Rimes & Elis Ferracini “artisti burattinai” di padre in figlio. Con Fagiolino, Sandrone, la Pulonia e …Allegra Brigata


06/01/2013

Da Canaro/Rovigo a Busto Arsizio/Varese, l’arte del burattinaio by Rimes & Elis , tra cuore e tradizione, promotori di valori amarcord, prototipi di cultura ‘fondamentale’ nel mondo Lombardo-Veneto. Per uno come il sottoscritto che ha fatto visita più volte al Museo della Giostra di Bergantino giusto per ritrovare quei ‘grandi teatranti’ che furono Fagiolino, Sandrone, la Pulonia, Sganapino, beh quando ho potuto conoscere in tandem Rimes & Elis Ferracini grazie  a Tina De Stefani allora questa Story era …doverosa.
Innanzitutto perché avevo ritrovato quei ‘personaggi popolari’ che mi hanno entusiasmato fin da bambino, quando venivano a recitare nelle nostre ’fiere paesane’, quando la televisione non era ancora diventata il “Grande Burattinaio” delle famiglie e degli affetti.
E poi perché, già dopo le prime ricerche, risultava evidente che l’Arte dei Burattinai Rimes & Elis Ferracini era un …patrimonio dell’umanità, che si era trasmessa di padre in figlio, e soprattutto messa a disposizione delle Associazioni Culturali e degli Studenti delle Scuole
là in Lombardia con la loro valenza internazionale, ma orgogliosamente col loro marchio Made in Polesine.
Così, dopo aver navigato tra i vari siti internet ( vero www.varesenews.it?) e soprattutto dopo alcuni scambi mail con la già citata Tina De Stefani, mi ero ritrovato ad aver memorizzato diverse foto dei ‘nostri’ Rimes & Elis oltre che alcuni flash biografici che li riguardavano.
Cosa mi mancava per proporvi questa Story? Semplicemente quell’incontro che poi ‘fortunatamente’ ho avuto proprio con Rimes & Elis Ferracini & family in occasione della ‘loro’ premiazione by CCIAA di Rovigo ( dello speciale evento e di tutti i premiati, a partire da Marta Menegatti/beacher e Vigor Bovolenta ‘alla memoria’ …vedere altra rubrica su questo sito) .

 

 

Così a Rovigo ho potuto salutare i “Due Grandi Burattinai” prima del cerimoniale delle premiazioni, scattare alcune foto da backstage e scambiare alcune battute familiari.
Prima che tra l’altro nel salone della Camera di Commercio di Rovigo fosse proposto un classico ‘spettacolino teatrale’ by Rimes & Elis.
A questo punto, come per ogni Story che si rispetti , potrei/dovrei anche raccontarvi dei vari spettacoli messi in scena proprio da “papà & figlio”  prima in Veneto e poi in Lombardia ( uno per tutti cito lo spettacolo "De' detto il Cencio" di Rimes Ferracini e Sonia Vedovato - Spettacolo di burattini "a guanto", organizzato da Scuola di Circo Clap) .

 


 

Invece grazie ad alcune mail by Lady Tina posso presentarvi ‘eccezionalmente’ la storia ri Rimes vista da Elis e conseguentemente la storia di Elis …by him, completata all’esterno con la ’presentazione ufficiale’ de “LAllegraBrigataSinetema”, fermo restando che sempre Tina De Stefani ha avuto la bontà di mostrare a tutti “materiale video e fotografico” durante la conferenza di presentazione premio effettuata proprio a Busto Arsizio, dove si sono radunati tanti Polesani ‘in Lombardia’.
Detto questo ecco in sequenza news la Rimes & Elis Story ‘vista dal di dentro’ con relativa Appendice dedicata alla ‘attualità di Elis & L’Allegra Brigata.

 

 

PRIMA NEWS/ RIMES FERRACINI VISTO DA ELIS FERRACINI ( Burattinai di padre in figlio) /
(RIMES FERRACINI   nel racconto di suo figlio Elis).

<< La biografia del proprio padre è impresa ardua, affettiva, di tentativo di ricostruzione e un po' anche autobiografica. E' come provare a ridurre in scritto una umanità, tentare di riprodurre un modello.
Rimes lascia il Polesine nel '53. Per amore. Aveva conosciuto prima del servizio militare Tomanin Mafalda, figlia bustese di una prima migrazione dei Tomanin/Zorzan di Polesella (gira e rigira il mondo come il cuore, ma poi si torna lì) all'indomani del ventennio di dittatura. Mio padre lascia una terra che ha sempre portato con sé, nei gusti, nel suo cattivo rapporto con le doppie, e in quella cultura che è modo di stare al mondo, comportarsi. Se ne andò per amore, perché Mafalda era "zitadina" di una Busto industriale che agli occhi di un giovane poteva essere emanciparsi dai tempi della terra, per scoprire che a scandire il tempo non erano più stagioni, o albe e tramonti, ma sirene. Non sarebbe stato facile per nessuno partire da "foresto" in mezzo ad un altro modo di interpretare il tempo, il lavoro, la vita...e allora il ricordo si fa racconto, per tracciare un filo, per lasciare una eredità profonda come il solco dell'aratro.

 

 

Canaro. Quel Polesine affacciato a Ferrara, di un dialetto che fa già da ponte fra le due rive del Fiume. Uno sguardo alla sponda ricca, ma da lì, dalla sua Canaro(molti parenti avrebbero attraversato anche quello sradicamento e l'approdo sull'altra sponda dopo il disastro del '51, ma lo sguardo da là sarebbe sempre stato rivolto alla riva polesana). Papà che tifava Spal e mangiava pinzini fritti, ma che ricorda e ci ricorda di una vita fatta di neve altissima, di sole rovente, di personaggi mitici del paese, il "gigante" Fultes Martel e il Gnefe (perché ogni comunità coltiva il proprio Giufà, e altri ancora), di cui, come canta Guccini ne il Vecchio e il Bambino "mi piaccion le fiabe raccontane altre", non si chiede veridicità, tranne poi incrociare parenti e accorgersi che quelle storie erano tutte intensamente vere, come scoprire la storia di Ciciola, il suo affettuoso maialino d'accompagnamento che si comportava da cane, ma con un destino -ahimé- da salame; ricorda Canaro e la Ca'Longa, cercata anche qua nelle case dei frequenti traslochi, nei tentativi di rifare pancette e salumi, ma poi ammettersi che "si sente che qui la carne è diversa, c'è un'altra aria".

 

 

La Ca'Longa, la casa della sua infanzia, di una famiglia di "fittavoli" che era talmente allargata da contare 40 persone. Una comunità, con ruoli di produzione ben definiti, come i ruoli dell'intrattenimento, in quei tempi "morti", rari ma intensi che la campagna consente, in quei tempi di "cose povere" ma concrete, tangibili, reali, di tutti. E i nomi dei coabitanti della Ca'Longa, nomi salgariani, (forse lo zio narratore aveva ruolo di "nominatore") come Miris, Oler, Filmer, Nadir, Mendes...Rimes. E fra i tanti ruoli c'erano anche i suonatori sull'aia e chi, una volta salvato e accolto un burattinaio sfollato per la guerra da Ferrara, impara l'arte dei burattini...solidarietà (durante la guerra diversi liberatori trovarono rifugio alla Ca'Longa) e arte...

 

 

L'impegno civile, per gli altri, come la dedizione alla famiglia ed il rigore sul lavoro, avrebbero sempre accompagnato mio padre e negli anni '70, all'arrivo del terzo e ultimo figlio, io, fu colto da un "dàimon" direbbero gli antropologi: recupera in un regalo fattomi a Natale -una muta di burattini- un'antica (mai sopita?) passione, o forse un altro modo di raccontare la sua terra, le sue storie, lasciare un testimone eterno, di legno. E dall'alto della sua quinta elementare, ma da una laurea "honoris causa" consegnatagli dalla vita, scrive, dipinge, racconta, anima scolaresche.
Cominciamo in quegli anni, per passione gratuità, anni che avrebbero consegnato alla storia del teatro per ragazzi italiano nomi di illustri compagnie ancora oggi in auge, a girare per parrocchie, feste dell'Unità, piazze col "Teatrino dei bambini che vuole sorrisi non soldini" e le maschere, di nuovo, sono di quella terra che dialoga con l'altra sponda: Fagiolino, Sandrone, la Pulonia, Sganapino...una terraferma radicata, che guarda in avanti al fiume e non alla Domina Venezia, o forse fu il loro burattinaio formatore ferrarese a dare l'imprinting teatrale.

 

 

Poi, più in là, la mia scelta di far diventare la passione professione (croce e delizia, stare nelle contraddizioni...è un'arte difficile); sono arrivati premi e riconoscimenti nazionali, collaborazioni universitarie, passaggi televisivi e una ricerca che è cultura, che è coltivare, stare in un solco e far crescere di nuovo e di nuovo...e mio padre era lì, e lo è ancora, a dare nuova forma al legno, e io darne voce e movimento...classe 1929...il corpo porta i segni del tempo. Lo spirito rimane lì fermo e preciso, come la memoria che alla sua età fa riaffiorare in maniera ancor più potente quelle immagini formative, perché danno forma a chi sarà adulto, a quel giovane che andava in slittino sul ghiaccio sferzato dal vento d'inverno, e giù per i canali d'estate. Ricorda, ci ricorda non perdendo occasione di mostrarci la foto appesa in sala di quel popolo che era la casa della sua infanzia, della Ca'Longa, di Canaro, del Polesine...consegnando a questo mondo spesso avaro e senza terra, se non rubata distrutta, soprattutto l'insegnamento che fu anche di Rodari: "quel che va fatto va fatto, sempre, senza perdere la speranza"...è un tratto distintivo di umanità, che ci portiamo dentro,con impegno e fatica, questa eredità, è questa polesanità che riconosci quando si riincontrano persone e si riattraversano terre. Comunità omogenee, aperte, coerenti e disponibili, come è sempre stato mio padre.

ringrazio la vs associazione innanzitutto per l'impegno di memoria e riconoscimento, ma per avermi dato l'occasione di far ordine nel mio cuore
elis ferracini...un grazie e un premio, grazie alla vostra suggestione, comunque a mio padre cominciamo a darlo noi, che lo conosciamo così da sempre/ Elis Ferracini>>

 

 

SECONDA NEWS/ NOTA BIOGRAFICA  RIMES  FERRACINI
<< Rimes nasce nel 1929  a Canaro in una famiglia allargata di fittavoli.
Erano in quaranta, i grandi, una ventina a lavorare faticosamente la terra, i piccoli a crescere liberi e felici fra campi e giochi di cortile.
Gli rimangono per sempre nella memoria i ricordi della Ca’ Longa  dove, dopo una giornata di duro lavoro il tempo dello svago e del divertimento erano le serate passate nella stalla ad ascoltare  incantati i racconti dello zio,  narratore   di storie e di mondi fantastici .
Uno zio importante,  dominatore, girovago, lettore dei romanzi di Salgari, ispiratore di nomi insoliti e affascinanti a cui le mamme chiedevano aiuto per chiamare i figli,  Miris, Oles, Filmer, Nadir, Mendes, Rimes e altri.
La Ca’ Longa dà ospitalità ai rifugiati del tempo di guerra e uno di questi, che viene di là daPo, da Ferrara, insegna a Rimes l’arte di fare i burattini.
Arriva l’alluvione del 51 che costringe Rimes a cercare lavoro altrove.
Lo fa a Busto Arsizio dove approda nel 53 a cercare la Tomanin Mafalda,  figlia di prima migrazione dei Tomanin /Zorzan di Polesella, la sposa nel 54 , trova qui lavoro da autista che manterrà fino alla pensione.

 

 

Nascono tre figli, Fabio nel 56, Nadia nel 60, Elis nel 66
E’ con la nascita di Elis che Rimes recupera in soffitta una muta di   burattini, e l’antica passione e il modo di ricordare ancora e sempre la Ca’ Longa.
Comincia  a girare per le scuole, per gli oratori, per le feste dell’ Unità , a organizzare spettacoli, con passione e gratuità, facendo rivivere le maschere di quella Canaro che guarda l’altra sponda, quella ferrarese, da cui venne quel burattinaio che gli diede l’imprinting teatrale.
Intanto  cresce Elis si nutre della passione di Rimes lo segue, gli ruba l’arte, diventa lui eclettico burattinaio.
La svolta nel 1990  quando  l’ ALLEGRA BRIGATA, fondata da Elis, oggi associazione culturale premiata e riconosciuta per il suo alto valore formativo,  continua a  far rivivere le maschere polesane create da Rimes: Fagiolino, Sandrone, la Pulonia, Sganapino e la terra e i ricordi della Ca’ Granda di Canaro, Polesine ,di Rimes, classe 1929 da Ca’ Longa di Canaro, quinta elementare ma “Laurea  honoris causa” datagli dalla vita,   usandone  la sapienza, l’onesta dei propositi , l’esperienza,l’arte di scrivere, animare dipingere incantare grandi e piccoli.
Ancora oggi Rimes, col corpo che porta i segni del tempo ma con spirito e memoria fermi e precisi rivive la sua memoria nell’arte del figlio.

Senza di lui non ci sarebbe oggi l’ ALLEGRA BRIGATA , diventata associazione culturale, che miete successi e riconoscimenti, ha dato vita e vigore alle sculture di Rimes, vere opere d’arte.>>



APPENDICE NEWS/ L’ALLEGRABRIGATA-SINETEMA STORY ( by www.allegrabrigatasinetema.it )
<< Socio fondatore dell’Ass.ne Cult. L'AllegraBrigata-Sinetema, Elis è nato a Busto Arsizio nel 1966. Dall’inizio degli anni ‘90 si occupa di teatro di animazione e di burattini, proseguendo la tradizione lasciatagli in eredità dal padre, Rimes. Ha prodotto svariati spettacoli, alcuni dei quali gli sono valsi riconoscimenti a livello nazionale: il Premio ai Bravi Burattinai d'Italia, il Premio Nuove Mani, il Premio Benedetto Ravasio, il Premio Figure del Futuro, per citarne alcuni. Ha collaborato con Compagnie quali il Teatro del Buratto di Milano e Teatro Gioco Vita di Piacenza, mentre diverse sono state le apparizioni televisive (rete4, canale5, RaiSat ragazzi) ed una partecipazioni a “Corti”. Si occupa di formazione in ambito universitario, dove approfondisce i temi dell'animazione teatrale e del teatro d'animazione e scolastico, oltre che di “teatro e sociale”, nel cui ambito collabora con diverse realtà ed enti impegnati sul terreno del disagio psichico. Firma le regie degli spettacoli di AllegraBrigataSinetema, ai quali partecipa anche come attore, e cura le produzioni di altre compagnie nazionali. Direttore artistico di diverse rassegne teatrali, è membro della giuria del Premio ai Bravi Burattinai d'Italia a Silvano d'Orba, del quale organizza il percorso formativo Sipario d'Orba. Nella sua formazione artistica, oltre al padre Rimes, spiccano figure di rilievo quali Tinin Mantegazza, Gianluigi Gherzi e Walter Broggini. Ha frequenato la Scuola di Drammaterapia di Lecco, la Civica Scuola d'Animazione Pedagogica e Sociale di Milano, e la Scuola d’improvvisazione (LIIT).

 

 

 

STORIA ASSOCIAZIONE

Formalizzatasi a Busto Arsizio nel 2008, l’associazione è costituita da un gruppo di persone che lavora da oltre dieci anni nell'ambito dello spettacolo e della formazione teatrale, annoverando diverse collaborazioni di rilievo con figure di caratura nazionale nel campo della cultura e dell'arte. Particolare attenzione, nelle produzioni teatrali, è rivolta all’universo dei bambini e dei giovanissimi, con laboratori di burattini, narrazione, eventi ed animazione, nonché all'approfondimento di questioni sociali e di attualità, con spettacoli rivolti a giovani ed adulti (sono molteplici gli attestati e i riconoscimenti nazionali ricevuti per queste attività). I soci si occupano attivamente di formazione in ambito universitario e post-diploma come a Milano Bicocca, o presso la Scuola di Drammaterapia, e sviluppano attività di ricerca e analisi dello stretto rapporto fra teatro ed educazione, oltre a ricoprire ruoli di direzione artistica per diversi Comuni e Teatri in Italia. AllegraBrigata-Sinetema è un luogo dove le individualità si trovano e concreano...

 


CATERINA LIOTTI
Nata a Rho nel 1977, Cate, dopo essersi diplomata all’ I.T.C di Legnano, inizia ad avvicinarsi al teatro collaborando con la Lega Italiana di Improvvisazione Teatrale (LIIT). Studia quindi recitazione presso la scuola Campoteatrale di Milano con cui partecipa a Progetto palco. Dal 1998 in poi approfondisce la sua esperienza frequentando numerosi corsi e seminari di formazione attorale, condotti da artisti quali: Serena Sinigaglia, Giuliano Scabia, Claudio Morganti, Lucia Vasini, Heidrun Kaletsch (docente presso l’ International Theatre Centre Berlin, seguita in Germania per il progetto “Order Moviment 2”), Michela Lucenti e Gigi Gherzi. Nel 2000 abbraccia definitivamente la professione di attrice, collabora con il Teatro Gedeone di Milano, ed è in scena in varie produzioni con La Nuova Compagnia d’arte Scenica e il Teatro Piccolo Parallelo di Cremona, il Teatro delle Selve di Pella (NO). Nel 2009, con lo spettacolo "Motyl Papillon e il Circo della Morte", partecipa al progetto vincitore del bando ETI "Nuove Creatività".

 

 



GIUSEPPE BUONOFIGLIO
Nato a Corigliano Calabro nel 1971, Beppe è attore da oltre quindici anni, e si occupa di animazione e formazione teatrale. Socio fondatore dell’Associazione Culturale L'AllegraBrigata-Sinetema, annovera esperienze professionali nell'ambito di installazioni e performance artistiche con la Broda, nonchè in spettacoli sulla Resistenza e sull’Olocausto con la compagnia Sinetema. Recita con la compagnia Teatro del Vento, mentre nell’ambito del “teatro e sociale” ha collaborato con la Cooperativa Estia nella produzione di spettacoli realizzati con i detenuti del Carcere di Bollate (MI). Ha svolto e svolge attività formative rivolte ai giovani per alcuni progetti di prevenzione e intervento sul disagio. Attualmente partecipa alle produzioni di Gigi Gherzi: Errata Corrige, La vita davanti a sé, ed è in scena con Pandemonium Teatro negli spettacoli: Topi Gatti e Baci, E luce fu - AC DC la guerra delle correnti, e con AllegraBrigata-Sinetema in: Ora è Sempre e in Luci e Ombre della Memoria. Formatosi alla LIIT per quanto concerne l'improvvisazione teatrale, Beppe costruisce il percorso proprio dell'animazione con la Civica Scuola di Animazione Sociale e Pedagogica di Milano, proseguendo con il Teatro Danza di Michelina Capato Sartore, per poi approfondire il cammino di scrittura teatrale e di lavoro attorale con Gigi Gherzi, e nella Bottega dell'Attore Autore. Da anni collabora con il Comune di Silvano d'Orba nei percorsi formativi sul teatro di animazione e figura Sipario d'Orba, quale membro della giuria, e in altre attività legate

 

 





LEGENDA  BY ALTRI

La compagnia:
 Figlio d’arte, Elis Ferracini, dopo aver collaborato per alcuni anni con il Teatro Gioco Vita di Piacenza e con il Teatro de Buratto a Milano ha avviato la carriera da burattinaio solista con la compagnia L’Allegra Brigata. Ha svolto attività di formazione sull’animazione teatrale e il teatro d’animazione e figura tra gli allievi della Civica Scuola di animazione Pedagogica e Sociale di Milano.
 Dal 2002 collabora in qualità di conduttore di laboratori area artistico-musicale Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “R.Massa”-Univ. degli Studi Bicocca-Milano. >>.

 

 

 

EXTRATIME by SS/ La cover è per la coppia ‘padre & figlio” cioè Rimes & Elis Ferracini i “Grandi Burattinai”.

Poi per quanto riguarda la fotogallery ‘partiamo’ dall’invito alla premiazione in Busto Arsizio che mostra Rimes Ferracini & “Un Po di ricordi” (storie da “la rive gauche”).
A seguire navighiamo tra Rimes & Elis , dopo il flash che ho scattato ad Elis e ai ‘suoi amati burattini’ nel backstage della Camera di Commercio a Rovigo.
Proponendo altresì i suoi ‘compagni di viaggio’ de La Allegra Brigata ( vedi trittico Elis Ferracini, Caterina Liotti, Giuseppe Buonofiglio).


Gli stessi che vi proponiamo poi in alcune scene/attori by sito della Associazione.
Prima di chiudere la fotogallery con altri flash by Camera di Commercio Rovigo, dedicati al ‘teatrino dei burattini’ e ai Friends of Elis ‘Polesano nel Mondo’ (ovviamente anche Tina De Stefani evergreen & smile).
E concludendo come dulcis in fundo con Rimes & Elis in trio Family, prima di ricevere l’ambito riconoscimento per aver onorato ‘nel mondo’ il Polesine, ma – va aggiunto – per aver onorato e promosso la cultura ‘sana e popolare’.
Quella degli indimenticabili Fagiolino, Sandrone, la Pulonia, Sganapino e …Allegra Brigata.

 


Elis Ferracini & Sergio Sottovia

www.polesinesport.it