Riondino Raffaele ‘gran dirigente’ tra Scardovari & Gente Story/ Coi Mancin, Rosestolato & best mister


12/06/2014

Un telefonata allunga la vita. Perciò eccovi una Story che avevo già pronta nel cassetto. Certo datata five years ago ( quando l’ho raccontata per un ‘Mensile by heart’ , ma il Personaggio Raffaele Riondino ha sempre cantato la stessa canzone, praticamente “Sapore di sale Sapore di mare” ben ancorata alla sua location sempre più naturale. Quella dello Scardovari Calcio e quella della Gente di Scardovari, inteso come tessuto socio-economico.
Questione di feeling che non ha bisogno di troppi aggiornamenti, visto che da quando è nato questo sito www.polesinesport.it lo stesso Riondino è sempre stato dentro la casa dello Scardovari Calcio di cui abbiamo raccontato sempre le variazioni sul tema, campionato per campionato.
Questione di feeling con la Scardovari Gente, perché il pugliese Raffaele trapiantato nella Sacca  di Scardovari tra …Fiamme Gialle lavorative e Fiamme Gialloblu calcistiche, continua peraltro il suo impegno e il suo ruolo da vicepresidente di quel noto e importante Istituto di Credito che ha sede ad Adria ma che ha contribuito fortemente alla crescita socio economica del territorio basso polesano tra Adige & Po e Dintorni.

 

 

Per la cronaca e per la storia vi riportiamo soltanto questo flash estrapolato dal curriculum correlato alla sua premiazione by Panathlon Adria
RIONDINO RAFFAELE /  … Nel 1986, si congeda dalla Guardia di Finanza, ottenendo un riconoscimento molto ambito: “La Croce d’Argento”.
Ma di certo Raffaele, non sta ad aspettare a braccia conserte, anzi, si impegna sempre più nel Sociale e dunque dal 1987 al 1990 è Presidente della Scuola Materna di Scardovari.
Nel 1989, viene chiamato a far parte del “Comitato di Sconto” della Banca di Credito Cooperativo “ Santa Maria Assunta” di Scardovari, oggi Banca Adria S.C. “ Credito Cooperativo del Delta”.
Dopo poco, nel 1992 e fino al 1999, diventa Consigliere della stessa Banca. Nell’anno 2000 assume l’incarico di Vice Presidente della medesima. Attualmente ricopre la carica di Vice Presidente Vicario della banca Adria S.C. “Credito Cooperativo del Delta” .>>

 

 

 
Ma per saperne di più su Raffaele Riondino e sul suo ruolo propulsivo nel sistema economico del Delta del Po , dove la ‘pesca’ ha fatto passi da gigante nelle …acque internazionali, beh basta leggere le News di tutti i giorni sui quotidiani e sui siti internet.
Ci basta aver sottolineato il fatto, giusto per gli adeguati approfondimenti interessanti.
Per parte nostra vogliamo invece farvi partecipi della speciale Raffaele Riondino Story già pubblicata e che vi proponiamo tout court corredata da adeguata ampia fotogallery perché attraverso Riondino & Scardovari Calcio onoriamo altresì ancora una volta tutta la Gente targata Delta del Po, di cui il Calcio e i suoi rappresentanti sono da sempre il motore anche sociale di un tessuto connettivo che ha fatto diventare il Delta del PO una specie di “unicum” del Made in Italy in the world.

 

 

E poco conta se l’altalena del vissuto calcistico ha riportato da quest’anno lo Scardovari in Prima categoria e se l’automobile ha cambiato il mondo e se la crisi attuale crea movimenti sussultori ed ondulatori interpersonali.
Anche gli Uomini Nuovi che seguiranno a breve, non potranno che trarre vantaggio dal patrimonio associativo costruito work in progress ( camminando la stessa canzone) dai vari Riondino, Mancin, Rosestolato, Bonandin, Banin, Bortolotti, Pezzolato e tanti altri.
A partire dal “Moro” Vidali fino alla New Generation post Moreno ‘Ghebo’ De Bei che hanno illuminato lo Scardovari Calcio “Sapore di Sale Sapore di Mare” che andiamo a raccontare partendo dalle …saline pugliesi. 

 

 

RAFFAELE RIONDINO STORY( di Sergio Sottovia , datata 2009) /  DALLE SALINE PUGLIESI ALLA SACCA DI SCARDOVARI , TRA CALCIO & DINTORNI
<< Dalle ‘saline’ foggiane di Margherita di Savoia alla ‘acque’ della Sacca di Scardovari. Ma quanto è lungo il Mare Adriatico. Una ‘full immersion’ alla Gino Paoli “sapore di sale sapore di mare”, che ha plasmato Raffaele Riondino nella sua evoluzione sociale senza alterarne i cromosomi sociali e umani. Un uomo del Sud trapiantato nel Delta del Po. Sul treno della vita, fatta di sudore e mille valigie, ma perfettamente integrato Riondino nel nuovo tessuto sociale, fino ad esserne un essenziale punto di riferimento per tutta la realtà economica e associativa. Una partenza dal basso in tutti i sensi, quella di Raffaele Riondino, nato il 26.09.1944 a Margherita di Savoia. Là suo padre ……era ‘statale’ nelle grandi saline ( le seconde d’Europa) e lui era il primo dei suoi 5 figli.

 

 

Parla così Raffaele della sua gioventù sportiva:” Ero scattante e nella squadra del presidente Michele Del Vecchio ho giocato fino all’età di 16 anni, sempre da ala destra, col numero 7. Ricordo che nei Giovanissimi ci allenava un certo Maiorana, uno che poi a San Siro era di casa , perché… faceva parte dello staff della manutenzione del campo”.
Poi … Trani a go go. Ma solo perché Raffaele, quei 30 km di distanza che separano Margherita di Savoia da Trani, cioè fino alla Scuola d’Arte e Lavoro , specializzazione meccanica,  lui Raffaele li ha fatti per 2 anni. Con impegno e profitto, visto che poi nel 1963 (l’anno in cui viene fondato lo Scardovari del presidente Vittorino Mancin) lui Riondino ha vinto il Concorso in Guardia di Finanza, 150 posti in tutt’Italia. Nelle “Fiamme Gialle” l’allievo finanziere – mare Riondino, dopo la specializzazione per motoristi-motoscafi alla scuola nautica di Gaeta, … viaggia molto. Il colpo di fulmine col Polesine avviene a Porto Tolle, quando nel 1966 ( l’anno in cui lo Scardovari si ritira dal campionato) lui Riondino viene assegnato al locale Reparto Comando Brigata, in soccorso alle popolazioni colpite dall’Alluvione in Basso Polesine.

 

 

Certo poi Riondino  ha diversi trasferimenti lavorativi ( Torre Annunziata, Grado, Bologna …) però quando viene assegnato al Comando Brigata Litoranea di Goro, nel Delta ferrarese, beh il Delta polesano è a due passi. Insomma da cosa nasce cosa, e lui Riondino nel 1973 si stabilisce a Scardovari perché …amore deriva da amo e lo cattura la Francesca ( o viceversa). Un binomio fruttuoso, perché gestiscono una attività artigianale e perché i loro due figli , Vito e Isabella entrambi laureati, daranno loro grosse soddisfazioni. Peraltro dal 1986, quando Riondino si congeda dalla Guardia di Finanza ( premiato con la Croce d’Argento) il laboratorio di abbigliamento ‘lieviterà’ fino a dare occupazione ad 80 dipendenti. Ma il suo rapporto sportivo con Scardovari aveva preso piede, sul campo di calcio dei ‘pescatori’, fin dal primo approccio. Infatti Raffaele , appena dopo quell’alluvione, chiese ed ottenne, dagli amici Lucio Mancin ed Ermanno Paganin,  di allenarsi con la squadra dello Scardovari. Erano i tempi dell’altalena tra Seconda e Prima, col presidente Vittorino Mancin e gli allenatori Mulonia, Binatti e Benito Furlan.
Questo nei primi anni ’70, quando poi saranno i tempi del presidente Leonino Rosestolato, dimissionario quando lo Scardovari 73/74 di mister Furlan retrocede in Seconda.

 

 

A questo punto Riondino prende il ‘toro per le corna’ perché accetta di fare il presidente e da buon ds aggancia Gabriele Cassetta, che si diletta sul Delta del Po  come pittore ma che era ex Montebelluna con trascorsi alle giovanili dell’Inter. La scelta è quella giusta perché Cassetta sarà il giocatore – allenatore dello Scardovari 75/76 che si merita il ripescaggio in Prima. Un ‘altra conferma, per quanto riguarda Riondino calciatore, che evidentemente Raffaele stava meglio in pantaloni lunghi che in calzoncini corti e scarpe da calcio.
E da quel momento fino alla stagione 82/83 per lo Scardovari saranno sempre campionati di Prima categoria, con presidente Pasquale ‘Lilio’ Boscolo ed il ds Riondino che dopo Penzo chiamano in panchina Gianni Mancin, mentre sotto la presidenza di Lucio Mancin  in panchina c’era Nordio (78/79), quindi Nordio / Marchiani (79/80 e 80/81).
Tutte stagioni nelle quali lo Scardovari del ds Riondino si era rinforzato pescando oltre che in Polesine ( vedi Baruffa e Casini) anche sul ferrarese e in laguna a Chioggia.

 

 

Scelte fortunate e fruttuose, come spiega Riondino:<< Quando prendemmo poi come allenatore il chioggiotto Nordio, andammo a chiedere al presidente De Paolis anche gli esperti giocatori Boscolo e Modonese. Noi volevamo pagarli 2 milioni , loro ne volevano due e mezzo. La conclusione fu che De Paolis ci diede in aggiunta Gianni Ardizzon, un ragazzo scalpitante che ‘andava gestito’>>. Continua Raffaele :”Poi sappiamo tutti che il riccioluto Ardizzon  di strada ne ha fatto tanta, perché dopo essere stato decisivo per la storica vittoria dello Scardovari 81/82 di mister Marchiani l’abbiamo ceduto al Mira in serie C e da lì è andato alla Triestina in B, tornando peraltro successivamente a giocare con noi perché ‘si sentiva in famiglia’.”

 

 

Tra l’altro il salto storico in Promozione coincide con la novità Mario Rosestolato, che iniziava così da vincitore la sua era presidenziale, sempre con Riondino nello staff dirigenziale e con tanto ‘peso specifico’  Una prova ? Eccola, già dalle prime partite della Promozione 82/83 nello Scardovari non funzionava più il rapporto giocatori – allenatori, così a decidere la formazione fu il triumvirato Doriano Rosestolato – Claudio Pezzolato e proprio Riondino che spiega:” Andò tutto bene finché vincemmo 5 partite e ne pareggiammo una, ma quando abbiamo fatto un cambio su pressione della tifoseria, abbiamo capito che era giusto prendere un altro allenatore. Così sulla panchina arrivò Toni Scabin, che iniziò a Scardovari il suo primo ciclo, cioè quattro buone stagioni in Promozione”. Erano i tempi dei ferraresi come Trentin, Albieri e Claudio Ricci, ed erano anche i tempi dei tornei estivi , come quello di Bosco Mesola dove proprio Riondino (tramite Ricci) andò ad ‘agganciare’ Mario Scarpa, ex giocato di serie A. Ricorda Raffaele:” Fu così che oltre a venire a giocare nel nostro torneo estivo, poi fu proprio Mario Scarpa il giocatore-allenatore dello Scardovari 85/86 che purtroppo retrocesse in Prima categoria”.

 

 

Ci provò a risalire subito lo Scardovari 86/87 del presidente Mario Rosestolato e del ds Riondino, ma alla fine, dopo che Scabin era peraltro subentrato a Scarpa, i ‘pescatori arrivarono soltanto quarti. Ma al secondo tentativo Scabin centrò l’impresa, lo Scardovari 87/88 vinse e ritornò in Promozione, battendo 2-0 il Bagnoli (gol Giuriola e De Bei)  nello spareggio al Bettinazzi di Adria. Parallelamente al suo impegno sportivo, Riondino è superattivo anche nel sociale. Infatti dal 1987 al 1990 sarà presidente della Scuola Materna di Scardovari, e dal 1989 entra a far parte del “Comitato di Sconto” della Banca di Credito Cooperativo “Santa Maria Assunta: La attuale Banca Adria S.C. Credito Cooperativo del Delta, che avrà poi Riondino come ‘consigliere’ dal 1992 al 1999, per poi diventarne vicepresidente nel 2000 , nonché vicepresidente vicario della BancAdria quando nasce per effetto di fusione agli inizi del 2009. Tutto questo mentre il tessuto sociale di Scardovari e del Delta del Po si sta trasformando, e mentre l’industria manifatturiera cede il posto alle emergenti Cooperative Pescatori.
Tutto questo mentre Riondino resta sempre, fino a tutt’oggi, un punto di riferimento dello staff tecnico – dirigenziale dello Scardovari del presidente Mario Rosestolato.

 

 

Di uno Scardovari che a partire dalla Promozione 88/89 viaggerà sulle ‘idee giovani’ del neo mister Piero Carnacina, perché il vincente Scabin già in estate aveva rinunciato alla panchina. Scelte mirate , quelle dello staff tecnico dei pescatori, tant’è che già da matricola arrivò subito terzo (pensate, vinse il Salzano davanti al Venezia) e mister Carnacina ebbe modo e orgoglio di scriverne la storia ‘per filo e per segno’ pubblicando il Libro Story  “ Un anno vissuto intensamente”. Positiva peraltro anche la Promozione 89/90 ( quarto posto), mentre nel 90/91 lo Scardovari di Carnacina seppe addirittura cogliere l’opportunità della ristrutturazione dei campionati conquistando ( dopo spareggio ) quel settimo posto che valse il diritto all’Eccellenza. Purtroppo lo Scardovari ci resterà per una sola stagione in quel prestigioso e storico campionato, disputato peraltro sul campo di Porto Tolle. Indimenticabili gli scontri coi blasonati avversari, ma alla fine sarà retrocessione. Una categoria, la Promozione, che sarà quella giusta per lo Scardovari fino alla stagione 97/98 compreso, quando neppure il cambio panchina da Pavanati a Sergio De Bei salverà i pescatori dalla retrocessione. In questo lasso di tempo lo Scardovari 92/93 aveva Mario Manfrini in panchina, l’anno dopo ci fu staffetta tra Manfrini e Franco Monti che rimase mister anche dello Scardovari 94/95, mentre nella Promozione 95/96 era mister Danilo Bellemo.

 

 

Una categoria difficile da mantenere, la Promozione, anche dal punto di visto finanziario. Ne sapeva qualcosa il …bilancio. Anche per questo è stata poi tutta speciale la stagione dello Scardovari 96/97, con la maglia dell’Eurofrozen come sponsor ma con Raffaele Riondino presidente costretto a lavorare più sulle entrate che sulle uscite. Perciò, anche per questioni di economia, Riondino affidò la squadra all’indigeno Sergio Pezzolato rilevato in corsa da quella specie di ‘Robinson Crosué’ che è Antonio Pavanati. E così quell'anno fu ‘scudetto’ la salvezza all’ultima giornata, col 4-1 vittoria a San Pietro in Volta ( contro Dino Gotti mister lagunare) , tant'é che il presidente Riondino , dagli spogliatoi, è uscito ‘piangendo come una fontana’ per aver fatto il doppio miracolo: salvezza e bilancio risanato.
Quanto basta perché la famiglia Rosestolato ritornasse sulla tolda di comando, stavolta con Andrea Rosestolato presidente dello Scardovari 97/98  che però non bisserà il miracolo salvezza. Non basta il cambio in corsa da Pavanati a Moreno De Bei perché sul neutro di Pernumia stavolta lo Scardovari perderà per 1-0  lo spareggio salvezza col Noale.

 


 

Ma a Scardovari una retrocessione non fa …primavera, piuttosto la primavera la farà sempre lo staff dirigenziale e la gente di una comunità che con la squadra sa immedesimarsi. Perciò la nuova era del presidente Andrea Rosestolato viaggerà sempre col Riondino vice presidente e componente lo staff tecnico, in altalena tra Prima categoria e Promozione.
Una categoria questa che è sfumata allo Scardovari 98/99 di mister Perego, ma che è stata conquistata da mister Mauro Pezzolato ( altro indigeno) nell’ultima stagione del Secondo Millennio, dominando a quota 72 punti, addirittura + 17 sul Delta 2000.
Poi la storia dello Scardovari del Terzo Millennio si svilupperà sempre in Promozione fino all’attuale stagione in Prima categoria con mister Schiavon. Le prime due stagioni con ‘Cece’ Pezzolato quando vinsero Arianese e poi Este, poi fu lo Scardovari 2002/03 delle staffetta Garbin/Scabin , quindi quello della staffetta Pasetto/Garbin/Monti, poi Scardovari 2004/05 di Monti , ancora due stagioni con Mauro Pezzolato e una con Monti a chiudere il ciclo della Promozione. Ma quel che conta è che Scardovari ( salvatosi quest’anno in Prima categoria con l’esordiente mister Giuseppe Schiavon) è sinonimo di continuità staff dirigenziale, come dimostra l’organigramma che come vice di Andrea Rosestolato vede appunto il nostro onnipresente Riondino assieme ad Andrea Bonandin, con Paolo Mancin dg, Lauro Banin segretario, Sergio Bortolotti ds e Mario Rosestolato presidente onorario. Peraltro sempre attenti al settore giovanile, come dimostra anche l’organizzazione del prestigioso torneo nazionale ‘Memorial De Bei’ , un artista tra quei ‘pescatori’ dove Raffaele Riondino coltiva da sempre il suo amore sportivo ‘sapore di sale sapore di mare’.>>

 

 

EXTRATIME by SS/ La cover è per Raffaele Riondino al microfono e premiato by Panathlon Adria ( a sx il presidente Sacchetto).
Poi per quanto riguarda la fotogallery partiamo con Riondino in due flash team Scardovari datati e con tanto di didascalia incorporata. Da notare che l’allenatore Cassetta ( ex Adriese e Montebelluna) è altresì il capitano della squadra.
A seguire lo Scardovari winner in formato poster col presidente Mario Rosestolato tra mister Toni Scabin e Raffaele Riondino (occhiali scuri). E per la serie ‘premiazioni’ ecco appunto Raffaele Riondino nel cerimoniale societario in una classica cena di fine stagione, smile con targa per Marcello Binatti & Doriano Rosestolato.
Quindi ancora una immagine di Riondino nello Scardovari con didascalia incorporata e poi con lo Scardovari 1983 di mr Scabin ( tra gli altri Sandro Banin giocatore coi baffetti).
Tante stagioni da dirigente, da ds e anche da presidente, quelle di Riondino, come nella successiva foto squadra Scardovari 1996/97 di mister Toni Pavanati.
Baipassando qualche stagione arriviamo a proporvi ( dal campo di Ariano Polesine) la foto che ho scattato allo Scardovari 2001 di mr Mauro Pezzolato e del presidente Mario Rosestolato , con Riondino ( coi soliti occhiali scuri) a fianco del ds Sergio Bortolotti (primo a dx).
Spesso ottime stagioni autoctone quello dello Scardovari Calcio, tant’è che vi proponiamo proprio Rindino mentre premia lo Scardovari Juniores di mr Beppe Schiavon ( si intravede a sx, alle spalle di Anthony Paganin) per la conquista del titolo di Campione Provinciale) .
Tutto orgoglio della Città di Porto Tolle, anche per questo presente in foto al palasport con Massimino Zaninello ( una vita tra Vice sindaco e Assessore allo sport) .
Che anno era? Presto detto: nella successiva foto premiazione ecco sempre Raffaele Riondino con Andrea Rosestolato mentre premiano Beppe Schiavon, presente  sul tavolo anche il mio primo libro “Polesine Gol” uscito nel dicembre 2006.
Quindi proponiamo in sequenza due foto poker dirigenziali.
Nella prima immagine ( Scardovari 2006-07) ecco da sx il quartetto dirigenziale Sandro Banin, Raffaele Riondino, Mario Rosestolato, Sergio Bortolotti
Nella seconda proponiamo invece (da sx) Raffaele Riondino a fianco di Mario Rosestolato, Massimino Zaninello e Mauro Pezzolato.
Quindi Raffaele Riondino mentre premia bomber Matteo Trombin con ‘targa’ per i suoi primi 50 gol segnati.
Infine dulcis in fundo ecco , a completamento del nostro giro del mondo attorno a Raffaele, ancora Riondino premiato Panathlon Adria tra il presidente Sacchetto e Fioravanti past president.

 

Sergio Sottovia
www.polesinesport.it