Prandelli battere per 2-1 l’Inghilterra di mister Roy Hodgson, una vecchia conoscenza del calcio italiano.
E chi ha segnato per l’Italia? Marchisio su ‘filtro’ di Pirro, e poi Balottelli su assist di Candreva. Per la gioia di Cesare Prandelli che ha giocato nella Cremonese insieme a Mondonico ma anche Giuliano Bocchio poi all’Adriese bomber in serie C, insieme a Montagnoli & Manservigi.

Per la gioia ovviamente anche dello strepitoso Mario Balotelli che mi è sempre più simpatico da quando ho saputo che quando giocava nel Lumezzane e tirava già i rigori (ma ne sbagliò uno) il suo mister / educatore era quel mister Lazzarin che ho incontrato più volte anche recentemente (in attesa di completare una storia sempre work in progress).

 

 

Storie speciali come quella di Thiago Motta che ha fatto il suo esordio con l’Italia a Manaus nella ripresa al posto del bravo Verratti, per gestire il possesso palla a centrocampo con la personalità necessaria a frenare i bollenti spiriti e le potenzialità individuali degli inglesi nell’uno contro uno.

Insomma, poi mia moglie mi ha messo ‘aperto sul tavolo’ il Supplemento QS Sport Mondiali per farmi vedere che nella pagina dell’Editoriale di Enzo Bucchioni l’evergreen si snocciolava nell’elenco “A cura di” il nome di Corrado Piffanelli primo della lista che citava Alessandro Fiesoli, Paolo Franci, Flavio Nardini, Lorenzo Baletti, Antonino Sambataro.
Così mi sono ritrovato a sfogliare quel “Supplemento QS“ giusto per leggere la pagina speciale dedicata a Thiago Motta, giusto perché di Thiago …raccolgo tutto, anche se la sua Story gliel’ho già consegnata personalmente.
Ma non è di Thiago Motta “Campione Made in Polesine” non c’è bisogno che ve ne parli adesso; mi basta dirvi che è di Polesella.

 

 

Piuttosto voglio che resti ‘qui’ traccia della considerazione che ho nei confronti di Corrado Piffanelli che ho conosciuto quando il sottoscritto era ‘corrispondente’ de Il Resto del Carlino e lui ne era il Direttore a Rovigo.
E sapete perché? Semplice, vi riporto l’ultimo capoverso del suo flash story su Thiago Motta e che recita testualmente così: << Passato attraverso San Paolo, Barcellona, Madrid, Milano e Parigi: ha vinto sei titoli con l’Inter, giocato con Messi, Ibra, Aguero, Forlan, Milito, Iniesta, Cavani, e via dicendo. Partendo dal Po, come ha raccontato benissimo Sergio Sottovia per il Resto del Carlino, mettendo n contatto Thiago con la sua famiglia: già, il destino, chissà cos’avrà scritto per questo brasiliano che giocherà con l’azzurro vicino all’azzurro più famoso del mondo. Il mondiale parte proprio da San Paolo, la sua città: se il buon giorno si vede dal mattino…>>.

 

 

Tutto questo perché parte da una valutazione by heart e dalla seguente domanda  oggettiva:” Quanti Grandi avrebbero citato un ‘carneade qualsiasi’ come il sottoscritto specialmente dopo che si era chiuso il relativo rapporto di corrispondenza giornalistica?” Ecco, per rispetto al ferrarese Corrado Piffanelli che oltre tutto mi ha invitato per il Centenario de Il Resto del Carlino festeggiato a Ferrara, beh sarebbe irriguardoso anche la sola citazione di ogni riferimento ‘a contrario’.
Fermo restando che la maglia ‘azzurra’ de Il Resto del Carlino griffata Corrado Piffanelli mi è rimasta nel cuore, anche se devo dire che …vi parlo di un tempo che in questo momento non ha più parole.
Tutto perché nella vita bisogna sempre guardare avanti, tanto più quando il tempo che è passato… non passera mai.
Ma oggi devo dire che  Thiago Motta & Corrado Piffanelli sono stati ancora una volta Campioni & Signori nei miei confronti, e perciò li ringrazio perché la loro sensibilità mi regala…stimoli e serenità per continuare a raccontare “Testimonianze & Story” by www.polesinesport.it. Contento delle loro citazioni e dei loro sorrisi smile, perché fanno bene al cuore di chi sa che la vita è comunque e sempre l’arte dell’incontro.
Aspettando la prossima …Estate di Davide smile in the world.

 

 

 

EXTRATIME by SS/ La cover è per Thiago Motta al quale il sottoscritto consegna la maglia della Rugby Rovigo Delta by Rugby.
Poi nella fotogallery partiamo da Corrado Piffanelli (Direttore de Il Resto del Carlino) ,  al microfono coi tre champions Michele Paramatti, Clelio Mazzo, Massimo Albiero, nel giorno della premiazione del Concorso “Calciatore dell’Anno” Made in Polesine.
Quindi riproponiamo Thiago Motta ma con la maglia numero 5 della Nazionale di Cesare Prandelli e  a seguire il suo autografo con dedica al sottoscritto sulla pagina storica della Gazzetta dello Sport che festeggia il suo primo gol segnato per l’Italia.
Poi a chiudere il discorso by Piffanelli, eccolo in veste di Direttore della Redazione di Ferrara mentre presenta il tavolo dei relatori con Visci Direttore de Il Resto del Carlino ‘nazionale’ nel giorno della Festa del Centenario del quotidiano stesso.
Passando al sabato del villaggio calcistico vissuto a Ponte D’Arbia ecco innanzitutto il flash alla presidentessa Roberta Mattioli  griffata Italia, nella sede della società locale.

 

 

Quindi due flash pre-partita dedicata ai giocatori del Milan in gruppo e poi a Davide Masiero che ( bottiglietta in mano) sta parlando con un suo compagno.
E il trio di Roma Channel in versione Ok pronto per la telecronaca. 
Per quanto riguarda il march ecco le due squadre Allievi nella foto ufficiale, cioè il Milan rossonero e poi la Roma giallorossa.
Per , con riferimento al match ecco in sequenza la prima rete del Milan festeggiata dai rossoneri, quindi in kit la coppia Di Livio “tale il padre tale il figlio’ come fa evidente analoga fisionomia, poi i festeggiamenti per il gol partita segnata dal Milan al fotofinish.
E per chiudere in stile fair play ecco il flash che ho scattato a fine gara alla coppia Gigi Casiraghi (mitico bomber) e Lauro Masiero ‘signore con l’ombrello’.

 


Sergio Sottovia
www.polesinesport.it