Speedway a Lonigo/ Splendido ‘sigillo d’addio’ by ANDREA MAIDA. E la HELLAS VERONA trionfa negli Internazionali d’Italia a squadre


30/10/2010

Chapeau for Maida. Guardate Andrea in foto. Sembra una scultura del Murer, un TUTTUNO con la sua moto e il suo amato speedway. Lonigo è stata la ‘giornata d’addio’ per Andrea. Una giornata da protagonista come lo è stato Maida in tutta la sua lunghissima ‘speedway life’.  Ma come sempre eccoVi il ‘giusto’ racconto by Michele Guerra con relativi titoli e sottotitoli, dentro le due news Made in Lonigo proposte in sequenza.

PRIMA NEWS/ ASM HELLAS VERONA TRIONFA NEGLI INTERNAZIONALI D’ITALIA A SQUADRE
<< Quarta Prova Campionato Internazionali d’Italia a Squadre / Nella gara che chiude la stagione della pista ovale tricolore, l’addio alle competizioni del polesano Andrea Maida
LONIGO (VI) – Nel piovoso pomeriggio di domenica scorsa sulla pista Santa Marina di Lonigo è andata in scena l’ultima prova del campionato “Internazionali d’Italia” speedway a squadre.

 

 

Con il fondo pista reso pesante per la copiosa pioggia caduta per tutta la durata della gara, i quindici piloti presenti alla competizione sono stati in grado ugualmente di dare vita ad una gara spettacolare e molto combattuta per tutte le venti manche. In corsa per il titolo a squadre 2010 il nuovo team veronese ASM Hellas Verona con 90 punti in leggero vantaggio sul moto club campione in carica La Favorita di Sarego 87. Terzo il team Olimpia di Terenzano 71 seguiti dal moto club Lonigo 54 e i trevigiani Cialtroni del Nord Est 52.

 

 

Quattro i piloti stranieri presenti che hanno contribuito a rendere la gara entusiasmante con il polacco Grzegorz Walasek, l’argentino Felipe Nicholas Covatti, lo sloveno Ales Kralijc e l’austriaco Manuel Hauzinger. Di rilievo agonistico le prove degli italiani con il padovano Mattia Carpanese, campione individuale 2010, con i suoi 15 punti totalizzati ha concluso con il miglior score della gara. Sempre di alto livello la condotta del polesano Andrea Maida, 12 punti per lui fa segnare il terzo miglior punteggio individuale apportando un ottimo aiuto al suo team l’Olimpia a concludere la gara al secondo posto. Dieci le unità totalizzate dal rodigino Marco Gregnanin che insieme ai 10 punti di Massimo Zambon e i 14 dell’esperto polacco Walasek si laureano campioni 2010 degli Internazionali d’Italia a squadre. Non certo fortunata si può dire la prestazione dell’argentino Covatti, che sulla stessa pista nel mese di luglio scorso aveva dato un’ottima impressione. Costretto a due ritiri di manche, alla Favorita è mancato il supporto dell’argentino per cercare di riconfermarsi campioni a squadre.

 



 

Lotta serrata per evitare l’ultimo posto della classifica, ha visto di poco primeggiare i trevigiani Cialtroni del Nord Est supportati da un ottimo Hauzinger sullo storico moto club Lonigo presente senza stranieri in cui è mancato il sostegno del rientrante Guglielmo Franchetti apparso in difficoltà di condizione fisica. Buona la prova del giovane polesano Mattia Cavicchioli con un successo di manche ha cercato di dare al meglio il proprio contributo al team Olimpia che ha così mantenuto il terzo posto in classifica. Annullata per maltempo la prova degli Internazionali d’Italia di domenica 17 ottobre scorso, con la gara di Lonigo si chiude il sipario dello speedway tricolore 2010, lasciando anche questa volta dei buoni ricordi vissuti e qualche interrogativo per il futuro.
Classifica 4^Prova: 1.ASM Hellas Verona 34 (G.Walasek 14, M.Gregnanin 10, M.Zambon 10), 2. M.C.Olimpia Terenzano 30 (A.Maida 12, A.Kralijc 11, M.Cavicchioli 7), 3.M.C.La Favorita Sarego 27 (M.Carpanese 15, F.Covatti 9, J.Seren 3), 4.M.C.Cialtroni del Nord Est 17 (M.Hauzinger 11, A.Novello 5, D.Del Torre 1), M.C.Lonigo 12 (G.Franchetti 6, M.Castagna 5, M.Marzotto 1).
Classifica campionato: 1.ASM Hellas Verona 124, 2.La Favorita 114, 3.Olimpia 101, 4.Cialtroni del Nord Est 69, 5.Lonigo 66. >>.
SECONDA NEWS/ MILLE VOLTE GRAZIE ANDREA. NELLA GIORNATA D’ADDIO ANCHE IL METEO SEMBRAVA DISPIACIUTO

 

 

<< Nella giornata dell’addio alle gare di Andrea Maida anche il meteo sembrava triste nel voler salutare l’uscita di un campione sportivo dopo venticinque anni di ininterrotta attività. Maida in evidenza trionfava su un fondo pista reso difficile dalla pioggia, nelle sue due prime uscite con delle manovre di grande esperienza maturata nella sua lunga carriera, prima sul trio Castagna, Zambon, Covatti e successivamente al termine di un acceso duello con l’austriaco Hauzinger. Spettacolo a scena aperta nella sua terza manche nella battaglia tra il fango con Carpanese e Walasek in cui le posizioni di testa si cambiavano diverse volte prima della bandiera a scacchi a favore del polacco seguito da Carpanese e Maida. Quarta manche e stessi piloti a confronto, la lotta tra i tre piloti si ripeteva premiando stavolta Carpanese su Walasek e Maida nell’ordine, bravi a rimanere in equilibrio su un fondo scivoloso. Ancora una vittoria nella sua quinta uscita con la pioggia che aumentava di intensità e la visibilità diminuiva, la gara di Maida terminava con la sua sesta manche sotto un diluvio.

Dallo start in quarta corsia, Maida in curva veniva centrato dal fango alzato dai tre piloti all’interno togliendogli praticamente la visibilità che lo costringeva quasi a fermarsi. Nelle tornate successive anche Covatti rallentava la sua corsa in cui Maida si lanciava in un disperato inseguimento nel tentativo di recuperare una posizione, purtroppo terminata senza successo. Manche che terminava con la vittoria di Walasek su Franchetti e Covatti aveva la meglio su maida al fotofinish. Durante la cerimonia delle premiazioni Maida si complimentava con i suoi compagni di team Cavicchioli e Kralijc per il prezioso supporto che hanno saputo dare, poi nel paddock riceveva i complimenti da tutti i piloti, addetti ai lavori e pubblico presente a coronamento di una lunga e splendida carriera agonistica in cui si è sempre dimostrato corretto e leale. Da vero campione! >>.
EXTRATIME by SS/ Lapalissiana la fotogallery, tra podio e gara, tra curve  e fango.  Con Andrea Maida “yellow submarine” by Donovan dentro la lunga storia dello speedway.


Michele Guerra
www.polesinesport.it