Riccardo Scaranaro, sordosegnante e cicloturista in Mtb/ Dopo la Mongolia e Patagonia in team, racconta il suo ‘solitario tour’ in Corsica


Settembre, è tempo di migrare. Già, ognuno cerca i suoi pascoli. Ma questa vale da tempo anche per il ‘nostro’ Riccardo Scaranaro. Nostro perché ormai il suo ‘Diario di Viaggio’ è di casa qui su www.polesinesport.it. Lo è stato dopo il primo viaggio importante in Mongolia, lo ha fatto anche dopo il suo secondo viaggio in Patagonia, ecco che lo fa adesso come reportage del suo recente viaggio in Corsica.
Viaggi differenti per Riccardo Scaranaro che, da novello ‘Figlio di Fetonte’ e dal suo habitat veneto sulla sinistra Po ( come Luigi Masetti da Trecenta 'cicloturista' in Cina e in America ai primi del Secolo scorso), ha preso più volte il ‘volo ciclistico’ per viaggiare …su altre strade sconosciute.
A volte insieme ad altri, come sull’Arca di Noè, come ha fatto Riccardo nei suoi due lunghi viaggi in Mongolia e in Patagonia, stavolta da solo, per così dire per i suoi “oltre 100 km al giorni di solitudine’ sulle strade della Corsica, ma quasi in periplo lungo le coste con vista mare.
Insomma la Corsica per Riccardo Scaranaro è diventata “l’isola che c’è” ‘ , tra il Mare Tirreno e il Mare Ligure, tra il Mare di Sardegna e Mare Mediterraneo.

 

 

Tra lingue e abitudini diverse , tra storie e tradizioni diverse.

Certo con Riccardo ci siamo incontrati e parlato, mi ha fatto vedere tantissime foto che …sarebbe bello ‘mostrare e commentare’ nelle Università Popolari o tra le Associazioni socio-culturali.
Basterebbe un PC e una sala riunioni, un Teatro parrocchiale o un Sala municipale, una Sala Biblioteca o una  …Osteria dei Bei Tempi di Lascia o Raddoppia o del Musichiere.

 

 

O magari basterebbe mettere e far scorrere semplicemente le immagini by Riccardo in una TV da “Festa in famiglia” e lasciarle semplicemente scorrere anche senza commento.

 

 

Semmai per questo possiamo fare da tramite, per una “testimonianza” che la presenza di Riccardo Scaranaro, appassionato cicloturista ‘sordosegnante’ valorizzerebbe più di tanti convegni ‘professionali’ ma senza testimoni diretti.
Ma forse ciò che manca è “la conoscenza del valore della testimonianza” da parte di qualche rappresentante Associativo /Istituzionale, inteso anche come valore educativo/formativo da trasmettere agli amici vicini e lontani.

 

 

Anche per questo noi di www.polesinesport.it abbiamo il piacere di proporre qui di seguito ai nostri Friends (pochi o tanti che siano) storie ‘vere’ di una ‘felicità difficile ‘ come quella del nostro amico ‘sordosegnante e cicloturista’ .

Un Personaggio del tutto speciale visto che all’inizio del Terzo Millennio ( cioè il 16 settembre 2001) proprio Riccardo Scaranaro a Peschiera del Garda /VR aveva vinto il Campionato Italiano Silenziosi di Pesca Sportiva Acque Interne ‘individuale’ gareggiando per la società GS ENS Cremona mettendo in fila oltre 50 concorrenti e favorendo così anche la conquista del titolo a squadre per la stessa sua società.

 


 

VIAGGIO IN CORSICA IN MTB ( di Riccardo Scaranaro) / SETTEMBER IN THE RAIN…BOW, TRA DESIDERO DI SOLITUDINE E LA BELLEZZA DEI LUOGHI COME “MIGLIORE COMPAGNIA CHE POTESSI AVERE”
<<Mi ero già ripromesso il giro di quell’isola francese, la “Corsica”, nella primavera del 2010, poi ho dovuto annullare il viaggio per un problema di salute.

 

 

Finalmente alla fine di questa caldissima estate sono riuscito ad affrontare questa bellissima esperienza d’avventura in MTB in Corsica.
E’ stata una sfida abbastanza difficile questo nuovo viaggio, combattuto fra la lingua parlata (francese), che ho studiato un po’ nel periodo della scuola media inferiore ormai lontano negli anni ottanta ed il desiderio di solitudine.

 

 

La prima prova è stata la traversata dal Porto di Livorno fino a Bastia. Ho notato per caso che eravamo in soli 5 ciclisti su centinaia di autovetture e moto che si recavano sull’isola. Al ritorno, salpando dal Golfo degli Aranci in Sardegna… (avevo fatto una tappa anche nell’Isola più bella d’Italia!), ero addirittura l’unico con una bicicletta sul traghetto!

 

 

Le mie tappe sono state: Bastia, Nonza, Calvi, Porto, Ajaccio, Bonifacio, l’Isola Santa Maddalena, l’Isola di Caprera e il Golfo degli Aranci.
Ci ho messo una bella grinta anche per trasportare sempre con me la mia pesante MTB, necessaria ma piuttosto ingombrante e una borsa di oltre 15 kg.

 

 

Ho pedalato sulle strade che costeggiano la costa nella penisola a forma del “dito indice nella mano sinistra della Corsica” e poi a Cap Corse, una penisola frastagliata ricoperta di maquis, punteggiata di torri genovesi e villaggi di pescatori.
Uno spettacolo incantevole! Le torri genovesi sono circa una sessantina di torri costruite dai genovesi intorno al XVI secolo che ancora stanno di guardia lungo la costa.

 

 

Ho fatto sosta a Nonza che ha una famosa spiaggia con la sabbia nera a causa dell’amianto arrivato fin qui dalla vicina miniera (chiusa per fortuna da oltre 40 anni).
Ho continuato a pedalare sulle strade corsiche sul lato superiore nordovest, attraversando il Desert des Agriates, un’area di basse montagne gessose e di maquis cosi bruciato dal sole che anche la vegetazione sembra cristallizzata.

 

 

Arrivare a Calvi in bicicletta è il modo più spettacolare di arrivare alla “Capitale” della Balagne (una zona di montagna), soprattutto all’alba, quando le montagne sullo sfondo si disegnano nella prima luce del giorno.
Nella Cittadella di Calvi, costruita alla fine del XV secolo dai genovesi, dopo aver affrontato la salita in bici, ho goduto della vista che abbraccia tutta la città e la sua baia.

 

 

La pedalata continuava fino a Golfe de Porto, una piccola località balneare in posizione incredibile: verso l’interno dell’insenatura rapide scogliere rosse si gettano nelle acque turchesi mentre sopra il Golfe ci sono i dirupi e le scogliere delle Calanques.
Les Calanques sono fantasmagoriche formazioni rocciose che si ergono 400 metri sopra il mare formando colonne contorte, torri e massi irregolari. Seguendo la strada in bicicletta, tornante dopo tornante si susseguono panorami mozzafiato.

 

 

Un po’ di strada in pullman ed ero ad Ajaccio, la città più grande dell’isola, capoluogo del Département della Corse-du-Sud e sede dell’Assemblée Territoriale de la Corse, nonché luogo della nascita di Napoleone Bonaparte.
Domina la deliziosa distesa della baia che si estende dalle rocce rosse di Pointe de la Parata a Porticcio.

 

 

Ero arrivato a Bonifacio, per constatare che, senza alcun dubbio, è la protagonista della scena mondana della Corsica. Colpisce comunque già con la sua posizione magnifica e la struttura urbanistica incredibile. La cittadella, che è una maglia compatta di stradine tortuose fiancheggiate da antichi edifici, è appollaiata in modo spettacolare su una stretta penisola. Ho respirato un’aria molto italiana, grazie alla vicinanza della Sardegna.

 

 

Poi io e la mia MTB siamo salpati con il traghetto per raggiungere la nostra Sardegna.
Con la mia bici ho visitato l’Isola Santa Maddalena e l’Isola di Caprera.
L'arcipelago è noto anche per essere stato l'ultima dimora dell'Eroe dei Due Mondi, Giuseppe Garibaldi, che a Caprera la famosa "Casa bianca" ora casa Museo dove si può visitare la Sua tomba.  Mi hanno riferito che Il dialetto Maddalenino (Isulanu), simile al tipo Gallurese, essendo frutto di immigrazioni dalla Corsica sette-ottocentesche, è quello che maggiormente presenta affinità con i moderni dialetti del Corso.

 

 

Certo con il mio handicap sensoriale non posso dirvi di averlo compreso…
IN BREVE...
Ho pedalato per oltre 500 km da Bastia ad Ajaccio, ho un po’ esplorato le città d’arte di Ajaccio,  Bonifacio e Santa Teresa di Gallura, il Golfo degli Aranci e le due isole.

 

 

L’esperienza è stata bellissima ed esaltante, anche se ero in solitudine perché la bellezza dei luoghi era la migliore compagnia che potessi desiderare in quei momenti. Spero di poter organizzare altri viaggi perché metto alla prova le mie capacità fisiche ma anche personali, dovendo affrontare e superare le difficoltà di comunicazione dovute al mio handicap (sordomutismo).
Devo dire che anche in questo viaggio le persone che ho incontrato si sono dimostrate gentili ed efficienti, pronte a darmi una mano./Settembre 2012/ >>

 



 

EXTRATIME by SS/ La cover è per Riccardo Scaranaro e la sua MTB, coppia felice on the road  & in Corsica.

Poi per quanto riguarda la fotogallery abbiamo estrapolato le immagini da tutte quelle scattate by Riccardo, proponendole comunque nel rispetto della sua sequenza viaggio. Vale a dire partendo dall’arrivo a Bastia e accompagnando Scaranaro nel suo lungo viaggio in MTB, tappa per tappa, leggi Bastia, Nonza, Calvi, Porto, Ajaccio, Bonifacio, l’Isola Santa Maddalena, l’Isola di Caprera e il Golfo degli Aranci.

 

Un viaggio tra mare e cultura – l’abbiamo detto – perciò vi proponiamo a certificazione quelle chiese e quei porti che non hanno bisogno di didascalie , perché già note a tutti.

Come i Personaggi che da Napoleone a Garibaldi, sono per così dire ‘luoghi sacri’ della Corsica e della Sardegna, e che il flash di Riccardo Scaranaro ha significativamente immortalato, come peraltro alcune sculture che hanno ‘caratterizzano’  alcuni suo speciali ‘passaggi’ in MTB ( vedi monumento a Cristoforo Colombo/caravella , vedi casa di Napoleone, vedi ‘figura geografica’ della Corsica ( tomba con ‘mano e dito indice’ on the road).

 

Per quanto riguarda il ‘cicloturista intercontinentale’ Riccardo lo proponiamo altresì in ‘maglia’ griffata ‘Patagonia Argentina’ e in luoghi ‘naturalistici’ davvero mozzafiato, sia in Corsica che in Sardegna.
Anche per questo il suo sorriso nell’ultima foto, sulla ‘sea road’ del ritorno, pare propedeutico ad altri Riccardo/pensieri per altri viaggi ‘cicloturistici’ da organizzare in the world.


Riccardo Scaranaro & Sergio Sottovia
www.polesinesport.it