Progetto Pinocchio in bicicletta 2015 by FCI & Progetto Icaro by Polizia di Stato/ Alla Primaria di Guarda Veneta promossa la ‘sicurezza’


20/03/2015

Significativo l’incipit della mail by Vittorino Gasparetto:” In allegato comunicato stampa relativo alla conclusione della fare culturale della bici; nel mese di aprile si inizia con la fase "Conoscere la Strada dal Vicino" con la collaborazione della Polizia Stradale di Rovigo.”
Così ricordate le note motivazioni che stanno alla base dei Progetti Pinocchio & Icaro, da quest’anno insieme sotto l’egida della FCI e della Polizia di Stato, vi proponiamo come sempre il reportage targato Franco Pittalis ( testo) e Vittorino Gasparetto ( fotogallery) integrandolo in Appendice Flash Story con alcune ‘informazioni storiche’ della location (stavolta by wikipedia) giusto per la serie …mens sana in corpore sano.
Tutto secondo le intenzioni stesse della FCI e della Polizia di Stato in sinergia col Ministero della Istruzione che peraltro ha sposato subito la ‘finalità’ del Progetto Pinocchio in Bicicletta presentato e organizzato in Polesine da Vittorino Gasperetto ‘cavaliere’ a tutto tondo , tant’è che proprio a Lui fa capo il Progetto by FCI in ambito nazionale-

MAIN NEWS ( di Franco Pittalis, mail 16.03.2015) / “PINOCCHIO” PEDALA FINO A GUARDA VENETA: ULTIMO STEP DI TEORIA UNITAMENTE AL PROGETTO “ICARO”

<< Nella giornata di mercoledì 11 u.s. il Progetto Pinocchio in bicicletta ed il progetto Icaro 15, rispettivamente della Federciclismo e della Polizia di Stato, sono arrivata alla scuola Primaria di Guarda Veneta,  per quello che è risultato essere l’ultimo appuntamento del mese di Marzo, che è coinciso anche con l’ultima lezione di teoria prevista per le scuole.
L’ultima lezione teorica dell’anno, tenuta nella scuola di Guarda Veneta dal Commendator Vittorino Gasparetto,  unitamente a Sandro Baracco,  Mirvano Mazzetto ed all’Assistente Capo Alberto Toffanin della Polizia di Stato e la partecipazione per un saluto agli alunni insegnati e relatori da parte di un componente la Giunta Comunale ha destato grande interesse da parte dei quasi 90 ragazzi intervenuti.

Ragazzi, che  suddivisi per fasce d’età,  hanno potuto imparare il funzionamento del mezzo meccanico, e successivamente iniziato a comprendere i valori della sicurezza stradale, valori che gli stessi ragazzi hanno ritenuto essere fondamentali non solo per la loro sicurezza ma anche come insegnamento di vita.
Stante il fatto che il rispetto delle regole vale come principio applicabile nella vita di tutti giorni, e il grande sforzo posto in essere dal Progetto Pinocchio in bicicletta e dal progetto Icaro è proprio quello di avvicinare l’Uomo in divisa ai ragazzi in modo.

Giusto perché lo stesso non sia visto come un impositore di regole, ma più come un dispensatore di buoni consigli che deve essere apprezzato per l’aiuto che ogni giorni dà sulle strade per evitare incidenti e drammi che nella maggior parte dei casi avvengono proprio per mancanza del rispetto delle regole.

Anche ai ragazzi di Guarda Veneta, al termine della lezione, è stato consegnato un opuscolo dimostrativo del Progetto Pinocchio in bicicletta, con un arrivederci alla prossima lezione.
Quella sicuramente più amata dai bambini, che vedrà impiegati in fase pratica i più grandicelli, che, scortati dalla Polizia Stradale e dal gruppo di Pinocchio, effettuerà un’uscita in bicicletta per mettere in pratica sulle strade quanto imparato in aula, al fine di cementare le importanti lezioni di vita.>>


APPENDICE FLASH STORY ( by www.wikipedia.it ) / GUARDA VENETA STORY
<< Guarda Veneta (Guarda Veneta in veneto) è un comune italiano di 1.209 abitanti della provincia di Rovigo, in Veneto, situato a sud del capoluogo.

STORIA
<< Si presume che la villa "Gardilliana", che è citata nel testamento del marchese Almerico del 938, sia il nucleo originario degli abitati oggi conosciuti come Guarda Veneta e Guarda Ferrarese (oggi frazione di Ro). Il toponimo deriva dalla parola germanica Warda che significa "luogo elevato", in quanto il territorio si trovava in posizione più elevata rispetto alle zone circostanti; non è però chiaro se l'origine sia longobarda o addirittura ostrogota.

È invece certo che, in seguito alla rotta di Ficarolo del 1152, molti lavoratori giunsero nella zona per arginare il nuovo corso del Po, portando con sé le loro famiglie; si parla degli abitati di "Guardazzola" o "Guarda minore" sulla riva sinistra e di "Guarda" sulla riva destra e si suppone che in origine, prima della rotta, fossero parte di un unico villaggio. Entrambi gli abitati erano posti sotto la podesteria di Orcano (l'attuale frazione Raccano di Polesella), che faceva parte della contea di Rovigo la quale era di fatto governata dagli Estensi; l'ufficialità del dominio venne sancita nel 1221 e, a parte alcune brevi parentesi (nel 1190-1194 sotto Verona, nel 1213, nel 1309 e nel 1352 sotto Padova), la Guarda rimase estense fino alla Guerra del Sale tra il Ducato di Ferrara e la Repubblica di Venezia.

La pace di Bagnolo del 1484, che pose fine alla guerra, sancì il passaggio del territorio di Rovigo sotto i veneziani; il confine in questa zona fu posto sul Po, separando per sempre i due abitati, che da allora sono conosciuti come Guarda Veneta e Guarda Ferrarese. All'inizio del 1509, durante la guerra della Lega di Cambrai, Guarda Veneta tornò temporaneamente sotto gli estensi, ma a novembre i veneziani l'avevano già riconquistata e intendevano usare il Po come base per la conquista della stessa Ferrara; ma il 22 dicembre di quell'anno il Giaron, un isolotto che oggi fa parte del territorio comunale presso la località dei Quarti, fu teatro di quella che è diventata famosa come la battaglia di Polesella: l'artiglieria ferrarese riuscì nell'impresa di bloccare la flotta veneziana e i confini tra i due stati tornarono ad essere quelli stabiliti nel 1484.

Nel XVI secolo, grazie anche alle opere di bonifica operate dalla Serenissima in Polesine, molte famiglie di nobili veneziani costruirono le loro ville in questa zona di confine, tra questi si ricordano i Bianchi, i Bonarelli, i Donà, i Fiaschi, i Morosini, i Vendramin e i Venier. L'espansione di Guarda Veneta in questo periodo è testimoniata anche dalla fondazione della chiesa parrocchiale nei primi anni del Cinquecento, ampliata già nel 1580.

Il paese seguì le vicissitudini del Polesine di Rovigo: col trattato di Campoformio del 1797 Guarda Veneta passò sotto l'Austria, salvo poi entrare a far parte nel 1802 del dipartimento del Basso Po sotto la Repubblica Italiana napoleonica, trasformata poi in Regno d'Italia. Nel 1815, in seguito al Congresso di Vienna, entrò nel Regno Lombardo-Veneto asburgico e infine, nel 1866, fu annessa all'Italia dopo la terza guerra di indipendenza.

La disastrosa alluvione del 1951 ha toccato profondamente Guarda Veneta, sia a causa della fortissima emigrazione seguita all'evento e non ancora arrestata, sia per i lavori di arginatura del Po del 1957 che hanno ridotto sensibilmente la parte rivierasca dell'abitato e ne hanno sconvolto il panorama.>>

EXTRATIME by SS/ La cover è per Alberto Toffani ‘operativo’ in classe alla Scuola di Guarda Veneta , come rappresentante della Polizia di Stato.
Poi per quanto riguarda la fotogallery partiamo da Sandro Baracco, praticamente l’altra metà del cielo del Progetto Pinocchio & Icaro, visto che prima era Sovrintendente della Polizia ed adesso è ds e rappresentante della Bosaro Emic ‘pilota’ del Progetto in Polesine.
A seguire il tandem predetto insieme alla nota insegnane in classe a Guarda Veneta, giusto per mixare nel trio anche il Ministero della Pubblica Istruzione.

A certificazione della location Guarda Veneta vi proponiamo un trittico flash tra …Lungo Po e Chiesa parrocchiale di San Domenico.
Ritornando in classe a Guarda Veneta vi proponiamo altri flash che mostrano l’operatività del tandem Sandro Baracco & Alberto Toffani sotto l’occhio vigile e attento degli scolari ovviamente della serie “Guarda e…impara”.

Franco Pittalis & Sergio Sottovia
www.polesinesport.it