Provino Piva il decano FIDAL


14/12/2009

Da oltre tre decenni è alla guida dell’Atletica Leggera polesana ed è uno dei dirigenti più longevi ed autorevoli del mondo dello sport locale e non solo.

ROVIGO – da 33 anni alla guida dell’Atletica polesana, Provino Piva, rieletto all’unanimità presidente del Comitato provinciale della FIDAL ( Federazione Italiana di Atletica Leggera) per il nono mandato consecutivo, può vantarsi di essere il più anziano presidente in Veneto e non solo.

Da sempre nel mondo dell’atletica, proma come velocista portacolori della Polisposrtiva Libertas, a soli 18 anni, conquista con Ugo Grigolato, Luciano Pernisa e Giovanni Comisso, il record provinciale nella staffetta 4 x 100 correndo in 43’’ e 2.

Smessi i panni di atleta, passa fin da subito ad indossare quelli da dirigente.


Dal 1961 al 1968 infatti viene eletto presidente della Libertas e durante il suo mandato, grazie a Gino Trambaiolo, porta a Rovigo il titolo italiano dei 2000 metri, e dopo 15 giorni, sempre grazie a Trambaiolo conquista il record italiano assoluto sulla distanza, record tutt’ora imbattuto visto che i 2000 non vengono più corsi ormai da diversi anni. In quel florido periodo per la Polisportiva Libertas del Presidente Piva, da segnalare anche l’opera svolta dal professor Vittorio Bergamo, tecnico di fama regionale e nazionale tanto da meritare, nel 1968, il premio ‘Idda’ riconoscimento concesso annualmente al miglior tecnico italiano. Ma Provino Piva ( eccolo in foto primo a dx, nella manifestazione promossa dalla Provincia di Rovigo, denominata ‘Sport Scuola di Vita, ottobre 2009, assieme a Simone Bonafin, Paolo Raito, Bruno Piva, Giovanni Cattozzi) non è solo atletica leggera. Nel periodo Libertas occupa anche la posizione di direttore tecnico del basket femminile ( dal 1963 al 1965, ndr) e nel 1969 va ad occupare anche la carica di fiduciario nel Totocalcio per le provincie di Rovigo e parte di quelle di Padova e Venezia, incarico che manterrà fino al 2001.

Tra i fondatori della Polisportiva Lotario Monti con Valchierotti, Goggia ed Ugo Grigolato, occupa la poltrona di presidente della Sezione Atletica dal 1969 al 1980. Inoltre, dal 1972 al 1976, è Segretario provinciale del C.O.N.I.

Questa intensa vita da dirigente sportivo non gli preclude la possibilità di diventare , nel 1974, giudice di gara e nel 1993 sarà tra i più fortunati ed omologa tori del record mondiale ottenuto a Padova dall’astista Sergei Bubka.

Nel 1981 fonda il Gruppo Atletica Rovigo che, con l’entrata dell’Associazione Industriali, si trasforma nell’attuale Assindustria Rovigo presieduta da Paolo Fantinato. Nella vita ‘civile’ Piva, funzionario dell’I.N.A.I.L. in quiescenza, è stato anche Consigliere del comune di Adria e consigliere e segretario delle Tre Venezie per la CISL.

Grazie ai suoi numerosissimi impegni, sempre affrontati con dedizione e competenza, negli anni ha ricevuto diversi riconoscimenti e benemerenze. Nel 1981 Primo Nebiolo gli consegna la Quercia di primo grado del C.O.N.I. e nel 1999, Gianni Gola, quella di secondo grado. Sempre nel 1999 viene eletto dirigente veneto dell’anno. Piva può inoltre fregiarsi di ben due stelle al merito sportivo, una di bronzo ed una d’argento, oltre che del titolo di cavaliere della Repubblica per meriti Civili e Sportivi.

Sempre attivo nel promuovere la sua Atletica, nel 1989, sostenne fortemente l’organizzazione della Festa dell’Atletica Veneta, manifestazione che andò in scena alla presenza del campione olimpico Gelindo Bordin al teatro Sociale di Rovigo. Fu una festa memorabile, organizzata nei minimi dettagli, fortemente voluta anche dall’allora presidente regionale del C.O.N.I. Camillo Norbiato, realizzata grazie alla collaborazione di FIDAL, Assindustria Rovigo, del Comune di Rovigo con il placet di Ilario Bellinazzi e Carlo Piombo, con la consulenza di Ugo Grigolato, Romeo Zurro e del professor Enzo Vallin, purtroppo già sofferente del brutto male che lo condurrà alla fine dei suoi giorni. A presiedere il comitato organizzatore il fido Paolo Fantinato ( eccolo in foto assieme a Provino Piva e alla squadra Assindustria recenti ‘campioni regionali 2009’) sempre attivo nel promuovere la cultura della disciplina definita, a ragione, ‘regina di tutti gli sport’: l’Atletica Leggera.

Da ricordare ancora l’organizzazione dei campionati assoluti, nel 2000 e nel 2001 ( vedi le tre foto con Provino Piva sotto podio assieme alla campionessa Gabriella Dorio, a Federico Saccardin presidente della Provincia di Rovigo e a Paolo Avezzù sindaco di Rovigo) che videro la partecipazione dei migliori atleti veneti impegnati a gareggiare sulla pista del campo C.O.N.I. ‘Tullio Biscuola’ di Rovigo prima che l’impianto prendesse definitivamente l’omologazione ad ospitare eventi d’alto livello.

Ed è proprio a Provino Piva se è scoccata la prima scintilla che ha fatto scendere pesantemente in campo la Fondazione Cariparo con il sostanziale contributo dei 600 mila euro necessari a riportare l’impianto di Via Alfieri agli antichi fasti. Qualche anno fa, durante una premiazione nella quale vennero consegnati alle scuole polesane i kit necessari a svolgere l’attività dell’Atletica Leggera, kit promossi da un’iniziativa sociale della Fondazione Cariparo, fu proprio il Presidente provinciale, nel suo intervento, a sostenere che i kit non sarebbero serviti a nulla se non ci fossero state strutture idonee per il loro utilizzo. Da quella incontestabile affermazione si aprirono le porte del progetto sovvenzionato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo per il nuovo ‘Tullio Biscuola’ , progetto che doveva già essere stato realizzato entro la fine del 2007 e che solo le solite italiche lungaggini burocratiche ne hanno procrastinato i tempi di realizzo.





Un’altra delle perle della gestione dl presidente Provino Piva è l’organizzazione dell’ormai tradizionale Maratonina del Delta, gara che ha ottenuto valenza nazionale e che ha visto il via della prima edizione nel 2001 in occasione delle celebrazioni per il 50° anniversario dalla grande alluvione dl Po in Polesine.

L’organizzazione di un evento come questo esige la partecipazione e la collaborazione di una miriade di persone ed enti disponibili a sacrificare tempo ed impegnare denaro in una manifestazione che dà lustro a tutto il nostro territorio. Ed è forse per questo motivo se il presidente provinciale sconfitto del C.O.N.I. ,Giuseppe Osti , nella sua relazione prima delle votazioni di metà febbraio, ha abilmente tentato di surrogarsi gran parte die meriti organizzativi di questo evento.

Lo scorso 12 febbraio, nella gremita sala delle riunioni del C.O.N.I. provinciale, immersi in una atmosfera tesa e da ‘resa dei conti’ degna dei migliori film western di Sergio Leone, i delegati provinciali delle varie federazioni sportive erano intenti ad ascoltare le relazioni programmatiche dei due candidati alla carica di Presidente. La relazione del professor Osti, come sempre pregna di latinismi ed incentrata su quanto di buono, vero o presunto, fatto dal C.O.N.I. provinciale sotto i suoi 16 anni di prsidenza, andava a concludersi con le seguenti parole:” Ben dovrebbero saperlo il Presidente FIDAL Provino Piva, ch eha potuto fare la 2^ maratonina solo grazie al contributo trovato dal C.O.N.I.presso l’ENEL, quando sia la Regione che la Provincia avevano dato forfait”.

Immediatamente conclusa la relazione del dottor Osti, provino Piva chiedeva al Presidente dell’Assemblea di poter replicare, cosa che il presidente gli concesse una volta ascoltata anche la relazione programmatica dello ‘sfidante’ dottor Bruno Piva. E a quel punto, cari lettori, la cosa si è fatta davvero interessante. Abbiamo comunque voluto raggiungere personalmente il presidente Provino Piva e farci raccontare esattamente come andarono le cose, visto che anche durante il contraddittorio il presidente uscente Osti negava quanto dichiarato dal presidente FIDAL ( avremmo voluto sentire anche la ‘campana’ del professor Osti sulla questione ‘Maratonina’ , il codice etico giornalistico ce lo impone, ma purtroppo, per esperienza passata diretta, sappiamo che il buon Beppe non gradisce rilasciare interviste o dichiarazioni alla nostra testata e di conseguenza il comitato di redazione ha deciso, per questa volta, di evitare di disturbarlo. Le nostre pagine restano comunque, come sempre, a disposizione di una eventuale replica, ndr).

<<Nella prima edizione della Maratonina del Delta – afferma il presidente Provino Piva – il nostro partner era l’Assindustria Rovigo. Mi impegnai fin da subito nella costituzione di un C.O.L. ( Comitato Organizzatore Locale) dell’evento che affiancasse ad Associazione Industriali e FIDAL, la Provincia di Rovigo. Pertanto, l’idea originaria del famoso C.O.L. tanto sbandierato dal presidente uscente Osti, era uno strumento già operativo ed efficiente studiato ed ideato da me e dai miei più stretti collaboratori. La Provincia di Rovigo – prosegue – ha sempre contribuito , anzi, il presidente Federico Saccardin è sempre stato un fervente sostenitore di questa manifestazione sportiva, al contrario di quanto affermato dal dottor Osti, alla realizzazione dell’importante competizione podistica tanto che, nel 2008, il contributo stanziato è stato di 8500 euro, ben 1500 in più dei contributi precedenti.

Anche la Regione Veneto ha sempre contribuito generosamente, in base ai bilanci presentati, alla buona riuscita dell’evento e l’anno scorso sono stati 10000 gli euro stanziati pro Maratonina.

Il dottor Osti, inoltre, afferma di avermi presentato lo sponsor ENEL, sostenendo che senza la sua mediazione mai questo importante partner nazionale avrebbe sostenuto la nostra iniziativa. Peccato solo che il dottor Osti non ricordi che sono stato proprio io a presentargli nel 2002, quand’era Assessore, in occasione del pranzo tenutosi al ristorante ‘Pescaccia’ di Porto Levante, i responsabili dell’importante partner. Non ho timore di essere smentito su quanto ho dichiarato: documenti in mio possesso e diversi testimoni sono pronti ad avvalorare le mie affermazioni. Pertanto, checché ne dica il dottor Osti, la Maratonina del Delta proseguirà ancora a lungo tanto che ai partner storici si sono aggiunti anche l’Adriatic LNG, il Centro Porche Padova, la Cassa di Risparmio del Veneto e l’Isola di Albarella che ci coadiuva nell’organizzazione logistica mettendoci a disposizione strutture e personale>>.

Questa la versione dei fatti del presidente provinciale FIDAL.

Eppure, fino a poco fa, i rapporti con il C.O.N.I. sembravano più che i cordiali, come conferma anche Piva stesso che aggiunge:”Buoni e cordiali fino agli ultimi episodi definiamoli, se vogliamo, ‘strani’ che hanno visto un logoramento dei rapporti con il presidente Osti ed il ripetersi di continue incomprensioni”.

Chiaramente, anche questi, sono tutti segnali che era giunto il momento di dare, finalmente, una svolta definitiva alla gestione del C.O.N.I. provinciale.

<<Dalla nuova presidenza Piva – chiosa il Presidente decano – mi attendo una maggiore collaborazione tra C.O.N.I. e mondo della scuola, unico vero e grande serbatoio dal quale ogni attività sportiva possa realmente attingere, oltre che, ovviamente, ad una maggiore attenzione nel reale potenziamento e organizzazione di eventi sportivi, evitando inutili e poco produttive ‘carnevalate’>>.

E noi, caro presidente Provino Piva, ci aspettiamo altrettanto Ci attendiamo che i dirigenti della sua pluriennale esperienza si rimbocchino finalmente le maniche per lavorare in nome e per conto dlelo sport per tutti e finalmente davvero di tutti. Uno sport che cresca e che faccia crescere le generazioni future in ambienti sani e curati. Uno sport regolato da ‘leggi’ giuste e non da regolamenti ridicoli che alla lunga allontanano invece di avvicinare gli atleti. L’era medievale delle ‘carnevalate’ si è definitivamente chiusa, auguriamoci si apra la bella epoque dello sport polesano. “Mutati mutandis”.

Franco Raffaello - Areasport, marzo 2009

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