Pugilistica Rodigina ‘noble art’ since 1935 col Maestro Nando Strozzi/ E Ferracin CH EU, Correggioli, Rubello…


02/01/2019

“ Ho cominciato a venire in questa palestra già fa bambino quando avevo solo 5 anni, portato da mio papà Carlo… La sua vita è sempre stata la Pugilistica Rodigina fin dai primi tempi del maestro Enzo Correggioli e di Silvano Modena…”

Questo il ‘punto di partenza’ da cui sollevare il mondo di Cristiano Castellacci –Personaggio Story , il deus ex machina della Pugilistica Rodigina che ho incontrato per la prima volta ai primi di febbraio nella storica palestra di Via Trieste dove mi ha aspettato insieme a Carlo Brancalion, il noto pugile che conosco da una vita.
Un personaggio, Cristiano Castellacci che ho deciso di incontrare perché sollecitato da un amico comune e perché … valeva la pena di incontrare al momento giusto, proprio per poter fare una Castellacci Story completa …da Boxe …scuola di vita.
D’altra parte , avendovi già raccontato qui su www.polesinesport.it altri personaggi che hanno fatto la storia della Pugilistica Rodigina, da Guido Ferracin a Enzo Correggioli, da Silvano Modena a… etc retc, , era naturale pensare che parlare con Cristiano sarebbe diventato il ‘completamento ‘ di un lungo viaggio dentro la ‘noble arte’ rodigina.
Anche perché sarebbe stato una full immersion nella Pugilistica Rodigina attraverso la Castellacci Family, come a dire …la noble art di padre in figlio per ben tre generazioni.
E per certi versi , sapevo che tutto questo meritava una vera Storytelling, praticamente a quattro mani giusto per raccontare in modo autentico tante situazioni che possiamo dire abbiano caratterizzato una lunga ‘saga familiare’ partendo da suo papà Carlo , padre di 8 figli tra cui i ‘Champions’ Alberto e Cristiano ( l’ultimo della serie) e ora …Nicolò  , il futuro della boxe rodigina nel nome di papà Cristiano.

 

 

 

Così mi sono ritrovato , senza saperlo, seduto sulla sedia che è sempre stata di Silvano Modena,  con Cristiano a raccontare la sua passione per il pugilato, dopo che il sottoscritto aveva raccolto tante ‘informazioni’ su tutto l’ambiente della Pugilistica Rodigina vista dai Mass Media del Terzo Millennio.
Ma mi piace sottolineare che , nel nostro primo incontro nella palestra di Viale Trieste a Rovigo , il presidente-direttore Cristiano Castellacci ha sottolineato Fatti & Concetti che gli sono stati trasmessi dai suoi primi Maestri e che sono a tutt’oggi un ‘patrimonio di valori’
per i ragazzi che hanno scelto di fare pugilato sotto l’egida della Pugilistica Rodigina.
Concetti e regole che Cristiano sottolineava a intermittenza , ricordando fatti e aneddoti , mentre il sottoscritto …partiva da lontano, fin da quando suo padre Carlo, classe 1936 era entrato nella palestra di Via Trieste come Direttore Sportiva nel 1964 , quando la Pugilistica Rodigina era gestita da Enzo Correggioli con vice il maestro Silvano Modena.
Tutto questo aveva un valore quasi reale anche perché mentre eravamo da soli ma a fianco del ring su cui ‘vigilava’ lo sguardo di Guido Ferracin , il Campione d’Europa di cui gli stessi Cristiano Castellacci e Carlo Brancalion mi hanno fatto vedere articoli e foto storiche di quella straordinaria vittoria in Inghilterra.
Ma restando al Cristiano Castellacci introspettivo diventa eloquente il suo preambolo iniziale:<< Le regole e l’educazione sono alla base di tutto. Chi entra alla Pugilistica
Deve sapere che prima di educare il Campione noi vogliamo educare il Pugile…>>
Non sono citazioni, ma sono concetti che lo stesso Castellacci sviluppa e approfondisce, raccontando episodi significativi anche personali.
Come quando era tornato da ‘medagliato’ a livello internazionale e , perché disattento, non aveva salutato il suo maestro Modena. E l’inflessibile Silvano cosa fece?
Lo spiega Cristiano: << Il maestro era seduto lì dove sei seduto tu…, non si alzò nemmeno e semplicemente disse al suo aiutante  Bruno Cominato di dirmi ‘ di andare via e di tornare solo quando sarebbe entrato salutando’…
Certo è stato duro, ma ho capito che … il maestro aveva ragione, perché lì dentro in palestra ero semplicemente ..uno uguale agli altri>>.

 

 

 

 

Ovvio che casi del genere succedono ancora – sottolinea Cristiano – ma …quella è una regola aurea e serve per educare il pugile e l’uomo soprattutto.
E mentre apre un cassetto della scrivania, dove ci sono dei soldi e degli oggetti personali di valore – il presidente-direttore Castellacci  spiega orgoglioso:<<  Chi entra in questa palestra sa che ci sono delle regole di buon comportamento e che vanno rispettate sempre…>>.
Poi , dopo che abbiano fatto rewind su alcuni suoi risultati speciali , Cristiano Castellacci sintetizza così la story della Pugilistica Rodigina: << Si può dire che la storia di questa società sia stata caratterizzata da Tre Fasi speciali. La prima fase si riferisce al periodo dei mitici pugili Guido Ferracin, Enzo Correggioli, Giulio Rubello ‘nati sul ring nel 1935’ col Maestro Nando Strozzi, il fondatore della Pugilistica Rodigina arrivato da Ferrara. La seconda fase si riferisce al periodo che negli anni ’80 ha visto protagonisti a livello nazionale oltre a mio fratello Alberto , anche Marco Antilibano, Fabrini ( marito di mia sorella), Samuele e Nicolay Donatoni, Frigato, Bettarello , fino ai fratelli Carlo e Antonio Brancalion. La terza fase è quella attuale …>>.

Ma come arrivano i risultati ‘migliori’ per una …scuderia?
E qui la risposta di Cristiano Castellacci assume quasi valore ..filosofico perché spiega:<< E’ fondamentale la passione, da quel ‘saluto mancato’ con Modena ho imparato che il saluto e l’educazione è alla base di tutto, in palestra come nella vita.>>.
Poi Castellacci parla di tecnica e  dell’importanza degli allenamenti e del ‘saltare con la corda’.
Quasi un passaggio metafisico, preludio al suo quasi trascendentale concetto filosofico:<< Il Pugilato… è un’arte, …come la tela di un quadro .. e le mani del pugile sono come i pennelli di un pittore… >>.
Quasi un sussulto in flash back e Cristiano riparte: << …Come nella vita… fuori i secondi… e ogni 3 minuti finisce la ripresa… e ti ritrovi per 60 secondi a confrontarti da solo con chi ti ha aiutato a salire sul ring >>.

 

 

 

 

Insomma , per Castellacci il pugilato come parafrasi della vita, dove si impara e si insegna, un travaso di esperienze, come …un nonno a scuola.
Anche per questo Cristiano viaggia tra flash back e la storia della Pugilistica Rodigina del Terzo Millennio.
Passando dal ‘rispetto delle regole’ pretese dal maestro Modena a quelle ‘vissute’ facendo ‘i pugni veri’ in allenamento con suo fratello maggiore Alberto già ‘campione’ in casa Castellacci.
Continui confronti di crescita, per Cristiano Castellacci maturato in azzurro sotto la guida del mastro Steve Klaus., anche dal punto di vista sociale

Tant’è che parla della sua Pugilistica Rodigina e di ‘guanti’ ma anche di integrazione e condivisione, ricordando le difficoltà di quando …non c’era neppure lo shampoo per fare la doccia e magari si usava lo stesso asciugamano.
Poi però negli anni ’70 , nella palestra della Pugilistica Rodigina è nata quella che Cristiano chiama ‘la seconda fase’, snocciolando nomi di pugili che si sono fatti onore e hanno portato alta la bandiera di Rovigo a livello nazionale.

Tempi di una grande ‘covata’ maturata sotto gli insegnamenti del burbero Silvano Modena aiutato da Carlo Cominato , quando Cristiano boxava da protagonista a livello nazionale insieme a ai vari Piffanelli, Incanuti, Indani, ..fino all’emergente Antonio Brancalion.
Perciò Cristiano ha sottolineato i tanti successi che hanno visto la Pugilistica Rodigina, tra le migliori scuderie d’Italia, praticamente la quinta a livello nazionale.
E poi le sfide contro i pugili della Excelsior Marcianise  nel 4° Trofeo Ferracin, e quella straordinaria partecipazione ad una riunione a Torino quando la Pugilistica Rodigina salì sul ring con 8 pugili contro quelli della Boxe Orbassano –Torino e vinse 7 volte per ko subendo una sola sconfitta.

 

 

 

Detto che vi proporremo a parte alcune speciali Appendici Flash Story dedicate ai fratelli Alberto e Cristiano Castellacci, e poi a Carlo Brancalion,  mi piace ricordare gli ultimi flash di questa nostra primo incontro con Cristiano, anche perché in pochi minuti è nata una speciale liason tra suo papà Carlo e suo figlio Nicolò.
Già papà Carlo perché aveva ‘iniziato’ Cristiano ad essere presto un ‘campioncino’.
Lui Cristiano, nato a Rovigo il 3 aprile 1972 e chiamato così perché nato il giorno dell’Angelo di Pasqua.
Lui Cristiano che disputò il primo match da Dilettante nel 1990, ma che a 14 anni era già Campione d’Italia dei Novizi e a 15 anni era già nel giro della Nazionale.
Da protagonista, come a Livorno dove nel 1987 conquisto la medaglia d’oro battendo Marco Presutti .
E poi e poi… a questo punto il ‘dilettante’ Cristiano Castellacci  consolida la sua permanenza e nel ranking è tra i 36 migliori azzurri.
E si fa valere anche al’estero, come ai Campionati Europei del 1989 in Cecoslovacchia, dove passa alcuni turni ma deve arrendersi ai quarti, battuto dal ‘russo’ che vincerà poi il titolo .
A questo punto Castellacci è sempre più in escalation, tant’è che si fa valere anche ai Mondiali del 1990 in Perù, come spiega lo stesso Cristiano:<< Allora combattevo nei pesi piuma; vinsi nei 32esimi, quindi vittoria nei 16esimi  e negli ottavi, ma poi sono stato sconfitto da colui che sarebbe diventato successivamente campione olimpico  >>.
 
Insomma , tante soddisfazioni da pugile, per Cristiano figlio e fratello d’arte , perché – parole sue – ‘ quando facevo i guanti con mio fratello Alberto erano …battaglie vere’.

 

 

 

Finisce qui la nostra lunga chiacchierata-prologo con Cristiano Castellacci, ora maestro della Pugilistica Rodigina,da 3 anni presidente/ responsabile della società dopo aver fatto esperienza nella gestione della palestra e della scuderia al fianco del maestro di cui ricorda il seguente pensiero-faro :“ Mai innamorarsi del Pugile; è lui che deve innamorarsi del Maestro”.
Già, fondamentale il concetto delle ‘regole come base della comunità in palestra’, per il pugile, per l’atleta , per gli amatori che sono altrettanto importanti per la vitalità della Pugilistica Rodigina.
A questo punto ci lasciamo perché ..abbiamo sforato abbondantemente, dandoci appuntamento al prossimo focus , di cui vi daremo conto nell’Extratime preannunciando fin d’ora alcune specifiche Appendici Flash Story sui protagonisti principali di questa “Prima Fase” della vita della Pugilistica Rodigina.
Ma nel salutarci ( è già ora di cena e …casa chiama) , Cristiano apre il vaso di pandora sul futuro della Pugilistica Rodigina accennando a suo figlio Nicolò ( con l’accento alla ‘francese’ , precisa papà) anche se il ragazzino ha avuto un approccio diverso al pugilato rispetto a papà Cristiano.

 

 

 

Però bisogna dire che suo figlio Nicolò ( classe 2003) era comunque …nato per essere sportivo, visto che si era fatto valere come ‘campioncino’ di karate sotto la guida del maestro Roversi.
Poi dal 2015 ha deciso di approdare al pugilato, uno sport che poteva sembrare ‘troppo duro’ , ma di cui Nicolò sotto la guida del maestro Modena  sembra essersi innamorato per ‘dna familiare’ , visto che nel giugno del 2018 ha fatto il suo esordio ( match pareggiato)

A questo punto voglio ricordare che per raccontarvi questa Pugilistica Rodigina Storytelling il sottoscritto ha fatto altre due lunghe visite alla ‘casa della boxe rodigina’ .
Incontrando e ascoltando dapprima tutta la passione del maestro Carlo Brancalion in un lungo allenamento con i suoi ragazzi e poi ulteriore focus con Cristiano Castellacci in allenamento personale e per un’altra carrellata storica , ripartendo dal maestro Strozzi e Guido Ferracin Campione Europeo ‘cantato’ dal Times inglese.

 

 

 

 

Insomma, dandovi appuntamento alla successiva seconda parte di questa Pugilistica Rodigina Story in due puntate, possiamo garantire che la società rodigina ha in Cristiano Castellacci e in Carlo Brancalion due straordinari ‘maestri’ da tempi moderni ma con solide basi ancorate in quei principi che sono stati loro trasmessi dai maestri storici come Strozzi, Correggioli, Modena e…fidi scudieri Cominato e Carlo Castellacci.
Per una ‘terza fase’ che nel Terzo Millennio ha anche altri protagonisti ‘educatori’ oltre che la Castellacci Dynasty e Carlo Brancalion di cui daremo ‘specifiche biografie’ proiettate anche nel futuro, perché tali sono le esperienze dinamiche maturate da pugili e assorbite dai maestri Cristiano & Carlo per trasmetterle a tutti i suoi ragazzi.
Quelli che , in viaggio tra regole e integrazione, tra rispetto e passione saranno la forza vera’ della ‘noble art’ targata Pugilistica Rodigina & Friends ‘terza fase’.

 

 

 

 

PRIMA APPENDICE FLASH STORY ( by wikipedia) / GUIDO FERRACIN – STORY
Guido Ferracin / Pugilato / Categoria Pesi gallo / Ritirato 15 settembre 1952 / Carriera Incontri disputati Totali 36 / Vinti (KO) 25 (3) / Persi (KO) 8 (3) / Pareggiati 3
 
GUIDO FERRACIN  (Villamarzana, 18 gennaio 1926[1] – Tagliacozzo, 3 agosto 1973) è stato un pugile italiano.
( Note: Villamarzana ora è comune autonomo, ma allora faceva parte del territorio comunale di Rovigo)
CARATTERISTICHE TECNICHE
Pugile dalla grande tecnica, abilissimo nel gioco di gambe e nello schivare i colpi, ebbe il suo punto debole nel non avere un gran "pugno" risolutore e nella fragilità ossea, anche se i tecnici all'epoca della conquista della corona europea pronosticavano un suo prossimo approdo ai vertici mondiali della categoria.

 

 

 

CARRIERA
Ottimo dilettante, non può partecipare ai Giochi Olimpici a causa della seconda guerra mondiale.
Passa al professionismo nel 1946, allievo del maestro "Nando" Strozzi prima a Rovigo poi a Ferrara, e conquista al suo esordio - avvenuto nella città estense il 23 settembre - il titolo di Campione Italiano dei Pesi gallo contro Amleto Falcinelli e lo difende poi vittoriosamente contro Ulderico Sergo, Corrado Conti, Angelo Caimi e a Roma contro l'idolo locale Alvaro Nuvoloni.

 

 

 


Dopo due anni di incontri nazionali, arriva al titolo europeo il 22 febbraio 1948, battendo ai punti a Manchester il campione inglese Peter Kane, ex campione mondiale dei pesi mosca. Difende vittoriosamente il titolo nella rivincita, disputatasi qualche mese più tardi, sempre a Manchester, per K.O. tecnico alla 5ª ripresa. Perde quindi il titolo a Barcellona un anno dopo ad opera del pugile spagnolo Luis Perez Romero che era stato in precedenza sconfitto dal suo concittadino, nonché allievo di Strozzi, Enzo Correggioli.
Continua a combattere con grande assiduità, contendendo senza successo a Roma, il 17 dicembre 1949, al picchiatore capitolino Alvaro Cerasani, il titolo italiano dei Pesi piuma.

 

 

 

Sofferente alle mani, che si fratturavano facilmente, Ferracin si ritira ancora molto giovane, a 26 anni, dopo essere stato sconfitto dal futuro campione d'Europa dei Pesi piuma, il belga Jean Sneyers, in un incontro sostenuto a Liegi il 15 settembre 1952.

DOPO IL RITIRO/

Trasferitosi a Vigevano nel 1955, diviene insegnante di pugilato presso la locale Accademia Pugilistica.
Muore per infarto il 3 agosto 1973, all'età di 47 anni mentre si trovava con la famiglia in vacanza a Tagliacozzo.

 

 

 

 

SECONDA APPENDICE FLASH STORY ( by wikipedia) / ENZO CORREGGIOLI – STORY

Pugilato/ Categoria Pesi piuma / Ritirato 11 agosto 1953
Carriera / Incontri disputati Totali 20 / Vinti (KO) 10 (1) / Persi (KO) 9 (1) / Pareggiati 1
 
ENZO CORREGGIOLI (Rovigo, 27 febbraio 1922 – Rovigo, 13 gennaio 2011) è stato un pugile e allenatore di pugilato italiano, una delle figure più rappresentative del pugilato del capoluogo polesano.

DILETTANTISMO/
Inizia giovanissimo a praticare il pugilato entrando negli anni trenta nella palestra che il maestro ferrarese "Nando" Strozzi aveva aperto a Rovigo, in Viale Trieste.[1]
Inizia la carriera come dilettante il 19 marzo 1939 quando, non ancora diciassettenne, durante l'incontro con Mario Cogo di Belluno ottiene una vittoria ai punti. Durante gli anni successivi disputa numerosi incontri anche dopo l'inizio della seconda guerra mondiale e che continuerà a sostenere fino al suo termine. L'ultimo match come dilettante lo vide protagonista sul ring di Bondeno, in provincia di Ferrara, dove il 30 giugno 1945 incontrò il britannico Gamble battendolo ai punti.[1]
Alla fine il suo ruolino come dilettante recita 111 incontri dei quali 90 vittorie, 11 pareggi e solo dieci sconfitte.[1]

 

 

 

PROFESSIONISMO/ Esordisce come professionista dopo la fine del conflitto - più esattamente il 15 settembre 1945 - nella sua città con una sorprendente vittoria ai punti contro il campione italiano dei Pesi gallo e d'Europa dei Pesi piuma Gino Bondavalli in un incontro senza titolo in palio. Questo squillante successo gli consente di combattere per il titolo italiano dei puma che lo stesso Bondavalli aveva lasciato vacante. L'incontro si fa a Ferrara, che sarà la città pugilistica d'adozione del rodigino, il 26 dicembre 1946 tra Correggioli e Dino Pasotti. Correggioli vince ai punti conquistando la cintura tricolore.
Dopo questo incontro Correggioli consegue a Barcellona forse il successo più significativo della sua carriera professionistica contro il campione spagnolo dei piuma e dei gallo nonché futuro campione d'Europa dei gallo, il catalano Luis Perez Romero. Romero, che affronterà in seguito Vic Toweel nel vano tentativo di conquistare la corona mondiale dei gallo, in precedenza aveva battuto l'altro rodigino allievo di Strozzi: il campione italiano e futuro campione d'Europa delle 118 libbre Guido Ferracin.

 

 

Forte di questo successo e archiviata una sconfitta per KOT a Manchester contro il futuro campione dell'Impero britannico e d'Europa Ronnie Clayton, Correggioli difende la corona nazionale contro Bondavalli di nuovo a Ferrara. Anche nella rivincita il rodigino si impone, stavolta prima del limite, il 15 dicembre 1947.

Successivamente continua a confrontarsi lontano da casa contro i più forti pugili d'Europa nella categoria con il limite delle 126 libbre: lo scozzese Jim Kenny, che batte a domicilio, l'australiano naturalizzato austriaco Sigi Tennenbaum, contro il quale perde ai punti a Ginevra e il picchiatore capitolino Alvaro Cerasani, dal quale viene superato ai punti sul ring di Roma.

 

 

 

Difende poi vittoriosamente il titolo a L'Aquila contro l'idolo locale Alfredo Vivio ma lo perde contro Cerasani, di nuovo a Roma, il 26 maggio 1949. L'essere costretto a combattere, per avere borse più cospicue, sempre lontano da casa, penalizza Correggioli che torna a Ferrara o Rovigo solamente per match meno rilevanti.

Combatte a La Spezia, pur perdendo, contro Bruno Visintin e quindi allo Stadio di Bari contro il campione austriaco Franz Kochmanowitsch in una riunione in cui combatte vittoriosamente anche un altro allievo di Strozzi: Uber Bacilieri. Ormai privo di stimoli dopo l'incontro perso contro il trevigiano Mario Casellato a Forlì l'11 agosto 1953, Correggioli si ritira da quadrato.
ISTRUTTORE/ Correggioli resta ancora per decenni nel mondo della boxe in qualità di istruttore. Nella sua palestra a Rovigo si allenano e formano decine di pugili. Tra questi il mediomassimo Alberto Castellacci.

 

 

 

 

EXTRATIME by SS/ In cover in tandem ‘ieri e oggi’ targato Pugilistica Rodigina, ecco come ho fotografato Cristiano Castellacci sul ring con sfondo Guido.
Detto che , oltre ai più noti Ferracin, Correggioli, Rubello tra i primi pugili ‘svezzati’ da Nando Strozzi c’erano anche Vittorio Costa , Renato Battaglini , con partecipazioni straordinarie anche di Maci Battaglini , vi proponiamo una foto dei giocatori della Rugby Rovigo altrettanto nata nel 1935 e che vede in flash sia Maci che il fratello Renato e altri personaggi a quel tempo interdisciplinare.
Basta ricordare che negli anni ’50 anche Silvano Modena si laureo Campione d’Italia nel Rugby prima di diventare campione veneto nei welter sia nel 1956 che nel 1957.
Fermo restando che in quegli anni ’50 nella Pugilistica Rovigo di Nando Strozzi si fecero valere a livello regionale anche Giorgio Bollato, Borghetto, Giolo, Marini, Tagliacollo, quindi Sanmartinaro, Cominato, Balaustra, Brancalion, Migliari, Boniolo, Merlin, Vettorello, Ziliotto.

 

 

 

 

Era la Pugilistica Rodigina del primo presidente Massimo Ambrosi, rimasto in carica a lungo , prima di passare il testimone ad Archimede Baratella, mentre alla Palestra di Viale Trieste grazie ai rapporti col procuratore Lamberto Bergami, arrivarono  a Rovigo alcuni campioni ferraresi che poi il sottoscritto incontrerà personalmente anche perché saranno campioni a livello nazionale, come Uber Bacilieri ( poi campione italiano e ‘vigile urbano’ a Ferrara) , Carlos Duran ‘mondiale’ .
E altri finché Strozzi si ritirerà lasciando il testimone ad Enzo Correggioli ‘aiutato’ da Silvano Modena, dovendo peraltro lasciare la palestra di Via Trieste spostandosi in altre sedi rodigine ( da sotto le ‘Magistrali’ alla palestra di San Pio X).
Poi quel ring ‘azzurro’ che vi propongo in foto con Castellacci & Ferracin ritornerà in Viale Trieste , come ring speciale perché la sua storia si aggancia alle Olimpiadi di Roma 1960 , quella degli ORI italiani di Benvenuti, Musso, De Piccoli etc…( che ho incontrati/intervistati a Mestre ) , visto che proprio quello di Rovigo è uno dei tre che veniva utilizzato in quei Giochi Olimpici dove nei mediomassimi vinse Cassius Clay.
E allora eccolo in foto poster con tutta la recente Pugilistica Rodigina che ho fotografato con tutti i pugili attorno agli altri due maestri del Terzo Millennio oltre Cristiano Castellacci , e cioè Pizzardo e Carlo Brancalion con i boxer anche le guest star l’avvocato Michele Brusaferro …di cui vi racconterò l’exploit nella seconda tappa di questa storytelling.

 

 

 

 

Perciò restando in tema Pugilistica Rodigina / Prima parte vi propongo una serie di Personaggi che hanno fatto la storia originale’ della società rodigina, partendo con tanto di ‘cappello’ datato 1948 allo storico dirigente Nando Strozzi, quindi a Vittorio Costa ( Campione italiano 1942 nei dilettanti - pesi leggeri) e poi come da quadri alle pareti, anche Giuliano Pancani.
Poi Giulio Rubello sia in versione pugile che primo da sx come Cavaliere di San Giorgio a Venezia e  di cui abbiamo già raccontato una speciale story qui su www.polesinesport.it  ( basta chiedere a Google come per Ferracin e Correggioli e vi rimanda direttamente alla pagine qui su questo sito).
Con riferimento posto a Guido Ferracin raccontato by wikipedia in Appendice News vi propongo le tre speciali pagine dedicate dai Mass Media inglesi alla sua straordinaria vittoria per il titolo Europeo nel 1948 vs Kane , anche perché dimostrano ..quel che è successo sul ring sia al 5° round che a fine match con lancio dell’asciugamano mentre l’arbitro aveva già decretato la vittoria dell’italiano.
Passando al quadro di Enzo Correggioli, e in aggancio alla relativa Appendice flsh story by wikipedia, vi propongo oltre al ‘quadro’ anche il pugile tifoso di ciclismo al seguito del polesano Chinaglia come da didascalia incorporata.

 

 

 

 

A questo punto onoriamo anche Silvano Modena ( primo a sx con a fianco Cominato) in una immagine poster tra i suoi allievi e con guest star Raffaello Franco , cronista di una giornata speciale raccontata sempre qui su www.polesinesport.it. E poi in trio ‘champions interdisciplinare, al centro del flash tra Gianfranco Frigato ( vice pres Olimpica Skaters ) e Guglielmo ‘Nini’ Costantini , la cui storia nella Spal di pres Paolo Mazza e nel Napoli di mr Pesaola ho già raccontato sia nella mia trilogia libraria ‘Polesine Gol – Campioni & signori”.
Oltre che qui su questo sito.
E come prologo alla seconda puntata ecco in trio kit da sx il trio maestri del Terzo millennio formato da Cristiano Castellacci, Pizzardo, Carlo Brancalion, mentre come immagini che documentano lo spirito promozionale di Castellacci & Friends ecco lo staff della Pugilistica Rodigina del presidente Luca Ferracin che ho ‘doppiamente’ fotografato alla stadio Battaglini di Rovigo, insieme ai Bersaglieri del rugby Edo Lubian e Van Niekerk, quasi a completare questa prima parte del nostro viaggio …since 1935 targato Pugilistica Rodigina.

Sergio Sottovia
www.polesinesport.it