Scabin Imo “Segretario” del Grande Contarina. Quello di Camuffo & Mancin, Mantoan & Bovolenta. E la Risorta...


26/10/2011

L’altro mercoledì sera ero al Bettinazzi e sul campo c’era Luca Scabin, classe ’94(match di Coppa tra Adriese e Thermal Ceccato).  Di chi è figlio? Di Marco che è figlio di Imo Scabin, il Gran Segretario del Grande Contarina.
Conosco Marco e sua moglie Paola. E Marco mi dice che ha ‘ritagliato’ la mia storia su papà Imo, ma mi dice anche che non trova più ‘quella foto di papà in panchina con Liedholm’.
Prendo nota della sua mail e prometto che gliela mando. Torno  a casa e penso ad Imo, a quei nostri incontri in casa di suo fratello Toni. Alla sua STORY ‘senza tempo e mai pubblicata’ e alle tante ‘note e aneddoti’ sul Grande Contarina. Anno per anno, formazione per formazione. Senza quelle ‘certificazioni ufficiali’ by Imo Scabin non avrei mai potuto ‘raccontare’ in modo compiuto le tante storie dei Campioni & Signori ‘ del Grande Contarina.
Ma per quanto riguarda la “Imo Scabin Story”, capirete anche perché è rimasta una ‘specie di incompiuta’.
Ritornando ai nostri discorsi attuali, diciamo che poi, la domenica successiva, ho subito rivisto giocare Luca contro il Loreo ed ho salutato suo papà Marco.
E così adesso ecco questa IMO SCABIN STORY giusto perché Marco abbia la ‘foto di papà Imo con Liedholm”, ma sopra tutto perché abbiano ‘qualcos’altro’ tutti gli sportivi, a partire dai tanti “Polesani nel Mondo by Contarina Calcio” che, grazie anche a Imo Scabin, sono approdati sui grandi palcoscenici del calcio professionistico italiano.
E non soltanto quelli ‘citati’nella storia che vado a raccontare, ma anche altri che tutt’ora onorano il Polesine ( da Luca Gotti ad altri mister come proprio Beppe Pregnolato ora Adriese).
Oppure altri che magari hanno fatto soltanto ‘apparizioni’ nel Grande Calcio Italiano. Uno per tutti Otello ‘Zaine’ Milan (che ha giocato nel LR Vicenza a San Siro sia contro l’Inter che contro il Milan) al quale, al di là della sua sfortunata carriera, ma per tutta una serie di motivi ‘umani’ connessi alla sua malattia, ho dedicato la ‘copertina’ del mio Terzo Libro “Polesine Gol” .

 

 

PERCIO’ ECCO QUESTA “IMO SCABIN STORY” IN QUESTA RUBRICA “POLESANI  NEL MONDO”
<< Segretario per antonomasia. Una settimana fa c’era tutta Porto Viro a salutarlo. Imo Scabin la sua eredità l’ha lasciata nelle menti dei dirigenti e dei giocatori vecchio stampo, quelli del Grande Contarina, da Costante Mantoan a Gino Bovolenta, da Mario Scarpa a Tessarin e dintorni. Noi ci eravamo visto a fine anno, per questa storia, la ‘sua’ storia. Perciò la racconto al presente, così senza fronzoli. Come é stata la vita di Imo.
Fin da quando giocava a livello giovanile e amatoriale, centromediano nelle partitelle tra le frazioni a Contarina, ed ha impattato nella Seconda Guerra Mondiale.
Una parentesi che ha visto Imo Scabin (classe 1921) combattente in Croazia, pluridecorato. Poi calcio come aggregazione nel dopo guerra, così Imo nel 1948 é dirigente nel Contarina mentre a Donada erano già attivi in precedenza. Quasi subito segretario, Imo ha acquisito esperienza nei contatti con la Figc di Stocco e quella veneta di Bertotto, Tiziani e Ricchieri. A Contarina era l'epoca del presidente Bruno Zaia e dei campionati Uliciani. Nella stagione 1950/51 anche il Contarina gioca in Prima Divisione, come il Donada, Rovigo, Bottrighe, Taglio di Po, Polesella, Rosolina e Sant'Apollinare.

 

 

Nell'annata-dramma della Grande Alluvione, il Donada si ritira dal campionato, mentre il Contarina continua andando a giocare a Taglio di Po. " Il nostro campo - spiegava Imo - grazie ad un trattore messo a disposizione dall'Azienda Carpano,  venne liberato dalla sabbia che servì a creare gli spalti". E' stato anche l'anno della ristrutturazione dei campionati, così le prime otto, il Clodia, il Polesella, il Costa, Villanova, S.Apollinare, Monselice, appunto Contarina e Bottrighe, vengono ammesse alla Promozione, come peraltro il Ballarin Rovigo per meriti sportivi.
Nel 52/53 è l'Adriese che vince in Promozione e sale in Quarta Serie, mentre retrocedono Villanova e Bottrighe. Quel Contarina si farà valere in Promozione fino al 55/56.
Finché arrivò anche la vittoria che Imo sintetizza così:" In Promozione 56/57, era presidente Bruno Zaia e l'allenatore Romolo Camuffo. In attacco c'erano Benito e Guido Milani, poi al Barletta e al Bolzano, a centrocampo mio fratello Antonio. Però rinunciammo alla Quarta Serie perché non adatta alle nostre possibilità". Così nei tre campionati successivi, tutti vinti dalla Lendinarese che però rimase in Promozione, quel Contarina fu protagonista.
Nel 59/60, la Promozione fu denominata Prima Categoria, e il Contarina arrivò dietro al Dolo, Rovigo. Loreo e Dextrosport.
Andò meglio l'anno dopo: il Contarina del presidente Gino Siviero e allenato da Camuffo si classificò terzo, e l'Este vinse davanti al Rovigo. Di tutte le sue stagioni al Contarina il “Segretario”, con estrema diligenza , ha registrato tutti i dati salienti. Va solo detto che dagli anni '60 per il Contarina del presidente Gaetano Siviero è stato uno slalom parallelo nel segno della vittoria.

 

 

Esaltante la Prima categoria 1961/62, quando Romolo Camuffo  confezionò la vittoria davanti al Rovigo. Era un Contarina giovane che aveva messo a frutto i 15 gol segnati da Rampazzo e i 10 di Toni Scabin, lanciando peraltro il 15enne Eraldo Mancin che via Venezia arriverà allo scudetto con Fiorentina e Cagliari.
Anche stavolta però il Contarina non si fa incantare dalle sirene e rinuncia alla Serie D.
Ormai però Contarina é Piazza Grande, dove le blasonate come Spal , Padova, Verona e Venezia possono cercare o piazzare campioni. Così Imo ricorda le sue visite all'Appiani e al Monti a Padova, i suoi dialoghi con paron Rocco e col segretario Gobbo, gli acquisti di giocatori del calibro di Mezzalira, che giocherà anche a Cagliari. " Certe volte per giocatori validi spendevamo poco, perché il Padova li <tagliava> piuttosto che metterli sotto contratto come professionisti. Ma avevamo buoni rapporti anche con la Spal di Mazza e col Verona>>. E mi fa vedere una foto in cui è in panchina a fianco dell'allenatore Liedholm e del ds Di Brino, a Contarina per visionare alcuni giocatori.
Rimasto nel 62/63 in Prima il Contarina di Camuffo si fece onore, mentre il Loreo del presidente Rubato (con soli 9 punti) concludeva il suo ciclo aureo.
Da quella stagione il Contarina restò a lungo in Prima, sempre protagonista. Dal 62/63 per un triennio col presidente Isaia Ballarin  e l'allenatore Minozzi.Nel 65/66 col presidente Ezio Turati e gli allenatori prima Turati poi Cecconello. Quindi nel 66/67 con presidente di nuovo Ballarin e l'allenatore Romano Forin, mentre nel 67/68 col presidente Tullio Vitaliani c’era l'allenatore padovano Ferrario.

 

 

Poi il Contarina del presidente Bruno Zaia, nel triennio che va dal 68/69 al 70/71 compreso, si affida agli allenatori Penzo e Cecconello, poi al ferrarese Ferraro e ancora al padovano Ferrario, sempre vicino alle prime. Per Imo Scabin, taciturno e schivo ma profondo conoscitore dei regolamenti, nel luglio 1971 c'è la medaglia d'oro delle Figc veneta. Nei due anni successivi sarà presidente Aldo Marangon, con gli allenatori prima Tonello - Blason poi il ferrarese Ferraro che restò al Contarina anche nel 73/74 con Pasquale Rosestolato neo presidente. Il Contarina intanto era di nuovo tornato grande. Spiega Imo:" Nel 74/75 all'ultima di campionato eravamo in testa a pari punti col Cardi Chievo dell’ex Tonello. C'erano più di 1000 spettatori e attorno al campo tutte lettere D, la categoria che volevamo.  Giocavamo in casa contro il Badia già retrocesso e privo di sei giocatori squalificati: noi avevamo già preparato la festa. Purtroppo perdemmo 2- 0, così in serie D ci andò quel Chievo che adesso è in serie A ". Appuntamento quindi soltanto sfiorato per il Contarina allenato dal chioggiotto Paolo Padoan. Neppure Costante Mantoan regalerà nel 75/76 la Serie D al presidente Rosestolato.
L’anno dopo il Contarina di Mantoan e del neo presidente Marino Finotti é secondo  dietro l'Abano. Ma sarà vittoria esaltante nel campionato 77/78 davanti al Sommacampagna e sarà finalissima in Coppa Italia nel prestigioso Appiani di Padova, dove però i veronesi si prendono la Coppa. Durò praticamente un decennio la coppia Scabin -Finotti.
Nel 78/79 il Contarina in serie D, allenato da Spolaore sarà buon sesto.
Invece nel 79/80 il Contarina allenato da Maurizio Seno retrocede in Promozione. Ma sarà caduta momentanea perché il Contarina allenato da Edo Patregnani, secondo alle spalle del Rovigo, ritorna subito su, così nell’ 81/82 sarà Interregionale. E con mister Lampredi sarà salvezza, mentre retrocede l'Adriese. Più collaudata farà molto meglio la coppia Lampredi - Contarina nel campionato 82/83. L’anno dopo, con Lampredi alla sua terza stagione, il Contarina conclude al settimo posto.
Arriva poi per il presidente Finotti e per Imo Scabin la loro ultima stagione in tandem, quella 84/85 da centroclassifica con Flavio Foscarini.
Poi per il Segretario Imo comincia l'ultimo periodo, quello della presidenza di Mario Bovolenta e del ds Alvaro Gregnanin, Durerà fino al 1988 quando le divergenze esplodono e Imo diventa segretario della neonata Risorta Contarinese.

 

 

Qui Alfredo Tessarin sarà presidente e Walter Tumiati suo vice. Saranno subiti stagioni alla grande: con Samuele Tessarin subito vittoria in Terza categoria. L’anno dopo 89/90 in Seconda, altra vittoria con Giovanni Piombo allenatore. Al terzo anno quindi la Risorta Contarinese era già in Prima, allenata da Edoardo Duò e poi da Adriano Rubinato. Ma le difficoltà di gestione erano troppe, comprese quelle logistiche.
A questo punto la società, già iscritta, si ritira dal campionato di Prima categoria.
In data 9.8.91 la Figc regionale notifica che i giocatori sarebbero stati svincolati.
In contemporanea con la cessata attività della Risorta Contarinese finisce anche l'attività del Segretario Imo Scabin. Nascerà solo alcuni anni dopo il nuovo Porto Viro 96, , per effetto della fusione tra il Contarina e il Donada.
Lui, Imo Scabin, che ha vissuto dentro il calcio per 40 anni, mi ha raccontato confidenze su tanti presidenti, tanti allenatori, tanti giocatori, in tempi in cui il fiato della tifoseria rossonera, a due passi dalle righe laterali, si faceva sentire eccome. Del calcio rossonero Imo conosceva sia le cifre vere che i palpiti del cuore.
Come quando il Grande Contarina andò a giocare a Castrovillari in Calabria, quarti di finale di Coppa Italia nel 1978: organizzarono la trasferta con quattro corriere e un aereo, in tutto 500 persone. Allora la tifoseria contava molto di più di oggi.
Questa é la storia di Imo, il Segretario del Grande Contarina.>>

 

 

EXTRATIME by SS/ La cover è per Imo Scabin nella sua seconda casa: la segreteria del Grande Contarina Calcio. Quindi nella fotogallery lo mostriamo nel Contarina 61/62 di mister Romolo Camuffo : una squadra giovane, ma sorprendentemente vincente. Da segnalare al centro i basso Eraldo Mancin, poi in serie A nel Venezia e due volte ‘scudetto’ ( con la Fiorentina di Pesaola e col Cagliari di Scopigno e Gigi Riva).
La successiva foto mostra Imo Scabin in ‘quartetto panchina’ a Contarina, con Nasti, Di Brino e Liedholm allora allenatore del Verona. La didascalia spiega tutto: allora si cercavano così i nuovi talenti in Polesine (vedi Benatti e Bonafè).

 

 

A seguire ecco il Grande Contarina 76/77 di mister Costante Mantoan e di capitan Gino Bovolenta. Passando agli anni ’80 ecco Imo Scabin assieme un suo amico dirigente. E’ l’epoca della Risorta Contarina 89/90 di mister Rubinato ( ecco la foto che ho scattato prima del match a Cavarzere). Quando lo staff dirigenziale della Risorta Contarina era quello ‘attorno’ ad Imo Scabin e al presidente Alfredo Tessarin ‘fotografati’ davanti al cancello dello stadio di Contarina.

L'ultima foto mi è 'appena arrivata' by Marco e fa parte della storia del Calcio, quella che ho raccontato sulla mia trilogia Polesine Gol. Quella che mi ha raccontato Toni Scabin e quella che mi hanno raccontato anche Guido Milani (a sx, poi una 'vita' nel Bolzano) e il suo presidente Ortolan (a dx). Ecco la foto é di metà anni '50 (ma questa è un'altra story) e riguarda il provino di Milani e Toni Scabin fatto a La Spezia, dove li vediamo 'accompagnati' proprio dal tajante Ortolan e da Imo Scabin 'gran segretario contarinante'.


Sergio Sottovia
www.polesinesport.it